| di Luciano Marrone: Un punto per uno non fa male a
nessuno, tantomeno all'Ancona. I vecchi detti ci azzeccano sempre. Figuriamoci se Simoni
non si accontenta di un pareggio preso sul campo di un Cosenza, affamato di
"punti", che lotta ogni domenica per non retrocedere. Figuriamoci poi, se non si
accontenta di ritrovarsi secondo in classifica a sette giornate dalla conclusione del
Campionato Cadetto. Del resto il Mister lo aveva già detto, che ci sarebbe stato da
soffrire nella tana dei lupi. Noi abbiamo giocato un'altra di quelle partite storte,
proprio come a Terni, ma quella volta ci andò peggio. Simoni la definisce una
serata di luna storta, qualche volta capita nel calcio, ma limportante era non
prenderle e credo che ci siamo riusciti bene. Sono poche le occasioni da gol create
dallAncona, si possono contare con una sola mano. Mentre più impegnativo è
risultato il lavoro di Alessio Scarpi. Luomo ragno ha chiuso la saracinesca e per
Lentini e company il lavoro si è reso più difficile. Nel primo tempo bravo su due
occasioni dei cosentini, prima su una gran botta di Lanzaro poi su una punizione di
Hoshadogan. Protagonista anche sul finale con due altri interventi davvero provvidenziali.
Bravo Alessio, e auguri per il tuo 30° compleanno. LAncona esce quindi indenne dal
San Vito di Cosenza, e si ritrova seconda in classifica con quattro punti di vantaggio
sulle quinte. Adesso ci sono due incontri casalinghi consecutivi, che potrebbero
consacrare definitivamente il ritorno dellAncona nel calcio che conta. Il derby
contro i cugini ascolani di domenica 27 e la gara contro il Bari del sabato successivo,
potrebbero difatti stabilire se lAncona di Simoni è veramente da serie
A. Aspettare
per credere. Se Lecce eTernana, con 49 punti, credono
ancora di una possibile promozione in Serie "A", figuratevi l'Ancona con i suoi
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