Ancona contro Cagliari, lotta
tra due acerrime nemiche, in campo e fuori, ha visto la vittoria della squadra dorica per
2 a 1. Incontro bruttino, ma soprattutto sofferto. LAncona di Simoni ha conquistato
questi tre punti importantissimi, giocando un brutto calcio almeno per tutto il primo
tempo e soffrendo il pressing del Cagliari per lultimo quarto dora. Comunque
come spesso si dice: "Limportante è vincere!!!".
Frase giustissima, ma giocando così sicuramente non si va lontano.
È vero che cè stata in settimana la Coppa Italia e quindi ci può essere un
po di stanchezza, è vero che molti giocatori sono stati colpiti dal virus
influenzale, ma non ci spieghiamo come mai tanta differenza di gioco tra la partita con il
Milan, in cui abbiamo assistito ad una bellissima Ancona, e questo incontro con il
Cagliari!
Sono tante le domande, ma come già detto, ciò che per ora contano sono i
tre pesantissimi punti conquistati. LAncona è scesa in campo con un 4-4-2 con
Daino, Maltagliati, Dicara e Lombardi in difesa (assente Bolic per squalifica che era
stato uno dei migliori in campo contro il Milan), centrocampo con Schenardi, Maini e
Magoni (di nuovo insieme dopo i vari infortuni, squalifiche e circostanze varie) e il
capitano Russo e in attacco il giovane tandem provato a Bari con Degano e Graffiedi.
Di nuovo in panchina Ganz. Sarà il "turn over" ? La partita è
iniziata con un quarto dora di ritardo per la manifestazione indetta
dallassociazione calciatori contro la violenza, e cosa assurda, pochi minuti prima
dellincontro si è assistito a scene di vera guerriglia tra le due tifoserie nel
parcheggio del Del Conero: una vergogna!!!
Già dal primo minuto di gara si è potuto assistere allottima forma
fisica della squadra Cagliaritana che ha tentato più volte di mettere in difficoltà i
dorici. Grandi galoppate, belle sovrapposizioni sulle fasce.
La squadra di Simoni ha tentato di difendersi come meglio ha potuto e poi
al 43 è arrivato il vantaggio dorico grazie ad una bella azione di Maini che si è
impossessato del pallone a centrocampo ed è volato in porta. Risultato giusto? Forse!
Comunque siamo andati in riposo con lo spirito giusto.
Alla ripresa ci si aspettava una squadra motivata e grintosa e invece
stessa musica del primo tempo ed è bastata una distrazione che Suazo ha portato la sua
squadra sull1 pari. Subito dopo il pareggio cè stato un risveglio
dellAncona che ha iniziato a creare qualche azione degna di nota, scambi, e passaggi
a terra.
Non si può parlare comunque di una bella partita. Per nostra fortuna è
poi arrivato il goal del due a uno biancorosso grazie alla rete del giovane Degano. Subito
dopo il vantaggio lAncona torna in bambola e solo grazie ad un super Scarpi, viene
sventato più volte il pareggio del Cagliari.
Finisce in gloria, tre punti pesantissimi che hanno portato la nostra
squadra agli alti vertici e a soli due punti dalla Sampdoria capolista. Ora ci aspetta
Genova e per fortuna dopo tanta violenza saremo felici almeno di incontrare una tifoserie
gemellata come quella del Genoa e che vinca il migliore!.
