Ancona - Cosenza, vittoria dei dorici per 1
a 0 grazie ad un goal nel secondo tempo dellottimo Tarana che ha portato la sua
squadra al quarto posto di classifica, ad un sola distanza dal secondo (Cagliari, battuto
per 2 a 0 a tavolino dal Messina, dopo le indecorose violenze dei tifosi Cagliaritani in
campo).
L11 di Simoni ha
dovuto affrontare la partita, privo del suo centrocampista n.1 e oltretutto capocannoniere
biancorosso Jimmy Maini (ancora infortunato). Grave assenza e si è visto dal
primo minuto di gioco che il centrocampo aveva difficoltà a costruire il gioco. Dal
4-3-1-2 dellultima partita siamo tornati al classico 4-4-2 con Bolic, Maltagliati,
Dicara e Russo in difesa, Tarana, Magoni, Perovic e Montervino a centrocampo e attacco con
Ganz e Luiso.
Due quindi le novità
fondamentali, Perovic al posto di Maini e Luiso in coppia con Ganz. Fischio di inizio e
subito LAncona vicina la goal in ben due occasioni che però come spesso accade
vengono sciupate ingenuamente. A quel punto partita abbastanza equilibrata, con i dorici
in difficoltà nel ricostruire le azioni a centrocampo ma con una difesa molto attenta ai
contropiedi del Cosenza.
Il pubblico, non
potendo sfogarsi con la tifoseria avversaria, visto il gemellaggio con i rossoblu, ha
iniziato a fischiare gli errori dorici aumentando così il nervosismo della squadra già
abbastanza confusa nei movimenti. Brutta cosa questa da parte della tifoseria che pensa
troppo in grande!
In fondo abbiamo perso
una sola partita e poi come sottolineato più volte da Pieroni e anche da Simoni, questa
Ancona deve stare nelle zone alte di classifica ma non è detto che debba volare diretta
in serie A: lobiettivo che la società si è posta è quello di due anni e quindi
occorre stare vicino alla squadra anche nei momenti più difficili o meglio di minor
concentrazione. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0, si infortuna Perovic ed entra
Antonini, anche questultimo sarà poi costretto ad uscire per una botta rimediata
alla gamba.
Il secondo tempo è
più di marca rosso-blu ma è lAncona ad andare in vantaggio grazie ad un assist del
contestatissimo Montervino per Tarana che realizza oltretutto un bellissimo goal. Nessun
commento sulla reazione dei due giocatori appena citati, alla rete di Emiliano:
comportamento non sicuramente sportivo visto che non hanno saputo accettare i fischi
(anche se potevano essere esagerati!!!).
Dopo il vantaggio lAncona
è riuscita a difendere il risultato, oltretutto in 10 uomini per lespulsione di
Magoni e a vincere una partita in cui forse il pareggio sarebbe stato il risultato più
giusto. Questo è il calcio e forse ci siamo ripresi i due punti buttati via scioccamente
contro il Verona.
Ora cè il
DERBY e anche se le numerose assenze costringeranno Mister Simoni a
rivoluzionare il centrocampo, vogliamo ad Ascoli una squadra grintosa e pronta a dare il
massimo per tutti i suoi tifosi. Forza Ancona espugna il campo del Picchio!!!!!
di Clara Torretti
Dopo la bellezza di circa 80 minuti
giochicchiati, senza irruenza e con tanta lentezza, finalmente abbiamo preso tre punti
preziosi con un gol di Tarana su azione di Montervino. Siamo riusciti poi a tenere il
risultato fino alla fine suppur con un uomo in meno. Ma quanto abbiamo sofferto, vedendo
il Cosenza che cercava assiduamente il pareggio! A mio avviso comunque il salvatore di
questa partita è stato Scarpi che alla fine è riuscito a bloccare il Cosenza con le sue
belle deviazioni da mozzafiato. Bene! Una soddisfazione per i tre punti presi, ma nel
sangue in queste ore circola quelladrenalina che ci procura il pensiero del
derbissimo e che mi auguro la beneamata Ancona faccia suo!
