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di Luciano Marrone

I troppi nuovi arrivi creano molti problemi al gioco della squadra di Brini.

Be.., che dire, hanno già detto tutto i cronisti della carta stampata sul come si è svolta la partita di domenica contro la Pistoiese, l'unica nota positiva sono i tre punti che l'Ancona si ritrova in più nella Classifica della serie B.
In quanto al gioco preferisco aspettare tempi migliori per esprimere un giudizio sulla squadra, dato che in questa fase del campionato, tolta la partita con il Torino, non mi sembra di aver visto una buona Ancona.
Io credo che questa malattia da schemi e gioco, che attualmente soffre l'Ancona, sia da attribuire a questi continui arrivi di giocatori nella città dorica, vorrei sapere da mister Brini come si fà a gestire una squadra
che ogni domenica ha un nuovo giocatore da inserire nella formazione titolare, (l'ultimo arrivato è Rizzo prima di lui - Parente & company arrivati la scorsa settimana).
Questa squadra può giocare come vuole il suo allenatore ? Con questi continui cambiamenti di ruoli e di giocatori è possibile dare un gioca alla squadra ? Io credo di no!!
Questo continuo susseguirsi di calciatori che vanno e vengono, questo altalenante cambio di giocatori ma soprattutto la non certezza di poter giocare ogni domenica la propria partita di calcio,
condizioni non di poco il rendimento di molti giocatori dorici. Spero che il Signor Pieroni, prima o poi si fermi e dia la possibiltà a Fabio Brini di capirci qualcosa.
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di Guido Montanari Corriere Adriatico

Ancona vittoria sofferta,poco gioco e tanta noia ma ora la classifica sorride.

