| di Luciano Marrone: Tirata
dorecchie per i tifosi insoddisfatti. Gigi Simoni inizia la sua
intervista ammonendo subito quei tifosi che durante la gara, ma anche alla fine, hanno
fischiato i dorici. Non capisco che cosa vogliano questi tifosi, contestare una
squadra che è quarta in Classifica, con una sconfitta su 15 partite è assurdo. Non si
può pretendere di vincere tutte le domeniche, continua Simoni, la serie B è un
campionato molto difficile, e noi tutti lo sapevamo, il nostro obbiettivo era, e resta, la
salvezza. Abbiamo un programma da rispettare. Insieme alla Società stiamo
lavorando per rispettare tutto questo, e lo stiamo facendo nel migliore dei modi. Nei
programmi societari cè la serie A in due anni, ma per effettuare questo
miglioramento servono tre fattori molto importanti. Una buona Società, un buon organico,
ma soprattutto una tifoseria matura per questo importante salto di qualità. Oggi una
parte di questa platea non mi è piaciuta. Anziché aiutare la squadra in evidente
difficoltà, preferisce fischiare i propri giocatori. Abbiamo vinto di misura
contro un avversario ostico, il Cosenza ci ha messo spesso in difficoltà, è vero, ma io
continuo a non approvare quei fischi rivolti ai miei giocatori. Soprattutto quelli
allindirizzo di Montervino. Non capisco il perché. Un applauso invece alla
Curva che per tutti i novanta minuti ha incitato lAncona dimostrando ancora una
volta una certa maturità. E chiaro quindi che il monito va rivolto verso le
Tribune. Anche Pieroni è infuriato. Non accetto quei fischi! E assurdo
fischiare una squadra che naviga nelle alte quote della classifica. Li hanno sentiti tutti
quei fischi sul campo, e certamente non fa piacere. Spero che in seguito questi tifosi
capiscano limportanza di certe partite e aiutino la propria squadra anziché
contestarla. Abbiamo preso tre punti contro un buon Cosenza. Si è vero siamo
stati fortunati, ma è la legge della compensazione, oggi va bene, domani no.
Limportante era vincere, e incamerare tre punti preziosi in vista della trasferta di
venerdì al Del Duca. Già, il derby marchigiano è alle porte e la tensione
dellincontro sale ogni giorno di più, appuntamento a venerdì prossimo con la
speranza che sia lo sport a vincere... no la violenza. |