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di Alessia Del Mastro

Sono passati ben otto giorni dalla splendida vittoria dell'Ancona a Venezia e durante questa settimana si è anche mosso il mercato biancorosso. Per quanto riguarda l'uscita c'è da ricordare il passaggio di Peccarisi e di Mussi all'Arezzo e di Luiso alla Salernitana. Per alcuni che partono, altri ne sono arrivati e cioè il difensore Sarr dal Galatasaray via Milan e l'attaccante croato Budan dal Venezia (e pensare che ha anche giocato qualche minuto contro l'Ancona nella partita in laguna).

Per la partita contro il Livorno di Donadoni però non abbiamo avuto l'onore di vedere all'azione nessuno dei due nuovi acquisti (anche se solo in prestito). Recuperate le pedine importanti del reparto difensivo, mister Simoni ha schierato in campo il solito 4-4-2 con Daino, Bolic, Maltagliati e il ritrovato Russo, centrocampo con Perovic, Maini, Magoni e Schenardi e coppia d'attacco formata da Ganz e Graffiedi.
Dopo i vari infortuni, squalifiche ecc.. mister Simoni ha avuto la possibilità di scelta, unico squalificato Montervino e pieno recupero di Russo, Maltagliati e Dicara (anche se a quest'ultimo è stato preferito Daino). L'ancona è scesa in campo al Del Conero, dopo un mese di lontananza dal pubblico di casa, con molta grinta e convinzione sulle proprie capacità, forte del fatto di avere nuovi acquisti (e quindi la volontà di dimostrare che tutti possono guadagnarsi un posto titolare) e forti della bella vittoria di Venezia.
Il Livorno dal canto suo non ha fatto vedere un bel gioco, un po' confuso e soprattutto poco concreto a centrocampo; soprattutto questo ultimo fattore è stato sfruttato dall'11 biancorosso che al contrario di molti altri incontri è riuscito a giostrare e a costruire bel gioco a centrocampo, creando diverse palle utili per l'attacco che purtroppo è stato bloccato dall'incapacità dei guardalinee che segnavano continuamente fuori-gioco inesistenti e della "cecità" dell'arbitro Preschern che ha avuto il coraggio di annullare ben due goal al nostro bomber Maurizio Ganz, in grande serata.
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I meriti vanno comunque a tutta la squadra, con qualche punto in meno al giovane Graffiedi in serata no e forse troppo coinvolto psicologicamente dalle notizie di mercato che lo vorrebbero alla Florentia di Della Valle: resta di fatto che l'attaccante è stato praticamente assente ma soprattutto poco incisivo; qualche punto in meno anche a Daino, a volte in difficoltà ed in affanno e quindi un po' impreciso.
Il secondo tempo è partito con il Livorno in gran carica, grintoso e pronto a colpire nei momenti di distrazione della formazione dorica, che per nostra fortuna non ci sono stati, l'unica azione degna di merito è stata ben sventata dal sempre attento Scarpi. Passati i primi quindici minuti della ripresa è stata di nuova l'Ancona a fare forcing nell'area avversaria, rendendosi spesso pericolosa ma anche un po' sfortunata, visto i vari rimpalli che ha avuto sulle gambe avversarie.
Al 90' ancora nulla di fatto ma come spesso accade "Dio vede e provvede" e se c'era qualcuno che meritava qualche cosa in più di un misero punto pareggio, questo qualcuno era sicuramente l'11 dorico ed ecco uno splendido tiro terra- aria di Perovic che al 92' si insacca nella porta livornese consegnando una vittoria più che meritata ai biancorossi.
Bella Ancona, ma soprattutto bella convinzione e grinta: non avevamo di fronte un avversario semplice e anche se non in grande serata, siamo riusciti spesso a metterlo in difficoltà e alla fine siamo stati premiati. Ora ci aspetta la difficile trasferta di Verona che apre il girone di ritorno di questo difficile campionato. Speriamo bene e un grande in Bocca al lupo a tutta la squadra!
La partita raccontata in dialetto anconetano.
Marko Perovic
Le notizie On-line su l'Ancona Calcio

