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Luciano Marrone: Il "Sindaco" salva lAncona e la panchina di
Mister Brini.
Un primo tempo inguardabile (i dorici
incassano due gol in tre minuti), talmente brutto che parte della tifoseria già in
contestazione se ne và prima della fine. La solita Ancona di questi ultimi tempi, assente
nel gioco, improduttiva, incapace di organizzare una minima azione che possa impensierire
il portiere avversario, questo perlomenoquello che si è visto nel primo tempo. La
Sampdoria và a nozze con una doppietta di Flachi che ammutolisce la curva dorica, già in
"silenzio del tifo" per protesta contro la società. Il primo tempo finisce
sotto i fischi. Nella ripresa qualcosa cambia, dopo pochi minuti di gioco lAncona va
in gol con Ambrosi, 1 a 2, cè da giocare tutto il secondo tempo e la speranza per
quei pochi rimasti a guardare si accende. LAncona sembra credere un po più in
se stessa, si affaccia timidamente nellarea avversaria in più occasioni ma spesso
cade nel fuorigioco avversario o si perde nel pallone. Nel bel mezzo della gara la svolta.
Il Sig. Palmieri di Cosenza decreta un calcio di rigore per i liguri . Dal dischetto tira
Flachi, Storari mette in evidenza il suo stato di forma ottimale e con la mano sinistra
devia in angolo la palla. Si riparte. I dorici si caricano della prodezza del loro estremo
difensore, e da un ipotetico 3 a 1 per la Sampdoria si va sul 2 a 2 con una rocambolesca
rete di Massimiliano Favo. Per la cronaca Max Vieri era in campo. Non finisce qui, quando
la partita si stava ormai avviando alla fine, mancavano tre minuti più recupero, arriva
il gol di Francesco Montervino che fa esplodere le scalee dello Stadio. Finisce 3 a 2 per
lAncona, una vittoria strappata con la forza della disperazione di una squadra che
stava andando alla deriva e che trova in Montervino la sua ancora di salvataggio. La
Sampdoria paga per eccesso di presunzione, credeva che il doppio vantaggio acquisito nel
primo tempo gli portasse la vittoria in tasca, del resto lo credevamo anche noi, ma per
fortuna oggi non è andata così. Tre punti che servono per muovere la classifica, ma la
strada per migliorare è ancora molto lunga. Ogni domenica ci sarà sempre da soffrire, e
la prossima ad Empoli non sarà certo una passeggiata. In bocca al lupo mister, e speriamo
che la serie nera sia finita. |