| di Luciano Marrone: L'Ancona cade
di nuovo, e dietro "le quinte" le altre incalzano. Sarà pure un fattore di
testa, o psicologico come dice Simoni, ma credo che sia arrivato il momento di prendere un
aspirina. E anche subito! Adesso basta! Non continuiamo a dire... "Va beh... anche le
altre non fanno risultato, la classifica è sempre la stessa, per il resto non è cambiato
nulla..." Eccome se è cambiato!! L'Ancona s'è persa. La squadra dorica non trova
più la strada dei tre punti. Due sconfitte e due pareggi, questo quanto raccolto nelle
ultime quattro gare di Campionato. Due miseri punti che potevano essere addirittura 1, se
quella palla di Brienza... nel derby. Sarà anche vero che il campionato si deciderà alla
fine, ma perché soffrire così tanto? Come affronteremo sabato il Genoa di Torrente e
Lavezzini, che verrà nella dorica con l'acqua alla gola (proprio come Ascoli e Bari
quando sono venuti al Del conero?) Contro Genoa e Venezia servono assolutamente i sei
punti necessari per arrivare in serie A, e noi lo sappiamo che quando servono per forza
tutto diventa più difficile, con la speranza poi che la quota promozione si abbassi
ancora. Questi punti quando vogliamo raccoglierli? Contro il Lecce non sarà una
passeggiata, e l'ultima partita contro il Livorno (fuori casa) potrebbe riservare delle
soprese. Svegliamoci, di questi tempi non regala più niente nessuno, figuriamoci a
quattro giornate dalla fine quando ancora i giochi non sono fatti. Mister, ma quel
Lombardi... non lo si poteva sostituire nella ripresa? Nel primo tempo era stato ammonito,
giustamente dall'arbitro, dopo che aveva già fatto altri fallacci da dietro! Come mai il
giocatore quest'anno non sta disputando un buon campionato? Non è contento di giocare
nella dorica? Sarr a che ci serve?
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