di Mario Cori

Come si fa a lasciare con un palmo di naso un Livorno rinunciatario che si accomoda sul suo secondo posto aspettando gli eventi? Basta prenderlo d'assedio, magari soffrendo per novanta minuti e poi colpirlo con un missile terra-aria. Semplice, no? Lo fa partire in zona recupero Marko Perovic, che così regala la vittoria ad una generosa ma un po' confusa Ancona. Un'Ancona che però merita largamente. Gioca costantemente in proiezione. Rivendica un rigore ed un gol (non concesso). Basta ed avanza, no? La fase di studio è prolungata. Ancona e Livorno si temono e non si scoprono più di tanto. Il muso un pò più in avanti lo mette ovviamente la squadra di Simoni, che cerca la porta con Ganz (5') e con Maini (15'): conclusioni telefonate e centrali. Fuocherelli. Qualche dubbio fuori gioco viene fischiato a Ganz, che gioca molto sul filo. Off-side molto dubbi. Ma il Livorno, pur non rinunciando, è discretamente coperto. Quattro a centrocampo, Saverino dietro le punte ma con libertà di muoversi ovunque, Balleri e Doga sugli esterni più con la freccia all'indietro che in avanti. Protti e Negri cercano gli spazi, ma all'inizio ne trovano pochi. L'Ancona accentra Perovic ed "allarga" Maini. Lo jugoslavo non perde d'occhio il fantasista Saverino. Ma così facendo in mezzo Magoni e Perovic accusano più di un problema nella costruzione. Se non sale Russo, permettendo così a Maini di andare più in mezzo e dare qualche concreta ispirazione, l'assalto biancorosso è pieno di affanno. Schenardi fa quasi assiduamente il terzo a destra in attacco. Ed è una spina nel fianco labronico. Eccolo in penetrazione sulla destra (37') su cross dalla parte opposta di Russo. Sullo slancio la spinta di Cannarsa lo fa rotolare a terra. Preschern nega un rigore lampante, il pubblico si inferocisce. L'Ancona ora assedia l'area amaranto. Balleri (38') per poco non firma un clamoroso autogol di testa nel tentativo di liberare. Poi (39') è Maini a sparare di poco alto dal limite. Peccato. Una salva di fischi affianca Preschern al rientro negli spogliatoi. In effetti questi arbitri viaggiano ognuno con un metro proprio. Valli a capire. Si sveglia il Livorno nella ripresa. E' anche ora, dopo il primo tempo di assoluto contenimento. Balleri allunga la falcata, Saverino si muove di più, in mezzo all'area Negri e Protti si agitano di più. Ma un po' tutta la spinta è concreta ed in contenimento il pressing labronico è molto alto. Gran sventola dal limite di Grauso (7') e Scarpi è severamente impegnato a terra. Ma è una fiammata. La squadra di Donadoni torna rapidamente in contenimento, lasciando campo all'Ancona, che intanto in attacco accoppia Degano a Ganz. Angolo di Magoni (23') e l'inzuccata di Maini è sventata a terra da un prodigioso accartocciamento di Amelia. Ora l'Ancona è tutta in proiezione e raccoglie applausi, anche se accusa le solite battute a vuoto in fase di costruzione con i piedi ruvidi Magoni e Perovic. Ma c'è Maini a cantare e portare la croce. Ma soprattutto strabilia Schenardi: semplicemente inarrestabile sulla fascia destra. Doga deve giocare sempre basso. Ma "Ciccio" non si accontenta e gioca anche a tutto campo. Poi (32') getta inevitabilmente la spugna. Sai, l'età... Ma che bravo. Girata dal limite di Degano (26'). Diagonale rasoterra di Daino (28') che ignora Ganz ma impegna a terra Amelia. L'Ancona va finalmente in gol (35'): affondo di Degano palla in mezzo per Ganz che di piatto insacca. Ma il guardalinee sotto le gradinate (Cristofani di Frosinone) è con la bandierina alzata da un pezzo. Preschern lo asseconda, ma il replay della tivù non è d'accordo. Non pare proprio fosse off-side neanche questa volta. Non ne va dritta una all'Ancona, insomma. Addirittura (39') rischia di beccare su traversone di Grauso. Scarpi toglie la palla dall'angolo. L'assalto finale biancorosso è disperato. L'Ancona si sente defraudata. Non incanta per carità, ma fa molto di più della seconda in classifica e recrimina su un rigore non concesso e sul gol di Ganz annullato nella ripresa (un altro nel primo tempo è meno discutibile). Ma il bello deve ancora venire. Il pepe sta nella coda, anzi sulla scarpetta destra di Marko Perovic. Al secondo minuto di recupero raccoglie una respinta e fa partire un missile terra-aria che regala la vittoria. Meritata. Esplode il Conero, l'Ancona torna prepotentemente in corsa ed è a tre punti dalla zona promozione. Che festa!di Adelio Pistelli

