| di Luciano Marrone: Tarana...
libera tutti. Arriva la prima vittoria esterna del 2003, la seconda in questo
Campionato. Sotto un freddo polare, allo stadio la temperatura segnava -3 gradi, l'Ancona
di Gigi Simoni affonda un Venezia pasticcione. La partita sembra quella di un campionato
di C2, presenti sugli spalti appena 1.700 sportivi, compresi i 150 venuti da Ancona. Sono
pochi, per una squadra che ancora crede di poter dire la sua per la corsa alla promozione.
Fischio d'inizio alle 15.05, micidiale l'avvio dei biancorossi, dopo appena 5 minuti di
gioco già conducevano per 2 a 0. Altrettanto micidiali i due rigori concessi al Venezia
dal direttore di gara Palmieri di Cosenza. Il secondo penality era completamente
inesistente, Quando Francesco Montervino ha colpito la palla era in perfetto anticipo sul
giocatore. I giochi sembravano ormai fatti, il Venezia aveva riagguantato il risultato ed
effettivamente l'Ancona sembrava un po imballata dopo il doppio vantaggio. Nemmeno
il tempo di riprendere il gioco che un gran tiro di Perovic riporta l'Ancona di nuovo in
vantaggio, sono passati appena 60 secondi dal gol di Poggi. A questo punto mancano poco
più di venti minuti al fischio finale, i lagunari si gettano in avanti cercando
disperatamente di riportare la partita in parità. Venti minuti darembbagio
veneziano, Scarpi effettua alcune parate decisive, e poi
quel gol capolavoro di
Emiliano Tarana ha chiuso la partita. Una partita non bella sul piano tecnico, ma di
importante valore per i tre punti raccolti in laguna dalla squadra di Gigi Simoni. Adesso
aspettiamo lunedì, per vedere se veramente questa squadra può far sognare i tifosi
dorici battendo il forte Livorno. Un ultima osservazione: non credevo che assistere ad una
partita di calcio a Venezia costasse così cara. Pensate... ho pagato 18.50 uro per
parcheggiare la macchina, ho pagato 75.00 uro per traghettare andata e ritorno
cinque persone. Tutto per 93.50 uro, circa 185.000 vecchie lire, pranzo e ingresso
allo stadio a parte naturalmente. Non vi sembra un po troppo? |