| di Mario Cori Come
si fa a lasciare con un palmo di naso un Livorno rinunciatario che si accomoda sul suo
secondo posto aspettando gli eventi? Basta prenderlo d'assedio, magari soffrendo per
novanta minuti e poi colpirlo con un missile terra-aria. Semplice, no? Lo fa partire in
zona recupero Marko Perovic, che così regala la vittoria ad una generosa ma un po'
confusa Ancona. Un'Ancona che però merita largamente. Gioca costantemente in proiezione.
Rivendica un rigore ed un gol (non concesso). Basta ed avanza, no? La fase di studio è
prolungata. Ancona e Livorno si temono e non si scoprono più di tanto. Il muso un pò
più in avanti lo mette ovviamente la squadra di Simoni, che cerca la porta con Ganz (5')
e con Maini (15'): conclusioni telefonate e centrali. Fuocherelli. Qualche dubbio fuori
gioco viene fischiato a Ganz, che gioca molto sul filo. Off-side molto dubbi. Ma il
Livorno, pur non rinunciando, è discretamente coperto. Quattro a centrocampo, Saverino
dietro le punte ma con libertà di muoversi ovunque, Balleri e Doga sugli esterni più con
la freccia all'indietro che in avanti. Protti e Negri cercano gli spazi, ma all'inizio ne
trovano pochi. L'Ancona accentra Perovic ed "allarga" Maini. Lo jugoslavo non
perde d'occhio il fantasista Saverino. Ma così facendo in mezzo Magoni e Perovic accusano
più di un problema nella costruzione. Se non sale Russo, permettendo così a Maini di
andare più in mezzo e dare qualche concreta ispirazione, l'assalto biancorosso è pieno
di affanno. Schenardi fa quasi assiduamente il terzo a destra in attacco. Ed è una spina
nel fianco labronico. Eccolo in penetrazione sulla destra (37') su cross dalla parte
opposta di Russo. Sullo slancio la spinta di Cannarsa lo fa rotolare a terra. Preschern
nega un rigore lampante, il pubblico si inferocisce. L'Ancona ora assedia l'area amaranto.
Balleri (38') per poco non firma un clamoroso autogol di testa nel tentativo di liberare.
Poi (39') è Maini a sparare di poco alto dal limite. Peccato. Una salva di fischi
affianca Preschern al rientro negli spogliatoi. In effetti questi arbitri viaggiano ognuno
con un metro proprio. Valli a capire. Si sveglia il Livorno nella ripresa. E' anche ora,
dopo il primo tempo di assoluto contenimento. Balleri allunga la falcata, Saverino si
muove di più, in mezzo all'area Negri e Protti si agitano di più. Ma un po' tutta la
spinta è concreta ed in contenimento il pressing labronico è molto alto. Gran sventola
dal limite di Grauso (7') e Scarpi è severamente impegnato a terra. Ma è una fiammata.
La squadra di Donadoni torna rapidamente in contenimento, lasciando campo all'Ancona, che
intanto in attacco accoppia Degano a Ganz. Angolo di Magoni (23') e l'inzuccata di Maini
è sventata a terra da un prodigioso accartocciamento di Amelia. Ora l'Ancona è tutta in
proiezione e raccoglie applausi, anche se accusa le solite battute a vuoto in fase di
costruzione con i piedi ruvidi Magoni e Perovic. Ma c'è Maini a cantare e portare la
croce. Ma soprattutto strabilia Schenardi: semplicemente inarrestabile sulla fascia
destra. Doga deve giocare sempre basso. Ma "Ciccio" non si accontenta e gioca
anche a tutto campo. Poi (32') getta inevitabilmente la spugna. Sai, l'età... Ma che
bravo. Girata dal limite di Degano (26'). Diagonale rasoterra di Daino (28') che ignora
Ganz ma impegna a terra Amelia. L'Ancona va finalmente in gol (35'): affondo di Degano
palla in mezzo per Ganz che di piatto insacca. Ma il guardalinee sotto le gradinate
(Cristofani di Frosinone) è con la bandierina alzata da un pezzo. Preschern lo asseconda,
ma il replay della tivù non è d'accordo. Non pare proprio fosse off-side neanche questa
volta. Non ne va dritta una all'Ancona, insomma. Addirittura (39') rischia di beccare su
traversone di Grauso. Scarpi toglie la palla dall'angolo. L'assalto finale biancorosso è
disperato. L'Ancona si sente defraudata. Non incanta per carità, ma fa molto di più
della seconda in classifica e recrimina su un rigore non concesso e sul gol di Ganz
annullato nella ripresa (un altro nel primo tempo è meno discutibile). Ma il bello deve
ancora venire. Il pepe sta nella coda, anzi sulla scarpetta destra di Marko Perovic. Al
secondo minuto di recupero raccoglie una respinta e fa partire un missile terra-aria che
regala la vittoria. Meritata. Esplode il Conero, l'Ancona torna prepotentemente in corsa
ed è a tre punti dalla zona promozione. Che festa!di Adelio Pistelli
"Ha fatto un gran gol. C'è solo da applaudire". I complimenti arrivano da
Donadoni, tecnico del Livorno e la serata diventa ancor più importante, vero Perovic?