di Adelio Pistelli
«Tarana libera tutti» era scritto proprio così su un
bandierone apparso in curva Nord in onore del gioiellino dellAncona. Ed è stato un
segnale premonitore, visto che è stato a far finire bene un pomeriggio in cui tutto è
stato tremendamente difficile. Uno striscione in quella curva che i giocatori dorici
lasciano fuori da un... «processo» a parte della tifoseria che ha sonoramente fischiato
la truppa biancorossa. «Abbiamo passato dei momenti di difficoltà, ha ammesso proprio Emiliano Tarana, luomo provvidenza delle
vicende doriche. Non era giusto però che ci criticassero in quel modo». E allora, dopo
il gol salva tutto, via a correre per il campo mettendo le dita vicino al naso come a
voler zittire limpietosa critica. «Non è stato un gesto polemico, continua, ma era
solo un modo diverso per festeggiare. E stato il mio primo centro con lAncona,
un momento particolare, una felicità particolare (sfogata con urla anche a qualche
centimetro da una telecamera, ndr.). Nessuna polemica, lo ripeto, però sappiate che
nessuno di noi è Maradona. Ci vuole pazienza soprattutto quando vedi che le cose prendono
pieghe delicate. Ci piacerebbe che il pubblico, tutto, ci aiutasse concretamente.
Limpegno non manca mai, siamo attaccati alle prime della classe e dopo dieci anni
vogliamo regalare di nuovo la serie A alla città ma dobbiamo essere sempre insieme, e
quei fischi mi sono sembrati ingenerosi, arrivati anche quando sbagliavamo dei passaggi
senza conseguenze». «Siamo lInter della B, interviene il difensore centrale Roberto Maltagliati,quasi a smorzare i termini della chiacchierata.
Però quando si vince nel giorno dei tanti problemi significa pur qualcosa. Sapevamo delle
difficoltà da superare, ma abbiamo saltato lostacolo:buon segno. Le polemiche di
alcuni miei compagni? Hanno sbagliato, ma sono stati gesti istintivi, non cattivi. Eravamo
molto nervosi, non trovavamo la soluzione per una partita molto dura e difficile e,
arrivato il gol, cè stata una reazione sbagliata ma solo del momento. E tutto
finito, deve tutto finire». «Può sembrare un paradosso ma quanto ha fatto Montervino,
rivolgendosi in quel modo verso parte dei tifosi, sono parole del capitano Salvatore Russo, è un segnale di grande attaccamento a questa
maglia, di grande abnegazione e non ne facciamo un dramma. Stavamo soffrendo, è vero, ma
non ci aspettavamo certi fischi. Ascoli è alle porte? Euna partita da vincere, come
le altre cerchiamo di smorzare i momenti dellattesa». «Non meritavamo
assolutamente quelle critiche, chiude Pasquale Luiso, non dobbiamo mica ammazzare il
campionato, sono altre le squadre che devono tassativamente vincere. Ma se stiamo tutti
compatti vedrete che potremo continuare a divertirci».
di Luca Frezzotti
Tutti contro i fischiatori. Un fronte unico composto da giocatori e
dirigenti uniti nella dura replica alle critiche sonore di alcuni tifosi biancorossi.
Sono atteggiamenti che innervosiscono. Il coro unanime spiega la reazione
veemente di alcuni giocatori biancorossi al gol di Tarana. Liberatoria e travolgente la
corsa delluomo del successo che con il dito sul naso ha intimato il silenzio ai
fischiatori: gesti di disapprovazione sono arrivati anche da Montervino e
Luiso. Non è stato un gesto polemico, si giustifica Tarana alias Toro di
Sabbioneta, ma soltanto uno sfogo rabbioso per quei fischi nei nostri confronti che
sono stati decisamente ingenerosi. Non dobbiamo generalizzare in questo senso perché la
curva è stata grande e ci ha incitato per tutta la partita. Per lex modenese
primo gol in campionato con la maglia dell Ancona. Un sigillo pesante: Un gol
che vale una vittoria per cui ancora più bello. In generale il successo è molto
importante perché ci permette di restare attaccati alle prime della classe. I tre punti
sono arrivati tra tante difficoltà perché il Cosenza è stato molto abile
nellimbrigliarci. Non è stato semplice cercare di vincere ma alla fine ci siamo
riusciti per cui continuiamo così e adesso pensiamo allAscoli. Anche il
difensore centrale Maltagliati parte dalle difficoltà trovate nel match con il Cosenza.
