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Luciano Marrone: Quello che contava, erano i tre punti !!
Sinceramente, non credevo che la
squadra scesa in campo ieri allo stadio Adriatico di Pescara sarebbe riuscita a prendere i
tre punti in terra abruzzese. Devo ammettere che il mister ieri ha avuto un bel coraggio
nellaffrontare una partita cosi delicata con una completa rivoluzione del reparto
difensivo dellAncona, se il risultato non sarebbe venuto certamente le critiche lo
avrebbero sommerso. Ore 14,55 dagli altoparlanti dello stadio abruzzese si scandiscono le
formazioni delle squadre in campo; Il grande stupore dei circa 350 - 400 tifosi dorici
presenti sugli spalti si percepisce subito, nella formazione appena letta dallo spiker
mancano i nomi di Guastalvino, Lucci e Favo. Che è successo? Il mister è impazzito?
E scoppiata unepidemia dinfluenza? No niente di tutto questo, semplici
mosse che il tecnico ha deciso di effettuare per la partita odierna. Tra i vari mugugni
generali dei tifosi inizia lincontro, nemmeno 20 minuti di gioco e lAncona
passa in vantaggio su calcio di rigore concesso dal sig. Ayroldi di Molfetta per
atterramento in area di Corallo, dal dischetto si posiziona Parente che sigla il
momentaneo vantaggio. Passano pochi minuti e il Pescara agguanta il pareggio con un forte
tiro di Tisci che trafigge lincerto Storari, è il 25° del primo tempo. Qualcosa
non funziona bene in difesa, troppi errori mettono in condizione il Pescara di farsi
pericoloso in diversi frangenti, e proprio per un ennesimo errore difensivo ancora Tisci
al 37° infila per la seconda volta e da oltre trenta metri la porta dorica è 2 - 1 per
il Pescara. Nella curva dorica iniziano i primi dissapori, molti sportivi, io compreso, si
domandano il perché di queste scelte tecniche del mister, la squadra non sta giocando
proprio bene e sta soffrendo anche il piccolo pressing degli avversari. Probabilmente se
ne accorge anche Brini, che nella ripresa del secondo tempo effettua la prima sostituzione
cambiando uno spento Parente, che allinfuori del gol su rigore non e riuscito a
combinare gran ché, con linserimento di Castiglione. Le sue scorribande sulla
fascia mettono in continuo scompiglio i reparti difensivi del Pescara e proprio da una di
queste nasce il gol del pareggio anconetano, lo realizza Max Vieri, anche lui
irriconoscibile ieri ha sbagliato un gol facilissimo su assit di Albino, e si è fatto
espellere dal direttore di gara che nelloccasione è stato un po troppo severo
nel giudicare la reazione del giocatore ai danni di Melosi del Pescara. Poi arriva il gran
gol di Marcello Albino, siamo al 67°, fa in sostanza tutto da solo salta uno due
giocatori, si infila sulla sinistra e con un perfetto diagonale punisce la squadra
abruzzese. E un colpo da KO per il Pescara che finisce la partita tra i fischi dei
propri tifosi. Lobbiettivo è stato raggiunto, quello che serviva alla compagine
dorica erano i tre punti, adesso si può affrontare lincontro casalingo di domenica
con la Salernitana con più tranquillità. I 14 punti in classifica che valgono il 7°
posto non sono poi da buttare ma io non dormirei sugli allori, ieri abbiamo affrontato un
Pescara che è ultimo in classifica per i suoi limiti che tutti hanno visto, cullarci su
questa vittoria mi sembra un po troppo. lAncona ha molti problemi ancora da
risolvere e la vittoria ad inizio campionato sul Torino, che attualmente staziona nei
bassifondi della classifica, e ha gia esonerato il suo allenatore Gigi Simoni, non deve
montarci troppo la testa. |