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di Erika Barbacelli

L’Ancona illumina Pepimorgia «Sono qui per la prima volta e ho portato bene, meglio così» "Tre punti importanti e sofferti". I vip in tribuna hanno tirato un sospiro di sollievo al termine della gara contro il Crotone, testimonianza ne è stato l’applauso finale più lungo e... liberatorio del solito. "Sono senza voce, ha detto con l’adrenalina ancora in corpo, il sindaco, Fabio Sturani. Una partita sofferta soprattutto l’ultimo quarto d’ora ma non abbiamo mollato ed alla fine ha vinto il cuore". Il parere del primo cittadino dorico accomuna un pò tutti i personaggi di casa nostra. "Una vittoria faticosa", ha ammesso anche il presidente della Provincia, Enzo Giancarli. "Una bella Ancona nel primo tempo, un po’ sciupona poi:In questo campionato non si possono fare regali altrimenti si pagano, ha sottolineato l’ onorevole Eugenio Duca.

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Già alla fine dei primi 45’ la tribuna vip nostrana aveva avvertito un calo. "L’Ancona è partita bene ma gli ultimi minuti abbiamo patito un po’, ha affermato l’assessore alle politiche giovanili Antonio Recchi Il Crotone non è una grande squadra ma è arcigna ed attenta bisognerà stare attenti. Ambrosi? Si muove bene anche se i suoi ex compagni di squadra non gli permettono di giocare molto". "Grintosa, speriamo che continui così", è l’opinione dell’olimpionico di canottaggio Alessandro Corona. L’Ancona comunque è piaciuta. "Davvero una bella partita, un po’ sofferta ma la squadra gira ed è veloce" ha detto anche il capogruppo di Alleanza Nazionale a consiglio regionale, Carlo Ciccioli. Intorno all’Ancona c’è sempre più interesse e curiosità, ci si accorge anche dai personaggi sempre più numerosi che la domenica affollano gli spalti del "Del Conero". "Secondo tempo in difficoltà, ha affermato Daniele Maria Angelini, proprietario di Tele Adriatica, la tv locale che ogni settimana dedica una trasmissione all’Ancona, ma la squadra ha dimostrato grinta, carattere e tenacia. E’ sempre molto piacevole assistere a spettacoli come questi" E se si parla di spettacolo non si può non accorgersi, tra i vip, di un personaggio come Pepimorgia:
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il Iight designer tra i più famosi del mondo, nonchè regista dei live di Baglioni, Antonacci, Bocelli ed altri, che ha dato nuova vita, con le sue diavolerie di luci, a Porta Pia ed ultimamente al Faro. "E’ la prima volta che vengo al Del Conero come spettatore della partita (è stato allo stadio per le prove del passato tour di Baglioni, ndr). L’Ancona mi ha fatto un’ottima impressione è davvero una squadra grintosa e caparbia nonostante il secondo tempo abbia tenuto un po’ tutti sulla corda. Ma alla fine ha vinto, molto meglio così".
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di Luca Frezzotti

Gaetti al settimo cielo. «Uno per tutti, tutti per uno» Una splendida vittoria» Pieroni junior: «Il Como è forte? Non abbiamo paura»

