di Guido Montanari

E' stata una vittoria storica perché a Brescia l'Ancona ha sempre sofferto, salvo rare eccezioni. certo la coppa è un'altra cosa ma fa comunque Storia.

Il Rigamonti semivuoto comunque fa impressione: qui l'Ancona di Cadè e Guerini giocò partite infuocate. Il Rigamonti fù anche teatro di gravi scontri tra supporters lombardi e anconetani, tanto che nacque anche un motivetto molto in voga tra i tifosi dorici una decina di anni fa per ricordare quegli avvenimenti.
Indimenticabile anche quel Brescia - Ancona nella stagione della promozione i A con polemiche durissime durante e nel post partita che coinvolse anche un giocatore sempre misurato come Marco Pecoraro.
Rivediamo l'allora DS Castellani che trattiene a stento l'attuale Assessore allo Sport del Comune di Ancona lungo le scale che portano al sottopassaggio degli spogliatoi. Era il 1992.
La cosa più bella di ieri oltre al gol di Robbiati e company? Forse quel coro dedicato a Mero (lo sfortunato giocatore del Brescia morto in un incidente stradale) seguito da un grande applauso.
Quella più brutta (o patetica)? Il coro "terroni - terroni" urlato a gran voce dai Bresciani ai nostri tifosi: ma su, non va più di moda... Aggiornarsi prego. Anche negli insulti.
La partita raccontata in dialetto anconetano.
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di Giampaolo Lanfranchi

A Brescia aveva trascorso, testuali parole di Gigi Simoni, uno dei migliori periodi dell’intera carriera: cinque anni come giocatore e come allenatore tre non si possono dimenticare. Anche stavolta il Rigamonti ha regalato all’ex tecnico di Napoli e Inter grandi soddisfazioni. Vittoria sonante contro una formazione di categoria superiore, qualificazione al turno successivo di Coppa Italia. E ora l’Ancona è atteso dal super Milan, e per Simoni sarà come un derby: "E’ un traguardo che vale molto, sia sul piano del prestigio, che su quello economico, visto che affrontare in casa i rossoneri ci porterà anche qualche soldino. A Brescia abbiamo dimostrato che non sappiamo solo pareggiare: quando vinciamo, lo facciamo col botto. E’ stata una bella partita, l’avevamo preparata bene e, come dicono i tecnici moderni, i giocatori l’hanno interpretata al meglio. Abbiamo impostato un match di contenimento perchè sapevamo sia che i giocatori del Brescia erano più veloci di noi ma anche che la loro difesa ci avrebbe concesso spazi invitanti. Abbiamo trovato i varchi giusti in contropiede e tutto è filato liscio. In difesa, 4 contro 4 rischiavamo qualcosa e perciò, dopo alcuni minuti, ho mischiato le carte rimettendo insieme al centro Bolic e Maltagliati, più abituati a giocare assieme". Simoni elogia Robbiati, titolare, protagonista e goleador per la prima volta dopo due anni (l’ultima rete proprio conto il Brescia, quando indossava la maglia del Perugia): "Spadino, è stato bravissimo, ha confermato di possedere colpi da campione ma si è anche molto sacrificato, sono contento per lui. Noi abbiamo cercato di giocare nel migliore dei modi, in campo avevamo Robbiati, Graffiedi, Schenardi, insomma tanti giocatori offensivi. Volevamo vincere. Noto che le squadre di serie A, tranne il Piacenza, sono state tutte eliminate: forse hanno snobbato l’impegno. Nell’Ancona erano in molti a giocare la prima partita dopo tanto tempo, penso a Lombardi, allo stesso Robbiati: ho ricevuto buone risposte. C’è di buono che non perdiamo mai. Sono abbastanza contento, la nostra è una squadra nuova, possiamo solo migliorare. Il. Brescia a Bologna aveva fatto la partita e gli altri avevano vinto: finché Mazzone non recupera Toni (che giovedì mattina sarà operato in artroscopia), avrà dei problemi. Non l’ho visto Carletto, mi spiace per lui". Carletto Mazzone è arrabbiato, ma cerca di non darlo a vedere: "Potevamo perdere in altro modo. I primi venti minuti sono stati decisivi, poi non abbiamo fatto una brutta partita. Il problema è che, dopo il gran gol di Robbiati, la strada si è fatta in salita".


