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di Mimmo Cugini

Pieroni: «Grazie ai tifosi, ci hanno aiutato» «Quando nella ripresa stavamo soffrendo hanno capito che era il momento di incitare i ragazzi» Tutto lo staff biancorosso intorno a Ermanno Pieroni. Complimenti e pacche sulle spalle, ma alla fine il patron è sudato come se avesse giocato. I figli Cristian e Alessandro, Gaetti e Brunetti, Tornei, Rossini e Cerioni.

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Ma anche l’avocato Maglione e la colonia tarantina, con Cataldo ed Evangelisti. Pieroni si gode la prima vittoria della stagione: «Ottenuta con il cuore e con il gioco. Un’Ancona bellissima, come piace a me. Una squadra che corre, lotta e si sacrifica. Russo l’emblema della partita di oggi, ha giocato una partita straordinaria.
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E poi il pubblico. Voglio ringraziarli pubblicamente perché quando la squadra stava soffrendo l’ ha aiutata e si è fatta sentire. C’era tanta gente, nonostante il gran caldo e le ferie che ancora debbono finire, è un segnale molto importante per noi. Vuol dire che la gente crede in questo progetto, vuol dire che quello che stiamo facendo per questa città viene preso in considerazione». Gli chiedono che l’inizio è come quello dell’anno scorso, Pieroni aggiunge:
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«Magari riuscissimo a toglierci le soddisfazioni della scorsa stagione, ma la strada è quella giusta. Complimenti a Brini e a tutto lo staff tecnico». Pieroni non trova difetti in questi momenti alla sua Ancona: «Mi è piaciuta la difesa, ha giocato con grande sicurezza nonostante sia un reparto completamente nuovo, ma bisogna fare attenzione ai fuorigioco perché qualche errore ci può scappare».
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E’ una bella domenica per Pieroni, che si gode la vittoria ma non si esalta: «E’ un campionato difficilissimo, ma con questa mentalità, la stessa della scorsa stagione, anche l’Ancona può dire la sua in questo torneo».
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di Guido Montanari

Mancava solo una Bandiera Un pensiero per Ambretta  in mezzo al tripudio Biancorosso

Tanta gente al Del Conero anche se questa squadra meriterebbe sicuramente di più di 7.500 spettatori. L’obbiettivo dei diecimila è possibile e siamo certi che se i biancorossi continueranno a macinare gioco e punti come ieri, il traguardo verrà presto tagliato. Ci ha impressionato comunque il calore con cui i presenti anno sostenuto la squadra anche nei momenti più difficili. Ciò significa che il pubblico ha fiducia in Brini e i suoi ragazzi, e forse questo non accadeva da diversi anni. La Standing Ovation per Russo ha avuto il sapore di un ravvicinamento della gente verso i valori più veri del calcio e dello sport in genere, il riconoscimento della generosità, della dedizione ad una causa, ad una bandiera. E a proposito di bandiere , ieri ne mancava una: dopo un’infinità di anni è iniziato il primo campionato senza la cara Ambretta. Appena entrati al Del Conero i nostri occhi si sono posati su quello striscione che campeggia in gradinata in ricordo della supertifosa scomparsa: "Ambretta è qui" ne siamo sicuri e ieri anche lei avrà esultato con noi.


di Andrea Principi

Pieroni esulta: «Successo del cuore e del gioco»