E’ un’Ancona da sbadigli, eppure vince. Niente non è. Questi tre punti erano importantissimi per tutta una serie di motivi e l’Ancona li ha presi. Li ha presi male? E’ vero, anzi verissimo, ma li ha presi. E magari tra qualche tempo, quando la squadra si sarà assestata e quando magari avrà preso davvero fiducia nei propri mezzi, allora vincerà anche divertendo. Per adesso "accontentiamoci" degli undici punti in classifica che proiettano i biancorossi lontano, molto lontano dalle zone basse della classifica. Potremmo dire ad un passo dalla zona A, ma vogliamo essere più realisti del re, e allora pensiamo solo alla salvezza, ad una tranquilla salvezza. Criticare la squadra oggi sarebbe fin troppo facile, perché obiettivamente non ha giocato bene, tutt’ altro. Ma, ribadiamo, questi tre punti ci faranno molto comodo, sperando naturalmente che anche il gioco, prima o poi, arrivi. C’è anche dell’altro in questa Ancona-Pistoiese che per la prima volta vede Baggio relegato in panchina, il primo gol in B di Vieri e la seconda rete consecutiva di De Palma. Cominciamo da quello che può essere ormai battezzato come il nuovo modulo di Brini: il caro, vecchio 3-4-3 che nello scorso campionato tante soddisfazioni ha dato ai tifosi biancorossi.
VITTORIA SOFFERTA Brini non rinnega quello che aveva provato e riprovato nella scorsa settimana: la squadra si schiera con un 3-4-3 piuttosto spregiudicato con De Palma a destra, Vieri in mezzo e il nuovo arrivo Parente a sinistra. La Pistoiese replica con un ordinato 4-4-2 con Baiano e Aglietti preferiti a Bizzarri e Biancone: insomma davanti l’Ancona aveva gente tosta. E il gioco frizzante e veloce, anche se stavolta poco incisivo, dei toscani, testimonierà che i sette punti fuori casa non erano arrivati per caso. No, batterli non è stato facile.
DE PALMA NEL BENE E NEL MALE. Il piccolo esterno destro biancorosso è stato senz’altro il protagonista di questa partita. Ha dettato il passaggio smarcante per il primo gol di Vieri, ha commesso un’ingenuità grossolana che poi ha provocato il pareggio degli arancioni e infine ha rubato palla da grande opportunista a Pagani freddando Dei con autorità. Un ragazzo interessante che a Cosenza era già andato a segno e che forse era stato tenuto un po’ troppo in naftalina nella parte iniziale del torneo (complice per la verità un infortunio). Ma se De Palma è stato decisivo, non da meno lo è stato Russo: il suo rientro ha dato fiato (è proprio il caso di dirlo) alla formazione di Brini. Russo è uno stantuffo incredibile, terrificante per gli avversari che se lo trovano tra i piedi in ogni parte del campo. Un giocatore davvero insostituibile. Brini potrà cambiargli fascia (come è successo ieri), ma mai toglierlo dal campo. Almeno finchè si esprime a questi livelli. A proposito di cambio di fasce: nella ripresa, complice la girandola di sostituzioni, il mister ha provato ad irretire gli avversari spostando De Palma e Russo appunto per non dare punti di riferimento.
PISTOIESE POCO PERICOLOSA. Un risultato comunque a livello tattico Brini lo ha ottenuto: tenendo i due esterni molto larghi e avanzati, i difensori toscani non sono quasi mai saliti e l’Ancona non è mai stata schiacciata dalla Pistoiese nella sua metà campo. E lo stesso era successo a Cosenza. insomma anche ieri il gol ospite è stato causato da una disattenzione dell’Ancona: di palle gol vere, a parte la punizione di Aglietti e il colpo di testa di Guzzo, noi non ne abbiamo viste molte... Ovvio che con questo schieramento l’Ancona nel mezzo abbia sofferto di più la verve dei "dirimpettai" arancioni, in particolare di quell’Amerini non a caso corteggiato da squadre di serie A. Ma d’altra parte è comprensibile che tali accorgimenti tattici al tifoso interessino pochino: si vorrebbe vedere sempre spettacolo, bel gioco, gol ma in B non è così semplice, soprattutto per una squadra come l’Ancona che non ha giocatori di serie superiore tra le sue fila. Per fortuna, come dicevamo sopra, a livello di conclusioni la squadra di Pillon non era certo ispirata. Buona squadra quella toscana, ma certamente non trascendentale. Insomma una formazione a livello dell’Ancona, ecco perché questi tre punti sono importanti.
BAGGIO, E’ ADDIO? Ieri Eddy è rimasto in panchina ed è stato pure sfortunato perchè quando Brini lo stava chiamando in causa, l’Ancona ha segnato e ovviamente il mister ha pensato a coprirsi e l’ ha lasciato in panchina. Radiofante dice che Baggio non sia più così incedibile, come qualche settimana fa e che, se capiterà l’occasione giusta, la società potrebbe anche cederlo. Questa sarà la settimana decisiva e siamo convinti che venerdì quando si chiuderà la campagna trasferimenti "di riparazione", ci saranno delle novità in casa Ancona...
DOPPIA TRASFERTA. Brini ora guarda con più serenità al doppio e ravvicinato appuntamento (si giocherà domenica 29 e mercoledì 1 novembre) a Chievo e Pescara. La classifica sorride, non c’è più l’assillo di far punti a tutti i costi e vuoi vedere che questa Ancona riuscirà pure a divertire?

di Mimmo Cugini Il Messaggero

I Biancorossi battono la pistoiese alla fine di una partita piena di errori da una parte e dall'altra.
L'Ancona torna a vincere

