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di Mario Cori

Un turno di stop per Peccarisi e multa record di 18 milioni alla società (28 in tre giornate). Una giornata di squalifica per Peccarisi e addirittura 18 milioni di multa all’Ancona. La società di Via Maratta è arrivata così a quota 28 milioni (5 a Torino e 5 in casa con il Monza). Decisamente un record.
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Stavolta è stata pesantemente punita perché al «Franchi» sono stati lanciati fumogeni e mortaretti, una bottiglia d’acqua che ha colpito un guardalinee ad un polpaccio ed una lattina che invece lo ha sfiorato. Sarebbe ora che i dirigenti si facessero sentire con i tifosi.
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di Guido Montanari Corriere Adriatico

siena_foto_1a.jpg (17329 byte)Il risultato è pesante, forse troppo pesante per quest’Ancona che torna bruscamente sulla terra dopo aver a lungo sognato dopo l’exploit di Torino e la vittoria in casa col Monza. Peccato perdere così, anche perché il Siena non ci è sembrato certamente quello squadrone che il risultato (e la stessa classifica) farebbero pensare. Mettiamoci anche un pizzico di sfortuna (il contrario di quello accaduto col Monza dove l’Ancona aveva avuto la dea bendata dalla sua) ed ecco che la frittata è stata servita su un piatto d’argento. E così al vecchio e caratteristico stadio "Franchi" (proprio sotto le mura medievali della città), orari strutturato e ampliato per la serie B, i settemila senesi cantano vittoria come se avesse vinto la loro "contrada" nel Palio. INIZIO DISASTROSO Dopo sei minuti 2-O per i toscani. Un "uno due" che avrebbe abbattuto Tyson. Il bello (anzi il brutto) è che il Siena non ha fatto chissà cosa per meritare questo doppio vantaggio: ha attaccato e bene sulle due fasce, questo sì, con Arcadio a destra e Pagano a sinistra a premere e pressare. L’Ancona è andata subito in affanno e sugli sviluppi di un angolo e poi di una punizione( sempre dalla sinistra) i nostri si sono fatti buggerare come tordi da Tiribocchi che però ha segnato due gol scolastici tanto era facile buttarla dentro. L’attaccante senese in entrambe le occasioni è stato lasciato libero come il vento: Brini avrà tempo in settimana per dare un bella "ripassata" alla difesa, soprattutto come piazzamento sui calci da fermo. MA LA REAZIONE C’E’ STATA Ingoiato l’amaro calice, passiamo ad argomenti un pochino... più allegri. E allora vi diciamo che, a parte un paio di brividi, dopo i due gol il Siena si è ritirato in buon ordine nella sua metà campo ed è venuta fuori l’Ancona, con le sue geometrie e i suoi lanci per Corallo e Baggio. Da un’iniziativa del redivivo Nocera (schierato in campo all’ultimo minuto al posto di Bono come da noi ventilato nell’edizione di ieri) scaturiva il gol biancorosso: Baggio si trasformava in assist-man e Nocera, bravo a seguire l’azione da lui stesso iniziata, insaccava. Tutto da rifare per il Siena, ma ci pensava l’arbitro Nucini a complicare ulteriormente la vita ai dorici. PECCARISI ESPULSO Al 43’ del primo tempo arrivava l’espulsione di Peccarisi per un fallo da dietro. Fallo brutto ma con un po’ di buon senso l’arbitro bergamasco (che due settimane fa a Torino aveva "fatto fuori" Montervino) avrebbe potuto estrarre il cartellino giallo. E invece... A quel punto abbiamo avuto la netta sensazione che non era proprio la giornata dell’Ancona. Recuperare un gol con un uomo in meno non era impresa facile. (Brini ha fatto indietreggiare Nocera in difesa). Ma pur così rimaneggiata l’Ancona ci ha provato. CORALLO SFIORA ILPARI, POI... Già, anche con un uomo in meno l’Ancona ha "rischiato" seriamente di pareggiare: per ben due volte Corallo ha sfiorato il 2-2 ma il portiere Gianello e poi Scaccialuga sulla linea di porta, gli hanno detto no. Ovvio che attaccando in inferiorità numerica, i nostri erano costretti a scoprirsi. Lucci dall’alto della sua esperienza ha fermato due, tre quattro azioni "uno contro uno", ma alla fine anche lui ha ceduto e Storari ha dovuto atterrare Apolloni in area. Rigore netto e fine dei sogni. Tiribocchi si prendeva la soddisfazione di segnare addirittura una tripletta trovando la quarta rete a tempo scaduto, ma ormai la partita era finita sul penalty realizzato da Arcadio. Che dire del Siena: squadra grintosa, sbarazzina che ha avuto la fortuna di trovare i suoi tre attaccanti, tutti in giornata di grande ispirazione. Per il resto normalissima a centrocampo (solo tanta grinta) e piuttosto "ballerina" in difesa (se l’Ancona lì davanti riuscisse a graffiare un po’ di più...). Nonostante la vittoria per 4-1 i bianconeri non ci hanno esaltato. "BARCOLLO MA NON MOLLO" Prendiamo come spunto un simpatico striscione che abbiamo letto su un pullman di tifosi dorici al rientro da Siena. Certo l’Ancona ha "barcollato" di brutto ieri, ma... niente paura. Ribadiamo intanto che il 4-1 a nostro avviso è esagerato. Piuttosto non ci ha convinto la sostituzione di Montervino, nella ripresa, quando Favo e Albino non ci erano sembrati in giornata di grazia: troppo compassati, mentre il "Monte" stava spingendo bene sulla fascia. Possiamo aggiungere che si è vista l’assenza di Russo che nelle ultime due gare aveva trascinato la squadre e poi... basta. Non è la fine del mondo perdere una partita, a patto che Brini ci metta subito le mani. Ed anche la società, magari chiarendo la posizione di Raggio (resta o no?) e nel contempo continuando nel rafforzamento della squadra. L’abbiamo sempre detto: in attacco e forse anche a centrocampo un paio di innesti ci vorrebbero. Ma arriveranno, arriveranno...

