Tutti gli articoli e le foto sulla partita odierna
La schedina della settimana
La Classifica aggiornata della serie A
La guida al Campionato dell'Ancona Calcio con i servizi di tutte le partite giocate
Il Calendario delle partite di serie A
Le schede dei giocatori dell'Ancona
Le pagelle dei giocatori secondo la Stampa nazionale
Gli incassi del Conero
Il calcio di preparazione
Tutto il Team dell'Ancona Calcio

400x40_diconodi.gif (3144 byte)

di Mauro Anconetani Corriere Adriatico

E’ un Brini soddisfatto quello che commenta in sala stampa la partita. il gioco, anche se a tratti, c’è stato, il risultato pieno è stato centrato altri tre pesantissimi punti per la salvezza, sono arrivati e contro una diretta concorrente. «Bene nella prima parte della partita, poi a metà del primo tempo siamo calati, ha dichiarato il tecnico dorico, ma nel secondo tempo in particolare dopo la rete del vantaggio ho rivisto una buona Ancona. Da considerare anche il grande caldo che ha caratterizzato la gara di oggi e che credo abbia condizionato il rendimento in campo di tutte e due le squadre». Avete sofferto un po’ troppo a centrocampo, perché? «Più che sofferto abbiamo lasciato maggiormente l’iniziativa a loro, ma senza che si rendessero particolarmente pericolosi, con poche azioni in verticale, anche per questo non abbiamo forzato troppo il nostro pressing. A tratti il Monza giocava con un uomo in più a centrocampo credo che si possa giustificare così il loro maggiore possesso di palla. A me personalmente interessa poco che siano stati gli avversari a gestire di più il gioco, io guardo la prestazione, e la nostra credo sia stata buona e il risultato finale, che è ottimo». Quindi possiamo dire che l’Ancona ha vinto per meriti e non per fortuna? «Direi proprio di sì, i ragazzi volevano questa vittoria e l’ hanno conquistata senza rubare nulla. Abbiamo incontrato qualche difficoltà, ma era anche normale, di fronte avevamo una valida formazione, che ha giocato una buona partita, il nostro merito è stato quello di non perdere mai la testa e di continuare ad imporre il nostro gioco. Non ci dimentichiamo che la nostra è una squadra composta da otto undicesimi di giocatori della passata stagione e che hanno subito dimostrato di poter giocare bene anche in serie B». Come accaduto a Torino l’Ancona migliore si è vista dopo la rete del vantaggio... «Bene come ho detto anche nel primo quarto d’ora, ma è vero che una volta passati in vantaggio abbiamo dimostrato di meritare la vittoria, sfiorando il gol del raddoppio e senza subire giocate pericolose. Dal punto di vista psicologico può essere un grosso vantaggio sbloccare a proprio favore il risultato tutto sembra diventare più facile». Che cosa le è piaciuto di più di questa Ancona? «Il sapere soffrire e sacrificarsi nei momenti più difficili della partita, questo è sinonimo di una squadra matura per la categoria in cui si gioca. Senza certe caratteristiche non si va molto lontano». Dopo la seconda giornata di campionato l’Ancona è al comando della classifica a punteggio pieno... «Siamo solo più vicini al nostro obiettivo che rimane sempre e solo quello della salvezza, non montiamoci la testa, abbiamo disputato solo due buone partite che ci hanno permesso di conquistare sei punti molto importanti, ma conosciamo ancora quelli che sono i nostri limiti e dove possiamo arrivare. L’entusiasmo che sta crescendo intorno a questa squadra non può che farmi piacere, ma deve essere un euforia positiva in grado di dare qualcosa in più al giocatore che scende in campo, non certo trasformarsi nella sbagliata convinzione di essere più forti degli avversari e affrontarli con leggerezza». Ancona che riprenderà domani pomeriggio al Dorico la preparazione in vista della gara di domenica in trasferta a Siena. Antonelli: " Immeritata la vittoria dell'Ancona. E poi non avevamo Branca..." "Non ci sto a perdere così". Si attacca alla sfortuna mister Antonelli commentando la sconfitta del suo Monza contro l’Ancona e recrimina per non aver raccolto nemmeno un punto. «Non meritavamo certo di perdere ha detto il tecnico brianzolo per il gioco espresso, per le occasioni da gol costruite dalla mia squadra, anche il pareggio sarebbe stato un risultato che ci sarebbe andato stretto, immaginiamo la sconfitta. Comunque mi prendo la buona prova della mia squadra con fiducia in vista delle prossime partite. Il mio rammarico maggiore e che contro il Venezia domenica scorsa e oggi contro l’Ancona, abbiamo disputato due buone gare, ma senza aver raccolto punti. Non ci sono comunque problemi, continuando ad esprimerci così, quanto prima arriveranno anche i risultati». Lantignotti sfortunato protagonista, prima il rigore fallito, poi il palo colpito a botta «Non possiamo addossare tutte le colpe sudi lui, si è mosso bene ed ha fallito due ghiotte occasioni. L’ ho visto al termine della gara, era disperato, ma sbagliare, anche per un giocatore bravo come lui, fa parte del gioco». Quanto ha pesato nel vostro rendimento l’assenza per infortunio di Branca? «Purtroppo molto, Branca per noi è un giocatore molto importante anche perché per caratteristiche, non ha un sostituto naturale. Quindi oggi siamo stati costretti a rivoluzionare un po’ la nostra impostazione tattica. Anche senza Branca però le nostre azioni per passare in vantaggio le abbiamo avute, peccato che non siamo riusciti a concretizzarle». Insomma un’Ancona che non meritava la vittoria? «Per quello che si è visto in campo direi proprio di no, ma nel calcio alla fine contano solo i risultati, diamo quindi i meriti a questa Ancona che meglio di noi ha saputo sfruttare le occasioni». Ancona al comando della classifica di serie B, sorpreso? «E’ una buona squadra, lo aveva già dimostrato contro il Torino, ma credo sia ancora prematuro stilare una classifica di valori fra le formazioni di questo campionato di serie B. Siamo soltanto alla seconda giornata di campionato, le differenti preparazioni, le condizioni non ottimali di certi giocatori, possono trarre in inganno, aspettiamo ancora qualche partita...». Veniamo all’ex Cesaretti che dopo l’addio al Monza, non ha risparmiato critiche verso nessuno, lei compreso... «Cesaretti è un ottimo portiere, un titolare per intenderci per il campionato di serie B, così come (Billet. Non c’era posto per entrambi ed uno dei due andava sacrificato, capisco la sua rabbia, ma non si poteva fare diversamente».


