di
Guido Montanari Corriere Adriatico
Ancona vittoria sofferta,poco gioco e tanta noia ma ora la classifica sorride.
E unAncona da sbadigli, eppure vince. Niente non è. Questi tre punti erano
importantissimi per tutta una serie di motivi e lAncona li ha presi. Li ha presi
male? E vero, anzi verissimo, ma li ha presi. E magari tra qualche tempo, quando la
squadra si sarà assestata e quando magari avrà preso davvero fiducia nei propri mezzi,
allora vincerà anche divertendo. Per adesso "accontentiamoci" degli undici
punti in classifica che proiettano i biancorossi lontano, molto lontano dalle zone basse
della classifica. Potremmo dire ad un passo dalla zona A, ma vogliamo essere più realisti
del re, e allora pensiamo solo alla salvezza, ad una tranquilla salvezza. Criticare la
squadra oggi sarebbe fin troppo facile, perché obiettivamente non ha giocato bene,
tutt altro. Ma, ribadiamo, questi tre punti ci faranno molto comodo, sperando
naturalmente che anche il gioco, prima o poi, arrivi. Cè anche dellaltro in
questa Ancona-Pistoiese che per la prima volta vede Baggio relegato in panchina, il primo
gol in B di Vieri e la seconda rete consecutiva di De Palma. Cominciamo da quello che può
essere ormai battezzato come il nuovo modulo di Brini: il caro, vecchio 3-4-3 che nello
scorso campionato tante soddisfazioni ha dato ai tifosi biancorossi.
VITTORIA SOFFERTA Brini non rinnega quello che aveva provato e riprovato nella scorsa
settimana: la squadra si schiera con un 3-4-3 piuttosto spregiudicato con De Palma a
destra, Vieri in mezzo e il nuovo arrivo Parente a sinistra. La Pistoiese replica con un
ordinato 4-4-2 con Baiano e Aglietti preferiti a Bizzarri e Biancone: insomma davanti
lAncona aveva gente tosta. E il gioco frizzante e veloce, anche se stavolta poco
incisivo, dei toscani, testimonierà che i sette punti fuori casa non erano arrivati per
caso. No, batterli non è stato facile.
DE PALMA NEL BENE E NEL MALE. Il piccolo esterno destro biancorosso è stato
senzaltro il protagonista di questa partita. Ha dettato il passaggio smarcante per
il primo gol di Vieri, ha commesso uningenuità grossolana che poi ha provocato il
pareggio degli arancioni e infine ha rubato palla da grande opportunista a Pagani
freddando Dei con autorità. Un ragazzo interessante che a Cosenza era già andato a segno
e che forse era stato tenuto un po troppo in naftalina nella parte iniziale del
torneo (complice per la verità un infortunio). Ma se De Palma è stato decisivo, non da
meno lo è stato Russo: il suo rientro ha dato fiato (è proprio il caso di dirlo) alla
formazione di Brini. Russo è uno stantuffo incredibile, terrificante per gli avversari
che se lo trovano tra i piedi in ogni parte del campo. Un giocatore davvero
insostituibile. Brini potrà cambiargli fascia (come è successo ieri), ma mai toglierlo
dal campo. Almeno finchè si esprime a questi livelli. A proposito di cambio di fasce:
nella ripresa, complice la girandola di sostituzioni, il mister ha provato ad irretire gli
avversari spostando De Palma e Russo appunto per non dare punti di riferimento.
PISTOIESE POCO PERICOLOSA. Un risultato comunque a livello tattico Brini lo ha ottenuto:
tenendo i due esterni molto larghi e avanzati, i difensori toscani non sono quasi mai
saliti e lAncona non è mai stata schiacciata dalla Pistoiese nella sua metà campo.
E lo stesso era successo a Cosenza. insomma anche ieri il gol ospite è stato causato da
una disattenzione dellAncona: di palle gol vere, a parte la punizione di Aglietti e
il colpo di testa di Guzzo, noi non ne abbiamo viste molte... Ovvio che con questo
schieramento lAncona nel mezzo abbia sofferto di più la verve dei
"dirimpettai" arancioni, in particolare di quellAmerini non a caso
corteggiato da squadre di serie A. Ma daltra parte è comprensibile che tali
accorgimenti tattici al tifoso interessino pochino: si vorrebbe vedere sempre spettacolo,
bel gioco, gol ma in B non è così semplice, soprattutto per una squadra come
lAncona che non ha giocatori di serie superiore tra le sue fila. Per fortuna, come
dicevamo sopra, a livello di conclusioni la squadra di Pillon non era certo ispirata.