"Ha fatto un gran gol. C'è solo da applaudire". I complimenti arrivano da Donadoni, tecnico del Livorno e la serata diventa ancor più importante, vero Perovic? "Ringrazio per le belle parole, naturalmente e mi godo la serata. Volevo tirare proprio lì, ci vuole fortuna. Ho calciato d'istinto è andata bene come a Venezia. Sono felice perché sono tre punti molto preziosi per una classifica che ci vede in ottima posizione e che conferma la buona salute dell'Ancona. Abbiamo i mezzi necessari per lottare sino in fondo". "E' stata una gara tirata ma giocato con agonismo e tecnica, continua il "goleador" dorico, il mister mi ha chiesto di coprire su Saverino, sapevamo che il Livorno ha giocatori bravi nelle ripartenze e c'era da mettere la massima attenzione". "Sono contento per i ragazzi, meritavamo abbondantemente, interviene Ganz. Abbiamo giocato una grande gara e potevamo chiuderla molto prima, ma quando devi fare i conti con la... sfortuna, allora diventa tutto più difficile. Tre gol per uno valido, troppo fatica, accidenti. Però è andata come doveva e, ripeto, con tanto mento dell'Ancona che si è presentata in pompa magna per una partita molto delicata e contro un avversario forte e compatto. Soprattutto nel secondo tempo, aveva dato una sua impronta alla sfida ma eravamo in una serata decisamente felice e prima del gol vittoria, del resto, l'avevamo anche dimostrato. Lo ripeto, c'è da fare i complimenti ad una formazione che non ha mai perso lucidità e che ha fortemente cercato un successo che ci rilancia sempre più verso posizioni di grande prestigio". "Siamo stati continui e questa, se volete, è stata un'arma importante per arrivare felicemente in fondo". Chi parla è "trottola" Schenardi, l'uomo ovunque e che nel primo tempo... "Parlate del rigore su di me? Chiede. C'era, ma l'hanno visto tutti tranne l'arbitro. Però, purtroppo per lui, era in una posizione tutt'altro che felice per giudicare meglio. Pazienza, è andata bene lo stesso e con grande merito, assolutamente. Ci voleva, lo ripeto, perché cancella forse in maniera definitiva il momentaccio che abbiamo passato durante le feste di Natale. Andavamo male, è vero, sicuramente qualche critica era anche giusta ma sapevamo anche che quella non era la vera Ancona. E questa vittoria, ottenuta con gioco, con cattiveria agonistica, con determinazione è la conferma di una squadra che sa tornare a cavallo della tigre, dimostrando duttilità tattica e pronta al sacrificio. Siamo contenti, naturalmente, non potrebbe essere diversamente, ma da questo importante successo dobbiamo creare i presupposti per lanciare definitivamente la volata verso posizioni di alta classifica. Ma intanto godiamoci la vittoria contro un Livorno assolutamente forte e compatto. Godiamocela senza freni: ce lo meritiamo".


di Andrea Principi

Donadoni: "Mai visto un Livorno così brutto". Roberto Donadoni ammette candidamente che il Livorno ad Ancona ha giocato una delle sue peggiori partite stagionali, ma ne dice anche un paio che fanno allargare gli occhi ai presenti. Ad esempio, secondo lui, "l'Ancona non è che abbia avuto tutte queste grandissime occasioni da rete, anche se ha fatto molto di più, e noi abbiamo giocato male". Per la verità ci sarebbero due gol regolari, lo ha detto anche la tivù, e lo ha sottolineato Simoni. Ma a Donadoni queste cose non interessano. "Non sto a guardare le proteste e le valutazioni arbitrali, anche io non ho mandato giù qualche decisione dell'arbitro, nel corso della partita". Sarà stato un fallo laterale? Mah. Comunque sottolinea che il Livorno ha giocato male: "Dobbiamo fare un mea culpa e cercare di capire cosa non è andato. Innanzitutto abbiamo pensato per tre quarti di partita a non prendere gol, mentre sarebbe opportuno anche cercare di segnarne. In campo si va per essere protagonisti, non anonimi. Una partitaccia, una delle peggiori dall'inizio del campionato". Il gol dell'Ancona? "Mi è dispiaciuto prenderlo nei minuti di recupero, ma è strato un gran gol, un jolly". Qual era la tattica del Livorno? Quella che non ha funzionato? "Nessuna in particolare, dovevamo giocare come al solito, come sappiamo, come abbiamo dimostrato di saper fare. Stavolta non ci siamo riusciti. Sono molti i meriti dell'Ancona, ma io devo concentrarmi sui demeriti della mia squadra"


