| di Luca Frezzotti Gaetti al settimo cielo. «Uno per tutti, tutti per uno» Una splendida
vittoria» Pieroni junior: «Il Como è forte? Non abbiamo paura»
Termina
la sofferenza, esplode la gioia. Al fischio finale dellarbitro Cannella i dirigenti
dellAncona esultano ed applaudono in piedi i giocatori al grido di"Bravi,
Bravi!". E lelogio a chi lha spuntata in una battaglia durissima
che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Esce dal "Vip-box con passo spedito il
Direttore Generale Tomei che deve smaltire il nervosismo accumulato: "E una
splendida vittoria..., dice, Un successo che ha un gran significato. Abbiamo disputato un
primo tempo alla grandissima per il gioco espresso e per lorganizzazione. Nellultima
parte di gara lAncona ha giocato con il cuore in mano ed ha mostrato la sua vera
anima. Con questi tre punti rimaniamo nei quartieri alti e possiamo lavorare in
tranquillità". Nella ripresa la squadra ha subito lazione del Crotone ed è
sembrata calare sul piano fisico: "Non cè stato nessun crollo. Non
dimentichiamo che il Crotone ha speso poco nel momento in cui la nostra squadra esercitava
la spinta maggiore. In più abbiamo affrontato questincontro con le assenze di due
giocatori importanti (Albino, Parente) e con Ambrosi non ancora al top della condizione.
Nel momento di difficoltà è venuto fuori lattaccamento alla maglia da parte dei
giocatori". In sala stampa il presidente Gaetti comunica le prime informazioni sullinfortunio
di Montervino: "Siamo un pò preoccupati, attendiamo lesito della Tac ma prima
di fare una diagnosi dobbiamo aspettare lesito le lastre". Dopo il pensiero a
Francesco il commento al successo sui calabresi: "E stato un incontro
difficilissimo e soffertissimo vinto da una squadra con un cuore grande così. I ragazzi
si sono aiutati in campo per tutta la partita: lAncona risponde al detto Tutti
per uno ed uno per tutti. Sono molto felice per latteggiamento che hanno tenuto in
campo". Il Crotone è andato vicino al pareggio con due colpi di testa di Artistico e
Deflorio: "Se è per questo lAncona ha avuto occasioni per raddoppiare. Non
dimentichiamoci che affrontavamo una squadra di categoria". Il calo finale poteva
essere pericoloso... I nostri avversari spingevano per raggiungere il pari a tutti i costi
ed era normale che ci mettessero in difficoltà". Ambrosi era all esordio dal 1:
"Mi sembra che si sia mosso abbastanza bene nonostante la distorsione alla caviglia
subita a Messina". Assente in tribuna il patron Ermanno Pieroni rappresentato dai
figli. Alessandro si ferma volentieri a dire la sua "Una sofferenza? E sempre
più dura vincere ma lAncona sta ottenendo splendidi risultati. Abbiamo perso due
punti a Messina e non volevamo lasciarne altri al Crotone: così è stato... ". Un
finali al cardiopalma: "Il nostro gioco è basato sulle doti fisiche per cui un calo
ci può stare Abbiamo un organico molto ampio che ci permette di stare tranquilli e
potremo puntare su gente come Bellè ed Ambrosi. Abbiamo fatto un mercato ottimo". La
trasferta di Como sembra proibitiva: "I lariani hanno un. ottimo potenziale offensivo
ma noi abbiamo paura di nessuno!
di Mauro Anconetani
Soffrire e vincere? Va bene "Ma la
vittoria ancora una volta è meritata"
Inizia
dalla fine Fabio Brini, analizzando la partita vinta con il Crotone. Da queglultimi
dieci minuti, che hanno visto lAncona soffrire parecchio nel gestire il gol di
vantaggio. "Era anche normale che il Crotone provasse a pareggiare la partita, ha
commentato il tecnico dorico, una gara però che noi potevamo aver chiuso già molto tempo
prima. Alla fine è vero che abbiamo fatto anche fatica, anche perchè giocare a certi
ritmi e per tutti i novanta minuti, quando una squadra ti attacca alla ricerca del gol,
non è facile. Importante è che accorciamo i tempi di sofferenza, se abbiamo iniziato
prima a soffrire per mezzora, poi per venti minuti ed ora solo nel finale, significa
che siamo sulla strada giusta. Ma sotto porta dobbiamo essere meno leziosi e più cinici»
Ti sei arrabbiato molto in un paio di circostanze, quando lAncona ripartendo con
veloci azioni di contropiede, non è riuscita ad arrivare alla conclusione. una squadra va
in vantaggio, cerca con determinazione la rete del raddoppio e poi rischia di
compromettere tutto per delle ingenuità, questo mi fa arrabbiare. Questo non significa
che non sono soddisfatto della prova dei ragazzi, è una vittoria che hanno voluto e alla
fine con merito, sono riusciti a conquistarla". Nel momento finale di difficoltà,
forse si è sentita ancora di più lassenza di Albino a centrocampo
Questo
per Albino è il terzo anno nellAncona e quando abbiamo lamentato la su assenza,
sono sempre stato costretto a cambiare qualcosa in mezzo al campo.Anche stavolta ho fatto
lavorare di più gli esterni e alla fine hanno pagato Ia fatica". Quasi si arrabbia
poi Brini quando i colleghi di Crotone gli tornano a sottolineare la sofferenza finale
dellAncona e risponde: "Di solito si gioca in 22 in campo, mai undici contro
nessuno. Di fronte avevamo una squadra che cercava di pareggiare una partita ed era
normale che potessimo incontrare delle difficoltà, ma ribadisco, abbiamo meritato di
vincere". Il debutto dal primo minuto di Ambrosi... "Buono, fino a quando
è rimasto in campo insieme a De Palma e Vieri, mi ha tenuto quattro giocatori avversari
lì dietro ed era quello che volevo, sono contento della prova al di là della sua
pericolosità, che quando sarà in condizione ottimale credo che potrà essere enorme
contro qualsiasi difesa". E quanto tempo servirà per vedere Ambrosi al meglio?