di Luca Frezzotti

La classe di Robbiati, l’entusiasmo di Degano e la forza di Graffiedi. Tre firme differenti, per il tris dell’Ancona al "Rigamonti", che ha fruttato ai dorici il passaggio del turno e la materializzazione della sfida con il Milan. E’ già nell’aria la suggestione di questo magico incrocio, che l’Ancona è riuscita a conquistare, grazie all’ottima prova della squadra sperimentale scelta da Simoni. Battesimo del gol per Robbiati, all’esordio assoluto con la maglia biancorossa, e per Degano bomber promettentissimo che il trainer di Crevalcore prima o poi getterà nella mischia anche in campionato. Intanto dalla Coppa solo conferme a partire da quella di "Spadino" Robbiati che ci ha messo dieci minuti a segnare il suo primo gol in maglia biancorossa: ‘Sono al settimo cielo, inizia l’ex fantasista viola. Ho esordito con una vittoria, con un passaggio del turno e con un mio gol. Meglio di così non poteva andare per cui da questa serata non potevo chiedere altro". Baggio non c’era ma il "Rigamonti" ha visto un gol che si è avvicinato ad una prodezza del ‘codino’: E’ stato bravo Degano, si schernisce Robbiati, che mi ha dato un pallone invitante: una volta sui miei piedi non c’ho pensato più di tanto ed ho tirato" .Dopo il tuo gol una rete dell’Ancona ogni cinque minuti fino a tre: "Il Brescia e stato sorpreso dalla nostra partenza fulminea e noi siamo riusciti a farlo arretrare subito potendo poi sfruttare un gioco aggressivo. La grande prova dell’Ancona metterà in crisi Simoni... "E’ quello che volevamo ed ora il mister farà le sue scelte. Salerno? Vedremo cosa deciderà". Robbiati per un anno all’Inter si troverà di fronte al Milan che ieri era in campo non troppo lontano dallo stadio di Brescia. I rossoneri però giocavano con il Bayern Monaco... "Ad ognuno la propria strada, se la ride, ma adesso il sogno dì giocare a San Siro si avvera per cui almeno per un giorno saremo all’altezza dei milanisti". Anche Mattia Graffiedi, al terzo gol in maglia biancorossa, sente odore del Milan. "E una soddisfazione di quelle vere e credo che non sia soltanto mia che sono stato per qualche tempo da quelle parti. Sono convinto, infatti, che Ancona sarà molto felice di poter vivere una serata di grande calcio: il sogno di vedere il Milan si avvera". Il Milan ci fa andare ovviamente avanti con la mente ma torniamo a Brescia, dove l’Ancona ha trionfato grazie ad una buona prova collettiva e delle seconde linee. "E’ molto importante che chi ha giocato meno abbia dato questi segnali perché ora il mister sa di poter contare su delle alternative valide. Per quanto .riguarda gli attaccanti non si poteva avere di più dato che hanno segnato tutti e tre: una bella risposta giunta con l’Ancona disposta in campo in maniera più offensiva". Completiamo la triade del gol con un Daniele e ano in festa per il primo gol ufficiale con l’Ancona: "Fino ad ora avevo giocato solo scorci dipartita in Coppa e con il Brescia sono riuscito a firmare la p rima vera rete con l’Ancona. Una rete di rapina ma non come quelli che fa Ganz: i suoi sono gol da falco dell’area". Fino a ieri l’Ancona soffriva in attacco. Poi i tre gol alle rondinelle... "E’ un buon segnale da parte nostra ma questo non significa niente per che nonostante qualche difficoltà gli attaccanti titolari hanno tanti di quei bonus ancora... Per quanto mi riguarda attendo fiducioso il mio momento sperando che arrivi ma il fatto che il match di Brescia abbia dato delle buone risposte anche sul piano fisico significa che sto lavorando bene. Il Milan? Sono cresciuto nel settore giovanile rossonero per cui non vedo l’ora di essere a San Siro".


di Mimmo Cugini

Se ne sta in un angolo quasi come se aspettasse di salire sul palcoscenico. Spadino Robbiati è così, la timidezza fuori dal campo sparisce sul tappeto verde, ne sa qualcosa il povero Micillo. «Bel gol, racconta Robbiati, ho controllato di sinistro e poi sparato, è andata bene». Un ritorno alla grande. «Abbiamo giocato un gran primo tempo e credo che la qualificazione sia meritata. Il mister mi aveva chiesto di dare una mano anche a centrocampo e credo di averlo fatto». Simoni conferma «E’ vero, Robbiati ha giocato una grande partita, ma tutta la squadra nel primo tempo si è espressa molto bene. Volevamo chiudere un po’ gli spazi e poi ripartire in contropiede, il gol dopo pochi minuti ci ha sicuramente dato una mano, certe volte le partite si mettono subito bene. Visto? Sappiamo anche vincere e non solo pareggiare. Complimenti ai ragazzi, questa è la vittoria di tutti, perchè hanno fatto tre gol, ma anche sofferto e lottato su ogni pallone». Simoni in difesa ha stravolto tutto. «Ho cambiato non tanto per quello che era accaduto ma per quello che poteva accadere. Sapevamo di dover soffrire un po’ ma alla fine abbiamo vinto ed era questo quello che contava». E adesso il Milan. «Già, bella storia. Per i tifosi e anche per la società che farà un bell’incasso. Chissà se dopo la partita col Bayem saranno spaventati di giocare con noi...». Sorride anche Pieroni, il patron applaude la squadra. «Una grande prestazione di tutti, una vittoria indiscutibile sul campo di una squadra di serie A. E affrontare il Milan è un bel regalo ai nostri tifosi per i quali abbiamo costruito questa squadra». C’è anche Daniele Degano in sala stampa. Non sta più nella pelle e sogna già la notte di San Siro. «Ragazzi per me è il massimo, sono cresciuto nel vivaio rossonero e pensare di scendere in campo a San Siro mi fa venire i brividi». Poi racconta come è andata in campo da punta arretrata. «Intanto voglio dire che giocare con Robbiati è molto facile, lui è talmente bravo tecnicamente che ti aiuta tantissimo. Il gol? Ero lì al momento giusto. L’assist? Ma no, quale assist... Ha fatto tutto Robbiati, ma avete visto che gol».

 

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Il cammino dell'Ancona in Campionato