| di Guido Montanari Un
irriducibile Ancona esce sconfitta da Marassi ma fa tremare la Samp fino allultimo
secondo. Diciamo subito, che la corazzata della serie B, non aveva certamente bisogno
della spintarella datagli dallarbitro Palanca, che nel primo tempo ha
concesso a Flachi un rigore tutto da ridere, non ne ha dato uno molto più evidente
allAncona e nella ripresa ha ignorato (con la complicità del guardalinee) una
gomitata in faccia di Bettarini a Budan. E, nonostante gli aiuti... dal cielo, dovevate
vedere come buttavano i pallone in tribuna i terrorizzati giocatori doriani! Il quarto
dora conclusivo in pratica è stato giocato nella metà campo della Samp con mister
Nove!lino a sbracciarsi come un forsennato a bordo campo. LAncona ci ha provato da
destra e da sinistra ma a parte il guizzo di Budan, i dorici hanno solo collezionato una
lunga serie di angoli (ben 12) senza trovare il colpo del 2-2 che avrebbe significato
tantissimo nel campionato della squadra di Simoni. Le poche occasioni da gol nonostante la
mole di gioco confezionata:questa forse lunica nota negativa per unAncona che,
per dirla alla Simoni, ha giocato alla pari con i più quotati avversari. Arbitri nel
mirino. Ancona che anche ieri è stata bistrattata dallarbitro così come era
successo lunedì sera a Siena. In toscana un clamoroso gol annullato a Ganz da Rizzoli di
Bologna, ieri un rigore assurdo contro. Risultato, un punto in due partite. Il problema è
che dietro si sono fatti sotto, ma siamo convinti che la squadra di Simoni (ora terza)
abbia nel suo dna i numeri per riprendere il volo. Bazzani, un gentleman. Nervi a
fior di pelle tra i biancorossi, e alla fine della partita lattaccante della Samp
Bazzani ha trovato il modo di prendere per i fondelli un signore come Gigi Simoni. Non
avevamo mai visto così infuriato il mister biancorosso, e per farlo arrabbiare in maniera
simile Bazzani deve averla combinata grossa. Bravi, fortunati e anche un pochino arroganti
questi signorini della doria, ma ne calcio ci si rincontra sempre... Rigore fantasma.
I padroni di casa nei primi 45 hanno avuto più occasioni, ma i dorici non
hanno mai sbandato. Cè subito unoccasionissima dopo 7 minuti per la Samp: la
palla, dopo un rimpallo, arriva sui piedi di Pedone che scarica il suo sinistro su Scarpi,
bravissimo a chiudergli in tempo lo specchio della porta. Rispondono i biancorossi con una
punizione di Schenardi dalla sinistra che Turci devia sopra la traversa. Al 26 il
rigore: Daino tocca in area Flachi che... crolla a terra e Palanca indica il dischetto tra
le proteste dei dorici. Lex dorico spiazza Scarpi. Lo stesso Simoni si alza dalla
panchina inviperito e fa segno di no con la testa. Certo che la spinta, sedi spinta si è
trattato, ebbene è stata davvero impercettibile. Bravo Flachi a fare, è una sua
specialità, il tuffatore, forse un po ingenuo Daino a... sfiorarlo in piena area.
Sullonda dellentusiasmo, al 32, per poco Flachi non raddoppia: gran
girata di sinistro al volo e Scarpi è un gatto a deviare in angolo. Palanca dice no.
Cera molto di più il rigore per i dorici al 35, quando un tocco di Ganz viene
intercettato con il braccio da Grandoni. Palanca concede solo un angolo tra le veementi
proteste dei biancorossi Risultato? Unammonizione per Antonini che sa tanto di
beffa. Ma la gara è apertissima e un minuto dopo Pedone dal limite calcia alto sulla
traversa. A tempo scaduto i dorici sfiorano il pareggio: Ganz appoggia per
laccorrente Antonini il cui bellissimo tiro al volo viene respinto in tuffo da
Turci. Peccato perchè lazione meritava sicuramente la rete. La palla finisce in
corner e Palanca per concludere degnamente il suo primo tempo... non lo fa battere quando
ci risulta che i 2 minuti di recupero non erano ancora del tutto trascorsi. Incredibile...
