| di Adelio
Pistelli«Questi
51 punti mettiamoli pure in cassaforte... Bravi i nostri .baby Ho tolto Baggio quando era
ora»
«Ricordatevi che il prossimo
campionato di serie B sarà molto più difficile». Ineguagliabile Fabio Brini. La
lancetta dellorologio non ha fatto neanche un giro dalla fine del torneo ma il
tecnico dellAncona è già con la testa alla prossima, come lha definita
«faticaccia». E sia, ma un passo indietro, magari piccolo sul torneo, sul Cittadella si
dovrà pur fare, vero Brini? «E stata una bella stagione. Ci siamo salvati molto
prima di ogni previsione, abbiamo portato a casa 51 punti, abbiamo messo dietro squadre
come Cagliari. Ci speravo e sono contento». Però lei aveva chiesto tassativamente una
vittoria ai suoi nella domenica dellarrivederci... «Vero, ma probabilmente più di
tanto non potevano più dare». Che rischi nei primi 15 minuti, mister... «Sembrava una
partita già vista. Cerano ancora certi fantasmini che circolavano sopra le nostre
teste. Però, il portiere Storari ha fatto il portiere come sa... Vogliamo parlare di
Baggio? «Parliamone». Perché non lha sostituito prima? «Le condizioni di un
cambio erano maturate nel preciso momento in cui lho tolto dal campo». Ma questo è
stato un pomeriggio ancor più difficile per il centravanti. Lambiente assolutamente
contrario, le contestazioni verbali e scritte, i fischi ogni volta che toccava un pallone
e ancor più quando è uscito. Psicologicamente non era meglio lasciarlo allora in campo
sino alla fine, piuttosto che vederlo uscire con le dita nelle orecchie? «Detto che i
cambi si fanno quando sono necessari, anche gente più famosa di Eddy Baggio ha subito, a
volte, certi particolari trattamenti. Ma poi, chi fischiava? Ho sentito qualcuno». Va
be... Intanto è finita, mister... «Ed abbiamo fatto tanto di più di quanto
potevamo fare». Ma siete anche arrivati ad un passo per la lotta di un posto in A.
Rammaricato? «Non avevamo i mezzi necessari per stravolgere ogni previsione. Avete visto
chi ha vinto il campionato, avete visto che squadre cerano e come erano state
costruite. Magari dalle nostre parti, in quei particolari momenti di euforia collettiva,
cè stata una errata valutazione». A proposito: la più grande amarezza?
«Indubbiamente la partita in casa con il Ravenna». La cosa più bella? «Lelenco
è lungo. Però credo che vada ancora una volta ricordato il modo in cui abbiamo centrato
una meravigliosa salvezza. Poi, per arrivare alla fine, merita la prima pagina il modo il
cui abbiamo fatto conoscere giovani promettenti. Staffolani è andato anche ben oltre con
i suoi gol, ma anche altri compagni lanciati sul palcoscenico della B sono la conferma di
una chiara visione delle cose. A proposito e nessuno lha ancora sottolineato: quante
altre squadre cosiddette tranquille hanno fatto come lAncona con i suoi giovani?».
E adesso che facciamo? «Pensiamo al prossimo campionato. Stiamo già lavorando in quel
senso. E lo ripeto, teniamoci cari questi 51 punti: sono da mettere in bacheca». Un
po di vacanza la vorrà pur fare signor... stakanovista? «Da fine giugno agli inizi
di luglio: può bastare».
di Andrea Principi
«Tornare sarebbe un sogno»
E successo poco dopo linizio della
ripresa.Due tifosi della Curva Nord, l hanno «prelevato» dal suo posto in tribuna
e portato in curva. Per Cristian La Grotteria è stato un vero e proprio bagno di folla.
