di Guido MontanariIl tecnico biancorosso: «Ero curioso di vedere se eravamo
in grado di fare un altro piccolo salto di qualità. Peccato...»
«Ero curioso di vedere se saremmo
riusciti a fare un altro piccolo salto di qualità. Non labbiamo fatto...». Fabio
Brini nonostante le quattro sberle si presenta in sala stampa perfettamente tranquillo e
forse anche consapevole dei limiti di una squadra, lAncona, che ha già fatto più
di quello che ci si aspettava:e cioè salvarsi con dieci giornate di anticipo. Addirittura
il mister... sorride dopo essersi concesso una battuta: «Qualcuno si era dimenticato di
lasciare il... cuscino in camera» dice il mister sollevando una risata generale tra il
piccolo esercito di giornalisti locali. Una battuta che però descrive bene le
"dormite" che la squadra ieri si è fatta in alcune occasioni: quelle che poi
hanno deciso la partita. «La Salernitana ha fatto quattro tiri e altrettanti gol, dice il
mister dorico, noi invece siamo ricaduti nellerrore di non finalizzare quanto
costruivamo. Abbiamo avuto un sussulto quando siamo riusciti a rimontare due gol, ma poi
il quarto gol della Salernitana, anche quello preso in maniera molto ingenua, ha chiuso
definitivamente la partita». Ma questa Ancona, gli chiedono i colleghi di Salerno,
credeva davvero nella serie A? «Visto che ci eravamo assicurati la salvezza, risponde
Brini, era logico cambiare obiettivo e provare a fare un ulteriore salto di qualità. Dopo
la sconfitta di oggi e con otto punti dalla quarta piazza, resta un po difficile
fare ancora sogni di gloria, ma il campionato per noi non è affatto finito: pretendo dai
miei il massimo impegno fino al termine del campionato, anzi ci potrebbero essere delle
novità... Sì, magari chi ha sempre tirato La carretta fino ad oggi potrebbe anche godere
di qualche turno di riposo, mentre chi ha giocato meno ed è più fresco adesso potrebbe
avere qualche chances in più per mettersi in mostra». Insistiamo sulla scarsa
determinazione mostrata ieri dallAncona rispetto alla Salernitana. «Non parlerei di
scarsa determinazione, questo no, è che in alcune occasioni ci siamo fatti fregare in
maniera banale.Su quattro gol gliene abbiamo regalati tre, un po troppi mi pare...
De Luca? Bravo il ragazzino, gli faccio i miei complimenti, comunque ha fatto una buona
figura anche grazie a noi...». In sala stampa ci sono anche complimenti per la partita a
viso aperto giocata dai dorici. Quando si vince, i sanguigni salernitani diventano
perfetti lord inglesi... «No so come giocano le altre squadre qui all Arechi,
sottolinea Brini, ma la mia di solito cerca sempre il bel gioco sia in casa che fuori. Non
sempre poi al gioco fanno seguito i risultati». E il discorso scivola inevitabilmente su
queste trasferte quasi sempre amare... «Labbiamo detto tante volte, in casa siamo
diversi, continua il tecnico biancorosso, ma non è una novità. Io del resto ho sempre
detto che questa squadra aveva dei limiti, propri di una formazione neopromossa e che
ancora non è cresciuta abbastanza per dettare
legge anche lontano dalle mura amiche».
di Mauro Anconetani
Russo torna nella sua città. «Non mi aspettavo
quei fischi» «In trasferta non siamo concreti» De Palma: «Forse é questo il nostro
limite»
Sono
piene di amarezza, le dichiarazioni dei giocatori dorici nel dopo partita. «Abbiamo
iniziato anche oggi contro la Salernitana con lhandicap, ha dichiarato il
centrocampista biancorosso Montervino, questa volta addirittura di ben tre gol, anche se
la seconda e la terza rete, sono arrivate nella ripresa. Sembra sia oramai consuetudine
prendere gol nei primi minuti del primo o del secondo tempo. Non so se è una questione di
concentrazione, ma purtroppo ci è successo spesso». Forse vi siete adattati alla
Salernitana, che si è chiusa dietro, aspettando di colpire in contropiede... «Loro hanno
