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DIRETTA WEB ON-LINE
SAMBENEDETTESE 1-0 ANCONA |
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Tanto
tuonò, piovve. Scivolata biancorossa.
di Luciano Marrone
Osio ha predicato nel deserto, e la prestazione che
l’Ancona ha esibito oggi al Delle Palme mostra ormai i
limiti di questa squadra costruita per vincere, ma non
si sa bene cosa. Un inedito ritorno al passato la
formazione che sorprendentemente il mister biancorosso
fa scendere in campo. Una squadra priva di carattere ma
soprattutto di gioco. A nulla è servito il mercato di
riparazione fatto dalla società a novembre. Ferraro in
tribuna, ma del resto visto come si presentava in campo
(nelle gare che ha giocato) era praticamente inutile
impiegarlo ancora. Il centrocampista Marino out. Patti e
Cipolla in panchina insieme a Torta (che tanto aveva
fatto bene in queste ultime partite). Così mister Osio
propone nuovamente il modulo “originale” oggetto di
discussione nella gara di Riccione, quando allenava
Favo. Il primo tempo lascia una buona impressione di
gioco e di voglia di riscatto, anche se come sempre si
sbaglia troppo sotto porta. L’Inizio è di marca
rossoblù; Puglia intercetta una palla al limite
dell’area biancorossa e scalda subito le mani al
portiere David, bravo nell’occasione a deviare in
angolo. Poi è la volta di Costa Ferreira che prima
prende le misure al 16° provando dal limite, poi si
ripete al 21° colpendo la traversa a portiere battuto.
C’è anche il tempo di un incursione in area di
Ambrosini, ma senza esito. L’Ancona vista al delle Palme
è tutta qui. E’ troppo poco per pretendere il ruolo di
protagonista. Un buon primo tempo ma non basta per
mettere paura. Il secondo tempo, un monologo rossoblù.
No, non ci siamo proprio. Alla fine tutti i nodi vengono
come sempre al pettine. Non può bastare prestazioni sul
limite della decenza, alternate a botte di culo di
singoli giocatori, per pretendere di essere i più forti.
Per vincere ci vuole un gioco di squadra, e scusatemi ma
questa Ancona proprio non c’ha neanche la più pallida
idea di cosa sia giocare per la squadra!! Non è con le
individualità dei singoli che si vincono i campionati,
per carità servono anche quelli, ma questa squadra è
distante anni luce da quella che si può definire squadra
di vertice. Mister Osio non ci sta capendo più nulla, e
lo dimostra il fatto che non si accorge neanche più del
nervosismo dei suoi ragazzi in campo, l’espulsione di
Maiorano rimediata oggi ne è una prova. Si ostina in
questo 4-3-3 che finora gli ha procurato più
preoccupazioni che gioie. Continua perentoriamente ad
insistere con tre centrocampisti e tre punte, che hanno
pochi collegamenti tra loro e giocano alternativamente
ognuno la loro partita. Una difesa schierata a quattro
che pur subendo pochi gol sbaglia sempre quelli
decisivi. Un attacco che si è fermato al tempo del Medio
Evo, dove le sue punte non pungono più, e i gol (quando
vengono) sono con il contagocce. Insomma, ci risiamo.
Tanto tuonò che alla fine piovve, e qui di pioggia di
gol non se ne vede neanche l’ombra considerando che
nelle ultime sette gare abbiamo segnato neanche un gol a
partita. Forse è ora di ritornare un pò tutti con i
piedi per terra, altro che campanilismo …
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DIRETTA
ON-LINE DELLA PARTITA A PARTIRE DALLE ORE 14:30 |
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Ancona 22/01/2012
L'Ancona
a due tempi, per la Samb tutto facile.
di Claudio Marconi
Partita dai due volti quella del “Riviera delle Palme”.
Un tempo ciascuno si dividono Samb e Ancona, con i
dorici che giocano davvero bene nel primo, il migliore
della gestione Osio, creano palle gol a ripetizione ma
non concretizzano. I padroni di casa nella ripresa
cambiano atteggiamento (troppo remissivi nella prima
frazione) e tanto basta per vincere la partita e non
permettere all’Ancona di impensierire Di Vincenzo,
neanche una volta. Il pubblico offre un gran colpo
d’occhio (peccato non ci fossero gli ospiti…), già
un’ora prima la curva Cioffi è stracolma e
rumorosissima, alla fine sarà un calore decisivo. In
tribuna spiccano l’allenatore dell’Ascoli Massimo Silva
e Sebastiano Vecchiola, sambenedettese doc ma una vita
nell’Ancona (“Il cuore mi dice Ancona, la testa Samb,
spero in un pari” ci dice prima della gara)...
continua su "Dicono di Noi". |
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Ancona 22/01/2012
Palladini
ringrazia, Osio se la prende con la sfortuna
di Claudio Marconi
Palladini (all. Samb): “Siamo scesi in campo
contratti e poco decisi. Nel primo tempo non ho visto la
mia Samb anche se secondo me la palla gol più clamorosa
ce l’ha avuta Puglia. Poi nella ripresa siamo entrati
determinati per regalare una vittoria a questo
straordinario pubblico. Ecco forse proprio aver visto
così tanta gente può averci bloccato ma poi quando ci
siamo sciolti abbiamo meritato la vittoria. Il Teramo?