Elegantissimo, magari un pò ma sudato ma va via petto in fuori, carico di orgoglio mentre regala sorrisi e complimenti. Esce per ultimo dalla tribuna ma, ormai, è una ‘mossa’ che il ‘patron’ dell’Ancona si porta dietro da mesi, dalla scorsa stagione. Stavolta, però, Ermanno Pieroni ha particolarmente la faccia stanca. «Ho giocato anch’io. Non ci credete? Ma, è la verità. Emotivamente mi ha preso particolarmente perché tenevo a questa sfida con la Reggina. Un avversario molto difficile, conosciuto un sicuro protagonista del campionato». Che intanto deve subito rimboccarsi le maniche... «Solo colpa... nostra. Migliore prestazione l’Ancona proprio non poteva farla. Ha dominato con il cuore e con il gioco. Bella, competitiva, assoluta. mente presente dal primo minuto, alla fine. Brava a non mollare mai, a controbattere a chiudere. Applausi ai ragazzi, se li mentano. Come ci sono i complimenti veri da regalare ai nostri tifosi. Sono stati eccezionali per come sono stati vicino alla formazione di Brini. A proposito del mister: è stato bravo davvero, ha indovinato tutto». Due parole sul nuovo reparto difensivo, a proposito... «Mi sembra avviato sulla strada migliore. E’, del resto, l’unica zona nuova di questa nostra squadra ma ritengo di poter dire che i tre dietro hanno dato prova di essere decisamente in palla». Mai avuto qualche timore che... «Il discorso è sempre legato a quel golletto che spesso ci capita di fare e di dover poi difendere perché non ci riesce di concretizzare altre opportunità che, di contro, allontanerebbero ogni pericolo. Ci sono state occasioni, insomma, che potevano chiudere la partita molto prima ma non ci siamo riusciti e, magari, quel pizzico di paura può anche arrivare. Ma credo che, alla fine, la sofferenza sia stata ampiamente premiata». Chi ben comincia è sempre a metà dell’opera... «Frase facile, comunque è decisamente un gran bel momento e sono contento. Visto che pubblico? La gente sta iniziando a capire la bontà del progetto societario, ci segue e se poi la squadra regala gioco e risultato... Una dote che l’ha colpita nel la ‘sua’ Ancona? «La mentalità. Come è scesa in campo come ha preso in mano l’iniziativa».


di Matteo Massi

Giacobbo felice: «In difesa va tutto benissimo». Storari: «Tre punti presi ad una ottima squadra»

Si fanno attendere un po’ in sala stampa i giocatori dorici, ma voglino godersi fino all’ultimo questa vittoria e questa partenza lanciata in campionato. Il primo ad arrivare è l’ultimo acquisto: Massimiliano Giacobbo. Occhi puntati su di lui e soprattutto sul pacchetto arretrato. Ma la difesa si è comportata bene, esame superato quindi. Ed è lo stesso Giacobbo a confermarlo. «Come ci avete visto? Direi che siamo andati bene, anzi piuttosto bene. Grossi pericoli non ne abbiamo mai corsi». Anche se quel Dionigi... «Forse è stato lui ad impensierirci maggiormente. Temevamo molto Cozza, così il mister ha deciso di piazzarci Montervino, perché sennò sarebbe toccato a me, uscire dalla linea difensiva ed affrontarlo. Di Cozza temevamo i suoi colpi, le sue invenzioni. Ma è stato controllato molto bene. Però non mi va di parlare solo ed esclusivamente della difesa. Perché se abbiamo vinto, il merito è di tutta la squadra. Senza alcuna distinzione: dalla difesa all’attacco». Una partenza sprint ed urla Reggina subito in ginocchio... «Proprio così. Siamo partiti subito forte e nel finale abbiamo accusato un po’ questa partenza. Ma ci tenevamo troppo a partire bene, ci siamo riusciti. Questa vittoria l’abbiamo voluta e cercata con forza fino all’ultimo. Adesso però, dopo questo successo, non dobbiamo montarci la testa. E’ un buon punto di partenza e l’obiettivo rimane di raggiungere la salvezza il prima possibile». Da Giacobbo a Marcello Albino. Il gol decisivo di Russo, porta indiscutibilmente anche la sua firma. Ma preferisce lasciare tutti i meriti al suo compagno di squadra. «E’ Russo che è stato bravo, ha fatto il movimento al momento giusto. Io mi sono limitato solo a dargli il pallone, ormai lo conosco troppo bene e so che è capace di questi inserimenti». Si parte con il piede giusto in questa nuova avventura in serie B. «La squadra aveva l’esigenza di farlo. Partire bene è sempre molto importante e poi avevamo davanti una signora squadra. Una Reggina molto organizzata, che ci ha messo in difficoltà, abbiamo sofferto un po’, ma i grossi pericoli non li hanno creati i nostri avversari. E poi, alla fine, conta il risultato che parla a nostro favore. L’Ancona ha tenuto molto bene il campo ed è partita forte. Dovevamo farlo, per dimostrare che c’eravamo. Poi siamo arrivati un po’ stanchi e provati alla fine. Ma non va dimenticato che abbiamo avuto numerose occasioni a nostro favore». Marco Storari è sulla stessa lunghezza d’onda dei suoi compagni. «E’ stato un grande inizio, meglio di così non poteva andare. Affrontavamo una squadra, che lotta per la promozione. Abbiamo giocato anche molto bene». E dalla porta, che effetto ti ha fatto questa difesa? «Una prestazione molto buona, visto che è formata da tutti nuovi arrivati, eccetto me. C’è una buona intesa tra i componenti del reparto e ci sono poi i sostituti, che possono senz’altro dire la loro».


