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di Mauro Anconetani

Tradizione nera per Vieri a Padova dopo il KO col Bresciello nella sfida per la B. Neopromosse? No,: grazie. Dopo Siena e Crotone si allunga questa singolare coincidenza

Niente punti per l’Ancona contro le altre tre squadre neo promosse di questo campionato di serie B.
A Siena (4-1), a Crotone (1-O) e ieri a Padova contro il Cittadella (1-O), per la formazione dorica, sono maturate solo sconfitte. Nel girone di ritorno, considerando che dovranno tutte far visita al "Conero, non si potrà che far meglio VIERI Cittadella ancora amara per Max Vieri.
Dopo aver perso lo scorso anno lo spareggio per la promozione in serie B con il Brescello, ieri per l’attaccante di proprietà della Juventus, contro la squadra di Glerean, è arrivata una sciocca espulsione per proteste, che gli potrebbe costare anche due giornate di squalifica.
Secondo cartellino rosso in questa stagione per l’attaccante toscano, che era già stato espulso a Pescara per un fallo di reazione.
ENZO NUCIFORA L’ex diesse dell’Ancona, tornato in questa stagione, dopo l’amara parentesi di Gualdo Tadino, all’Atletico di Catania, era presente ieri all’ "Euganeo".
"Ho in ballo una trattativa per alcuni giocatori ha dichiarato il simpatico ‘Enzino ma non posso ancora anticiparvi nulla". Conoscendolo, qualcosa di grosso bolle in pentola.
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di Guido Montanari

Pieroni sereno: «Non possiamo spadroneggiare ovunque andiamo» «Firmerei per altri 29 punti»

Giacca a vento e cappuccio di pelo, Ermanno Pieroni resta inchiodato alla sua poltrona anche dopo il fischio finale. Sfilano il presidente Gaetti, il dirigente Cerioni e qualche altro tifoso anconetano in tribuna, con certe facce che sono tutto un programma. L’ultimo quarto d’ora è stato fatale all’Ancona che nel deserto siderale dell’ "Euganeo" (appena 1500 spettatori in uno stadio capace di contenerne più di 30 mila...) ha perso la bussola proprio quando tutto lasciava pensare che il match sarebbe finito in parità. Il patron invece e stranamente sereno dopo questa sconfitta. Sentitelo: "Non facciamo drammi esordisce la partita è stata decisa da un episodio, altrimenti non mi sembra che il.Cittadella ci abbia schiacciato. Anzi nella ripresa è stata l’Ancona ad andare più vicina al gol ed anche à sfoderare il calcio migliore. Peccato per l’espulsione di Vieri, da li si è complicato tutto... Poi è arrivato anche quel rigore e la partita si è chiusa. Se Vieri si è fatto cacciare per protesta, ha rovinato con le sue mani una prestazioni a mio avviso buona. Peccato. Noi poco pericolosi? Non direi, le nostre occasioni le abbiamo avute, ma non si può pensare che in serie B l’Ancona vada fuori casa a spadroneggiare. Non dimenticatevi che il Cittadella è una buona squadra". Dopo la sua breve disamina sulla partita, il patron passa al girone di andata appena conclusosi: "Una sconfitta non può rovinare una prima parte di stagione certamente positiva per l’Ancona. Mi auguro di fare altri 29 punti anche nel ritorno perché vorrebbe dire salvezza, anzi un ottimo piazzamento di classifica. Ma adesso pensiamo al Torino. E proprio su questo tasto che batte il presidente Gaetti: "Archiviamo in fretta questo ko senza demoralizzarci e guardiamo avanti. Domenica ci aspetta una partita importantissima contro una grande del campionato, come il Torino. Bisogna rimboccarsi le maniche e fare comunque quadrato con una squadra che tante soddisfazioni ci ha dato finora".


di Paolino Giampaoli

A Padova delusione tra i tifosi «Nel dubbio butta su...»