"Ringrazio per le belle parole, naturalmente e mi godo la serata. Volevo tirare
proprio lì, ci vuole fortuna. Ho calciato d'istinto è andata bene come a Venezia. Sono
felice perché sono tre punti molto preziosi per una classifica che ci vede in ottima
posizione e che conferma la buona salute dell'Ancona. Abbiamo i mezzi necessari per
lottare sino in fondo". "E' stata una gara tirata ma giocato con agonismo e
tecnica, continua il "goleador" dorico, il mister mi ha chiesto di coprire su
Saverino, sapevamo che il Livorno ha giocatori bravi nelle ripartenze e c'era da mettere
la massima attenzione". "Sono contento per i ragazzi, meritavamo
abbondantemente, interviene Ganz. Abbiamo giocato una grande gara e potevamo chiuderla
molto prima, ma quando devi fare i conti con la... sfortuna, allora diventa tutto più
difficile. Tre gol per uno valido, troppo fatica, accidenti. Però è andata come doveva
e, ripeto, con tanto mento dell'Ancona che si è presentata in pompa magna per una partita
molto delicata e contro un avversario forte e compatto. Soprattutto nel secondo tempo,
aveva dato una sua impronta alla sfida ma eravamo in una serata decisamente felice e prima
del gol vittoria, del resto, l'avevamo anche dimostrato. Lo ripeto, c'è da fare i
complimenti ad una formazione che non ha mai perso lucidità e che ha fortemente cercato
un successo che ci rilancia sempre più verso posizioni di grande prestigio".
"Siamo stati continui e questa, se volete, è stata un'arma importante per arrivare
felicemente in fondo". Chi parla è "trottola" Schenardi, l'uomo ovunque e
che nel primo tempo... "Parlate del rigore su di me? Chiede. C'era, ma l'hanno visto
tutti tranne l'arbitro. Però, purtroppo per lui, era in una posizione tutt'altro che
felice per giudicare meglio. Pazienza, è andata bene lo stesso e con grande merito,
assolutamente. Ci voleva, lo ripeto, perché cancella forse in maniera definitiva il
momentaccio che abbiamo passato durante le feste di Natale. Andavamo male, è vero,
sicuramente qualche critica era anche giusta ma sapevamo anche che quella non era la vera
Ancona. E questa vittoria, ottenuta con gioco, con cattiveria agonistica, con
determinazione è la conferma di una squadra che sa tornare a cavallo della tigre,
dimostrando duttilità tattica e pronta al sacrificio. Siamo contenti, naturalmente, non
potrebbe essere diversamente, ma da questo importante successo dobbiamo creare i
presupposti per lanciare definitivamente la volata verso posizioni di alta classifica. Ma
intanto godiamoci la vittoria contro un Livorno assolutamente forte e compatto.
Godiamocela senza freni: ce lo meritiamo".
di Andrea Principi
Donadoni: "Mai visto un Livorno così brutto". Roberto Donadoni ammette
candidamente che il Livorno ad Ancona ha giocato una delle sue peggiori partite
stagionali, ma ne dice anche un paio che fanno allargare gli occhi ai presenti. Ad
esempio, secondo lui, "l'Ancona non è che abbia avuto tutte queste grandissime
occasioni da rete, anche se ha fatto molto di più, e noi abbiamo giocato male". Per
la verità ci sarebbero due gol regolari, lo ha detto anche la tivù, e lo ha sottolineato
Simoni. Ma a Donadoni queste cose non interessano. "Non sto a guardare le proteste e
le valutazioni arbitrali, anche io non ho mandato giù qualche decisione dell'arbitro, nel
corso della partita". Sarà stato un fallo laterale? Mah. Comunque sottolinea che il
Livorno ha giocato male: "Dobbiamo fare un mea culpa e cercare di capire cosa non è
andato. Innanzitutto abbiamo pensato per tre quarti di partita a non prendere gol, mentre
sarebbe opportuno anche cercare di segnarne. In campo si va per essere protagonisti, non
anonimi. Una partitaccia, una delle peggiori dall'inizio del campionato". Il gol
dell'Ancona? "Mi è dispiaciuto prenderlo nei minuti di recupero, ma è strato un
gran gol, un jolly". Qual era la tattica del Livorno? Quella che non ha funzionato?