di Luca Frezzotti
E il giorno più bello di Degano in
biancorosso. Del giovane attaccante (ventanni fatti a settembre) di Crema la firma
decisiva su Ancona - Cagliari. Suo il gol del successo, un gol che Degano sentiva già
prima del match: "Melo sentivo che avrei segnato, spiega Daniele con un sorriso a
tutta bocca, Avevo questa sensazione che si è rivelata giusta. Loccasione è
arrivata su quel pallone splendido di Ciccio (Schenardi ndr): ci sono andato convinto e
non ho avuto nessun timore di sbagliare. Dopo il gol una grande gioia anche perché alla
fine è diventato il punto decisivo per lAncona: un gol fatto sotto la curva Nord
quindi il massimo per un attaccante biancorosso". Degano è uscito da Ancona -
Cagliari con la rete del 2-1, il suo primo gol in campionato,e con i complimenti di
Simoni. A questo punto le porte del campo sembrano essere definitivamente spalancate:
"Mi ha fatto piacere che Simoni abbia detto delle belle cose sul mio conto e si sia
complimentato con me al termine della partita. Ma come ho detto in altre occasioni ciò
che conta è che lAncona abbia vinto e possa continuare a salire in classifica. Il
passo fatto contro il Cagliari è di quelli molto importanti per cui pensiamo al
collettivo e non ai singoli". Degano stringe la maglia il simbolo di una partita
magica. "La voglio portare a casa e lasciarla ai miei genitori a Milano con cui-
festeggerò questa splendida giornata. Non voglio dimenticare anche la mia ragazza ché ha
avuto un ruolo altrettanto importante. Bisogna avere sempre una buona autostima ma avere
intorno qualcuno che ti incoraggia fa sempre piacere". Un Degano capace di segnare ma
anche di contrastare e di rifinire, suo il passaggio del vantaggio di Maini che si è
complimentato con lex monzese per lassist - perla. Simoni ha apprezzato e gli
ha anche lasciato calciare. alcune punizioni nel tentativo di sfruttare la botta poderosa
del numero 17 biancorosso, Almeno in un paio di occasioni Degano ha però mancato il tempo
del tiro facendosi anticipare dai. difensori sardi: "E stata una questione di
mancata sincronia ma sono cose che possono capitare". Prima della partita sembrava
che le punte dovessero essere sostenute da un Robbiati rifinitore. "Ho saputo questa
mattina (ieri ndr) che Anselmo non avrebbe giocato perché aveva avuto questo problema al
piede di cui non si sapeva niente. Sappiamo comunque che ci sono tante possibilità
offensive in questa Ancona ed oggi con Graffiedi e Schenardi le cose sono andate molto
bene".
di Adelio Pistelli
Degano: «Grazie per la palla della
partita. Non potevo proprio sbagliarla... Schenardi: «Pensavo di non giocare» Il primo
gol della stagione ha sempre un particolare significato. «Se poi è quello che decide una
partita tanto difficile, è ancora più bello». Chi parla è il giovane attaccante
dellAncona Daniele Degano,maglia numero 17 ma, contrariamente alla cabala,
decisamente numero fortunato per lui e per i dorici «Il merito principale va dato a chi
mi ha messo nelle condizioni di buttarla dentro, continua. Un pallone doro che
dovevo solo spingere in fondo alla rete e se avessi sbagliato una simile opportunità
avrei dovuto nascondermi per molto tempo». Parla con tranquillità ma denuncia una
particolare emozione: «Sono felice e passo sopra, se posso, anche ai banali errori
commessi sulle punizioni, che poi sono stati solo incomprensioni con i compagni. Ma è
finita bene lo stesso ed è tutto ciò quello che più interessa. A tutti». Cè chi
ha realizzato il suo primo gol in biancorosso e chi sta diventando sempre più il goleador
della formazione dorica. «E vero, sono parole di Jimmy Maini, ed eccomi ad un passo
dal mio record di sei reti stabilito ad Ascoli. Però, ritengo più giusto soffermarmi sul
felice momento di tutta la squadra. Abbiamo centrato un risultato molto importante perché
arrivato dopo un pomeriggio decisamente sofferto. E stata la vittoria del carattere,
un successo ricercatissimo e voluto con la massima determinazione sul felice momento di
tutta la nostra squadra. Abbiamo centrato un risultato molto importante perché arrivato
dopo un pomeriggio decisamente sofferto. E ci siamo riusciti proprio quando le cose si
erano messe male sul serio. Allinizio della ripresa siamo stati decisamente sorpresi
dalla loro veemenza. Appena tornati dagli spogliatoi ci siamo ritrovati chiusi in aerea,
non ci facevano ragionare nemmeno un po ed il gol del pareggio poteva cambiare la
partita. Invece, anche se con un po di fatica, ci siamo rimessi a correre cercando
il colpo definitivo che c e riuscito perché tutta la squadra ha giocato con grande
personalità. E se volete è proprio questa una delle doti che lAncona riesce, in
ogni occasione, a presentare e se abbiamo avuto un pizzico di fortuna come sul finire
quando siamo stati di nuovo pressati dentro la nostra area, è tutto vero ma ce la siamo
anche un po meritata. Il Cagliari? E squadra ricca di talenti, pericolosa e
forte. Ha commesso degli errori e labbiamo punito ma poi, lo sapete, i gol raramente
nascono da sole invenzioni». «Abbiamo vinto con merito, chiude Marco Schenardi Il
Cagliari ha giocato un bel match, soprattutto nel primo tempo ci ha reso la vita molto
dura e magari, alla fine, avrebbe meritato qualcosa in più ma il risultato labbiamo
sudato palla dietro palla anche se, lasciatemelo dire, è stata una faticaccia. Avevamo
nelle gambe la sfida con il Milan e, stavolta, il campo era anche più pesante. E
stato un finale sofferto? Assolutamente si e valuteremo i perché di questa situazione con
il nostro tecnico che, mi ha... sorpreso: ero certo di non giocare».