di Mauro Anconetani Corriere Adriatico
 
siena_foto_2a.jpg (19733 byte)Ha un diavolo per capello Fabio Brini nel dopo-partita: quelle due pesanti distrazioni nei primi minuti di gioco non le ha di certo digerite. «Non si possono commettere errori così grossolani in due calci piazzati con la partita appena iniziata, avevo ripetuto per tutta la settimana di mantenere la massima concentrazione dal primo minuto, ogni errore in serie B si paga sempre a caro prezzo e puntualmente si è verificato. Giocando così non si può andare lontano». E cosa è accaduto nello specifico, uno sbagliato approccio alla partita o qualche errore di posizione in campo? «Qualcuno non ha interpretato come doveva la gara, certi errori non sono ammissibili in questa categoria, non lo erano già lo scorso anno, figuriamoci in B. Anche le posizioni in campo di alcuni giocatori non erano perfette, ma questo è un altro tipo di valutazione, quello che mi fa più rabbia è il modo in cui si è scesi inizialmente in campo, non era la mentalità giusta per affrontare una partita così delicata». La reazione però dopo i primi 10’ tutti da dimenticare, c’è stata, ed è questa la cosa più positiva della trasferta di Siena...«Alla fine la partita la potevamo anche pareggiare, ma partire subito sul 2-O... non era certo un compito agevole. Senza quelle due distrazioni iniziali, per come poi la squadra ha giocato, per le occasioni che comunque ha costruito, credo che il risultato finale sarebbe stato ben diverso». Peccato perché anche con un uomo in meno, nonostante il grande caldo, soprattutto nel secondo tempo, l’Ancona ha sfiorato per più volte la rete del pareggio, giocando anche un buon calcio... «E’ questa la squadra che pretendo, l’ho già detto tantissime volte: sotto certi standard mentali d’impegno e concentrazione non possiamo scendere, quando lo facciamo subiamo gol pesanti, come è accaduto oggi. Noi non ci possiamo permettere il lusso di giocare con leggerezza, nemmeno un minuto della partita». L’espulsione dl Peccarisi come l’ ha giudicata? A noi è sembrata troppo severa...«E’ accaduto anche a Torino (Montervino, ndr) e con lo stesso direttore di gara...». Quegli errori iniziali le fanno cambiare idea sull’assetto difensivo della squadra? «No, non fanno cambiare nulla dal punto di vista tattico, è un problema di mentalità, se lo capiamo bene, altrimenti correremo ai ripari». Qual è il suo stato d’animo in questo momento? «Sono deluso per quella prima parte. non è certo la squadra che io voglio, poi per il resto della partita hanno giocato con grinta, concentrazione e potrei anche dire di essere contento, ma sarebbe un paradosso, visto che alla fine -siamo stati sconfitti per 4-1». Qualche merito al Siena? «Abbiamo fatto tutto noi...».

 

La partita raccontata in dialetto anconetano.
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