di Matteo Massi

Soddisfatto mister? "Molto. Per la partita, per il risultato e per la classifica". Gigi Simoni esordisce così in sala stampa, poi però non si sottrae ad una considerazione sulla direzione di gara di Preschern. Non gli è piaciuta proprio. Lo dice con eleganza, ma si fa capire benissimo il tecnico biancorosso. "E' stato un arbitraggio non esente da pecche. I gol annullati a Ganz? Li ho rivisti in tv e c'erano entrambi. Si era visto che non era serata, quando è stato segnalato il recupero nel primo tempo. Non si era giocato per più di cinque minuti e sono stati assegnati soltanto due minuti. Il guardalinee ha incontrato sicuramente una serata storta. Quanto al rigore, non saprei... Un po' più di attenzione da parte degli arbitri comunque, non ci starebbe affatto male. Basta però parlare della direzione di gara, parliamo invece di quest'Ancona". Si comincia dalla fine. Tre punti "pesanti" quelli ottenuti con il Livorno... "Abbiamo giocato un'ottima partita contro un ottimo avversario. L'Ancona ha fatto poche concessioni al Livorno. C'è stato un tiro da ricordare dei nostri avversari, dove è stato bravo Scarpi. Per il resto il Livorno si è fatto vedere un po' di più nella parte finale dèlla gara, quando noi eravamo più stanchi. Comunque la vittoria l'Ancona se l'è meritata. Siamo stati più continui nel corso della partita, abbiamo creato di più". Preparata a puntino questa partita mister? "In effetti ci abbiamo lavorato molto sopra. Sapevamo che Doga e Balleri erano molto insidiosi e che spingevano spesso, però è anche vero che concedevano degli spazi e noi li abbiamo sfruttati sul campo. Abbiamo fatto molto bene sulle due fasce. Schenardi a destra era in grande serata e si è visto. Russo a sinistra ha fatto come sempre la sua buona partita". E poi Perovic. Due gol nelle ultime due partite, un vero e proprio cecchino... "Marko lo considero un giocatore fondamentale per quest'Ancona. Quando è arrivato, doveva ambientarsi un po' e doveva entrare nella condizione migliore, ora l'ha fatto ed adesso sta rendendo tanto". Insomma questo 2003 non poteva iniziare meglio per l'Ancona... Sette punti in tre partite. "La squadra è in salute e sta attraversando sicuramente un buon momento".


di Mauro Anconetani

Gigi Simoni inizia la sua conferenza stampa parlando della prestazione della tema arbitrale e il commento naturalmente non può essere positivo. "Sono soddisfatto della partita, del risultato e della posizione di classifica che occupiamo, ha dichiarato in apertura il tecnico biancorosso, anche se abbiamo trovato il gol partita nei minuti di recupero, i tre punti sono strameritati. Ho rivisto subito dopo la fine della partita, le reti che non ci sono state convalidate e almeno le due messe dentro da Maurizio Ganz erano regolari, due fuorigioco inesistenti. Anche dopo il primo tempo non avevo espresso un giudizio positivo sulla direzione arbitrale, visto che erano stati concessi solo due minuti di recupero, quando all'inizio a causa dei fumogeni eravamo stati fermi almeno per cinque primi. Nella ripresa poi le cose non credo che siano migliorate". Il calcio di rigore non concesso per il fallo su Schenardi... "Obiettivamente quell'azione non l'ho vista bene e non mi sento di giudicare a differenza delle due reti a cui mi riferivo prima. Diciamo, considerando anche quello che è successo ieri in serie A, che è stato un fine settimana non certo positivo per gli arbitri e se alla fine noi siamo riusciti a conquistare la vittoria, possiamo ritenerci più che soddisfatti". La partita? "Grande prestazione della mia squadra, contro un ottimo avversario che non a caso e secondo in classifica. Il Livorno anche con noi ha dato dimostrazione di quello che è il suo valore: buona organizzazione di gioco, grande determinazione e valide individualità. Noi abbiamo sicuramente fatto qualcosa di più, provando sempre e comunque a vincere la partita, anche quando la fatica nei minuti finali si faceva sentire, ribadisco nonostante la rete di Perovic sia arrivata in pieno recupero, non abbiamo rubato nulla". Un Livorno limitato soprattutto sulle corsie esterne... "Sapevamo delle difficoltà che i loro esterni potevano crearci e abbiamo preparato la gara considerando soprattutto questo aspetto, giocatori come Doga e Balleri se avevamo a disposizione degli spazi potevano diventare molto pericolosi, abbiamo cercato di limitarli, riuscendoci anche bene, sfruttando al meglio quello che a loro volta ci avrebbero concesso e proprio con Schenardi in grande serata a destra e il solito Russo dalla parte opposta, abbiamo costruito le nostre azioni più pericolose. Abbiamo letto bene la partita, cercando di vincere senza concedere nulla ai nostri avversari". La squadra ci ha creduto fino all'ultimo secondo ed è stata premiata... "Stiamo attraversando un buon momento sotto ogni punto di vista e crediamo di più nei nostri mezzi, quando ritrovi la fiducia tutto diventa più semplice. Abbiamo da qualche settimana ristretto l'organico dei giocatori e questa scelta sta dando i suoi frutti". Questo significa che l'Ancona è a posto così, parlando di mercato... "Oltre agli arrivi importanti di Budan e Saar abbiamo ritrovato giocatori importanti come Perovic che è stato determinante in queste due ultime gare, vedremo se negli ultimi giorni di mercato definiremo ancora qualcosa, anche se sono già soddisfatto".