"Nessuna in particolare, dovevamo giocare come al solito, come sappiamo, come abbiamo
dimostrato di saper fare. Stavolta non ci siamo riusciti. Sono molti i meriti dell'Ancona,
ma io devo concentrarmi sui demeriti della mia squadra"
di Matteo Massi
Soddisfatto mister? "Molto. Per la partita, per il risultato e per la
classifica". Gigi Simoni esordisce così in sala stampa, poi però non si sottrae ad
una considerazione sulla direzione di gara di Preschern. Non gli è piaciuta proprio. Lo
dice con eleganza, ma si fa capire benissimo il tecnico biancorosso. "E' stato un
arbitraggio non esente da pecche. I gol annullati a Ganz? Li ho rivisti in tv e c'erano
entrambi. Si era visto che non era serata, quando è stato segnalato il recupero nel primo
tempo. Non si era giocato per più di cinque minuti e sono stati assegnati soltanto due
minuti. Il guardalinee ha incontrato sicuramente una serata storta. Quanto al rigore, non
saprei... Un po' più di attenzione da parte degli arbitri comunque, non ci starebbe
affatto male. Basta però parlare della direzione di gara, parliamo invece di
quest'Ancona". Si comincia dalla fine. Tre punti "pesanti" quelli ottenuti
con il Livorno... "Abbiamo giocato un'ottima partita contro un ottimo avversario.
L'Ancona ha fatto poche concessioni al Livorno. C'è stato un tiro da ricordare dei nostri
avversari, dove è stato bravo Scarpi. Per il resto il Livorno si è fatto vedere un po'
di più nella parte finale dèlla gara, quando noi eravamo più stanchi. Comunque la
vittoria l'Ancona se l'è meritata. Siamo stati più continui nel corso della partita,
abbiamo creato di più". Preparata a puntino questa partita mister? "In effetti
ci abbiamo lavorato molto sopra. Sapevamo che Doga e Balleri erano molto insidiosi e che
spingevano spesso, però è anche vero che concedevano degli spazi e noi li abbiamo
sfruttati sul campo. Abbiamo fatto molto bene sulle due fasce. Schenardi a destra era in
grande serata e si è visto. Russo a sinistra ha fatto come sempre la sua buona
partita". E poi Perovic. Due gol nelle ultime due partite, un vero e proprio
cecchino... "Marko lo considero un giocatore fondamentale per quest'Ancona. Quando è
arrivato, doveva ambientarsi un po' e doveva entrare nella condizione migliore, ora l'ha
fatto ed adesso sta rendendo tanto". Insomma questo 2003 non poteva iniziare meglio
per l'Ancona... Sette punti in tre partite. "La squadra è in salute e sta
attraversando sicuramente un buon momento".
di Mauro Anconetani
Gigi Simoni inizia la sua conferenza stampa parlando della prestazione della tema
arbitrale e il commento naturalmente non può essere positivo. "Sono soddisfatto
della partita, del risultato e della posizione di classifica che occupiamo, ha dichiarato
in apertura il tecnico biancorosso, anche se abbiamo trovato il gol partita nei minuti di
recupero, i tre punti sono strameritati. Ho rivisto subito dopo la fine della partita, le
reti che non ci sono state convalidate e almeno le due messe dentro da Maurizio Ganz erano
regolari, due fuorigioco inesistenti. Anche dopo il primo tempo non avevo espresso un
giudizio positivo sulla direzione arbitrale, visto che erano stati concessi solo due
minuti di recupero, quando all'inizio a causa dei fumogeni eravamo stati fermi almeno per
cinque primi. Nella ripresa poi le cose non credo che siano migliorate". Il calcio di
rigore non concesso per il fallo su Schenardi... "Obiettivamente quell'azione non
l'ho vista bene e non mi sento di giudicare a differenza delle due reti a cui mi riferivo
prima. Diciamo, considerando anche quello che è successo ieri in serie A, che è stato un
fine settimana non certo positivo per gli arbitri e se alla fine noi siamo riusciti a
conquistare la vittoria, possiamo ritenerci più che soddisfatti". La partita?
"Grande prestazione della mia squadra, contro un ottimo avversario che non a caso e
secondo in classifica. Il Livorno anche con noi ha dato dimostrazione di quello che è il
suo valore: buona organizzazione di gioco, grande determinazione e valide individualità.