E stata una partita complicata, spiega il difensore biancorosso se si
considera che venivamo dalla sconfitta di Trieste, Per questo credo che la vittoria sia un
risultato importante perché è un segnale di ripresa. Dopo il gol del successo ha
fatto clamore lo sfogo di rabbia di alcuni giocatori. Non nego che la reazione è
sbagliata. Interpretando il gesto credo che sia il frutto dì una partita nervosa e di
qualche fischio: a volte capitano queste cose che avvengono tra laltro in momenti in
cui non cè molta lucidità. Il successo lancia lAncona verso Ascoli ma
in difesa mancherà lo squalificato Dicara una colonna del reparto con Maltagliati.
La rosa dellAncona è ampia per cui ci sarà sicuramente chi, potrà dare il
proprio contributo. Siamo già in vista di Ascoli una partita molto importante che molto
probabilmente prepareremo in ritiro. Torniamo al tema reazioni con il bomber Luiso:
Ho visto Montervino che era molto agitato credo per i fischi di qualcuno. Lo stesso
gesto di Tarana è stato per rabbia ma sono cose determinate dal momento e finiscono lì.
Comunque per quanto riguarda il pubblico bisogna fare dei distinguo perché la curva è
stata immensa mentre cè qualcuno che evidentemente si è accanito con noi e la cosa
ci ha innervosito. Credo che la gente debba capire che questa squadra non è stata
costruita. per ammazzare il campionato ma per fare un proprio cammino che può essere
buono. Per questo secondo me bisogna cercare di essere tutti più uniti con la voglia di
partecipazione per aiutare lAncona a fare bene. Unaltra grande prova dal
capitano Russo che cerca di esaminare con la solita pacatezza il match con il Cosenza ed
il derby di Ascoli. Sono tre punti pesantissimi, spiega il numero 8, giunti dopo un
match sofferto. Speriamo di continuare in questa maniera cercando di tenere unite tutte
.le componenti che stanno intorno allAncona evitando magari certe polemiche. Ascoli?
E unaltra tappa importante del nostro cammino che cercheremo di preparare con
grande scrupolo sperando che tutto resti nei canoni puramente sportivi.
di Marco Cagnoni
Roberto Maltagliati è il primo ad arrivare in sala stampa e
giudica così lincontro con il Cosenza: «Era una gara difficile perché venivamo da
una sconfitta e gli avversari sono stato in grado di crearci parecchi problemi. Era
importante vincere e, alla fine, ci siamo riusciti pur soffrendo un po». Scarpi è
stato decisivo? «E vero le occasioni più belle le hanno avute loro e il nostro
portiere è stato molto bravo. Limportante era comunque vincere e ci siamo riusciti
pur non giocando una grande partita. Nella gara precedente a Trieste abbiamo giocato bene,
ma abbiamo perso quindi...». Venerdì prossimo ad Ascoli non ci sarà Di Cara che
dovrebbe essere squalificato? «Mi dispiace se non ci sarà, ma abbiamo una rosa molto
ampia di quasi trenta giocatori e il mister saprà trovare le sostituzioni giuste sia per
la difesa che per il centrocampo che accuserà qualche defezione. Il tempo per pensarci
non gli mancherà perché da martedì andremo in ritiro». «E stata una reazione
istintiva nei confronti di alcuni spettatori dei distinti che ci hanno fischiato.
Montervino poi era particolarmente agitato ed è andato a sfogarsi fin sotto la tribuna
laterale. Però io dico a chi ci ha contestato che questa squadra non deve uccidere il
campionato come dovrebbero fare Napoli, Sampdoria e Cagliari, perciò dovrebbero essere un
po più pazienti e sostenerci come del resto a fatto la curva per tutto
lincontro». Anche il Capitano Russo fa dichiarazioni sullargomento e dice
pacatamente. «Questi atteggiamenti non convengono a nessuno. La nostra classifica è
buona anche se oggi non abbiamo fatto una grandissima gara. E il momento di restare
tutti uniti e compatti per poter ottenere il massimo possibile. In una gara difficile come
questa la squadra si aspettava forse un maggiore e unanime sostegno».
