Il Milan
«alternativo» non paga. Gli esperimenti costano e lAncona (una bella Ancona, pure
«alternativa») fa un figurone bloccando sul pari i rossoneri. Strano no? Maramaldeggiano
a Monaco e La Coruna, si confondono ad Ancona. Ma è giusto così. Primo tempo
spumeggiante, si gioca a viso aperto. Ancona e Milan saranno in versione medita, ma hanno
un gran prurito. Bruciante lavvio biancorosso. Al primo affondo (5)Robbiati
lascia il segno di classe. Al limite «Spadino» evita con una finta Chamot e di sinistro
ficca la palla nellangolo alto. Subito dopo Schenardi (8) impegna a terra
Abbiati. Il Milan si sveglia a metà tempo, anche perché Redondo inmezzo gioca
alla... Guardiola. Tocchetti da salotto e lenta ricerca della posizione. Di più non si
può chiedergli nel tempo che gioca. Ma il Milan è straripante sulla sinistra, dove
Serginho è una furia. Leonardo (23) lo smarca in diagonale, Scarpi devia.
LAncona non si scompone, anzi spesso pizzica la difesa del Milan un po allo
sbando. Angolo di Robbiati (25)e lex milanista Maini di testa per poco
non fa il bis. Ecco che immancabilmente si scatena il Milan, ci mancherebbe. Sul suo
versante sinistro i «colored» impazzano. Dalla Bona tenta il colpo ad effetto (28)
con un tiro cross che «bacia» lincrocio, poi Serginho scarica fuori. Il gol del
Milan è inevitabilmente nellaria. Annullato (30) un guizzo vincente di
Tomasson ad un passo dalla porta dopo un decollo sula sinistra di Brocchi. La tivu non
conferma l off-side, lascia lincertezza. Eccolo il gol (45).Parte
tutto da sinistra, ancora da Serginho, naturalmente.Il brasiliano cerca luno-due con
Tomasson e porge il cuoio su un piatto dargento a Leonardo che insacca e fa la prima
cosa buona del suo «esordio». Il Milan decide di chiudere nella ripresa la partita. Ma
non è così semplice. Allora dentro Pino subito a dettare i tempi e poi pure Nesta e
«Sheva». E allora Gigi Simoni pensa bene di «irrobustire» la propria difesa medita ma
concentratissima con Maltagliati, pezzo da novanta. E un assalto rossonero, ora. Non
cè da perdere tempo. Ma spesso davanti sono troppo leziosi, sgobbano. Oppure
confusionari, vedi Dalla Bona. Gran diagonale di Tomasson (23): Scarpi risponde
ancora presente. Ma lAncona cè, caspita che cè. Tarana (25)taglia
larea con una gran palla a spiovere, arriva in spaccata Bolic sul secondo palo, ma
non inquadra la porta. Peccato. Non è finita (28): Montervino cerca langolino
basso da fuori area. Fuori di un pelo. Il Milan non ci crede. Non solo non riesce a far
breccia, ma rischia pure. E di brutto. Possibile? Possibile, lAncona tiene, eccome e
pizzica, anche adesso che è sfinita. Riecco Serginho (39), ancora Scarpi gli dice
no. Bravo. Ancona «medita» da applausi, Milan così così.