«Potete immaginare la mia gioia, la mia felicità, dice il gaucho, ora del Palermo neo
promosso in B,. Sono contentissimo che i tifosi dellAncona mi vogliano così bene,
mi hanno applaudito, mi hanno fatto cori. Non volevo andare, perché immaginavo che
avrebbero cantato quello che coinvolgeva anche Eddy... Infatti è successo, e questo mi è
molto dispiaciuto». Che cosa ti hanno detto i tifosi? «Mi hanno chiesto di tornare, ma
gli ho spiegato che questo proprio non dipende da me». E che farà La Grotteria? Resterà
a Palermo? «Te lo dico fuori intervista». Beh, tutti sanno che laggiù hai avute
parecchi problemi con gli allenatori. Tra laltro hanno anche dato fuoco alla tua
macchina, no? «Infatti». Beh, comunque in serie B ci sei... «Sì, e questa volta non
voglio assolutamente mollarla, costi quel che costi». Ma sarebbe proprio Fantacalcio
immaginare di nuovo Cristian La Grotteria in biancorosso? «Guardate, se dipendesse da me,
firmerei per lAncona anche subito. Sarebbe il massimo. Non sono venuto spesso a
trovarvi perché quando sono qui mi assale una grande tristezza, una grande nostalgia. Ma
stavolta non potevo mancare. Sono qui da giovedì, dovevo ripartire sabato dopo aver
salutato tutti gli amici, ma mi hanno detto di restare anche per la partita, così di sera
avremmo fatto una bella cena tutti insieme. Naturalmente non me lo sono fatto ripetere due
volte». Da un giocatore protagonista sugli spalti, a tre ragazzi che vogliono fare strada
in maglia biancorossa. Tre giovani. Il primo è Andrea Staffolani, seconda gara dal primo
minuto, secondo gol. Il fiuto, cè. «Che finale di stagione incredibile.., e chi se
lo aspettava? Due partite e due gol, dice Staffolani. Non mi poteva capitare neanche nel
migliore dei sogni». E adesso che la scuola è finita, a chi andrai a raccontare le tue
imprese? «A casa ad Osimo, ai miei. Appena arrivo, comincio il racconto. Spero di
restare, e di giocare anche lanno prossimo». Ma non cè solo il gol di
Staffolani da festeggiare, cè anche lesordio in serie B di Marco Strappini,
centrocampista di Filottrano del 1981, due anni fa nazionale Under 20 di C. «Dal momento
che Brini ha portato in panchina, in un esordio ci speravo tantissimo». Passavano i
minuti, e Strappini non entrava mai... «Poi però è successo, dice,. Brini ha
chiamato». Quali direttive ti ha impartito? «Andare al posto di Albino e fare quello che
aveva fatto lui fino a quel momento. Un compito praticamente... impossibile, ma non mi
sono scoraggiato». Ed ecco un altro ragazzino, Luigi Castaldo, attaccante dell 82,
alla sua seconda presenza in serie B in questa stagione. Lui ha giocato un bel pugno di
minuti, ed ha avuto anche una mezza occasione. Su lancio di Albino si è messo in moto il
contropiede, lui aveva la palla dietro la linea dei difensori, e poi che è successo? «Mi
sono voltato indietro... Un po di stanchezza». Magari era di più lemozione,
visto che eri entrato in campo solo pochi minuti prima... «Beh, sì. Cera anche un
po di emozione. Comunque sono soddisfatto della mia stagione. Passare dalla
Puteolana, in serie C2, allesordio in serie B, dove alla fine ho collezionato
addirittura due presenze, per me è stato il massimo».
di Luca Frezzotti
Presentato con un spettacolare balletto il nuovo inno dell'Ancona.