So che ha vinto, ma noi dobbiamo fare il nostro
campionato, due mesi fa non avremmo mai pensato di stare
qua, ora ci siamo ma niente trionfalismi, mancano
quattordici partite”. Osio(all. Ancona):
“Purtroppo anche oggi non siamo stati bravi nel
concretizzare l’enorme mole di gioco e occasioni che
abbiamo costruito, soprattutto nel primo tempo. Anche un
pizzico di sfortuna e la bravura del loro portiere ci
hanno impedito di fare gol, come meritavamo. Nella
ripresa siamo un po’ calati anche se non ricordo, oltre
al gol, occasioni della Samb, per carità complimenti per
la vittoria ma non ditemi che ha meritato perché non è
così. Io ci credo anche a meno sette, per noi non cambia
nulla”. |
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Ancona 22/01/2012
L'Ancona
cede alla Sambenedettese
fonte Resto del Carlino
L'Ancona dice addio ai sogni di gloria. E lo fa cadendo
nel derby della Riviera contro la Samb, punita da una
rete di Carpani nella ripresa, che con un bolide da
fuori area trafigge David. Sconfitta pesante per i
biancorossi di Osio, che erano arrivati a San Benedetto
per portare via l'intera posta ed escono a mani vuote.
Il tecnico dorico lascia fuori Ferraro e si affida al
tridente formato da Ambrosini, Genchi, Santoni, con
quest'ultimo che si rende pericoloso al 17', ma è
fermato dall'uscita di Di Vincenzo. L'Ancona ci crede e
va vicina al vantaggio nel giro di pochi minuti, ma la
traversa dice di no prima a Costa Ferreira (21'), poi a
Genchi (24'). La ripresa inizia con la Samb e in attacco
e gli sforzi rossoblù si concretizzano al 18' quando
Carpani beffa David dalla distanza. La partita diventa
nervosa e Maiorano e Mengo vengono espulsi dall'arbitro
due minuti dopo. Finisce uno a zero con i dorici che
precipitano al quarto posto, lontani ben sette punti
dalla capolista Teramo. |
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Ancona
22/01/2012
Ancona:
Addio sogni di gloria.
di Andrea Fiano - èTV
Il terzo derby perso coincide anche col punto più basso
della stagione. L’Ancona va ko al Riviera delle Palme
contro la Sambenedettese e scende a -7 dal Teramo. Di
fatto dice addio ai sogni di promozione. Non basta: con
questa sconfitta i dorici scendono per la prima volta al
quarto posto in classifica. Una debacle vera e propria
della gestione Osio. Sotto la quale la squadra ha perso
idee e carattere. Armi che invece la Samb ha usato per
inanellare la nona vittoria filata. Il peso della posta
in palio frena all’inizio le membra degli uomini di
Palladini. Capaci comunque di sfiorare il vantaggio già
al 9°. Ma Puglia, proprio sul più bello, è fermato da un
miracolo David. Il brivido corsa sa di suono della
campanella. L’Ancona inizia a giocare e sforna il
miglior primo tempo degli ultimi due mesi. Al 16°
staffilata di Costa Ferreira da lontano sulla quale Di
Vincenzo ci mette i guantoni.
continua su "Dicono di Noi". |
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Ancona
22/01/2012
Perdere
l'ardore...
di Stefano Beccacece
Ecco, la Dorica è sbiadita, i punti se ne vanno, che
inutile giornata Ancona mia. Si potrebbe dire che con 7
punti di ritardo ,recuperandone 4 prima dell'ultimo
turno, l'Ancona avrebbe ancora qualche possibilità di
rinvenimento. Ma è meglio pensare alla logica più che
alla matematica. Negli ultimi 2 turni era necessario
fare 6 punti, ne è arrivato uno soltanto. In questa
settimana si è sottolineato il divario tra biancorossi e
teramani in materia di reti realizzate. La risposta a
questa allarmante statistica si è concretizzata con una
sola marcatura in 3 gare. Partita dopo partita, più che
rincorrere il Teramo, abbiamo rincorso una fantomatica
svolta che ci avrebbe dovuto permettere di rincorrere il
Teramo. Sicuramente è inutile dare ad Osio tutta la
colpa per questo calcisticamente oltraggioso quarto
posto, ma indubbiamente non è arrivato quel cambio di
marcia paventato dalla società. Archiviato, almeno fino
a quando non verranno sfornate delle prestazioni
credibili in serie, il discorso campionato si chiede a
chi scende in campo di portare avanti la stagione con
dignità, di fare abbastanza punti per cercare di
recuperare terreno nei confronti delle corregionali o
almeno di tenere a debita distanza l'Isernia. Se la
reazione allo svantaggio è inconsistente è inutile dire
in sala stampa che ci si crede ancora e soprattutto
l'assenza del tifo in trasferta non deve essere un alibi
per giustificare le prestazioni negative. Oggi è
opportuno accantonare il discorso sull'utilità degli
spareggi visto che con ogni probabilità ai playoff si
materializzeranno dei derby; partite che, a parte
l'entusiasmo iniziale di Marinelli, sono state la
macchia più evidente nel cammino anconetano. |
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Ancona 22/01/2012
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Ancona
22/01/2012
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La musica di C.R.T.B.
Colleverde Radio Team
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