Buona squadra quella toscana, ma certamente non trascendentale. Insomma una formazione a
livello dellAncona, ecco perché questi tre punti sono importanti.
BAGGIO, E ADDIO? Ieri Eddy è rimasto in panchina ed è stato pure sfortunato
perchè quando Brini lo stava chiamando in causa, lAncona ha segnato e ovviamente il
mister ha pensato a coprirsi e l ha lasciato in panchina. Radiofante dice che Baggio
non sia più così incedibile, come qualche settimana fa e che, se capiterà
loccasione giusta, la società potrebbe anche cederlo. Questa sarà la settimana
decisiva e siamo convinti che venerdì quando si chiuderà la campagna trasferimenti
"di riparazione", ci saranno delle novità in casa Ancona...
DOPPIA TRASFERTA. Brini ora guarda con più serenità al doppio e ravvicinato appuntamento
(si giocherà domenica 29 e mercoledì 1 novembre) a Chievo e Pescara. La classifica
sorride, non cè più lassillo di far punti a tutti i costi e vuoi vedere che
questa Ancona riuscirà pure a divertire?
di Mimmo Cugini Il Messaggero
I Biancorossi battono la pistoiese alla fine di una partita piena di
errori da una parte e dall'altra.
L'Ancona torna a vincere
Al festival degli errori lAncona sfrutta meglio lultima gaffe difensiva e si
porta a casa tre punti doro. Il ritorno alla vittoria, il primo gol di Vieri in
maglia biancorossa e una classifica che sorride decisamente alla squadra di Brini, Insomma
una domenica felice, ma soltanto dopo il fischio finale dellarbitro Ayroldi di
Molffetta. Già, perchè prima la squadra dorica soffre Le. pene dellinferno di
fronte a una Pistoiese che gioca decisamente meglio, tiene palla con grande disinvoltura e
in mezzo al campo ha una marcia in più rispetto allAncona. Questione di
caratteristiche, gli arancioni in mezzo al campo hanno gente svelta come Cimarelli e
Amerini, per Favo e Albino è una domenica molto difficile. E sugli esterni soltanto alla
distanza i dorici vincono qualche duello. Allinizio Russo non riesce a frenare
lirruenza di Bellotto che nella zona destra dellattacco toscano è devastante.
Il problema è che la coppia nuova di zecca varata da Brini, cioè Russo alle spalle di
Parente, non riesce a trovare i meccanismi. Va un po meglio a destra, grazie a
Montervino e De Palma, alla fine lèx attaccante della Nocerina metterà lo zampino
in tutti e tre i gol. Determinante insomma nel bene e nel male. Brini conferma le
intenzioni della vigilia lasciando in panchina Baggio, spariscono come dincanto
anche gli striscioni contro Eddy. In mezzo allaréa cè Max Vieri, ma trova
grande difficoltà a dialogare con i compagni. LAncona è troppo lunga con gli
attaccanti che restano spesso nella metà campo avversaria consentendo alla Pistoiese di
creare la superiorità numerica a centrocampo. Resta invece molto raccolta la formazione
di Pillon, splendido esempio del 4-4-2 con la difesa in linea che cerca e spesso riesce a
mettere in fuorigioco gli attaccanti biancorossi. Ma il problema dei toscani è che a
fronte di una indiscutibile superiorità tattica non sono mai pericolosi. Soltanto grazie
alle disattenzioni della difesa dorica Aglietti e Baia-no riescono a tirare verso la porta
di Storari. Non che lAncona faccia molto di più, ma quando Capisce che bisogna
aggirare la difesa con le sovrapposizioni da dietro, ecco che la Pistoiese rischia grosso.