di Mauro Anconetani

Modulo nuovo uguale vittoria

Quasi sorride Fabio Brini, nel dopo partita. Scherza con l’ex biancorosso DouDou che incontra in sala stampa e si dichiara soddisfatto per il risultato e la prestazione, della sua Ancona. «Nonostante il gran caldo e il valore dei nostri avversari, la squadra ha retto per tutti i novanta minuti, senza mai andare in affanno, fotografa così la partita il tecnico dorico, i ragazzi hanno anche saputo soffrire, mettendo in pratica giocate che non sono abituati a fare». Due i meriti principali di questa Ancona: quello di aver trovato subito il gol e quello di aver poi gestito bene il risultato per tutta la partita... «Dopo essere passati in vantaggio abbiamo costruito altre occasioni da rete, che non siamo però riusciti a concretizzare, questo è un difetto, ma... va bene anche così». «Un difetto, continua Brini, che purtroppo ci portiamo dietro da qualche anno e che ci obbliga a soffrire in molte partite, cercheremo di lavorare anche in tal senso». Non ci sta poi Fabio Brini quando gli si dice di aver rinnegato il 3-4-3, avendo anche ieri, come contro la Salernitana, fatto arretrare De Palma nella linea dei centrocampisti, con Montervino in marcatura a tutto campo su Cozza. "Non ho rinnegato nulla,precisa subito il tecnico di Porto Sant’Elpidio, ho solo valutato le difficoltà che la Reggina poteva crearci a centrocampo, è ho cercato di limitare i pericoli; non vedo perché dobbiamo essere votati al suicidio, quando affrontiamo squadre che vanta indiscussi valori tecnici. Del resto mi sembra che Montervino ha svolto benissimo il suo lavoro, impeccabile nella marcatura di Cozza, senza rinunciare a dare il suo apporto in fase offensiva". Tutti alla grande. Forse per cercare il pelo nell’uovo solo la prestazione di Vieri è stata leggermente sotto tono... "A dire la verità non doveva nemmeno giocare, considerando che fino a ieri sera aveva un brutto mal di stomaco, le difficoltà sono state create dalle sue condizioni non certo ottimali". Molto bene invece Costantino quando è entrato nella ripresa... "E’ entrato con dei compiti non da vero attaccante, visto che doveva occuparsi di un centrocampista ed è andato molto bene. Continuiamo ad analizzare i vari reparti, la difesa anche se completamente nuova in questa partita, rispetto allo scorso anno, ha dimostrato molta sicurezza... "C’è indubbiamente una differenza in concretezza, meno abile magari nella tattica del fuori gioco, ma in grado di garantire molta più quantità. Se nelle passate stagioni avevamo delle preoccupazioni nelle palle aIte, quest’anno, sotto questo aspetto. mi sembra che abbiamo valide garanzie". La squadra biancorossa riprenderà questa mattina allo stadi Dorico la sua preparazione, domani, sempre in mattinata, ancora una seduta sul vecchio campo di viale della Vittoria e quindi partenza poi alla volta di Caltanissetta, dove mercoledì sera giocherà (in campo neutro) contro il Catania, nella terza ed ultima partita valevole per la prima fase della Coppa Italia. Da lì poi trasferimento direttamente in Campania per affrontare domenica in campionato il Napoli al San Paolo.