Al festival degli errori l’Ancona sfrutta meglio l’ultima gaffe difensiva e si porta a casa tre punti d’oro. Il ritorno alla vittoria, il primo gol di Vieri in maglia biancorossa e una classifica che sorride decisamente alla squadra di Brini, Insomma una domenica felice, ma soltanto dopo il fischio finale dell’arbitro Ayroldi di Molffetta. Già, perchè prima la squadra dorica soffre Le. pene dell’inferno di fronte a una Pistoiese che gioca decisamente meglio, tiene palla con grande disinvoltura e in mezzo al campo ha una marcia in più rispetto all’Ancona. Questione di caratteristiche, gli arancioni in mezzo al campo hanno gente svelta come Cimarelli e Amerini, per Favo e Albino è una domenica molto difficile. E sugli esterni soltanto alla distanza i dorici vincono qualche duello. All’inizio Russo non riesce a frenare l’irruenza di Bellotto che nella zona destra dell’attacco toscano è devastante. Il problema è che la coppia nuova di zecca varata da Brini, cioè Russo alle spalle di Parente, non riesce a trovare i meccanismi. Va un po’ meglio a destra, grazie a Montervino e De Palma, alla fine l’èx attaccante della Nocerina metterà lo zampino in tutti e tre i gol. Determinante insomma nel bene e nel male. Brini conferma le intenzioni della vigilia lasciando in panchina Baggio, spariscono come d’incanto anche gli striscioni contro Eddy. In mezzo all’aréa c’è Max Vieri, ma trova grande difficoltà a dialogare con i compagni. L’Ancona è troppo lunga con gli attaccanti che restano spesso nella metà campo avversaria consentendo alla Pistoiese di creare la superiorità numerica a centrocampo. Resta invece molto raccolta la formazione di Pillon, splendido esempio del 4-4-2 con la difesa in linea che cerca e spesso riesce a mettere in fuorigioco gli attaccanti biancorossi. Ma il problema dei toscani è che a fronte di una indiscutibile superiorità tattica non sono mai pericolosi. Soltanto grazie alle disattenzioni della difesa dorica Aglietti e Baia-no riescono a tirare verso la porta di Storari. Non che l’Ancona faccia molto di più, ma quando Capisce che bisogna aggirare la difesa con le sovrapposizioni da dietro, ecco che la Pistoiese rischia grosso. Dopo l’errore clamoroso di Albino che spara in curva con la porta spalancata davanti, arriva il gol di Vieri. E’ l’unica azione della partita in cui non ci sono errori difensivi. La penetrazione di Montervino apre la difesa arancione, l’assist di De Palma e il tocco di Vieri sull’uscita di Dei sono due perle. Qui, pensano tutti, dovrebbe iniziare un’altra partita e dopo l’intervallo tutti si aspettano l’assalto della Pistoiese. Ma la squadra di Pillon non ha bisogno si forzarsi più di tanto, perchè De Palma commette un’incredibile ingenuità cercando di evitare un angolo e lascia il pallone tra i piedi di Baiano che serve l’assist ad Aglietti. Roba da manicomio. Inizia il valzer delle panchine: Brini inserisce D’Ignazio richiamando Montervino, con Russo che va a destra, poi Pillon risponde cercando fosforo con Allegri, al posto di. Bellotto che aveva dato tutto e forse anche qualcosa di più. Poi esce Parente per far posto a Castiglione, mentre Bianco-ne sostituisce Aglietti. Brini cerca di sfondare sugli esterni con la freschezza di D’Ignazio e Castiglione, ma ci vuole un regalo di Pagani per consegnare la vittoria alla squadra dorica. Sul lunghissimo lancio di Albino il difensore arancione sbaglia il controllo e De Palma vola verso la porta, facile il tocco sull’uscita di Dei. Pillon tenta la carta della disperazione mandando nella mischia il vecchio Mino Bizzarri, mentre il terzo cambio di Brini (Bono al posto di Favo) è quello che sistema il centrocampo. La rapidità di Bono stronca le ultime velleità della Pistoiese pericolosa solo su un calcio piazzato di Allegri sul quale Tarzan Storari vola. E così l’Ancona può brindare a una vittoria molto importante. In serie B sono queste le partite da vincere, contro avversari che giocano per lo stesso obiettivo dell’Ancona. Certo sul piano del gioco c’è ancora molto da migliorare, ma questa è un’Ancona ancora in rodaggio e pare destinata a cambiare ancora nelle ultime ore di calciomercato.


di Mario Cori Il Resto del Carlino

L'Ancona bada al sodo, con la Pistoiese vince la sagra dello scarabocchio: tre punti d'oro. Partita piena di errori su entrambi i fronti con un gol regalato per parte.

