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Luciano Marrone: La Società conferma la
fiducia al Mister, ma occorre subito far punti.
Quarta sconfitta! Una sconfitta
che lascia lamaro in bocca, una sconfitta dove, forse, lAncona aveva mostrato
qualcosina in più rispetto alle precedenti gare. Se non altro, ha giocato un buon secondo
tempo, non che il primo sia stato peggiore, ma sicuramente lAncona non ha avuto la
giusta determinazione per realizzare quanto seminato dalle innumerevoli occasioni sprecate
continuando a fare sempre gli stessi errori. Andiamo per ordine; La prima vera azione
buona dellAncona arriva la 10°, Albino riceve una palla sulla sinistra e senza
pensarci due volte tira al volo di esterno sinistro, gran gol del Capitano. Nemmeno il
tempo di rilassarsi un attimo che il Cosenza agguanta il pareggio con una furbizia di
Giampaolo che mette a sedere lintera difesa dorica. 14° del primo tempo le squadre
sono sul 1 a 1. Al 18°, Albino per Parente ma Aldegani devia, 25° Mendil, del Cosenza,
riceve palla e in un veloce contropiede il calabrese, per nostra fortuna, spedisce alto
sopra la traversa. 33° Bolic scende sulla fascia crossa al centro ma la palla arriva
nelle mani di Aldegani che anticipa tutti. 42° De Palma atterrato in area di rigore.
Rigore? No, larbitro Trefoloni dice di proseguire. 43° bella discesa dellAncona,
Parente riceve palla e la gira distinto per laccorrente Ambrosi che a due
passi dallarea piccola non riesce ad agganciare la sfera. Finisce il primo tempo e
il pubblico dorico accompagna i giocatori negli spogliatoi sotto i fischi, non perché la
partita sia stata brutta, ma semplicemente perché dagli spalti si capisce che in campo al
di la delle innumerevoli azioni create si continua a sbagliare troppo. Si riparte,
47° Ambrosi ha una ghiotta occasione ma fallisce nuovamente. 52° Parente mette un pò di
scompiglio in area calabrese, ma non trova lo specchio della porta. 56° Albino, gran tiro
dalla distanza ma Aldegani questa volta non si fa sorprendere e devia. LAncona
spinge, ci crede, gioca un po meglio del primo tempo. Ma ,ironia della sorte,
proprio quando stava giocando un buon calcio viene punita dal più classico dei
contropiedi. 62°,il Cosenza ruba palla con Eduse, scende velocemente in contropiede,
passa la palla a Apa che di prima intenzione tira in porta, ma il suo tiro è un po
strano, così strano che finisce per essere un perfetto assist per i piedi di Mendil che
dallaltra parte dellarea solo soletto infila Storari. Il Del Conero
ammutolisce, adesso le tante occasioni sprecate pesano come un macigno sul morale della
squadra, psicologicamente lAncona è crollata. Il colpo del KO arriva al 69° dopo
appena 7 minuti dal gol del vantaggio del Cosenza. Lentini. Ex dorico, viene atterrato in
area, non si capisce bene se sia caduto da solo o che altro, ma per Trefoloni non esiste
dubbio è rigore. Dagli undici metri tira Giampaolo che realizza la terza rete calabrese.
Brini prova ad inserire Vieri al posto di Peccarisi, un attaccante per un difensore, come
dire "perso per perso proviamoci". 74° azione dellAncona e gol di Bolic,
ma non si può esultare perché il guardalinee annulla per sospetto fuorigioco, non si sa
bene di chi. 83° Ambrosi, che fino a quel momento non aveva toccato un pallone, viene
atterrato in area di rigore, in un primo momento Trefoloni decreta un calcio di punizione
dal limite,immaginatevi le proteste dei giocatori e del pubblico dorico, poi il
guardalinee gli segnala con la bandierina alzata che il fallo è stato commesso allinterno
dellarea. Il direttore di gara ritorna sui suoi passi e decreta il calcio di rigore
che Parente realizza. E l84°, ci sono ancora da giocare 6 minuti più i 3 di
recupero, ma il risultato non cambierà. Lancona esce sconfitta per la quarta volta
consecutiva, la seconda sconfitta interna del campionato, adesso la paura di sbagliare
cresce e il timore che possa aumentare è molto forte. Venerdì saremo chiamati ad un
impegno difficilissimo, il Cagliari ha assolutamente bisogno di punti e lAncona non
può più permettersi il lusso di sbagliare... ancora. |