Prima Conte e poi Budan. Ad inizio ripresa la Samp dà la sensazione di voler
chiudere la gara. Flachi prova la conclusione al volo su assist di testa di Bazzani e
Scarpi si esalta volando sotto lincrocio dei pali. Angolo e secondo gol dei doriani
con un tocco di Conte, il rosso difensore doriano che viene sommerso dagli
abbracci dei compagni: la Samp sente che è fatta ma non aveva fatto i conti con
lorgoglio di questa Ancona. Simoni prova il tutto per tutto:doppio cambio con Budan
e Tarana in campo al posto di Graffiedi e Antonini. Operazione riuscita perché il
ragazzone croato al 33 riapre la gara con una bomba dallaltezza e dischetto
del rigore (assisi di Robbiati dalla sinistra). Lultimo quarto dora si gioca
ad una porta e quando Palanca (un incubo) fischia la fine peri 22mila di Marassi è una
vera e propria liberazione.
di Matteo Massi
Anatemi sull'arbitro: "Vergognoso quel rigore dato alla Samp, certi episodi ti
fanno passare la voglia d' allenare". La rabbia di Gigi Simoni esplode in sala
stampa. Il mister ne ha per tutti. A cominciare da Bazzani. Subito dopo il fischio finale
di Palanca Simoni era apparso piuttosto agitato, prima di imboccare la via degli
spogliatoi. E' stato lui stesso poi a spiegare perché. Senza troppi giri di parole. Con
chi ce l'aveva mister? "Ce l'avevo con Bazzani, dice Simoni, è un gran maleducato.
Dopo aver vinto una partita del genere ha avuto il coraggio di venirci a prendere in giro.
Dovrebbero insegnargli l'educazione. Non ci si comporta così. Quando si vince,
giustamente si festeggia, ma non c'è bisogno di andare a prendere in giro gli
avversari". Da Bazzani a Palanca, il direttore di gara. L'ira del mister non si
placa. Ne ha tante da dire anche sull'operato dell'arbitro. Il rigore alla Samp?
"Vergognoso, prosegue Simoni, non è proprio possibile concedere un rigore del genere
in una partita così delicata. Senza dimenticare, poi, quello che è successo dopo".
Si riferisce al rigore reclamato da Ganz? "Sì anche a quello, ma non solo... Non si
può non darlo. Perfino un loro giocatore, non voglio fare il nome, ha detto che era
rigore. E poi mi riferisco anche alla gomitata rifilata a Budan da Bettarini, che è stata
fatta passare come una spallata, come se non fosse successo niente. Ma ditemi voi quella
era forse una spallata? L'avete visto che cos'è successo?". Dunque insufficiente la
direzione di gara di Palanca? "E' stata di un'insufficienza tale che mi amareggia
moltissimo. Quando si vedono cose di questo genere, verrebbe quasi voglia di smettere di
allenare". Proprio alla vigilia della gara della Samp, neanche a farci apposta, si
era soffermato sugli arbitri...... "Sì ed avevo detto, subito dopo quello che era
successo a Siena, che occorre maggiore attenzione da parte loro soprattutto in questa fase
di campionato. Le partite che stiamo giocando in questo periodo sono delicate. Vogliono
dire molto per il futuro di ogni squadra. I punti in palio ogni domenica cominciano ad
essere pesanti. Serve attenzione da parte degli arbitri". La partenza dell'Ancona con
la Samp, comunque, non era stata malvagia... "Sì, è stato un buon inizio il nostro,
ma poi è arrivato quel rigore, che ci ha innervosito e ci ha condizionato. Subito dopo
c'è stato l'altro episodio del rigore che non c'è stato concesso, che ci ha innervosito
e condizionato ancora di più. Si può perdere a Genova contro la Samp, perché
probabilmente è la squadra più forte del campionato, ma c'è modo e modo di perdere.