di Ferdinando Vicini
Una vittoria con polemiche. In sala stampa sono proprio Gigi Simoni ed Ermanno Pieroni
ad aprire la loro conferenza, dando risalto a quello che è accaduto in campo fra la
squadra e almeno una parte della tifoseria. Nessuno in casa biancorossa ha accettato i
fischi che da alcuni settori del Del Conero sono stati indirizzati ai
giocatori durante la partita. «La gente è troppo pretenziosa, attacca Simoni, ce
unaria che non mi piace, dopo un quarto dora già ci fischiavano.
Indubbiamente non eravamo in gran giornata, ma solo i ragazzi della curva ci hanno
sostenuto. Non mi pare giusto contestare una squadra che ha fatto 18 punti, ed è al
quarto posto in classifica ed ha perso una sola volta in 15 gare». Sulla stessa lunghezza
donda anche Ermanno Pieroni che ha parlato subito di nota stonata della giornata.
«Nessuno di noi ha capito i fischi dei nostri tifosi. Neanche io sono soddisfatto di come
abbiamo giocato, ma credo che il pubblico debba sostenere la propria squadra proprio nei
momenti di difficoltà. Troppo facile esaltarsi ed applaudire quando si stravince. Perciò
mi schiero con lallenatore e con i nostri giocatori che stanno dimostrando di
meritare la fiducia della gente». Riguardo alla plateale reazione di alcuni calciatori
che hanno manifestato il loro disappunto verso alcuni settori dello stadio subito dopo la
rete del vantaggio, in particolare Montervino e Tarana, Pieroni non ha voluto entrare in
merito in quanto non si è reso conto dal campo di quello che stava accadendo. «Ero preso
dalleuforia del gol e non ho visto come i ragazzi si rivolgevano al pubblico. Dico
solo che nel calcio esistono delle regole che ogni professionista deve rispettare;
verificherò e valuterò quello che è accaduto in campo». Gigi Simoni si è anche spinto
oltre, sostenendo che ci fosse troppa tensione intorno alla squadra. «Ho visto nei
giocatori troppa frenesia, forse per lansia di dover vincere a tutti costi per
riscattare la sconfitta di Trieste. Io credo che tutto questo sia negativo, lo dico
nellinteresse di Ancona e degli anconetani. Chi pensa che noi siamo una formazione
in grado di surclassare sempre ogni avversario e di dare spettacolo ad ogni gara si
sbaglia di grosso. Credo invece che il pubblico debba darci una mano anche quando, come
oggi, ci troviamo a soffrire e a lottare». Lanalisi della partita passa quasi in
secondo piano; comunque il tecnico riconosce che lAncona non ha giocato una buona
partita. «Per noi è stato un incontro molto difficile, contro un avversario molto
determinato che ci ha impedito di esprimerci al meglio. Abbiamo giocato male e il Cosenza
ci ha messo in difficoltà». Questa la fotografia della gara, ma Simoni ci tiene a
sottolineare anche i meriti dei suoi: «Nonostante tutto, anche in una giornata in cui in
campo abbiamo faticato più del dovuto, la squadra ha saputo soffrire e trovare la grinta
per vincere un incontro duro». Qualche dettaglio tattico: «Avevamo già un assetto molto
offensivo, per questo ho inserito Antonini e non Robbiati per sostituire Perovic. Ganz e
Luiso? Possono coesistere solo a determinate condizioni, quando siamo passati ad un
centrocampo a tre ho dovuto inserire un attaccante esterno come Graffiedi».
di Matteo Massi
«Non si fischia il quarto posto». Il
patron non ci sta. Non gli sono proprio piaciuti i fischi del pubblico «piovuti»
sullAncona, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0. E non lo manda di certo
a dire. Contemporaneamente invita a guardare la classifica e si compiace per il quarto
posto conquistato. «Non ho gradito quei fischi, esordisce Pieroni in sala stampa,. Mi
sembrano ingenerosi per una squadra, che ha 18 punti e che è quarta». Anche il patron,
sulla stessa lunghezza donda di mister Simoni, riconosce che quella dellAncona
non è stata sicuramente una prestazione da far spellare le mani dagli applausi...