atteso che fossimo noi a fare la partita, ci abbiamo provato, anche se non sempre in
maniera molto precisa. Diciamo che la squadra di Oddo è stata brava ad interpretare la
gara, con due intenditori in mezzo al campo, che hanno limitato la manovra di Albino e
Agostini, così come anche sulle fasce, hanno inserito due marcatori, piuttosto che uomini
di spinta. Storari non ha fatto nemmeno una parata: quattro tiri, quattro gol». Di
positivo anche oggi la reazione che avete avuto, arrivata pero troppo tardi. «E
vero quando abbiamo capito che poteva finire in goleada, cè stata da parte della
squadra una grande reazione di orgoglio, che ci ha permesso di riaprire la partita. Ma non
è facile riuscire sempre a recuperare da situazioni difficili». Ancora una buona partita
per Roberto De Palma, coincisa con un nuovo gol in trasferta. «Abbiamo preso una rete a
freddo, che ha subito condizionato la partita: però anche oggi nél secondo tempo,
nonostante fossimo sotto di tre gol, abbiamo avuto una grande reazione, rischiando anche
di pareggiare la partita». Ancora una volta però unAncona poco pungente in
trasferta, perché? «E vero che abbiamo un rendimento diverso lontano dal nostro
pubblico, anche se le nostre occasioni le costruiamo, ma siamo meno concreti. Forse è
questo il nostro limite». Archiviato definitivamente il discorso promozione? «Mancano
ancora nove partite e tutto può ancora accadere». «Non vorrei che questa sconfitta
facesse cambiare il giudizio ampiamente positivo sulla nostra squadra, ha dichiarato
invece Russo, ci siamo salvati con dieci giornate di anticipo e considerando che siamo una
neo promossa, questo è una grande risultato. Adesso giochiamo le prossime partite con il
massimo impegno: i conti li faremo alla fine». I fischi del pubblico salernitano al tuo
indirizzo... «Poco importa, io non sono un ex. E normale che non mi hanno fatto
piacere, ma quando la partita è iniziata, non ci ho più pensato».
di Mario Cori
I dorici si svegliano solo sullo 0-3: rigore di
Parente e gol di De Palma ma ormai è troppo tardi. Addio ai sogni?
Un ragazzone di vent
anni di Mariconda, un quartiere popolare di Salerno, fa a pezzi lAncona e le fa
alzare bandiera bianca nella corsa alla serie A. Doppietta di Fabio De Luca, con un gol
allinizio di ogni tempo, senza che i dorici riescano a svegliarsi dal proprio
torpore. Poi terzo gol granata in contropiede con Campedelli e partita apparentemente
chiusa. Invece no... LAncona riesce ad avere due fremiti di orgoglio e nel giro di
tre minuti riapre una partita che non la vede certo recitare gran calcio. Prima Parente si
guadagna un rigore e lo trasforma, poi segna anche De Palma. Ancona allassalto negli
ultimi venti minuti. Con questo tasso di «pazzia» calcistica così alto può combinare
di tutto. Invece non combina niente, al di là della buona volontà. Nonostante i cambi di
freschezza che opera Brini, nulla può ancora lAncona. Anzi rimedia un altro sonoro
schiaffone dai miglior giocatore in campo. Appunto questo Fabio De Luca da Mariconda. A
cinque minuti 5 dalla fine arriva a fondo campo, scarta Mundula e manda in gol
laccorrente Melosi. LArechi esulta dopo sei partite casalinghe di astinenza.
Forse ha trovato lerede di Di Michele il quale, reduce dal lungo infortunio, entra
proprio nel finale per far tributare a De Luca gli onori della «standing ovation». E
lAncona? Una grossa delusione proprio nel giorno in cui laspettano
allesame da «grande». Prima studia troppo la partita. Una volta sotto non riesce a
cambiare il ritmo sonnolento che si impone e non riesce mai a smarcare un uomo in area o
tantomeno a far partire i suoi «missili» sulle fasce. Eppure di fronte ha una
Salernitana abbastanza paurosa e contratta. Lacuto di De Luca (13) un po
la scioglie e la carica. Corner di Vignaroli, in mezzo allarea Firicano si
impappina, palla che scivola per De Luca che non ci pensa un attimo a sbatterla dentro.