di Guido Montanari Corriere Adriatico

«Una volta partite così l’Ancona le perdeva...», «SI, siamo stati bravi ma anche fortunati». Lo scambio d’opinioni a fine partita tra due noti personaggi della tribuna, riassume bene lo stato d’animo del popolo biancorosso dopo questa vittoria col Monza che proietta i dorici in vetta alla classifica con Cagliari e Piacenza soddisfazione “moderata”, nel senso che c’è ovviamente gioia per il primato, per la verità un po’ a sorpresa, dei biancorossi di Brini, ma allo stesso tempo nessuno si fa illusioni. A meno che la società non decida di rafforzare ulteriormente questa squadra già discreta in partenza ma che a nostro modesto avviso necessita di un rinforzo sopratutto in attacco, dove effettivamente i dorici sono sembrato un po’ “leggerini”. Nessuna accusa per carità, ma ieri si è visto chiaramente che qualcosa ancora manca. La società interverrà? Bravi e fortunati. Già, bravi a non perdere mai la bussola e bravi a continuare ad in­sistere fino al gol di Russo, ma senza dubbio i dorici ieri sono stati anche fortunati. il Monza, senza strafare, ha avuto due occa­sioni d’oro per passare in vantaggio e le ha gettate al vento in maniera incredibile: vada per il rigore parato da Storari a Lantignotti (può succedere), ma quando lo stesso giocatore ospite ha calciato sul palo da non più di due metri a porta vuota, bè... a quel punto gli otto mila del “Conero” si sono detti che era la giornata buona. Neanche il tempo di finire di pensare che nel capovolgimento di fronte Russo di testa insaccava. L’Ancona ha poi ribadito la legittimità del suo successo con un palo colpito da Castiglione. Tra Luci e ombre, Tra luci e ombre l’atteso debutto stagione dell’Ancona. La squadra non è quasi mai riuscita a dare continuità alla sua manovra d’attacco e il Monza spesso e volentieri è riuscito ad imporre dei break. Ma più che altro i brianzoli hanno fatto girare palla a centrocampo, in attacco sinceramente non hanno creato tantissimo, al di là delle due occasioni di cui abbiamo parlato sopra. Dunque tante mestiere da parte della squadra di Antonelli che ha controllato il gioco soprattutto nella fase centrale del primo tempo con buone geometrie, ma nulla di trascendentale, e l’assenza di Branca in attacco senza dubbio si è fatta sentire anche per la giornata disastrosa di Lantignotti. L’Ancona non ha certo demeritato pur non ripetendo la prestazione “monstre” di Torino, ma lo sapevamo in anticipo: quella è stata una partita per certi versi irripetibile. Siamo d’accordo anche nel dire che la vittoria contro il Monza è preziosa e forse anche più importante di quella ottenuta al “Delle Alpi” perché arrivata alle spese di una squadra che, come l’Ancona, ha come unico obiettivo la salvezza. Russo, dal Paradiso all’inferno. E un capitoletto lo merita senz’altro questo inesauribile cursore di fascia che ieri ha avuto la gioia di segnare il suo primo gol in serie B a coronamento di una prestazione superba e come sempre generosissima. Purtroppo anche lui (come Montervino a Torino...) non ha potuto gustarsi fino in fondo il suo giorno di gloria per via di un brutto infortunio: lussazione del gomito e Brini lo perderà per qualche settimana. Peccato per lui e per l’Ancona che deve rinunciare a questo trottolino nel suo momento di massima forma. Per il resto da sottolineare anche la buona prova di Bono: l’ex ascolano ha iniziato un po’ timidamente ma nel corso della gara è cresciuto moltissimo dando i tempi al centrocampo dorico e mettendo lo zampino in diverse azioni biancorosse. La squadra c’è, forse manca un po’ il solista, il La Grotteria della passata stagione tanto per intenderci, ma e un Ancona diversa, molto meno spettacolare e più cinica. L’ ha detto anche Brini nel dopo partita: dobbiamo scordarci le goleade. Sempre che la società non decide di fare un altro sforzo per la punta. Del resto ieri c’erano otto mila persone, gli abbonamenti sono già tre mila. La città risponde, basterebbe poco per farla incendiare definitivamente

 

La partita raccontata in dialetto anconetano.
Tutto il materiale fotografico presente sul sito e' copyright di uacs.net é pertanto vietata la pubblicazione su internet e su altri supporti senza aver chiesto prima autorizzazione!

© Copyright 1998 uacs.net