«E vero che non abbiamo giocato una grande partita, che non siamo stati brillanti
come altre volte, ma non dimentichiamoci che ci trovavamo di fronte un avversario
scorbutico come il Cosenza. Laspetto più importante, che va sicuramente
sottolineato è che abbiamo vinto una gara, pur non giocando bene e che ora ci troviamo al
quarto posto». Poi il patron si rivolge ancora al pubblico. «E proprio nei momenti
difficili che cè bisogno dellapporto e del calore dei tifosi. Magari quei
fischi di ieri potevano essere dettati dalla speranza di veder vincere lAncona,
però è anche vero che in questo campionato non è sempre così facile conquistare i tre
punti. Quindi prendiamoci questa vittoria e godiamoci la classifica posto. Da parte mia
non posso che difendere questAncona». Incalza Pieroni: «Abbiamo allestito questa
squadra per costruire qualcosa dimportante e per farlo cè bisogno anche della
fiducia del pubblico. Io credo che lAncona si meriti ampiamente la fiducia del
pubblico per quello che ha fatto finora». Cè stata qualche reazione dei giocatori
ai fischi....... «Non ho visto molto. Non giustifico ovviamente eventuali reazioni
sbagliate, se ci sono state... ». Intanto è già tempo di pensare al derby... «Era già
una partita difficile prima, lo sarà ancora di più ora, visto che dovremo affrontarla,
facendo fronte agli infortuni ed alle squalifiche. Cercheremo di preparare al meglio
questa gara, anche con un programma dallenamenti adeguato». Il derby sarà
lanticipo della 13a.giornata e ci saranno le telecamere di Stream a
riprendere questa sfida... «Il fatto che ci sia la tv credo sia molto positivo. Così con
la diretta televisiva in tutta Italia potranno vedere il calcio marchigiano e penso che
questo possa essere un motivo dorgoglio per la nostra regione».
di Maurizio Ghergo
Innanzi tutto un doveroso e caloroso
"Grazie" al dott. Gaetti, che come saprete tutti lascia lAncona
calcio dopo aver dato il suo prezioso contributo per tantissimi anni, e mentre motivava la
sua decisione con "incompatibilità con la società" patron Pieroni si
dichiarava dispiaciuto ma allo stesso tempo ne approfitterà per mettere al suo posto una
persona più idonea alla sua società azienda. Sicuramente, non metto in dubbio i
sentimenti di Pieroni, ma la verità è che per uomini di calcio
"allantica" come il nostro Gaetti non cè più posto e soprattutto
bisogna prendere atto che anche la penultima colonna di passione calcistica se nè
andata. Lultima colonna ovviamente sono i tifosi, di cui alcuni si sono
contraddistinti per aver incitato costantemente una squadra in difficoltà con fischi e
insulti, e se penso al nostro rullino di marcia diventa semplicemente irritante!!
Comunque mi sento di spezzare una lancia anche a favore di questi, infatti se nel calcio
"moderno" il tifoso sta diventando "Solo uno spettatore", e non più
parte integrante della società, allora è anche normale che uno che paga il biglietto
voglia vedere un grande spettacolo, che poi questo non sia possibile è più che normale,
tanto normale non è il comportamento dei "comandanti del calcio" che da qualche
anno sembrano aver perso del tutto la testa, e se adesso un tifoso romanista (tanto per
citarne uno) prende a schiaffi un tifoso milanista, già si sa chi è il
mandante forse sono esagerato? Io ho buttano una provocazione convinto che saranno in
molti a capire cosa voglio dire. Torniamo al calcio che forse e meglio: che lAncona
abbia fatto una partitaccia questo è sotto gli occhi di tutti, ma io vado contro corrente
e dico che tatticamente siamo stati più intelligenti di quanto possa sembrare. Dico
questo perché era evidente che il Cosenza aspettasse solamente il nostro arrembaggio per
poi colpire in contropiede, e questo lo hanno capito anche i nostri che infatti hanno
parecchio badato a non scoprirsi troppo, e alla fine ci è uscito anche il gran gol di
Tarana che ci regala 3 punti e tanto entusiasmo in vista del derby con lAscoli.