Dopo lerrore clamoroso di Albino che spara in curva con la porta spalancata davanti,
arriva il gol di Vieri. E lunica azione della partita in cui non ci sono
errori difensivi. La penetrazione di Montervino apre la difesa arancione, lassist di
De Palma e il tocco di Vieri sulluscita di Dei sono due perle. Qui, pensano tutti,
dovrebbe iniziare unaltra partita e dopo lintervallo tutti si aspettano
lassalto della Pistoiese. Ma la squadra di Pillon non ha bisogno si forzarsi più di
tanto, perchè De Palma commette unincredibile ingenuità cercando di evitare un
angolo e lascia il pallone tra i piedi di Baiano che serve lassist ad Aglietti. Roba
da manicomio. Inizia il valzer delle panchine: Brini inserisce DIgnazio richiamando
Montervino, con Russo che va a destra, poi Pillon risponde cercando fosforo con Allegri,
al posto di. Bellotto che aveva dato tutto e forse anche qualcosa di più. Poi esce
Parente per far posto a Castiglione, mentre Bianco-ne sostituisce Aglietti. Brini cerca di
sfondare sugli esterni con la freschezza di DIgnazio e Castiglione, ma ci vuole un
regalo di Pagani per consegnare la vittoria alla squadra dorica. Sul lunghissimo lancio di
Albino il difensore arancione sbaglia il controllo e De Palma vola verso la porta, facile
il tocco sulluscita di Dei. Pillon tenta la carta della disperazione mandando nella
mischia il vecchio Mino Bizzarri, mentre il terzo cambio di Brini (Bono al posto di Favo)
è quello che sistema il centrocampo. La rapidità di Bono stronca le ultime velleità
della Pistoiese pericolosa solo su un calcio piazzato di Allegri sul quale Tarzan Storari
vola. E così lAncona può brindare a una vittoria molto importante. In serie B sono
queste le partite da vincere, contro avversari che giocano per lo stesso obiettivo
dellAncona. Certo sul piano del gioco cè ancora molto da migliorare, ma
questa è unAncona ancora in rodaggio e pare destinata a cambiare ancora nelle
ultime ore di calciomercato.
di Mario Cori Il Resto del Carlino
L'Ancona bada al sodo, con la Pistoiese vince la sagra dello
scarabocchio: tre punti d'oro. Partita piena di errori su entrambi i fronti con un gol
regalato per parte.
Alla sagra dello scarabocchio ci acchiappa un po più lAncona. Un gol per
parte regalato tra buchi e passaggi al contrario, un gioco complessivamente spumeggiante
su entrambi i fronti, ma condito da tanti strafalcioni: Ancona e Pistoiese si danno
battaglia a viso aperto e ne combinano un po di tutti i colori. Alla fine, .a
parità di scarabocchi, fa in pratica là differenza quel gol «pulito» di Vieri alla
fine del primo tempo,, quello che sblocca il risultato e fa uscire finalmente da quella
maledetta «stanza» uno dei Piccoli Fratelli. Laltro, Baggio, resta invece
confinato in panchina per tutta la partita. Al di là delle benevole dichiarazioni di
circostanza, è al passo di addio e a fine settimana dovrebbe trovare collocazione
altrove, magari proprio a Brescia, dove ancora laspetta Il Grande Fratello Roby. Non
ruba lAncona, per carità, ma che faticaccia. Eppure di fronte ha una Pistoiese che
le assomiglia con i tanti problemi che si porta dietro. In difesa, dove gli svarioni si
sprecano, in mezzo, dove nessuno sale in cattedra sinché non entra quel marpione di
Allegri, in attacco dove Aglietti e Baiano sono bravissimi fino alla trequarti, ma poi
sciupano quasi tutto. Invece la Pistòiese viaggia bene sulle fasce con Bellotto e
Cimarelli e Brini le prova un po tutte per far argine e proteggere una difesa spesso
accerchiata Prima Montervino e De Palma a destra con Russo e Parente a sinistra, poi
Castiglione e Russo a destra con DIgnazio e De Palma a sinistra. Insomma un bel
cocktail di tentativi. Il tutto per supportare un «esordiente» attacco a tre orfano,
appunto, di Baggio, ma con Vieri libero di agitarsi da solo al centro e due esterni
protesi a sorreggerlo. Il nuovo modulo in fondo non è sballato, ma gli scarabocchi
dettati dalla troppa tensione complicano la vita ad unAncona che gioca comunque con
il cuore in mano. Specie allinizio, quando gli equilibri centrali dei biancorossi
sono precari e la Pistoiese trova praterie per lanciare il contropiede esaltato da
Aglietti e Baiano sino al limite dellarea dorica. Come al 21°: Aglietti smarca
Baiano, che invece di affondare lassalto tira da lontano in bocca a Storari. Penoso.
Ma mano a mano lAncona si assesta e prende in mano il pallino. Lambertini (22)
tira giù De Palma. Niente di strano per Ayroldi. Montervino smarca (25°) su rimessa
laterale Albino in area: in diagonale a porta spalancata alza incredibilmente alle stelle.