Lunico tentativo di reazione biancorosso parte da Parente (17) che smarca in
diagonale De Palma. Palla calciata addosso a Soviero. Ancona di nessuna consistenza
offensiva (Melli viene tirato fuori) e con un centrocampo senza cambio di marcia. Inizia
la ripresa e De Luca colpisce ancora (1). Cross di Campedelli da destra, palla che
in mezzo allarea rimbalza su Parlato e Vignaroli, arriva in corsa De Luca che non
perdona neanche stavolta. Sembra cotta lAncona, cerca di reagire (14) con De
Palma che di testa smarca Parente al tiro. Deviato. Ma lAncona nel suo slancio si
apre e la Salernitana (18) colpisce in contropiede. Lancio lungo di Moscardi che
spezza in due la difesa dorica e Campedelli infila Storari. A questo punto lAncona
sembra finalmente pizzicata dalla tarantola ed ha una reazione furiosa. In tre minuti
riapre la partita. Russo (21) lancia in area Parente, sul quale alle spalle piomba
Firicano che lo atterra. Rigore netto e Parente dal dischetto indovina langolo basso
per il suo gol n 11. Non è finita (24): Parente scende sul fondo, non si dà per
vinto, aggira Bolic e crossa, De Palma a centro area devia dentro: siamo sul 3-2. Brinui
tenta il tutto per tutto con uniniezione di freschezza. Ecco
Turrini e Bono, che però non cambiano la partita. Niente da fare... E allora riecco la
Salernitana, riecco soprattutto Fabio De Luca (40): scende sul fondo, aggira Mundula
e mette in mezzo per laccorrente Melosi, che non perdona. Palla nellangolo
alto. Adesso è proprio finita per lAncona. Una girata di De Palma (45) ed
unaltra di Parente (47) chiudono i giochi, mentre cala il sipario sul sogno
dellAncona. Adesso ci vorrebbe davvero un miracolo per riaprire i sogni di
promozione. Certo che proprio nel giorno dellauspicata consacrazione la squadra si
sfilaccia in maniera evidente e va sotto i colpi di una Salernitana ridotta allosso
ma con tanta voglia in corpo. Davvero inspiegabili le sbandate difensive dellAncona.
Daccordo che la difesa non ha mai brillato, daccordo che in trasferta questa
squadra ha sempre raccolto poco, ma alzare le braccia in questa maniera è davvero
inatteso.
di Luca Frezzotti
« Il Solito mal di.... trasferta » Storari
ammette: « Lontani dal Conero non siamo gli stessi »
Un bel sogno tra i quattro incubi
di Salerno. Emulare il gesto dèl portiere della Règgiana Taibi ché con un colpo di
testa. vincente ha regalato il pareggiò ai suoi a due minuti dal termine
dellincontro Il sogno non è ancora realtà ma regala a Marcò Storari un
"quid" di buon umore dopo le quattro sberle dellArechi. «Non sapevo
niente - spiega il portierone dorico -me lha detto la mia ragazza che aveva segnato
un portiere; Sono contento per lui perché ha dato qualche speranza alla Reggina di
salvarsi e oltretutto ha realizzato un bel gol. Spero di riuscire a segnare una rete con
lAncona. e se capiterà una situazione analoga cerchérò di farlo». Veniamo
allAncona bocciata allesame per la A... «Abbiamo affrontato un avversario che
doveva dare una svolta al campionato mentre noi non avevamo quella determinazione. Con
questo dico anche che non bisogna mettere in discussione il campionato e se non ci fossero
queste sconfitte saremmo in testa al torneo. Siamo partiti per salvarsi e il traguardo è
stato raggiunto. Se la società puntava a qualcosa di meglio doveva muoversi sul mercato e
spendere dei soldi. Ora si ritrova una serie B per lanno prossimo e parecchi
giovani, per cui ha speso poco, ha valorizzato i giovani che probabilmente, non parlo di
me.(simpatica bugia..), se ne andranno consentendo un buon guadagno»: Come giudichi il
bilancio negativo delle trasferte: ben nove sconfitte... «Deve fare riflettere noi come
il mister. Evidentemente cè qualcosa di sbagliato e non affrontiamo le partite come
al "Conero". A Salerno i nostri avversari erano agguerriti: forse non abbiamo
avuto la giusta cattiveria e non siamo stati intelligenti nel cercare di coprirci quando
avevamo quasi recuperato». E la seconda volta, la prima a Siena, che prendi quattro
reti... «Fa un effetto bruttissimo anche perché a Siena ero stato impegnato in molte
altre occasioni mentre a Salerno no e tutti i gol sono stati strani. Sono arrivati
allimprovviso e sono stati assurdi: questa cosa mi fa rodere». Nelle ultime partite
troppe. réti subite. La difesa ha qualche responsabilità ? «Otto gol in tre incontri
sono troppi anche se prima di questa .triade eravamo una delle difese menò battute; In
Settimana. dovremo fare una chiacchieratina noi difensori e lavorate meglio in vista del
Crotone». Storari ha delle colpe? «Non si può essere soddisfatti quando si prendono 4
reti. Dovèvo fare qualcosa in più anche se non ho fatto papere».- La serie A se ne và:
ora che obiettivi rimangono? «Non se ne và, cè ancora la Ternana da prendere.
Continueremo a far bene perché vogliamo chiudere in bellezza». Sei stato trafitto due
volte dallesordiente De Luca che si è attirato lattenzione addosso dopo
lexploit. Che impressione ti ha fatto?. «Come ragazzo mi è piaciuto ed assomiglia
fisicamente a Cristian Vieri. Comunque gioca ancora con la Primavera e so che ha fatto un
provino in Inghilterra ma è stato scartato per cui bisogna aspettare per dare giudizi
definitivi. Allesordio ogni giovane ha una spinta in più degli altri».
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