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Luciano Marrone: Come dice un vecchio proverbio
Mister Brini ci prova, fa le cose
come vanno fatte, confermando la formazione vincente che la domenica prima ha battuto la
Salernitana, manda in campo una squadra che già dai primi minuti mette in seria
difficoltà la squadra calabrese. Una - due occasioni di Baggio, che lex dorico
Cesaretti riesce a neutralizzare senza non poche difficoltà, qualche veloce contropiede
di Parente, anche lui ci prova, buona prova di Agostini che sembra ripetere la partita
contro la Salernitana, tutto o quasi il primo tempo di marca biancorossa. Poi, tutto
inizia nel secondo tempo, al 52° Albino si fa sorprendere in un fallo stupido e essendo
già stato ammonito precedentemente larbitro Gabriele non può far altro che alzare
prima il cartellino giallo poi quello rosso. Con luscita del centrocampista, Brini
è costretto nella difensiva ed effettua un cambio necessario per cercare di mantenere
quantomeno il pareggio, esce Baggio, buona la sua partita, ed entra Bono per rinforzare di
più il centrocampo. Dieci minuti più tardi è Aronica, del Crotone, che si fa espellere
per un fallo di reazione su Parente. A questo punto con le squadre in perfetta parità
numerica sembrava ormai fatta, le scelte fatte da Brini erano giuste, bastava contenere il
Crotone per altri venti minuti, perché diciamolo pure un pareggio in Calabria ci avrebbe
fatto comodo. Purtroppo così non è stato; a 12 minuti dalla fine il Direttore di gara
indica il dischetto di rigore in area dorica, Fialdini da perfetto tuffatore trae in
inganno il sig. Gabriele di Frosinone che, complice la velocità dellazione, sceglie
la via del rigore, i sogni di un meritato pareggio finiscono li. E proprio una
maledizione tre partite, tre sconfitte. Negli ultimi tre anni in terra calabrese
lAncona non è mai riuscita ad uscire imbattuta dallo Scida di Crotone. La prima
volta fummo sconfitti con un secco 2 a 0, lanno scorso nellultima di
campionato abbiamo perso con un rotondo 4 a 0 e ieri con il rigore trasformato da Ambrosi
è arrivata la terza sconfitta. Se non altro i proverbi servono, il famoso "Non
cè due
senza tre" è rispettato, anzi la prossima volta avremmo una
possibilità in più di battere questo tabù. Tutto sommato una sconfitta contro un
diretto avversario, fuori casa, ci può anche stare, anche perché sotto sotto,
lAncona non ha giocato poi cosi male, e la classifica ci rimane ancora amica.
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