| di Luciano Marrone: L'Ancona
chiude con i "Botti di... Capodanno". Lo si era capito ormai da alcune settimane
che qualcosa nella squadra non andava. L'allarme lo aveva lanciato anche il mister in una
intervista rilasciata nel dopo gara di Genova. Ma mai, e poi mai, si pensava che la
squadra cedesse così precocemente e velocemente nellarco di appena una settimana.
La partita di Genova, seppur condizionata da una rete convalidata e inesistente, aveva
messo a nudo alcune lacune nel reparto difensivo della squadra, comunque vinta
meritatamente dai liguri. La disfatta nel mercoledì di Coppa Italia, in casa del grande
Milan, era passata normale, anche perché prendere 5 reti dai diavoli
rossoneri sembrava del tutto normale, considerando che lAncona ha fatto poco o nulla
per arginare le volate di Rui Costa e company. Quello che più preoccupa è stata invece
la secca sconfitta casalinga di ieri contro il Lecce. La squadra biancorossa ha messo a
nudo tutti suoi punti deboli, e sono tanti, concedendo al forte Lecce di dominare in
assoluto lintera partita senza dover affrontare nessuna resistenza da parte
dellavversario. Lincontenibile Chevanton ha praticamente scorazzato nelle
retrovie doriche in assoluta padronanza, mettendo in estrema difficoltà tutta la difesa
dellAncona. Al 27° del primo tempo un ingenuità di Lombardi, che si crede
Maradona, favorisce il velocissimo Chevanton che sinvola allinterno
dellarea di rigore servendo un pallone doro a Piangerelli che di destro
insacca alle spalle di Scarpi. Il gol del marchigiano, Piangerelli è nativo di Porto
Recanati, mette subito in crisi gli schemi difensivi dellAncona. Poco meno di 10
minuti e il Lecce va in gol per la seconda volta, questa volta con luruguaiano
Chevanton che da solo imbambola mezza difesa. Primo tempo sotto i fischi per i dorici, il
pubblico dorico, questa sera veramente poco, non gradisce il gioco mostrato dalla squadra
e inizia a contestare. Secondo tempo ad identica immagine del primo, lAncona crolla
veramente e linutile gol di Degano non salva assolutamente la faccia. E vero
che alla squadra dorica mancavano giocatori importanti come Maini, Magoni e Russo, ma il
problema a questo punto è di riserva, e la squadra dorica marca già rosso. Speriamo che
questa sosta, le feste natalizie, permetta a Gigi Simoni di capirci qualcosa per il
prossimo anno. |