di
Guido Montanari Corriere Adriatico
Il risultato è pesante, forse troppo pesante per questAncona che torna
bruscamente sulla terra dopo aver a lungo sognato dopo lexploit di Torino e la
vittoria in casa col Monza. Peccato perdere così, anche perché il Siena non ci è
sembrato certamente quello squadrone che il risultato (e la stessa classifica) farebbero
pensare. Mettiamoci anche un pizzico di sfortuna (il contrario di quello accaduto col
Monza dove lAncona aveva avuto la dea bendata dalla sua) ed ecco che la frittata è
stata servita su un piatto dargento. E così al vecchio e caratteristico stadio
"Franchi" (proprio sotto le mura medievali della città), orari strutturato e
ampliato per la serie B, i settemila senesi cantano vittoria come se avesse vinto la loro
"contrada" nel Palio. INIZIO DISASTROSO Dopo sei minuti 2-O per i toscani. Un
"uno due" che avrebbe abbattuto Tyson. Il bello (anzi il brutto) è che il Siena
non ha fatto chissà cosa per meritare questo doppio vantaggio: ha attaccato e bene sulle
due fasce, questo sì, con Arcadio a destra e Pagano a sinistra a premere e pressare.
LAncona è andata subito in affanno e sugli sviluppi di un angolo e poi di una
punizione( sempre dalla sinistra) i nostri si sono fatti buggerare come tordi da
Tiribocchi che però ha segnato due gol scolastici tanto era facile buttarla dentro.
Lattaccante senese in entrambe le occasioni è stato lasciato libero come il vento:
Brini avrà tempo in settimana per dare un bella "ripassata" alla difesa,
soprattutto come piazzamento sui calci da fermo. MA LA REAZIONE CE STATA
Ingoiato lamaro calice, passiamo ad argomenti un pochino... più allegri. E allora
vi diciamo che, a parte un paio di brividi, dopo i due gol il Siena si è ritirato in buon
ordine nella sua metà campo ed è venuta fuori lAncona, con le sue geometrie e i
suoi lanci per Corallo e Baggio. Da uniniziativa del redivivo Nocera (schierato in
campo allultimo minuto al posto di Bono come da noi ventilato nelledizione di
ieri) scaturiva il gol biancorosso: Baggio si trasformava in assist-man e Nocera, bravo a
seguire lazione da lui stesso iniziata, insaccava. Tutto da rifare per il Siena, ma
ci pensava larbitro Nucini a complicare ulteriormente la vita ai dorici. PECCARISI
ESPULSO Al 43 del primo tempo arrivava lespulsione di Peccarisi per un fallo
da dietro. Fallo brutto ma con un po di buon senso larbitro bergamasco (che
due settimane fa a Torino aveva "fatto fuori" Montervino) avrebbe potuto
estrarre il cartellino giallo. E invece... A quel punto abbiamo avuto la netta sensazione
che non era proprio la giornata dellAncona. Recuperare un gol con un uomo in meno
non era impresa facile. (Brini ha fatto indietreggiare Nocera in difesa). Ma pur così
rimaneggiata lAncona ci ha provato. CORALLO SFIORA ILPARI, POI... Già, anche con un
uomo in meno lAncona ha "rischiato" seriamente di pareggiare: per ben due
volte Corallo ha sfiorato il 2-2 ma il portiere Gianello e poi Scaccialuga sulla linea di
porta, gli hanno detto no. Ovvio che attaccando in inferiorità numerica, i nostri erano
costretti a scoprirsi. Lucci dallalto della sua esperienza ha fermato due, tre
quattro azioni "uno contro uno", ma alla fine anche lui ha ceduto e Storari ha
dovuto atterrare Apolloni in area. Rigore netto e fine dei sogni. Tiribocchi si prendeva
la soddisfazione di segnare addirittura una tripletta trovando la quarta rete a tempo
scaduto, ma ormai la partita era finita sul penalty realizzato da Arcadio. Che dire del
Siena: squadra grintosa, sbarazzina che ha avuto la fortuna di trovare i suoi tre
attaccanti, tutti in giornata di grande ispirazione. Per il resto normalissima a
centrocampo (solo tanta grinta) e piuttosto "ballerina" in difesa (se
lAncona lì davanti riuscisse a graffiare un po di più...). Nonostante la