Noi abbiamo sicuramente fatto qualcosa di più, provando sempre e comunque a vincere la
partita, anche quando la fatica nei minuti finali si faceva sentire, ribadisco nonostante
la rete di Perovic sia arrivata in pieno recupero, non abbiamo rubato nulla". Un
Livorno limitato soprattutto sulle corsie esterne... "Sapevamo delle difficoltà che
i loro esterni potevano crearci e abbiamo preparato la gara considerando soprattutto
questo aspetto, giocatori come Doga e Balleri se avevamo a disposizione degli spazi
potevano diventare molto pericolosi, abbiamo cercato di limitarli, riuscendoci anche bene,
sfruttando al meglio quello che a loro volta ci avrebbero concesso e proprio con Schenardi
in grande serata a destra e il solito Russo dalla parte opposta, abbiamo costruito le
nostre azioni più pericolose. Abbiamo letto bene la partita, cercando di vincere senza
concedere nulla ai nostri avversari". La squadra ci ha creduto fino all'ultimo
secondo ed è stata premiata... "Stiamo attraversando un buon momento sotto ogni
punto di vista e crediamo di più nei nostri mezzi, quando ritrovi la fiducia tutto
diventa più semplice. Abbiamo da qualche settimana ristretto l'organico dei giocatori e
questa scelta sta dando i suoi frutti". Questo significa che l'Ancona è a posto
così, parlando di mercato... "Oltre agli arrivi importanti di Budan e Saar abbiamo
ritrovato giocatori importanti come Perovic che è stato determinante in queste due ultime
gare, vedremo se negli ultimi giorni di mercato definiremo ancora qualcosa, anche se sono
già soddisfatto".
di Ferdinando Vicini
Quando tutto lasciava pensare a uno 0-0 con molto rammarico, la botta di Marco Perovic
in pieno recupero ha illuminato la notte del Del Conero. Il centrocampista slavo,
autentico protagonista della partita sino a quel punto, con la splendida rete allo scadere
ne è divenuto il dominatore. Una scelta di Simoni, questo ragazzo; e lui lo sta ripagando
alla grande. "Sono doppiamente felice per questo gol, sia per me che per la squadra
perché abbiamo conquistato una vittoria che avevamo fortemente voluto. Il mio gol è
servito a conquistare un successo che ci permette di centrare l'obiettivo di tornare a
ridosso delle prime". Nonostante il successo, Gigi Simoni non lesina le critiche
all'arbitro: "Sono contento della vittoria, sicuramente strameritata. L'arbitraggio
era stato molto discutibile ed è proseguito sull'onda della cattiva giornata degli
arbitri di domenica. Ci sono stati annullati gol regolarissimi e sul rigore lascio a voi
il commento. Abbiamo fatto molto più del Livorno che pure è una squadra buona e ben
organizzata ma che stasera abbiamo superato con merito". Simoni dà anche la sua
lettura tattica della partita: "Sapevamo che il Livorno spingeva sulle fasce con Doga
e Balleri, molto bravi. Ma questo era ancora il loro punto critico e noi li abbiamo
attaccati proprio in quelle zone soprattutto con Schenardi". Del resto già nei primi
45' di gioco si è vista una squadra sola, e non era la vice capolista. Questo anche il
parere di molti addetti ai lavori che affollano le tribune del Del Conero, primi fra tutti
i neo acquisti Mohamed Adama Sarr e Igor Budan. Quest'ultimo aveva visto l'Ancona da
avversario solo otto giorni fa a Venezia. Rivedendola dalla tribuna come spettatore molto
interessato è più che soddisfatto. La sua analisi sembra quella di un allenatore:
"Finora ho visto un'Ancona veramente forte. Siamo riusciti a pressare bene, la difesa
è molto alta, 40 metri dalla nostra porta. Solo noi siamo riusciti ad essere pericolosi
creando buone occasioni per far gol C'era un rigore netto su Schenardi. Il Livorno ha
fatto pochissimo. Continuando così i tre punti non ci sfuggiranno". L'altro neo
biancorosso Sarr è altrettanto contento: "Abbiamo giocato bene, meritavamo un doppio
vantaggio. Quest'anno è la prima volta che vedo l'Ancona in campionato e sono felice di
vedere i miei nuovi compagni giocare così bene. Spero presto di esserci anch'io".
Per due che arrivano, uno che parte: Maurizio Peccarisi da oggi è all'Arezzo. "Non
c'è che dire, l'Ancona sta facendo una grande partita giocando col coltello tra i denti.
Non si è proprio vista la differenza che c'è in classifica". Chiude Francesco
Montervino, mandato in tribuna dal giudice sportivo: "La squadra sta dimostrando di
star bene fisicamente, è viva e determinata. Ci è mancato solo il guizzo vincente. Però
le occasioni create mi fanno ben sperare. I più bravi fino ad ora? Direi Perovic e
Maltagliati". |