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23 febbraio 2001 - 24a. giornata andata " Stadio P. Penzo"

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| Maniero
24° |
| Foglio
43° |
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| Russo 84° |
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2 |
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| di
Luciano Marrone: LAncona
si perde tra la "nebbia" del Penzo e le maschere del Carnevale veneziano.
Sono circa le 21.00 quando
riusciamo ad entrare allo stadio Pierluigi Penzo di Venezia, la partita è iniziata da
pochi minuti per un improvviso calo di nebbia sulla laguna veneziana. Entriamo
infreddoliti (dopo aver affrontato il tragitto dal terminale del Tronchetto allisola
di S.Elena) nella tribuna centrale del "Penzo", una vecchia tribuna stile 700,
il tempo di sedersi e ci ritroviamo improvvisamente sotto di un gol, che dire
cominciamo bene!!. Tutto nasce da una mischia allinterno dellaria di
rigore dorica, un batti e ribatti di palla che finisce sulla scarpa di Pippo Maniero, un
gioco da ragazzi buttare dentro il gol delluno a zero per il Venezia. LAncona
cerca di reagire al colpo, e in parte ci riesce, un slalom di Pietro Parente in area
veneziana semina il panico tra i lagunari, ma il suo tiro finisce per rimbalzare sul
portiere Rossi uscito alla disperata. Nuova discesa del Venezia che guadagna un calcio di
punizione dal limite dellaria, la barriera dorica si prepara per interferire al tiro
di Foglio, il giocatore da un rapido sguardo al suo allenatore che gli indica dove mettere
la palla, tira al fischio dellarbitro ed è Gol, incrocio dei pali alla destra di
Storari impossibile prenderlo, è un autentico capolavoro. E il 43° e lAncona
perde per 2 a 0, i Veneti hanno creato due azioni in tutti i 45 minuti di gioco del primo
tempo e hanno raccolto due gol.In sintesi la partita del Venezia finisce qui, il secondo
tempo inizia sotto una fitta nebbia creata dalla tifoseria lagunare, che allingresso
delle squadre in campo per disputare il secondo tempo ha acceso diversi fumogeni per la
coreografia, risultato? Si inizia con dieci minuti di ritardo per poi interrompere di
nuovo il matc per altri cinque minuti, era impossibile vedere il campo per la fitta coltre
di fumo mista a nebbia che era scesa nel terreno di gioco. Brini effettua le prime
sostituzioni, leva Agostini inserisce Castiglione sulla fascia per cercare di dare più
consistenza alla manovra dorica, entra in campo anche Bono al posto di Montervino, e
Parente esce per far posto a De Palma. Proprio linserimento di questultimo da
una svolta alla partita, Vieri scende sulla sinistra, entra in area, scarica il suo tiro
che chiama il portiere Rossi ad effettuare un autentico miracolo, ma sulla respinta arriva
De Palma che tira distinto verso la porta veneziana, Russo intercetta
inconsapevolmente la palla e la butta dentro. Due a uno, assalto forsennato dei giocatori
dorici, mancano cinque minuti al novantesimo, ma cè da recuperare i circa sette
minuti per sospensione, quindi ancora 12 da giocare. Il Venezia trema, per un attimo ha la
sensazione che lincontro gli stia sfuggendo di mano, proprio allo scadere è ancora
il portiere veneto che compie lennesimo miracolo salvando un autentico autogol.
Arrivando lassù, nellangolino in alto , dove lAncona ha perso lincontro
in laguna per 2 a 1 tra nebbia, fumogeni e
le maschere del carnevale veneziano. |
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