Non porta certo fortuna ai biancorossi la prima trasferta dell’ anno, che purtroppo coincide con una inattesa sconfitta in casa della neopromossa Cittadella. C’erano circa 250 tifosi dorici all’Euganeo di Padova ad incitare i ragazzi di Brini e vista la mancanza dei tifosi locali sembrava di giocare in casa: i cori erano solo ed esclusivamente di fede anconetana. I primi ad arrivare sono stati i club e solo a partita ormai iniziata i pullman del Collettivo. In uno stadio deserto (1500 spettatori) spiccavano gli striscioni e le bandiere biancorosse, i soliti ed immancabili striscioni del Collettivo, The Warriors, Rebels, Sbandati, Falconaralcool, Donne Doriche, Noi Biancorosse, Confusi e Felici, 2 Fisso Cuba, Nél dubbio butta su... Melli-gol. Purtroppo i 250 tifosi hanno dovuto fare il viaggio di ritorno con l’amaro in bocca, alcuni addirittura hanno staccato gli striscioni prima del solito. «Non era l’Ancona che siamo abituati a vedere ci dice Milvia Bianchi presidente del Club Donne Doriche a Padova qualcosa non è andato per il verso giusto, non mi sono piaciute neanche alcuni scelte fatte da Brini». Anche Gianluca del club «Nel dubbio butta su» è arrabbiato per la sconfitta: «Oggi purtroppo abbiamo ripagato con gli interessi la vittoria di lunedì che forse non ci meritavamo. Poi non sono sinceramente d’accordo con l’undici messo in campo da Brini, dovevano giocare gli stessi che hanno vinto lunedì». Davide esponente del club «2 fisso» è un fiume in piena: «Ho visto una squadra un po’ troppo nervosa e imprecisa. E’ la prima volta che la fischiamo, ma indubbiamente chiediamo alla società una punta». Domenica arriva il Toro e la legge del «Conero» va fatta rispettare, peccato solo che questo passo falso guasta un po’ l’attesa dei tifosi dorici per il big match. Domenica prossima infatti il Torino dovrebbe essere sostenuto da diverse centinaia di tifosi entusiasti per le sei vittorie consecutive, e se anche i supporters dorici fossero stati gasatissimi avremmo potuto assistere a uno spettacolo eccezionale.


di Erika Barbacelli

«Avevamo già preso troppo fréddo lunedì»

Freddo, quanto freddo. Se qualcuno fosse uscito di casa ieri intorno alle 15, avrebbe trovato un’Ancona semideserta. Colpa del freddo? No, o meglio, non solo. Il popolo biancorosso si è radunato in casa, nei pub e nei locali per vedere la prestazione della squadra di mister Brini contro il Cittadella. Padova non è proprio vicina e poi quelle condizioni meteorologiche così negative hanno bloccato un po’ tutti. "Ho seguito l’Ancona a Ravenna, Piacenza e da altre parti ha detto Roberto Lucesoli che ha visto la Dorica da Dazebao ma di freddo lunedì ne ho preso abbastanza". Abbastanza da non... ripetersi. Doveva essere quasi una festa e invece i tifosi biancorossi escono dai locali delusi e arrabbiati per l’inaspèttata (per come si era messa la partita), battuta d’arresto. Dito puntato ovviamente, sull’episodio che ha vistò protagonista al negativo, Max Vieri. "Quell’espulsione ha segnato la partita ha sottolineato Massimo Santilli sarebbe potuta finire con un bel pareggio e invece...". "Un professionista come Vieri non doveva farsi espellere per proteste da lì è cominciato il declino, poi quel rigore indiscutibile che ci ha definitivamente piegato le gambe" è l’opinione di Umberto Brocanelli. "E’ la più brutta Ancona che ho visto dall’inizio del campionato ha commentato Luca De Sentis non aveva la solita grinta, non è stata la solita Ancona". Diversamente la pensa Daniele De Gregori: "Un po’ spaesata ma ha giocato bene anche se ha concluso poco in attacco". Si chiedono ancora il motivo di quelle sostituzioni avvenute solo allo scadere: "Forse se fossero stati inseriti prima quei rinforzi le cose sarebbero andate diversamente" ha osservato Andrea Paladini. I tifosi sono tutti d’accordo: questa sconfitta non pregiudicherà il cammino dell’Ancona, non influenzerà molto la classifica, ma un risultato così la Dorica proprio non se lo meritava. E proprio perché tifosi non si scoraggiano facilmente ottimisticamente azzardano ad una previsione: "Ci rifaremo domenica, vincere in casa contro il Torino sarà più bello.


di Mimmo Cugini

«Fuori Max, saltati i piani» «Penalizzati dal campo, il Cittadella ci ha impedito il resto» Brini: «Abbiamo rischiato poco? Vuoi dire che stiamo acquisendo anche una certa maturità in campo»