crotone_foto_6a.jpg (11924 byte)Termina la sofferenza, esplode la gioia. Al fischio finale dell’arbitro Cannella i dirigenti dell’Ancona esultano ed applaudono in piedi i giocatori al grido di"Bravi, Bravi!". E’ l’elogio a chi l’ha spuntata in una battaglia durissima che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Esce dal "Vip-box con passo spedito il Direttore Generale Tomei che deve smaltire il nervosismo accumulato: "E’ una splendida vittoria..., dice, Un successo che ha un gran significato. Abbiamo disputato un primo tempo alla grandissima per il gioco espresso e per l’organizzazione. Nell’ultima parte di gara l’Ancona ha giocato con il cuore in mano ed ha mostrato la sua vera anima. Con questi tre punti rimaniamo nei quartieri alti e possiamo lavorare in tranquillità". Nella ripresa la squadra ha subito l’azione del Crotone ed è sembrata calare sul piano fisico: "Non c’è stato nessun crollo. Non dimentichiamo che il Crotone ha speso poco nel momento in cui la nostra squadra esercitava la spinta maggiore. In più abbiamo affrontato quest’incontro con le assenze di due giocatori importanti (Albino, Parente) e con Ambrosi non ancora al top della condizione. Nel momento di difficoltà è venuto fuori l’attaccamento alla maglia da parte dei giocatori". In sala stampa il presidente Gaetti comunica le prime informazioni sull’infortunio di Montervino: "Siamo un pò preoccupati, attendiamo l’esito della Tac ma prima di fare una diagnosi dobbiamo aspettare l’esito le lastre". Dopo il pensiero a Francesco il commento al successo sui calabresi: "E’ stato un incontro difficilissimo e soffertissimo vinto da una squadra con un cuore grande così. I ragazzi si sono aiutati in campo per tutta la partita: l’Ancona risponde al detto ‘Tutti per uno ed uno per tutti. Sono molto felice per l’atteggiamento che hanno tenuto in campo". Il Crotone è andato vicino al pareggio con due colpi di testa di Artistico e Deflorio: "Se è per questo l’Ancona ha avuto occasioni per raddoppiare. Non dimentichiamoci che affrontavamo una squadra di categoria". Il calo finale poteva essere pericoloso... I nostri avversari spingevano per raggiungere il pari a tutti i costi ed era normale che ci mettessero in difficoltà". Ambrosi era all’ esordio dal 1’: "Mi sembra che si sia mosso abbastanza bene nonostante la distorsione alla caviglia subita a Messina". Assente in tribuna il patron Ermanno Pieroni rappresentato dai figli. Alessandro si ferma volentieri a dire la sua "Una sofferenza? E’ sempre più dura vincere ma l’Ancona sta ottenendo splendidi risultati. Abbiamo perso due punti a Messina e non volevamo lasciarne altri al Crotone: così è stato... ". Un finali al cardiopalma: "Il nostro gioco è basato sulle doti fisiche per cui un calo ci può stare Abbiamo un organico molto ampio che ci permette di stare tranquilli e potremo puntare su gente come Bellè ed Ambrosi. Abbiamo fatto un mercato ottimo". La trasferta di Como sembra proibitiva: "I lariani hanno un. ottimo potenziale offensivo ma noi abbiamo paura di nessuno!


di Mauro Anconetani

Soffrire e vincere? Va bene  "Ma la vittoria ancora una volta è meritata"

crotone_foto_1a.jpg (13151 byte)Inizia dalla fine Fabio Brini, analizzando la partita vinta con il Crotone. Da quegl’ultimi dieci minuti, che hanno visto l’Ancona soffrire parecchio nel gestire il gol di vantaggio. "Era anche normale che il Crotone provasse a pareggiare la partita, ha commentato il tecnico dorico, una gara però che noi potevamo aver chiuso già molto tempo prima. Alla fine è vero che abbiamo fatto anche fatica, anche perchè giocare a certi ritmi e per tutti i novanta minuti, quando una squadra ti attacca alla ricerca del gol, non è facile. Importante è che accorciamo i tempi di sofferenza, se abbiamo iniziato prima a soffrire per mezz’ora, poi per venti minuti ed ora solo nel finale, significa che siamo sulla strada giusta. Ma sotto porta dobbiamo essere meno leziosi e più cinici» Ti sei arrabbiato molto in un paio di circostanze, quando l’Ancona ripartendo con veloci azioni di contropiede, non è riuscita ad arrivare alla conclusione. una squadra va in vantaggio, cerca con determinazione la rete del raddoppio e poi rischia di compromettere tutto per delle ingenuità, questo mi fa arrabbiare. Questo non significa che non sono soddisfatto della prova dei ragazzi, è una vittoria che hanno voluto e alla fine con merito, sono riusciti a conquistarla". Nel momento finale di difficoltà, forse si è sentita ancora di più l’assenza di Albino a centrocampo… Questo per Albino è il terzo anno nell’Ancona e quando abbiamo lamentato la su assenza, sono sempre stato costretto a cambiare qualcosa in mezzo al campo.Anche stavolta ho fatto lavorare di più gli esterni e alla fine hanno pagato Ia fatica". Quasi si arrabbia poi Brini quando i colleghi di Crotone gli tornano a sottolineare la sofferenza finale dell’Ancona e risponde: "Di solito si gioca in 22 in campo, mai undici contro nessuno. Di fronte avevamo una squadra che cercava di pareggiare una partita ed era normale che potessimo incontrare delle difficoltà, ma ribadisco, abbiamo meritato di vincere". Il debutto dal primo minuto di Ambrosi... "Buono, fino a quando è rimasto in campo insieme a De Palma e Vieri, mi ha tenuto quattro giocatori avversari lì dietro ed era quello che volevo, sono contento della prova al di là della sua pericolosità, che quando sarà in condizione ottimale credo che potrà essere enorme contro qualsiasi difesa". E quanto tempo servirà per vedere Ambrosi al meglio? "Ha svolto la preparazione con la sua squadra di appartenenza, ma fino a domenica scorsa non aveva mai giocato nemmeno uno spezzone di gara, penso che fra un mese potremmo avere il miglior Ambrosi".Lui che ha sempre giocato con il tandem offensivo, credi che possa incontrare dei problemi trovandosi invece a far parte di un tridente? Non penso. anzi potrebbe essere più agevolato, non solo nel compito offensivo, ma anche limitando le riparte dei difensori avversari". Cinque partite, tre vittorie e due pareggi, terzo posto di classifica... "Domenica ci sarà la difficile trasferta di Como, penso solo a questa partita".