Alla sagra dello scarabocchio ci acchiappa un po’ più l’Ancona. Un gol per parte regalato tra buchi e passaggi al contrario, un gioco complessivamente spumeggiante su entrambi i fronti, ma condito da tanti strafalcioni: Ancona e Pistoiese si danno battaglia a viso aperto e ne combinano un po’ di tutti i colori. Alla fine, .a parità di scarabocchi, fa in pratica là differenza quel gol «pulito» di Vieri alla fine del primo tempo,, quello che sblocca il risultato e fa uscire finalmente da quella maledetta «stanza» uno dei Piccoli Fratelli. L’altro, Baggio, resta invece confinato in panchina per tutta la partita. Al di là delle benevole dichiarazioni di circostanza, è al passo di addio e a fine settimana dovrebbe trovare collocazione altrove, magari proprio a Brescia, dove ancora l’aspetta Il Grande Fratello Roby. Non ruba l’Ancona, per carità, ma che faticaccia. Eppure di fronte ha una Pistoiese che le assomiglia con i tanti problemi che si porta dietro. In difesa, dove gli svarioni si sprecano, in mezzo, dove nessuno sale in cattedra sinché non entra quel marpione di Allegri, in attacco dove Aglietti e Baiano sono bravissimi fino alla trequarti, ma poi sciupano quasi tutto. Invece la Pistòiese viaggia bene sulle fasce con Bellotto e Cimarelli e Brini le prova un po’ tutte per far argine e proteggere una difesa spesso accerchiata Prima Montervino e De Palma a destra con Russo e Parente a sinistra, poi Castiglione e Russo a destra con D’Ignazio e De Palma a sinistra. Insomma un bel cocktail di tentativi. Il tutto per supportare un «esordiente» attacco a tre orfano, appunto, di Baggio, ma con Vieri libero di agitarsi da solo al centro e due esterni protesi a sorreggerlo. Il nuovo modulo in fondo non è sballato, ma gli scarabocchi dettati dalla troppa tensione complicano la vita ad un’Ancona che gioca comunque con il cuore in mano. Specie all’inizio, quando gli equilibri centrali dei biancorossi sono precari e la Pistoiese trova praterie per lanciare il contropiede esaltato da Aglietti e Baiano sino al limite dell’area dorica. Come al 21°: Aglietti smarca Baiano, che invece di affondare l’assalto tira da lontano in bocca a Storari. Penoso. Ma mano a mano l’Ancona si assesta e prende in mano il pallino. Lambertini (22’) tira giù De Palma. Niente di strano per Ayroldi. Montervino smarca (25°) su rimessa laterale Albino in area: in diagonale a porta spalancata alza incredibilmente alle stelle. Occasioni da una parte e dall’altra, senza un filo logico. Colpo di testa di Guzzo (32’) che scavalca Storari in mischia,. ma é Lucci a salvare sulla linea. Poi, poi, finalmente Il Piccolo fratello che gioca ne indovina una. Ed è un bel gol il suo primo in maglia biancorossa (39’): affondo di Montervino sulla destra, palla a De Palma che smarca Max in area. Dei in uscita è anticipato dal colpo con la punta del piede di Vieri. Finalmente. Ma la sagra dello scarabocchio prende soprattutto campo nella ripresa. Ecco il gol che regala l’Ancona (7’): De Palma a fondo campo per evitare un angolo fa un mezzo miracolo per tenere in campo il cuoio. Ci riesce ma... glielo ruba quella volpe di Baiano che crossa subito in mezzo, dove Aglietti fa partire una sventola che non perdona. Brini le prova un po tutte per riagguantare una vittoria che eviterebbe una crisi incipiente. L’Ancona gioca con molto cuore, la Pistoiese ribatte colpo su colpo, ma intanto perde il predominio sulla fasce. E pensa bene di regalare. anche lei un gol all’Ancona (32’): lancio lungo di Albino sulla sinistra per la galoppata di De Palma. Pagani è in anticipo, ma perde il cuoio. De Palma in diagonale entra in area e fa secco Dei. E si fa perdonare la sciocchezza di prima. Ultimo brivido (32’): sventola di Allegri dal limite, ma Storari salva la vittoria volando a togliere il cuoio dall’ angolo basso. Che bravo, Tarzan......