"Corazon blanco y rojo"
Il "Corazon bianco y rojo della Conga
ha sprigionato tutta la sua energia. Le note dellinno ufficiale dellAncona
hanno invaso il "Conero" pochi di minuti prima dellinizio del match con il
Cittadella. La base musicale ha dato il là allingresso dei ballerini della Conga
seguiti dal cordone umano composto da duecento persone che si tenevano pèr mano. Una
bella coreografia, deffetto il gioco di colore del vestito bianco e rosso, con il
serpentone che è partito da una delle due uscite sotto la curva ed ha percorso il
perimetro di una parte del campo. A metà del prato il capofila ha iniziato a riempire le
file rappresentate dai primi ballerini rivolti Verso la tribuna. A schieramento completato
è partito il "Corazon" e il muro umano ha iniziato a danzare con lo stadio
divertito pronto a sottolineare la musica con il battito delle mani. Al termine della
canzone il quadrato biancorosso si è scomposto ed i partecipanti hanno raggiunto la
tribuna scoperta dove si sono seduti vicini costituendo un settore particolarmente
colorato. Nel corso della partita per ammazzare la noia ci sono stati anche dei balletti
improvvisati. I membri della Cònga erano in tenuta mentre gli altri indossavano la
maglietta rossa con il cuore biancorosso autografato dai giocatori. La t-shirt è stata
venduta anche allingresso dello stadio e il ricavato degli incassi sarà devoluto
allo IOM (che ieri ha già raccolto due milioni e mezzo). GLI STRISCIONI. Molti
riferimenti alla mancata promozione dellAscoli in B ed un amarcord dedicato a Mirko
Ventura autore del gol di Perugia. Non sono mancate le dediche, ad Ambretta con un bel
"Ciao Ambretta a presto qui...", gli sfottò a Baggio sul piede di partenza,
"Baggio Vattene..." ed una stilettata al Caporedattore del Tg3 che per lavoro ha
seguito a lungo lAscoli "Tonino Carino resta in C". LINVASIONE. A
fine incontro non poteva mancare la rituale e pacifica invasione di campo da parte dei
sostenitori dorici a caccia di gadget vari. Qualcuno è riuscito a strappare una maglia
dellAncona, altri i pantaloncini tanto che alcuni giocatori, DouDou e De Palma due
di questi, hanno preso la via degli spogliatoi in mutande. Dopo lassalto ai
giocatori i supporters si sono spostati sotto la curva occupata da pochissimi tifosi
ospiti che hanno regalato benevolmente sciarpe e striscioni ai dorici in un gemellaggio
improvvisato. Ultime suppellettili da estirpare le bandierine del calcio dangolo e
cè chi ha anche provato a staccare le reti delle porte senza riuscirci. IL
PRESIDENTE. Soprattutto ringraziamenti per "Remissimo": "Colgo
loccasione per ringraziare gli sportivi anconetani a cui do appuntamento
allanno prossimo. Spero che durante lanno lAncona sia stata
allaltezza in quanto a disponibilità ed ha fatto di tutto per esservi vicini. La
partita? Non credo valga la pena spendere tante parole ed invece vorrei mettere in
evidenza lesordio di un altro giovane come Strappini. Gente come lui, Staffolani o
Castaldo dovrebbe costituire il futuro della società":
di Mauro Anconetani
Mister Brini tra tante, gioie e qualche illusione.
«Si anchio ho creduto nella A» «Ma dopo la salvezza la squadra si è sentita
appagata».
Parte dalla fine o quasi,
Fabio Brini, nel commentare in sala stampa la partita contro il Cittadella. Dalla
sostituzione di Eddy Baggio, arrivata al 18° minuto della ripresa, difendendosi
dallaccusa, di averlo sottoposto inutilmente ad un passerella ingenerosa, fatta di
fischi e cori poco edificanti, che hanno costretto "Baggino" ad imboccare la via
degli spogliatoi, con le dita nelle orecchie. "Era un cambio che mi sentivo di fare e
lho fatto ha subito puntualizzato il tecnico dorico, se dovevo valutare la
situazione psicologica, questo giocatore non scendeva in campo nemmeno nella prima partita
di campionato, visto come era stato accolto. I cambi si fanno quando decide
lallenatore, non si può essere condizionati da qualche fischio dei tifosi". Se
togliamo i primi venti minuti, una partita fra due squadre già in vacanza...
"Allinizio è stata una gara molto simile a quella di Pescara o di Ravenna,
dove dobbiamo ringraziare Storari, se non siamo capitolati anche in più di una volta.