Occasioni da una parte e dallaltra, senza un filo logico. Colpo di testa di Guzzo
(32) che scavalca Storari in mischia,. ma é Lucci a salvare sulla linea. Poi, poi,
finalmente Il Piccolo fratello che gioca ne indovina una. Ed è un bel gol il suo primo in
maglia biancorossa (39): affondo di Montervino sulla destra, palla a De Palma che
smarca Max in area. Dei in uscita è anticipato dal colpo con la punta del piede di Vieri.
Finalmente. Ma la sagra dello scarabocchio prende soprattutto campo nella ripresa. Ecco il
gol che regala lAncona (7): De Palma a fondo campo per evitare un angolo fa un
mezzo miracolo per tenere in campo il cuoio. Ci riesce ma... glielo ruba quella volpe di
Baiano che crossa subito in mezzo, dove Aglietti fa partire una sventola che non perdona.
Brini le prova un po tutte per riagguantare una vittoria che eviterebbe una crisi
incipiente. LAncona gioca con molto cuore, la Pistoiese ribatte colpo su colpo, ma
intanto perde il predominio sulla fasce. E pensa bene di regalare. anche lei un gol
allAncona (32): lancio lungo di Albino sulla sinistra per la galoppata di De
Palma. Pagani è in anticipo, ma perde il cuoio. De Palma in diagonale entra in area e fa
secco Dei. E si fa perdonare la sciocchezza di prima. Ultimo brivido (32): sventola
di Allegri dal limite, ma Storari salva la vittoria volando a togliere il cuoio dall
angolo basso. Che bravo, Tarzan......
di Adelio Pistelli Il Resto del Carlino
Brini non cerca scuse per la giornataccia rivelatasi però preziosa.
"Mi accontento... di aver vinto".
Chi vince ha sempre ragione. O quasi, vero Brini? «Verissimo e stavolta prendo atto di un
pomeriggio, per così dire, diverso dai tanti altri, il primo stagionale. Ma dopo una
vittoria è più facile entrare nel tunnel delle difficoltà che abbiamo dovuto
superare». Onore al merito, allora, al mister dellAncona che, magari, ci pensa su
un attimo, guarda un po in giro ma poi, di getto, prende la strada di una elegante
sincerità. «Sono contento per i tre punti:era tempo. Ma per il resto è gara da
rivedere, da studiare, da spiegare, da capire. Tutti insieme, per non ripeterla. Però,
per favore, almeno dateci il beneficio del dubbio: da questa estate, è la prima volta che
cicchiamo a livello di gioco e tenuta del campo». Sta diventando un
allenatore vero anche davanti ai taccuini. Brini capisce che il test con la Pistoiese
significa solo una migliore classifica e, allora, si mette in... discussione partendo da
Cosenza. Roba di quindici giorni fa, però... «Però ci siamo portati appresso la rabbia
e la delusione di quella sfida in Calabria, persa in quel modo assicura. Psicologicamente
abbiamo accusato oltremisura la voglia di cancellare quella sconfitta, durante la sosta
cè stato troppo rilassamento, ne hanno risentito i ritmi e ritengo che abbiamo
subito soprattutto a livello di tensione». E lAncona non ha retto, rischiando e
concedendo di tutto anzi, di più... «Siamo andati in campo con addosso una
ingiustificata paura, sbagliando conseguentemente anche le cose più semplici. Aver vinto
mi rincuora proprio per aver definitivamente dimenticato la grande amarezza di Cosenza
oltre ad un successo che è sempre la medicina ad ogni problema». A proposito di
problemi... Vogliamo dire due cosette sulla sua difesa... «E andata male? Non è
stata adeguatamente coperta come è sempre accaduto ed in varie occasioni abbiamo
rischiato di rovinarci definitivamente la giornata». Lesclusione di Baggio è
figlia di una decisione improvvisa oppure ero tutto previsto dai giorni dellarrivo
di Parente? «Dire che era concordato è forse eccessivo ma è comunque una decisione di
comune. Il giocatore in questo particolare momento ha solo necessità di ritrovare la
migliore condizione». A proposito di Parente: è sembrato un... parente povero. «Direi
di no. Ha fatto la sua parte per tutto il periodo che è stato in campo, non poteva fare
di più proprio per i pochi giorni che è nella Dorica». Commenti in scioltezza
considerato come è finito il pomeriggio... «E stata una vittoria importante e, per
favore, adesso non accentuiamo con le critiche. Non abbiamo giocato bene ma la classifica
ci rilancia, abbiamo ritrovato la strada del successo e tutto ciò servirà per consumare
una settimana in diversa condizione psicologica». |