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. Parente
. Tisci
Palmieri
. Vieri 63°

Stadio Adriatico

Paganti

4.500

Angoli

4 - 5

Temp.

20°

Meteo

Sereno

Ayroldi di Molfetta

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1 novembre 2000 - 9a. giornata andata " Stadio Adriatico"

Tisci 25°
Tisci 37°
-

Parente 20° (r)
Vieri 52°
Albino 66°

2

3

Bordoni . 1 . Storari
Galeotto 2 DouDou
Sadotti 3 Parlato
Gregori 4 Peccarisi
Da Rold 5 Montervino
Palladini 6 Agostini
Melosi 7 Albino
De Patre 8 Russo
D'Aversa 9 Parente
Palmieri 10 Vieri
Gianpaolo 11 Corallo
Puglisi . 12 . Cerioni
Ruscitti 13 Guastalvino
Sbrizzo 14 Nocera
Minopoli 15 Bono
Tisci 16 Castiglione
Vukoja 17 Baggio
Tacconelli 18 Melli
D'Aversa 20° . 1 . Parente 46°
Giampaolo 65° 2 Montervino 73°
Galeoto 71° 3 Albino 73°
Tisci . 1 . Castiglione
Tacconelli 2 Guastalvino
Vukoja 3 Bono

Rossi

. .

Brini

 

di Luciano Marrone:

Quello che contava, erano i tre punti !!

Sinceramente, non credevo che la squadra scesa in campo ieri allo stadio Adriatico di Pescara sarebbe riuscita a prendere i tre punti in terra abruzzese. Devo ammettere che il mister ieri ha avuto un bel coraggio nell’affrontare una partita cosi delicata con una completa rivoluzione del reparto difensivo dell’Ancona, se il risultato non sarebbe venuto certamente le critiche lo avrebbero sommerso. Ore 14,55 dagli altoparlanti dello stadio abruzzese si scandiscono le formazioni delle squadre in campo; Il grande stupore dei circa 350 - 400 tifosi dorici presenti sugli spalti si percepisce subito, nella formazione appena letta dallo spiker mancano i nomi di Guastalvino, Lucci e Favo. Che è successo? Il mister è impazzito? E’ scoppiata un’epidemia d’influenza? No niente di tutto questo, semplici mosse che il tecnico ha deciso di effettuare per la partita odierna. Tra i vari mugugni generali dei tifosi inizia l’incontro, nemmeno 20 minuti di gioco e l’Ancona passa in vantaggio su calcio di rigore concesso dal sig. Ayroldi di Molfetta per atterramento in area di Corallo, dal dischetto si posiziona Parente che sigla il momentaneo vantaggio. Passano pochi minuti e il Pescara agguanta il pareggio con un forte tiro di Tisci che trafigge l’incerto Storari, è il 25° del primo tempo. Qualcosa non funziona bene in difesa, troppi errori mettono in condizione il Pescara di farsi pericoloso in diversi frangenti, e proprio per un ennesimo errore difensivo ancora Tisci al 37° infila per la seconda volta e da oltre trenta metri la porta dorica è 2 - 1 per il Pescara. Nella curva dorica iniziano i primi dissapori, molti sportivi, io compreso, si domandano il perché di queste scelte tecniche del mister, la squadra non sta giocando proprio bene e sta soffrendo anche il piccolo pressing degli avversari. Probabilmente se ne accorge anche Brini, che nella ripresa del secondo tempo effettua la prima sostituzione cambiando uno spento Parente, che all’infuori del gol su rigore non e riuscito a combinare gran ché, con l’inserimento di Castiglione. Le sue scorribande sulla fascia mettono in continuo scompiglio i reparti difensivi del Pescara e proprio da una di queste nasce il gol del pareggio anconetano, lo realizza Max Vieri, anche lui irriconoscibile ieri ha sbagliato un gol facilissimo su assit di Albino, e si è fatto espellere dal direttore di gara che nell’occasione è stato un po’ troppo severo nel giudicare la reazione del giocatore ai danni di Melosi del Pescara. Poi arriva il gran gol di Marcello Albino, siamo al 67°, fa in sostanza tutto da solo salta uno due giocatori, si infila sulla sinistra e con un perfetto diagonale punisce la squadra abruzzese. E’ un colpo da KO per il Pescara che finisce la partita tra i fischi dei propri tifosi. L’obbiettivo è stato raggiunto, quello che serviva alla compagine dorica erano i tre punti, adesso si può affrontare l’incontro casalingo di domenica con la Salernitana con più tranquillità. I 14 punti in classifica che valgono il 7° posto non sono poi da buttare ma io non dormirei sugli allori, ieri abbiamo affrontato un Pescara che è ultimo in classifica per i suoi limiti che tutti hanno visto, cullarci su questa vittoria mi sembra un po’ troppo. l’Ancona ha molti problemi ancora da risolvere e la vittoria ad inizio campionato sul Torino, che attualmente staziona nei bassifondi della classifica, e ha gia esonerato il suo allenatore Gigi Simoni, non deve montarci troppo la testa.

 

La partita raccontata in dialetto anconetano.
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