Quando abbiamo preso le misure al Cittadella però, si è iniziato a giocare al calcio e
siamo anche passati in vantaggio. Se poi pretendete che ci sia una concentrazione massima,
come io mi auguravo, anche nellultima partita di campionato, questo, lo devo
ammettere, non cè stata, ma non mi sento di dire che è stata un partita
disastrosa". Siamo a fine campionato, qual è la cosa che maggiormente
lamareggia? "La partita casalinga contro il Ravenna, per come labbiamo
giocata". Cè stato un momento, in questo campionato, in cui ha creduto che
questa squadra potesse puntare alla serie A? "Ad un certo punto ho creduto che
potessimo lottare per andare in serie A, non che ci saremo andati. Per puntare alla
promozione servono anche i valori tecnici e le squadre che hanno vinto questo campionato,
ne sono una chiara dimostrazione, hanno organici che ci sono due volte superiori. Da parte
nostra abbiamo però dimostrato che con il carattere, la generosità, puoi comunque
arrivare molto avanti, senza illudersi di poter centrare certi obiettivi. In questo
abbiamo peccato un po di presunzione, prima di fare certe dichiarazioni, si doveva
valutare meglio la situazione vera della squadra". Nel girone dandata per
lAncona 29 punti, 22 in quello. di ritorno... "Raggiunta la salvezza ci siamo
sicuramente appagati e credo che, al di là delle ultime partite, questa squadra, non dico
che abbia fatto il massimo e nemmeno un miracolo, ma sicuramente molto, molto di più, di
quello che poteva fare. E ti dirò che i 51 punti conquistati in questa stagione, sono
tantissimi e che il prossimo anno sarà difficile ripetersi, a meno che, non si rafforza
ulteriormente la squadra". Torniamo alla partita con il Cittadella, da Staffolani
unaltra importante conferma... "Anche questo aspetto non lo sottovaluterei,
abbiamo cercato di valorizzare in queste ultime partite anche i nostri giovani, scelta che
solo noi e poche altre squadre di serie B, abbiamo fatto, perchè non lo scrivete!
"Una partita dove abbiamo inizialmente sprecato tantissime occasioni da gol, ha
invece dichiarato a fine partita, il tecnico del Cittadella Glerean, ma una volta passati
in svantaggio, abbiamo avuto la forza di reagire e di rimettere prontamente in sesto la
partita. Nel secondo tempo poi le due squadre hanno accusato la stanchezza di una partita
di fine campionato senza più particolari stimoli e si sono accontentate del
pareggio". LANCONA riprenderà la sua preparazione mercoledì mattina al Dorico
e giovedì, nel pomeriggio, seduta finale allo stadio Del Conero. Poi... tutti in vacanza.
di Guido Montanari
I dorici pareggiano
col Cittadella (Staffolani gol). Solo applausi per lAncona
Finisce una stagione
positiva per i colori biancorossi. Finisce con una pacifica e festosa invasione di campo
il campionato dellAncona, con un decimo posto in classifica che soddisfa sicuramente
tutti gli sportivi, il mister e la società. E vero che il finale di campionato,
quando gli stimoli erano in calo, è stato macchiato da qualche sconfitta di troppo, ma
siamo convinti comunque che il bilancio possa definirsi positivo. Lanno della
rinascita, quello del ritorno in serie B dopo due anni di C 1 e il rischio di sparire dal
calcio che conta, è andato al di là di ogni più rosea previsione, con una salvezza
arrivata addirittura un paio di mesi prima della fine dei giochi. La partita di ieri
contava ben poco e difatti i tifosi, nonostante non si arrivata la vittoria, lhanno
presa bene lo stesso, dandosi appuntamento al prossimo campionato per partite migliori e
più tirate. La gente, cioè, ha compreso perfettamente la situazione di questa Ancona che
adesso dovrà migliorarsi ancora, come promesso dal patron Pieroni. Non sarà facile e
molto dipenderà dai "colpi" che don Ermanno riuscirà a piazzare al mercato. ANCORA
STAFFOLANI Da segnalare nella partita alla camomilla di ieri ancora un acuto del
giovane Staffolani che ha segnato unaltra volta dopo la ciliegina di Empoli: media
impressionante, visto che ha giocato poco più di due gare e ha già realizzato una
doppietta. Non crediamo che sia solo il frutto del caso e ci auguriamo fortemente che
