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| di Giampaolo
Lanfranchi A Brescia aveva trascorso,
testuali parole di Gigi Simoni, uno dei migliori periodi dellintera carriera:
cinque anni come giocatore e come allenatore tre non si possono dimenticare. Anche
stavolta il Rigamonti ha regalato allex tecnico di Napoli e Inter grandi
soddisfazioni. Vittoria sonante contro una formazione di categoria superiore,
qualificazione al turno successivo di Coppa Italia. E ora lAncona è atteso dal
super Milan, e per Simoni sarà come un derby: "E un traguardo che vale molto,
sia sul piano del prestigio, che su quello economico, visto che affrontare in casa i
rossoneri ci porterà anche qualche soldino. A Brescia abbiamo dimostrato che non sappiamo
solo pareggiare: quando vinciamo, lo facciamo col botto. E stata una bella partita,
lavevamo preparata bene e, come dicono i tecnici moderni, i giocatori lhanno
interpretata al meglio. Abbiamo impostato un match di contenimento perchè sapevamo sia
che i giocatori del Brescia erano più veloci di noi ma anche che la loro difesa ci
avrebbe concesso spazi invitanti. Abbiamo trovato i varchi giusti in contropiede e tutto
è filato liscio. In difesa, 4 contro 4 rischiavamo qualcosa e perciò, dopo alcuni
minuti, ho mischiato le carte rimettendo insieme al centro Bolic e Maltagliati, più
abituati a giocare assieme". Simoni elogia Robbiati, titolare, protagonista e
goleador per la prima volta dopo due anni (lultima rete proprio conto il Brescia,
quando indossava la maglia del Perugia): "Spadino, è stato bravissimo, ha confermato
di possedere colpi da campione ma si è anche molto sacrificato, sono contento per lui.
Noi abbiamo cercato di giocare nel migliore dei modi, in campo avevamo Robbiati,
Graffiedi, Schenardi, insomma tanti giocatori offensivi. Volevamo vincere. Noto che le
squadre di serie A, tranne il Piacenza, sono state tutte eliminate: forse hanno snobbato
limpegno. NellAncona erano in molti a giocare la prima partita dopo tanto
tempo, penso a Lombardi, allo stesso Robbiati: ho ricevuto buone risposte. Cè di
buono che non perdiamo mai. Sono abbastanza contento, la nostra è una squadra nuova,
possiamo solo migliorare. Il. Brescia a Bologna aveva fatto la partita e gli altri avevano
vinto: finché Mazzone non recupera Toni (che giovedì mattina sarà operato in
artroscopia), avrà dei problemi. Non lho visto Carletto, mi spiace per lui".
Carletto Mazzone è arrabbiato, ma cerca di non darlo a vedere: "Potevamo perdere in
altro modo. I primi venti minuti sono stati decisivi, poi non abbiamo fatto una brutta
partita. Il problema è che, dopo il gran gol di Robbiati, la strada si è fatta in
salita".
di Luca Frezzotti
La classe di Robbiati, lentusiasmo
di Degano e la forza di Graffiedi. Tre firme differenti, per il tris dellAncona al
"Rigamonti", che ha fruttato ai dorici il passaggio del turno e la
materializzazione della sfida con il Milan. E già nellaria la suggestione di
questo magico incrocio, che lAncona è riuscita a conquistare, grazie
allottima prova della squadra sperimentale scelta da Simoni. Battesimo del gol per
Robbiati, allesordio assoluto con la maglia biancorossa, e per Degano bomber
promettentissimo che il trainer di Crevalcore prima o poi getterà nella mischia anche in
campionato. Intanto dalla Coppa solo conferme a partire da quella di "Spadino"
Robbiati che ci ha messo dieci minuti a segnare il suo primo gol in maglia biancorossa:
Sono al settimo cielo, inizia lex fantasista viola. Ho esordito con una
vittoria, con un passaggio del turno e con un mio gol. Meglio di così non poteva andare
per cui da questa serata non potevo chiedere altro". Baggio non cera ma il
"Rigamonti" ha visto un gol che si è avvicinato ad una prodezza del
codino: E stato bravo Degano, si schernisce Robbiati, che mi ha dato un
pallone invitante: una volta sui miei piedi non cho pensato più di tanto ed ho
tirato" .Dopo il tuo gol una rete dellAncona ogni cinque minuti fino a tre:
"Il Brescia e stato sorpreso dalla nostra partenza fulminea e noi siamo riusciti a
farlo arretrare subito potendo poi sfruttare un gioco aggressivo. La grande prova
dellAncona metterà in crisi Simoni... "E quello che volevamo ed ora il