di Andrea Principi

Vieri: "Visto? Ho segnato un gran gol"

crotone_foto_2a.jpg (11836 byte)L’Ancona vola. Battendo al Conero il Crotone grazie ad un gol di testa di Max Vieri (al suo secondo centro stagionale dopo il capolavoro di Napoli), la squadra biancorossa si attesta al terzo posto in classifica con undici punti insieme al Modena (ieri fermato in casa dal Siena) e preceduta soltanto da Empoli e Genoa, prima e seconda rispettivamente con 13 e 12 dodici punti. Suona l’Aida al Conero quando Cannella di Palermo fischia la fine chiudendo l’assalto del Crotone che ci ha provato in tutti i modi a pareggiare ma non ce l’ha fatta. A decidere l’incontro è stato un gran colpo di testa di Vieri al 21’ del primo tempo. L’attaccante è saltato altissimo sfruttando magistralmente un cross dalla sinistra di Russo ben lanciato da Bettini. Niente da fare per il portiere del Crotone Piazza. L’Ancona, anche nel secondo tempo, ha avuto un paio di buone opportunità per chiudere il match ma non ha saputo sfruttarle. Decisivo, ancora una volta, il portiere Marco Storari che nel primo tempo ha evitato il gol del pareggio all’ex Artistico (per la prima volta all’asciutto contro l’Ancona) deviando d’istinto in angolo un suo colpo di testa. E’ arrivato il secondo squillo di Vieri, uno squillo pesantissimo, da tre punti. «Abbiamo sofferto tanto negli ultimi 20 minuti, dice Max Vieri, ma ce l’abbiamo fatta». Grazie ad una convincente prestazione, e soprattutto al gol da tre punti di Max. E’ stato un bel gol. «Solo bello? E’ stato un grande gol, questo dovete scrivere. Ho visto la palla calciata da Russo spiovere in area e mi ci sono fondato di testa, è andata bene». Potevano essere due... «Se l’arbitro avesse concesso il rigore su di me nel primo tempo. Roba da matti, ma come si fa a non fischiare un fallo come quello? Ho ancora i segni dei tacchetti di Aronica su tutte e due le gambe. Mi ha proprio impedito di calciare, franandomi addosso. Comunque abbiamo vinto lo stesso. L’intesa con Ambrosi? Buona, considerato che per la prima volta giocavamo insieme. Dobbiamo migliorare, ma sono contento di come stanno andando le cose». Ecco Alessandro Ambrosi. A far bella impressione contro il Crotone ci teneva più che mai. «Potete dirlo forte. Non volevo fallire la partita contro la mia ex squadra, e mi sembra di aver fatto il mio dovere, anche se non mi sento ancora al massimo. E’ stata una bella vittoria, ci tenevo, e l’Ancona poteva chiuderla anche prima, se per inesperienza non avesse sciupato qualche occasione. Comunque la nostra squadra sa giocare, e l’intesa con Vieri mi è sembrata già buona». Nel primo tempo ha invocato un rigore. «Ho subito il fallo appena dentro l’area di rigore, ma l’arbitro purtroppo non lo ha rilevato». Arriva anche il difensore Massimiliano Giacobbo. Anche stavolta la difesa ha tenuto: due soli gol subiti in cinque partite. «Questo ci fa ben sperare per il futuro afferma Giacobbo. Anche se nel finale il Crotone si è riversato tutto in avanti». Come mai è stata lasciata tutta quell’iniziativa al Crotone? «E’ normale che sotto di un gol loro abbiano prodotto una maggiore spinta, anche perché davanti i nostri riuscivano meno a tener palla. Ma nonostante tutto non è che le occasioni da gol dei nostri avversari siano fioccate. Diciamo che ci siamo distratti una sola volta, è successo nel secondo tempo con il colpo di testa in tuffo di Fialdini. Perché per il resto, abbiamo concesso poco o niente». C’è stato un periodo durante il quale Fialdini sembrava imprendibile... «Infatti. Perché stava a metà strada tra Bolic e Castiglione, effettivamente ci ha creato qualche problema. Poi però l’ha preso Castiglione, ed è andata molto meglio». Salvatore Russo è uscito tra un mare di applausi, è stato lui il trascinatore della squadra, anche se per eccesso di modestia (una dote) gli preme farsi passare per uno degli undici e basta. «Come sempre ho fatto quello che mi ha chiesto Brini. Ero particolarmente grintoso? Sì, perché mentre il Crotone era in pressing ho rivisto il film del pareggio del Messina, e non volevo assolutamente che finisse di nuovo così. Per fortuna è andata bene, non chiedo di più».

 

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