| di Luciano Marrone: Simoni non si sbilancia molto in
sala stampa: Abbiamo fatto quello che dovevamo, dice il tecnico, il primo caldo ci aveva
tagliato un pò le gambe, ma anche le altre del resto non hanno fatto meglio di noi. Budan
e Robbiati? Ne avevo parlato con i ragazzi in ritiro, nessuna punizione per gli altri, sia
chiaro, ma solamente che abbiamo scelto di far giocare chi finora ha disputato meno gare
rispetto ad altri giocatori e di conseguenza erano meno stanchi. Questa sera per noi era
doveroso vincere e ci siamo riusciti, forse soffrendo un pò, ma era previsto che ci
sarebbe stato da soffrire contro una squadra che sta rischiando la retrocessione in serie
C1. Mi dispiace per il Genoa ma noi non potevamo più attendere. La nostra promozione
dipenderà prima di tutto dalle ultime due partite casalinghe, la prima l'abbiamo vinta,
adesso (dopo Lecce) ci aspetta un agguerrito Venezia. Vietato rilassarsi, quindi,
anche perché i lagunari sono sprofondati nei bassifondi della Classifica dopo la pesante
sconfitta contro il Catania, e sabato prossimo c'è un Venezia - Napoli che per i veneti
potrebbe essere da ultima spiaggia. L'Ancona non può far regali a nessuno, i punti
servono assolutamente per la promozione e bisognerà guadagnarseli sul campo. La corsa
ancora non è terminata, sabato ci attende una trasferta difficile a Lecce, anche loro in
corsa per la promozione (attualmente al quarto posto), e ancora ci servono quei
tre-quattro punti (speriamo) per avere la matematica certezza di essere definitivamente in
serie A, ma restano solo tre partite da giocare e di peccati... non se ne possono
commettere più.
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