lattaccante osimano faccia parte in pianta stabile della rosa dellAncona della
prossima stagione. Nel secondo tempo.si sono visti altri due giovani interessanti, e cioè
lattaccante Castaldo e il centrocampista Strappini. Con Kalambay e Tafani sono un
patrimonio su cui bisogna puntare. Cèrto, per formare una squadra competitiva non
basteranno loro, ma sarebbe già un buon inizio. Tornando alla gara con i veneti di
Glerean davvero poco da segnalare se non un paio di grandi parate di Storari e un incrocio
dei pali colpito da Albino su punizione. A farla da padrone ieri sono stati eventi,
chiamiamoli "esterni". DESTINO BEFFARDO. Spesso nel calcio il destino si
diverte ad essere beffardo ed anche un po crudele: basti pensare a quello che è
successo ieri al Del Conero con Eddy Baggio che al momento della sostituzione viene
subissato di fischi (e lui si èmesso le dita nelle orecchie per non sentirli) mentre il
popolo biancorosso osannava Cristian La Grotteria, lex beniamino del pubblico
anconetano che ha assistito alla partita prima in tribuna e poi in curva scatenando un
entusiasmo mai sopito nei suoi confronti. Quasi un tuffo nel passato e precisamente un
tuffo sulla finale Ancona - Ascoli che esattamente un anno fa decretava il trionfo del
calcio dorico. E il nome del bomber di quel giorno, il nostro Mirko Ventura, infatti ieri
campeggiava in uno striscione nella Nord. TOMEI IN TRIBUNA. Da un passato sempre
bello da ricordare al futuro: in tribuna abbiamo incontrato Pietro Tornei, in odore di
diventare direttore generale dellAncona Calcio. «Sono qui solo per vedere la
partita...», ci ha detto sorridendo visto che alla favole non ci crede neanche lui.
Insomma limpressione è che manchi solo linvestitura ufficiale. E sarebbe
davvero un acquisto importante per la società biancorossa vista la grande esperienza e la
serietà di Tornei. AMBRETTA SEMPRE NEL CUORE. E non ci è sfuggito neanche un
grande striscione che campeggiava in gradinata dedicato alla mitica Ambretta Veroli, la
supertifosa biancorossa scomparsa qualche mese or sono. Ambra resterà sempre nel cuore di
tutti e alla ripresa del campionato sarà di nuovo con noi allo stadio Del Conero. GRAZIE
RAGAZZI. Appuntamento al 26 di agosto, per la ripresa del campionato, ma prima ci
sarà una Coppa Italia da non perdersi. Insomma la pausa durerà poco, per adesso un
arrivederci e un grazie ai biancorossi. Limportante è ripartire da Brini...
di Mario Cori
Mani subito sulla
difesa
Va in archivio il più bel
campionato biancorosso di serie B dallistituzione dei tre punti. E sì, perché gli
altri due (con Cacciatori Neri e Giorgini Scoglio Giorgini) sono finiti con la
retrocessione. Brini invece ha regalato una salvezza anticipata condita da 51 punti. Un
girone di andata appassionante ed uno di ritorno molto meno. Sicuramente si poteva fare un
po di più, ma non è certamente il caso di sputare sul piatto, per carità. Certo
che questa squadra ha espresso tutto quello che poteva esprimere. La serie A sarebbe stata
un utopia, ma magari lAncona avrebbe potuto rincorrerla sino a maggio... Non
ce lha fatta perché di più non poteva fare. E allora ringraziamo tutti i
protagonisti, quelli bravi e quelli un po meno, i comprimari, i fedelissimi non
giocatori, quelli capitati per caso. Arrivederci e grazie. Questa squadra è da rifondare.
Le conferme (per qualsiasi modulo tattico Brini abbia in mente) secondo noi dovrebbero
essere pochissime. Certamente ci sarà da aprire il portafogli. Ben vengano i giovani di C
che... hanno fame e gli stranieri in gamba. Qui servono soprattutto uomini squadra. E
Brini, che non è nato ieri, ha lanciato in settimana un paio di sbuffate eloquenti e ieri
ha subito ammonito: «Sarà durissima lanno prossimo». D accordo, tutto vero,
Pieroni sa che non potrà solo pescare giovani interessanti. Però anche lallenatore
potrebbe contribuire di più alla causa non intestardendosi in moduli tattici
allinsegna del suicidio o quasi. Tre difensori in trasferta (o meglio «questi» tre
difensori) sono un invito a stabilire il nuovo record di gol al passivo fuori casa.
Mettiamone un altro, per favore...
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