di Luca Frezzotti

Questa è una grande partita

Capitano a "pezzi e bocconi" nel passato ma da ieri Marcello Albino ha raccolto ufficialmente l’eredità dell’ex Parlato divenendo l’uomo dagli "onori ed oneri" dell’Ancona. Per lui un buon battesimo condito dall’assist gol (davvero molto bello) per Salvatore Russo: "Sono tre anni che gioco con Sasà, spiega il neo "graduato" fuori dallo stadio, per cui l’intesa ci deve essere per forza! ". La rete di Russo ha concretizzato l’inizio sprint dell’Ancona: "Volevamo dimostrare di esserci per cui avevamo una gran voglia di partire al massimo: ci siamo riusciti pur soffrendo il loro tipo di gioco molto organizzato. In più c’è stato il caldo che ha aumentato certe nostre difficoltà ma alla fine ciò che conta è il risultato positivo". Forse avete pagato la partenza su ritmi forsennati... ‘Dovevamo spingere in quel modo, al i abbiamo avuto la possibilità di passare in vantaggio e siamo stati costantemente nella loro area. Con il passare del tempo la nostra spinta è scemata, la Reggina è salita di tono ed è riuscita a sfruttare alcuni nostri problemi a centrocampo. C’è stata qualche incomprensione quando dovevamo scalare nelle posizioni. In ogni caso abbiamo avuto le nostre brave occasioni per raddoppiare, non ci siamo riusciti ma abbiamo evitato i loro attacchi". C’era molta attesa perla prova della difesa che h a risposto con una partita più che convincente. Un coro di consensi dai dirigenti ai tifosi: "Secondo me tutta la squadra ha disputato una grande partita! ". Divide subito i meriti il difensore centrale Giacobbo che in seconda battuta sottolinea le buone risposte del reparto arretrato: "Mi sembra che il tridente abbia retto bene anche se ha avuto alcune difficoltà sulle palle alte. Per il resto non molte altre preoccupazioni anche perché ognuno ha fatto il suo dovere: questo comunque deve essere per noi un punto di partenza e non un traguardo raggiunto". Qualche imbarazzo su Dionigi l’unico dei reggini a rendersi pericoloso: ‘Conoscevamo a sua forza ed abbiamo deciso di lasciargli alcuni metri fuori dall’area per concedergli al massimo un tiro da lontano. Mi pare che la nostra tattica difensiva nei suoi confronti abbia dato i suoi frutti perché l’attaccante non ha avuto grossissime occasioni". Ancona che tifa si aspettava un inizio così... "Credo che una partenza così entusiasmante possa essere di buon auspicio per tutto l’ambiente ed il nostro obiettivo è continuare in questa maniera". Nella sala stampa disertata dai giocatori dorici (Giacobbo e Russo gli unici "relatori") appare all’improvviso l’ex dorico DouDou, ora al Bari, assente all’esordio per una frattura al naso: "Mi è sembrata un’Ancona, questo il suo commento al match compatta, determinata capace di non far giocare il proprio avversario. E’ cambiata la difesa rispetto allo scorso anno ma non i risultati: con un mister come Brini potete stare tranquilli". Il senegalese tesse le lodi del mister che fa la sua apparizione dalla scalinata degli spogliatoi. I due si abbracciano, un siparietto con scambi di battute. DouDou tradisce una certa emozione che potrebbe far pensare ad un pentimento: "Pentito? Mi sento sempre un po’ anconetano. Mi sono trovato benissimo l’anno scorso ed oggi dove potrei essere... se non qui?". L’ex biancorosso è reduce da una trasferta agitata ad Ascoli con le polemiche per i fischi del pubblico nei suoi confronti: "Non c’entra niente il fatto che sono nero..." spiega Diaw "Ci sono stati molti falli ed io non mi sono tirato indietro". Prima di congedarsi una stoccata al suo Bari ieri ko a Modena: "Dobbiamo fare un bagno di umiltà ed evitare certi individualismi".

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