di Mario Cori
Una vera battaglia, come era facile
aspettarsi da nemici «giurati». Le tifosene si odiano, Ancona e Cagliari danno
lanima per «vendicare» vecchi dispetti. Ad un primo tempo sonnolento (ma col gol
di Maini nel finale) fa seguito una ripresa spumeggiante. I sardi fanno pari,
lAncona risegna e alla fine alza le braccia, perché il Cagliari deve
«accontentarsi» di due «legni». Ancora tremano quelli della porta di Scarpi. Poteva
starci un pari, ma non è un furto quello dellAncona. Anche perché il «becco»
sulla partita lo mette Fiorenzo Treossi, un arbitro internazionale dal 96, mica
dallaltro giorno. Ma se Collina nel giro di un paio di mesi è diventato «uno»
come gli altri, figuriamoci se il fischietto di Forlì possa considerarsi un mito. Niente
però in confronto al rigore che regalò alla penultima giornata a Lecce allUdinese,
con il quale in pratica mise una seria ipoteca allo scudetto della Juve (la settimana dopo
al Friuli andò a passeggio con le «zebrette» già salve). Ma sempre grave come
decisione, perché non dà la svolta alla partita penalizzando come dovrebbe il Cagliari:
Succede a metà del primo tempo che Colasante (già ammonito) entri da cane su Russo.
Fallo chiaramente da «giallo». Sarebbe stato il secondo. Cagliaritano graziato. Solo che
di lì ad un attimo Lucenti commette un fallo identico e viene ammonito. Stessa sorte,
ancora un attimo dopo per Pineda che si allaccia le scarpe in campo. Insomma una
«grazia» bella e buona con presa in giro che segue. A Treossi manca il coraggio di
applicare il regolamento. Grave, gravissimo. E allora ci pensa bene Ventura alla fine del
primo tempo ad «espellere» il suo uomo, a scanso di equivoci. Ma prima di uscire
Colasante «corona» la sua giornata regalando la palla gol a Maini in fase di
impostazione. Jimmy ringrazia, fila verso la porta (43) e infila lesterrefatto
Pantanelli. Fine di un primo tempo bruttino, con unAncona che non riesce a
ritrovarsi ma che tiene indietro un Cagliari numericamente superiore in mezzo (gioca a 5)
con un 4-3-3 che mette paura sulla carta. In precedenza (31) sfiora il gol
Degano con una girata alta di poco. Carrus per Colasante nella ripresa in un Cagliari che
ha cinque minuti di fuoco. Travolgenti. Scappa Suazo (1), palla in mezzo alta per
Lucenti, colpo di testa deviato da Scarpi. Affondo di Carrus (3), gran sventola dal
limite e traversa schioccante. Dai dai... Palla lunga del Cagliari, avanza la linea
difensiva dorica, Dicara si attarda un attimo, fugge Suazo (regolare la posizione) e
infila Scarpi. Tutto da rifare per lAncona, che si rimbocca le maniche tra stenti e
balbettii ma con grande forza di carattere. In mezzo sono in tre i biancorossi (con
laiuto a volte di Schenardi) ma vendono cara la belle. Specie Russo che si spolmona
su Lucenti. ma quando affonda lAncona fa paura. Rieccola (24). Degano recupera
una palla in mezzo, allarga per Schenardi sulla destra. Travolgente il suo dribbling che
lascia sul posto Loria, palla in mezzo allarera ed è un gioco per Degano firmare il
suo primo gol in serie B. Figuratevi quelli del Cagliari. Ventura è scatenato in
panchina. Se la prende con quel «tarantolato» di Tarana che gli calcia una palla contro.