vittoria per 4-1 i bianconeri non ci hanno esaltato. "BARCOLLO MA NON MOLLO"
Prendiamo come spunto un simpatico striscione che abbiamo letto su un pullman di tifosi
dorici al rientro da Siena. Certo lAncona ha "barcollato" di brutto ieri,
ma... niente paura. Ribadiamo intanto che il 4-1 a nostro avviso è esagerato. Piuttosto
non ci ha convinto la sostituzione di Montervino, nella ripresa, quando Favo e Albino non
ci erano sembrati in giornata di grazia: troppo compassati, mentre il "Monte"
stava spingendo bene sulla fascia. Possiamo aggiungere che si è vista lassenza di
Russo che nelle ultime due gare aveva trascinato la squadre e poi... basta. Non è la fine
del mondo perdere una partita, a patto che Brini ci metta subito le mani. Ed anche la
società, magari chiarendo la posizione di Raggio (resta o no?) e nel contempo continuando
nel rafforzamento della squadra. Labbiamo sempre detto: in attacco e forse anche a
centrocampo un paio di innesti ci vorrebbero. Ma arriveranno, arriveranno...
di Mauro Anconetani Corriere Adriatico
Ha un diavolo per capello Fabio Brini nel dopo-partita: quelle due pesanti
distrazioni nei primi minuti di gioco non le ha di certo digerite. «Non si possono
commettere errori così grossolani in due calci piazzati con la partita appena iniziata,
avevo ripetuto per tutta la settimana di mantenere la massima concentrazione dal primo
minuto, ogni errore in serie B si paga sempre a caro prezzo e puntualmente si è
verificato. Giocando così non si può andare lontano». E cosa è accaduto nello
specifico, uno sbagliato approccio alla partita o qualche errore di posizione in campo?
«Qualcuno non ha interpretato come doveva la gara, certi errori non sono ammissibili in
questa categoria, non lo erano già lo scorso anno, figuriamoci in B. Anche le posizioni
in campo di alcuni giocatori non erano perfette, ma questo è un altro tipo di
valutazione, quello che mi fa più rabbia è il modo in cui si è scesi inizialmente in
campo, non era la mentalità giusta per affrontare una partita così delicata». La
reazione però dopo i primi 10 tutti da dimenticare, cè stata, ed è questa
la cosa più positiva della trasferta di Siena...«Alla fine la partita la potevamo anche
pareggiare, ma partire subito sul 2-O... non era certo un compito agevole. Senza quelle
due distrazioni iniziali, per come poi la squadra ha giocato, per le occasioni che
comunque ha costruito, credo che il risultato finale sarebbe stato ben diverso». Peccato
perché anche con un uomo in meno, nonostante il grande caldo, soprattutto nel secondo
tempo, lAncona ha sfiorato per più volte la rete del pareggio, giocando anche un
buon calcio... «E questa la squadra che pretendo, lho già detto tantissime
volte: sotto certi standard mentali dimpegno e concentrazione non possiamo scendere,
quando lo facciamo subiamo gol pesanti, come è accaduto oggi. Noi non ci possiamo
permettere il lusso di giocare con leggerezza, nemmeno un minuto della partita».
Lespulsione dl Peccarisi come l ha giudicata? A noi è sembrata troppo
severa...«E accaduto anche a Torino (Montervino, ndr) e con lo stesso direttore di
gara...». Quegli errori iniziali le fanno cambiare idea sullassetto difensivo della
squadra? «No, non fanno cambiare nulla dal punto di vista tattico, è un problema di
mentalità, se lo capiamo bene, altrimenti correremo ai ripari». Qual è il suo stato
danimo in questo momento? «Sono deluso per quella prima parte. non è certo la
squadra che io voglio, poi per il resto della partita hanno giocato con grinta,
concentrazione e potrei anche dire di essere contento, ma sarebbe un paradosso, visto che
alla fine -siamo stati sconfitti per 4-1». Qualche merito al Siena? «Abbiamo fatto tutto
noi...».
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