"Ha svolto la preparazione con la sua squadra di appartenenza, ma fino a domenica
scorsa non aveva mai giocato nemmeno uno spezzone di gara, penso che fra un mese potremmo
avere il miglior Ambrosi".Lui che ha sempre giocato con il tandem offensivo, credi
che possa incontrare dei problemi trovandosi invece a far parte di un tridente? Non
penso. anzi potrebbe essere più agevolato, non solo nel compito offensivo, ma anche
limitando le riparte dei difensori avversari". Cinque partite, tre vittorie e due
pareggi, terzo posto di classifica... "Domenica ci sarà la difficile trasferta
di Como, penso solo a questa partita".
di Andrea Principi
Vieri: "Visto? Ho segnato un gran gol"
LAncona
vola. Battendo al Conero il Crotone grazie ad un gol di testa di Max Vieri (al suo secondo
centro stagionale dopo il capolavoro di Napoli), la squadra biancorossa si attesta al
terzo posto in classifica con undici punti insieme al Modena (ieri fermato in casa dal
Siena) e preceduta soltanto da Empoli e Genoa, prima e seconda rispettivamente con 13 e 12
dodici punti. Suona lAida al Conero quando Cannella di Palermo fischia la fine
chiudendo lassalto del Crotone che ci ha provato in tutti i modi a pareggiare ma non
ce lha fatta. A decidere lincontro è stato un gran colpo di testa di Vieri al
21 del primo tempo. Lattaccante è saltato altissimo sfruttando magistralmente
un cross dalla sinistra di Russo ben lanciato da Bettini. Niente da fare per il portiere
del Crotone Piazza. LAncona, anche nel secondo tempo, ha avuto un paio di buone
opportunità per chiudere il match ma non ha saputo sfruttarle. Decisivo, ancora una
volta, il portiere Marco Storari che nel primo tempo ha evitato il gol del pareggio allex
Artistico (per la prima volta allasciutto contro lAncona) deviando distinto
in angolo un suo colpo di testa. E arrivato il secondo squillo di Vieri, uno squillo
pesantissimo, da tre punti. «Abbiamo sofferto tanto negli ultimi 20 minuti, dice Max
Vieri, ma ce labbiamo fatta». Grazie ad una convincente prestazione, e soprattutto
al gol da tre punti di Max. E stato un bel gol. «Solo bello? E stato un
grande gol, questo dovete scrivere. Ho visto la palla calciata da Russo spiovere in area e
mi ci sono fondato di testa, è andata bene». Potevano essere due... «Se larbitro
avesse concesso il rigore su di me nel primo tempo. Roba da matti, ma come si fa a non
fischiare un fallo come quello? Ho ancora i segni dei tacchetti di Aronica su tutte e due
le gambe. Mi ha proprio impedito di calciare, franandomi addosso. Comunque abbiamo vinto
lo stesso. Lintesa con Ambrosi? Buona, considerato che per la prima volta giocavamo
insieme. Dobbiamo migliorare, ma sono contento di come stanno andando le cose». Ecco
Alessandro Ambrosi. A far bella impressione contro il Crotone ci teneva più che mai.
«Potete dirlo forte. Non volevo fallire la partita contro la mia ex squadra, e mi sembra
di aver fatto il mio dovere, anche se non mi sento ancora al massimo. E stata una
bella vittoria, ci tenevo, e lAncona poteva chiuderla anche prima, se per
inesperienza non avesse sciupato qualche occasione. Comunque la nostra squadra sa giocare,
e lintesa con Vieri mi è sembrata già buona». Nel primo tempo ha invocato un
rigore. «Ho subito il fallo appena dentro larea di rigore, ma larbitro
purtroppo non lo ha rilevato». Arriva anche il difensore Massimiliano Giacobbo. Anche
stavolta la difesa ha tenuto: due soli gol subiti in cinque partite. «Questo ci fa ben
sperare per il futuro afferma Giacobbo. Anche se nel finale il Crotone si è riversato
tutto in avanti». Come mai è stata lasciata tutta quelliniziativa al Crotone? «E
normale che sotto di un gol loro abbiano prodotto una maggiore spinta, anche perché
davanti i nostri riuscivano meno a tener palla. Ma nonostante tutto non è che le
occasioni da gol dei nostri avversari siano fioccate. Diciamo che ci siamo distratti una
sola volta, è successo nel secondo tempo con il colpo di testa in tuffo di Fialdini.
Perché per il resto, abbiamo concesso poco o niente». Cè stato un periodo durante
il quale Fialdini sembrava imprendibile... «Infatti. Perché stava a metà strada tra
Bolic e Castiglione, effettivamente ci ha creato qualche problema. Poi però lha
preso Castiglione, ed è andata molto meglio». Salvatore Russo è uscito tra un mare di
applausi, è stato lui il trascinatore della squadra, anche se per eccesso di modestia
(una dote) gli preme farsi passare per uno degli undici e basta. «Come sempre ho fatto
quello che mi ha chiesto Brini. Ero particolarmente grintoso? Sì, perché mentre il
Crotone era in pressing ho rivisto il film del pareggio del Messina, e non volevo
assolutamente che finisse di nuovo così. Per fortuna è andata bene, non chiedo di
più».
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