Poi il biancorosso chiede scusa. In campo gli scontri si sprecano, è battaglia vera.
Cagliari tutto allassalto, con Suazo che in velocità pare un carro armato con i
razzi. Poi magari a centrare la porta ha problemi. Lombardi e Scarpi (42) non si
sentono e perdono una palla pericolosa. Esposito è lesto a rimetterla in mezzo, Capone
non centra la porta. Ed ancora (46) punizione di Carrus, cuoio che centra in pieno
il «sette». Il Cagliari maledice ogni Dio del pallone. Poi li stramaledice quando Scarpi
(50)completa la «vendetta» contro la sua ex squadra chiudendo il primo
angolo su sventola di Pineda. I minuti di recupero segnalati erano 5. Treossi ne
avrà fatti giocare una decina. Allestero faranno cosi...
di Mauro Anconetani
A differenza del collega Ventura mister
Simoni sorride in sala stampa, riconosce il valore dellavversario ed elogia i suoi
per la prestazione, ma ancora di più per il risultato. "Abbiamo iniziato male, poi
pian piano siamo riusciti a migliorarci, ha subito ammesso il tecnico biancorosso nel
primo quarto dora la Squadra ha giocato contratta, senza molta velocità, quasi come
se fosse intimorita, sbagliando anche diversi passaggi. Sembrava dovesse essere una brutta
domenica ed invece alla fine, pur soffrendo, è stata bellissima. Ai giudizi non certi
edificanti di Ventura sulla prestazione dellAncona, Simoni non ci si sofferma più
tanto e risponde: "Mi interessa pochissimo di quello che dice lallenatore
avversario, che tende sempre a difendere la propria prova. Mi sembra che nel complesso sia
stata una bella partita, molto lottata e combattuta, giocata contro un ottimo avversario,
in certi episodi anche sfortunato, ma che alla fine siamo riusciti, con reti regolari ad
infilare due volte. Tutto questo non mette certo in discussione il valore del Cagliari che
è stato in testa in questo inizio di stagione e che soprattutto in avanti ha un grande
potenziale. Suazo è veramente molto bravo se ha campo davanti a lui, può far male a
qualsiasi difesa" Meglio lAncona del secondo tempoanche se in quei
cinque minuti iniziali della ripresa avete concesso troppo Ci hanno sorpreso
giocando da subito con grande determinazione, come hanno fatto allinizio della
partita, e abbiamo subito la rete del pareggio, ma immediatamente dopo la nostra squadra
ha avuto unottima reazione che si è concretizzata con il nuovo e definitivo
vantaggio". In occasione del gol di Suazo qualche responsabilità della difesa?
"Non è funzionato bene il fuori gioco. Conoscendo la pericolosità e la velocità di
Suazo, avevamo preparato la difesa, mantenendo un riferimento difensivo leggermente più
distaccato in copertura, invece in quel caso abbiamo fatto lesatto opposto salendo
tutti e siamo stati puniti. Complimenti comunque a Suazo che ha sfruttato al meglio
loccasione A proposito di attaccanti, bene anche Degano... "Anche lui non mi
sembra male, è un giocatore che ha buone qualità e che ogni volta che gioca, amichevoli,
campionato o Coppa Italia, riesce quasi sempre a fare gol". Preoccupanti amnesie
difensive, nei calci piazzati battuti dal Cagliari... "Purtroppo è la caratteristica
della a nostra squadra, molti dei nostri giocatori sia in fase difensiva che offensiva,
hanno poca reattività, ci si pensa sempre un attimo di troppo, se non miglioriamo è
sicuramente un limite". Mister,lassenza di Robbiati... "Nella rifinitura
di sabato hanno preso un pestone al piede, sia lui che Maltagliati, questa mattina (ieri
n.d.r.), aveva molto dolore e non poteva giocare, mentre Maltagliati si è ripreso bene.
Se Robbiati fosse stato disponibile lo avrei utilizzato dallinizio". La mancata
espulsione di Colasante... "Al momento mi sembrava sacrosanta, ma forse ha fatto bene
larbitro a graziarlo, visto che non era un fallo gravissimo e che lespulsione
poteva innervosire e quindi rovinare la partita". La Classifica la guarda? Quando
vinco la guardo sempre. Siamo in una buona posizione, ma dobbiamo rimanerci ancora per
molto, per giocarci nel rush finale anche le nostre chance".