Se una squadra coraggiosa diventa pavida e se ne sta nella propria area di rigore per un tempo secondo noi vuol dire che non è in giornata. A Padova non si è vista l’Ancona coraggiosa che spesso abbiamo ammirato in trasferta e se sbagli una partita, amen, nessuno ti butta la croce addosso. Premessa doverosa prima di ascoltare il Brini pensiero, in perfetta sintonia con il patron Pieroni. Noi dissentiamo. Ammettere di aver sbagliato partita non sarebbe stata una tragedia. Brini, invece, dà soprattutto i meriti al Cittadella. «Non è stata una grande partita, noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, ma il campo non ci ha certo aiutato e il Cittadella ci ha impedito il resto». Per Brini l’episodio determinante è l’espulsione di Vieri: «Avevo scelto Max perché sapevo che doveva essere una partita di sacrificio e lui sotto questo aspetto poteva dare più di Melli per la migliore condizione fisica. Vieri deve aver detto qualche parola di troppo all’arbitro, è chiaro che in dieci diventa tutto più difficile. I piani sono saltati, c’erano un paio di sostituzioni in vista per cercare di dare più profondità alla squadra». Prima era entrato Doudou. «Inevitabile spiega Brini perché il Cittadella aveva inserito Scarpa e giocando con quattro punte, con tutto il rispetto per i nostri difensori, bisognava fronteggiarli anche numericamente».Brini non vuol sentir parlare di un’Ancona simile a quella di Ravenna. «La squadra ha gestito bene la partita per trequarti di gara, secondo me se una squadra rischia poco per più di un’ora vuol dire che sta acquistando anche una certa maturità. Certo, siamo un po’ mancati nelle ripartenze e abbiamo tirato poco verso la porta del Cittadella. Ma anche Storari è stato poco impegnato, il Cittadella si è reso pericoloso soltanto sui calci piazzati». L’Ancona gira la boa del campionato a quota 29 e Brini è ovviamente soddisfatto di quanto la squadra ha fatto finora: «Mi dispiace solo aver chiuso l’ottimo girone di andata con una sconfitta, adesso ci aspetta un girone di ritorno ancora più impegnativo dove nessuna squadra vorrà concederci niente». E intanto ci sono gli ultimi dieci giorni di calciomercato (chiude mercoledì 31 gennaio), cosa serve all’Ancona? «Il massimo sarebbe prendere qualcosa di buono spendendo poco». Palla a Pieroni.


di Mario Cori

ANCONA BRINI NON SI DA’ PACE PER LA SCONFITTA «Espulsione carissima» «Ha scombussolato non poco tutti i nostri piani lattici»

Brini in un’affollata sala stampa cerca di fare buon viso al termine di un pomeriggio maledetto. «L’espulsione di Vieri? Sì, devo ammettere che una volta in dieci qualche nostro equilibrio è decisamente saltato. E’ stata determinante». Ma cosa ha fatto l’attaccante? «Mah... avrà detto qualche parola in più all’arbitro. Questi sono episodi che purtroppo si pagano sempre a caro prezzo. E’ una barzelletta quella che raccontano che si giocherebbe meglio in inferiorità numerica. E si è visto subito, purtroppo». Proporrà una multa per Vieri? «Lasciamo perdere. Certe situazioni si esaminano all’interno dello spogliatolo». Ma che Ancona era, Brini? «Non avrà fatto una grande partita, ma non ha neanche deluso. E poi bisogna portare rispetto all’avversario, un Cittadella non male, direi, che ha fatto la sua buona partita. Sapevamo quanto fosse pericoloso». Le scelte iniziali, mister? «Vieri al posto di Melli? Max mi dava più garanzie a livello di sacrificio e difatti si è ben adoperato». Magari qualche ricambio a metà del secondo tempo... «Stavo per effettuarlo, poi è venuta quell’espulsione che ci ha rovinato i piani». E Doudou dentro poco prima dell’espulsione? «Loro avevano messo dentro un’altra punta (Scarpa), dovevamo pure reggere l’urto numericamente». Sul piano del gioco? «Non l’ho vista male, non ho visto una squadra meno coraggiosa, meno portata a giocare rispetto al solito. Rispetto a Ravenna non c’è paragone, anche se si è perso lo stesso. Ma come carattere, come comportamento in campo, questa Ancona è stata nettamente superiore». Allora Brini è soddisfatto? «Non lo sono, come faccio ad esserlo dopo una sconfitta così? Sicuramente evitabile. C’è da migliorare, sono il primo a sottolinearlo, ma non mi sembra assolutamente questa una squadra con la bava a alla bocca». C’è ancora una settimana di mercato, c’è necessità di correzioni per Brini? «Scherzando dico che ci sarebbe bisogno di comprare, ma con le cifre che sparano, forse il meglio lo abbiamo in casa. Non so in effetti quanto la società potrebbe tirar fuori come investimento. Se possiamo portare a casa qualcosa che non costi troppo bene, altrimenti restiamo così». L’Ancona gira a 29... «E c’è da essere soddisfatti, credo. E gira a questa quota dopo una partita andata male. Pensate se avessimo portato a casa qualcosa... Ma tornando alla partita, quale è il tuo rammarico più grosso? «Che ha preso una piega che non desideravo proprio. L’ha presa nel momento in cui la squadra dopo una prima ora di saggio contenimento stava per sferrare il suo attacco. In fondo loro ci hanno impegnato, ma non ci hanno certo schiacciato. Anche noi abbiamo avuto certe occasioni. Ma nelle ripartenze, purtroppo, non siamo stati bravi per niente. Non ci è riuscito il gioco che avevamo in testa».

La partita raccontata in dialetto anconetano.
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