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Luciano Marrone: Fabio Brini ama il rischio e ci
prova, ma probabilmente lallarme di domenica scorsa contro il Crotone non gli è
stato d'aiuto. Privo già di Albino e Montervino, il centrocampo dorico oggi non ha
brillato come sempre. Il Mister gioca la partita con un 4-3-3 a dir poco pericoloso. Il
Como mantiene sempre il possesso di palla, e lo si vede già dai primi minuti di gioco,
impegnano in più riprese il portiere dorico. Lo scarso centrocampo dellAncona,
privo di due pedine fondamentali, ha contribuito ad aiutare la squadra lombarda che per 90
minuti ha assediato larea dorica. Forse, il mister, avrebbe fatto meglio ad
accontentarsi di un pareggio, che era gia difficile da conquistare sul campo anziché
azzardare una squadra votata allattacco dove proprio le punte non sono mai state
servite per mancanza di idee. Forse era meglio giocare con un centrocampista in più
e una punta in meno, vista la sofferenza subita con il Crotone. Non le pare Mister?
Ritagli di Stampa: Ancona, è mancata la Corrent. Decide un autogol di Agostini, il
Como frena i sogni biancorossi. A Brini manca l'ultimo passaggio. Domissini è sicuro: Non
era facile dopo due vittorie consecutive, il Como ha meritato, senza Storari sarebbe stato
un successo più netto. Storari, siamo riusciti anche a creare delle buone azioni. Non è
una gara da dimenticare. I tifosi minimizzano: E' mancata la reazione nella ripresa, non
è un dramma. Albino e Montervino due assenze importanti. Il Como passa grazie ad una
autorete di Agostini. Storari evita il tracollo. Ancona, arriva il primo schiaffo.
Centrocampo e attacco da bocciare. Brini difende la squadra, non siamo riusciti a
concretizzare le occasioni, c'è mancato l'ultimo passaggio. Ancona al primo stop. Battuti
soltanto da un autogol. Non facciamone un dramma. Russo sfiora il pareggio.
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