di Ferdinando Vicini

Quando tutto lasciava pensare a uno 0-0 con molto rammarico, la botta di Marco Perovic in pieno recupero ha illuminato la notte del Del Conero. Il centrocampista slavo, autentico protagonista della partita sino a quel punto, con la splendida rete allo scadere ne è divenuto il dominatore. Una scelta di Simoni, questo ragazzo; e lui lo sta ripagando alla grande. "Sono doppiamente felice per questo gol, sia per me che per la squadra perché abbiamo conquistato una vittoria che avevamo fortemente voluto. Il mio gol è servito a conquistare un successo che ci permette di centrare l'obiettivo di tornare a ridosso delle prime". Nonostante il successo, Gigi Simoni non lesina le critiche all'arbitro: "Sono contento della vittoria, sicuramente strameritata. L'arbitraggio era stato molto discutibile ed è proseguito sull'onda della cattiva giornata degli arbitri di domenica. Ci sono stati annullati gol regolarissimi e sul rigore lascio a voi il commento. Abbiamo fatto molto più del Livorno che pure è una squadra buona e ben organizzata ma che stasera abbiamo superato con merito". Simoni dà anche la sua lettura tattica della partita: "Sapevamo che il Livorno spingeva sulle fasce con Doga e Balleri, molto bravi. Ma questo era ancora il loro punto critico e noi li abbiamo attaccati proprio in quelle zone soprattutto con Schenardi". Del resto già nei primi 45' di gioco si è vista una squadra sola, e non era la vice capolista. Questo anche il parere di molti addetti ai lavori che affollano le tribune del Del Conero, primi fra tutti i neo acquisti Mohamed Adama Sarr e Igor Budan. Quest'ultimo aveva visto l'Ancona da avversario solo otto giorni fa a Venezia. Rivedendola dalla tribuna come spettatore molto interessato è più che soddisfatto. La sua analisi sembra quella di un allenatore: "Finora ho visto un'Ancona veramente forte. Siamo riusciti a pressare bene, la difesa è molto alta, 40 metri dalla nostra porta. Solo noi siamo riusciti ad essere pericolosi creando buone occasioni per far gol C'era un rigore netto su Schenardi. Il Livorno ha fatto pochissimo. Continuando così i tre punti non ci sfuggiranno". L'altro neo biancorosso Sarr è altrettanto contento: "Abbiamo giocato bene, meritavamo un doppio vantaggio. Quest'anno è la prima volta che vedo l'Ancona in campionato e sono felice di vedere i miei nuovi compagni giocare così bene. Spero presto di esserci anch'io". Per due che arrivano, uno che parte: Maurizio Peccarisi da oggi è all'Arezzo. "Non c'è che dire, l'Ancona sta facendo una grande partita giocando col coltello tra i denti. Non si è proprio vista la differenza che c'è in classifica". Chiude Francesco Montervino, mandato in tribuna dal giudice sportivo: "La squadra sta dimostrando di star bene fisicamente, è viva e determinata. Ci è mancato solo il guizzo vincente. Però le occasioni create mi fanno ben sperare. I più bravi fino ad ora? Direi Perovic e Maltagliati".

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Il cammino dell'Ancona in Campionato