di Adelio Pistelli Il Resto del Carlino

Brini non cerca scuse per la giornataccia rivelatasi però preziosa. "Mi accontento... di aver vinto".

Chi vince ha sempre ragione. O quasi, vero Brini? «Verissimo e stavolta prendo atto di un pomeriggio, per così dire, diverso dai tanti altri, il primo stagionale. Ma dopo una vittoria è più facile entrare nel tunnel delle difficoltà che abbiamo dovuto superare». Onore al merito, allora, al mister dell’Ancona che, magari, ci pensa su un attimo, guarda un po’ in giro ma poi, di getto, prende la strada di una elegante sincerità. «Sono contento per i tre punti:era tempo. Ma per il resto è gara da rivedere, da studiare, da spiegare, da capire. Tutti insieme, per non ripeterla. Però, per favore, almeno dateci il beneficio del dubbio: da questa estate, è la prima volta che ‘cicchiamo’ a livello di gioco e tenuta del campo». Sta diventando un allenatore vero anche davanti ai taccuini. Brini capisce che il test con la Pistoiese significa solo una migliore classifica e, allora, si mette in... discussione partendo da Cosenza. Roba di quindici giorni fa, però... «Però ci siamo portati appresso la rabbia e la delusione di quella sfida in Calabria, persa in quel modo assicura. Psicologicamente abbiamo accusato oltremisura la voglia di cancellare quella sconfitta, durante la sosta c’è stato troppo rilassamento, ne hanno risentito i ritmi e ritengo che abbiamo subito soprattutto a livello di tensione». E l’Ancona non ha retto, rischiando e concedendo di tutto anzi, di più... «Siamo andati in campo con addosso una ingiustificata paura, sbagliando conseguentemente anche le cose più semplici. Aver vinto mi rincuora proprio per aver definitivamente dimenticato la grande amarezza di Cosenza oltre ad un successo che è sempre la medicina ad ogni problema». A proposito di problemi... Vogliamo dire due cosette sulla sua difesa... «E’ andata male? Non è stata adeguatamente coperta come è sempre accaduto ed in varie occasioni abbiamo rischiato di rovinarci definitivamente la giornata». L’esclusione di Baggio è figlia di una decisione improvvisa oppure ero tutto previsto dai giorni dell’arrivo di Parente? «Dire che era concordato è forse eccessivo ma è comunque una decisione di comune. Il giocatore in questo particolare momento ha solo necessità di ritrovare la migliore condizione». A proposito di Parente: è sembrato un... parente povero. «Direi di no. Ha fatto la sua parte per tutto il periodo che è stato in campo, non poteva fare di più proprio per i pochi giorni che è nella Dorica». Commenti in scioltezza considerato come è finito il pomeriggio... «E’ stata una vittoria importante e, per favore, adesso non accentuiamo con le critiche. Non abbiamo giocato bene ma la classifica ci rilancia, abbiamo ritrovato la strada del successo e tutto ciò servirà per consumare una settimana in diversa condizione psicologica».

La partita raccontata in dialetto anconetano.
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