| di Luciano Marrone: LAncona
non gioca e lAscoli si riprende una piccola soddisfazione. Questo, in sintesi, è
quanto abbiamo visto ieri sera al Del Duca, nellincontro della 13a. giornata di
Campionato. I presupposti per un incontro di grande spettacolo cerano tutti. 15.000
spettatori presenti sugli spalti, 2.000 di fede biancorossa, due squadre motivate dal gran
pubblico e dal ritorno del Derby dopo due anni dassenza. La voglia di rivincita dei
bianconeri, dopo la scottante sconfitta per tre reti a zero nellincontro di Coppa
Italia di questanno. E lunica sconfitta in campionato dei dorici (adesso sono
due), facevano pensare ad una partita dai grandi ritmi, ma così non è andata. Perlomeno
per i dorici. LAscoli non ha rubato niente! E duro ammetterlo ma è così! I
bianconeri hanno avuto la costanza e la forza di credere in una vittoria ha loro
possibile, e alla fine hanno avuto ragione. LAncona, del resto, non è mai entrato
in partita. Troppo teso, nervoso, incapace di costruire un che ben minimo di gioco per
impensierire lavversario. Troppi gli errori in fase di copertura e lAscoli ha
trovato molti varchi aperti per le sue punte, che tra laltro si sono mangiati
occasioni da gol incredibili. LAncona non trova più la sua identità, e li
davanti, con tutti quei nomi illustri non riesce a centrare la porta quasi mai
nellarco dei novanta minuti di gioco. Un ultima osservazione, molti di voi se la
prendono con Francesco Montervino, per cercare un responsabile della sconfitta di Ascoli,
reo di aver compromesso la partita con la sua espulsione. Vorrei spezzare questa tensione
che si sta creando attorno al giocatore facendo notare che lAncona ha giocato meglio
in dieci anziché in undici, quindi non ha risentito della mancanza del mediano, e
lAscoli già vinceva per 1 a 0. Dal campo agli spalti: Increscioso lo stendardo
(foto sopra) comparso nella curva di "Settembre Bianconero"! Ricordare in quel
modo il giovane Giuliani, morto negli incidenti di Genova durante la manifestazione No
Global è veramente una cosa indegna, ma riascoltando il motivetto (fascista) intonato da
unintera tifoseria (quella ascolana) "
noi canteremo evviva il Duce evviva
il Re". Be!
allora tutto si spiega, ed è "normale" che lodio
tra le due tifoserie aumenti ogni volta di più. Dove arriveremo? Infine un
"applauso" ai "lanciatori di pietre", colpire venti Pullman su 27
rompendo diversi vetri è un grande segno di maturità infantile. lItalia è
veramente cambiata, in tutti i sensi |