mister farà le sue scelte. Salerno? Vedremo cosa deciderà". Robbiati per un anno
allInter si troverà di fronte al Milan che ieri era in campo non troppo lontano
dallo stadio di Brescia. I rossoneri però giocavano con il Bayern Monaco... "Ad
ognuno la propria strada, se la ride, ma adesso il sogno dì giocare a San Siro si avvera
per cui almeno per un giorno saremo allaltezza dei milanisti". Anche Mattia
Graffiedi, al terzo gol in maglia biancorossa, sente odore del Milan. "E una
soddisfazione di quelle vere e credo che non sia soltanto mia che sono stato per qualche
tempo da quelle parti. Sono convinto, infatti, che Ancona sarà molto felice di poter
vivere una serata di grande calcio: il sogno di vedere il Milan si avvera". Il Milan
ci fa andare ovviamente avanti con la mente ma torniamo a Brescia, dove lAncona ha
trionfato grazie ad una buona prova collettiva e delle seconde linee. "E molto
importante che chi ha giocato meno abbia dato questi segnali perché ora il mister sa di
poter contare su delle alternative valide. Per quanto .riguarda gli attaccanti non si
poteva avere di più dato che hanno segnato tutti e tre: una bella risposta giunta con
lAncona disposta in campo in maniera più offensiva". Completiamo la triade del
gol con un Daniele e ano in festa per il primo gol ufficiale con lAncona: "Fino
ad ora avevo giocato solo scorci dipartita in Coppa e con il Brescia sono riuscito a
firmare la p rima vera rete con lAncona. Una rete di rapina ma non come quelli che
fa Ganz: i suoi sono gol da falco dellarea". Fino a ieri lAncona soffriva
in attacco. Poi i tre gol alle rondinelle... "E un buon segnale da parte nostra
ma questo non significa niente per che nonostante qualche difficoltà gli attaccanti
titolari hanno tanti di quei bonus ancora... Per quanto mi riguarda attendo fiducioso il
mio momento sperando che arrivi ma il fatto che il match di Brescia abbia dato delle buone
risposte anche sul piano fisico significa che sto lavorando bene. Il Milan? Sono cresciuto
nel settore giovanile rossonero per cui non vedo lora di essere a San Siro".
di Mimmo Cugini
Se ne sta in un angolo quasi come se
aspettasse di salire sul palcoscenico. Spadino Robbiati è così, la timidezza fuori dal
campo sparisce sul tappeto verde, ne sa qualcosa il povero Micillo. «Bel gol, racconta
Robbiati, ho controllato di sinistro e poi sparato, è andata bene». Un ritorno alla
grande. «Abbiamo giocato un gran primo tempo e credo che la qualificazione sia meritata.
Il mister mi aveva chiesto di dare una mano anche a centrocampo e credo di averlo fatto».
Simoni conferma «E vero, Robbiati ha giocato una grande partita, ma tutta la
squadra nel primo tempo si è espressa molto bene. Volevamo chiudere un po gli spazi
e poi ripartire in contropiede, il gol dopo pochi minuti ci ha sicuramente dato una mano,
certe volte le partite si mettono subito bene. Visto? Sappiamo anche vincere e non solo
pareggiare. Complimenti ai ragazzi, questa è la vittoria di tutti, perchè hanno fatto
tre gol, ma anche sofferto e lottato su ogni pallone». Simoni in difesa ha stravolto
tutto. «Ho cambiato non tanto per quello che era accaduto ma per quello che poteva
accadere. Sapevamo di dover soffrire un po ma alla fine abbiamo vinto ed era questo
quello che contava». E adesso il Milan. «Già, bella storia. Per i tifosi e anche per la
società che farà un bellincasso. Chissà se dopo la partita col Bayem saranno
spaventati di giocare con noi...». Sorride anche Pieroni, il patron applaude la squadra.
«Una grande prestazione di tutti, una vittoria indiscutibile sul campo di una squadra di
serie A. E affrontare il Milan è un bel regalo ai nostri tifosi per i quali abbiamo
costruito questa squadra». Cè anche Daniele Degano in sala stampa. Non sta più
nella pelle e sogna già la notte di San Siro. «Ragazzi per me è il massimo, sono
cresciuto nel vivaio rossonero e pensare di scendere in campo a San Siro mi fa venire i
brividi». Poi racconta come è andata in campo da punta arretrata. «Intanto voglio dire
che giocare con Robbiati è molto facile, lui è talmente bravo tecnicamente che ti aiuta
tantissimo. Il gol? Ero lì al momento giusto. Lassist? Ma no, quale assist... Ha
fatto tutto Robbiati, ma avete visto che gol».
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