Comunque c' è da dire che l'Ancona è stata in partita fino alla fine. Abbiamo accorciato
le distanze con il gol di Budan ed abbiamo provato a pareggiarla questa gara". Poi
Simoni saluta
di Luca Frezzotti
Le sviste di Palanca un avversario in più. Sale il numero degli errori arbitrali che
hanno danneggiato l'Ancona. Un'ascesa vorticosa se si considerano le vecchie sviste e
quelli recenti a 'Marassi' di Palanca che sembrava quasi volesse pareggiare i conti con i
tanti sbagli fatti in Sampdoria - Triestina. Insomma una conduzione di gara non del tutto
paritaria da parte del fischietto romano che ha sorvolato di fronte a certi atteggiamenti
un po' troppo rudi da parte dei padroni casa Questo al di là degli sbagli più che
evidenti nelle azioni decisive del match a partire dal calcio di rigore sanzionato con
troppa le leggerezza a favore dei padroni di casa. Con la stessa superficialità Palanca
ha evitato di dare un penalty all'Ancona su un fallo di mani di Grandoni che ha fermato un
tiro-cross di Ganz e di punire con almeno un 'giallo' una gomitata evidentissima, a
centrocampo, di Bettarini su Budan. In più ci è sembrato di scorgere che Palanca abbia
indotto di un punto il tempo di recupero mandando definitivamente le squadre negli
spogliatoi con un minuto di anticipo sul dovuto. Insomma tutta una serie di atteggiamenti
che hanno agitato gli animi dell'Ancona anche se l'arbitro ha punito soltanto Mundula con
l'espulsione nonostante i difensore romano fosse in panchina. Il giocatore verrà quasi
certamente squalificato per i match di domenica prossima con la Salernitana. Per due dei
tre ammoniti biancorossi di ieri scatterà la diffida: sono Schenardi e Russo che si
aggiungono ai già diffidati Daino Maini, Magoni e Scarpi. I giovane Antonini, l'altro
ammonito di ieri, ha raggiunto invece la quota dei due 'gialli' Quella di ieri a 'Marassi'
e stata la terza sfida tra Novellino e Simoni con il mister avellinese che ha vinto due
volte ed ha pareggiato un incontro dunque il mister dell'Ancona non ha mai battuto il più
giovane collega. Senza sconfitte anche lo 'score' di Novellino con l'Ancona. Il mister
doriano ha vinto tre volte e pareggiato altrettante partite. Chiudiamo con delle
curiosità statistiche. L'Ancona ha interrotto, con il gol di Budan, un digiuno di reti in
trasferta che è durato 286'. La Samp invece non subiva gol a 'Marassi' da 454 minuti
(l'ultimo gol l'aveva subito in Sampdoria Verona 3-2 del 22 dicembre) sempre fino al gol
dell'attaccante croato dell'Ancona che ha messo a segno ieri la sua prima rete con la
maglia biancorossa.
di Mauro Moro
Cominciata come una gara contratta, con le due squadre che visibilmente si temevano a
vicenda e probabilmente si sarebbero accontentate di non farsi male, Sampdoria e Ancona si
è conclusa con un po di nervosismo in campo e soprattutto una coda velenosa.
Durissime le parole di Simoni negli spogliatoi, obiettivo Bazzani, reo di averlo
avvicinato a fine gara «per prendermi in giro dopo la nostra sconfitta... Si deve
vergognare, è un gran maleducato». Invitato dai dirigenti della Samp a incontrare il
giovane attaccante per ricevere le sue spiegazioni e le sue scuse, il tecnico dei
marchigiani ha aggiunto: «Non voglio incontrarlo, né stringergli la mano». Controllato
ma secco anche il giudizio sullarbitro: «Vergognoso assegnare alla Sampdoria un
rigore del genere in una partita così importante e non concederci il rigore provocato da
Grandoni. E stato un arbitraggio di una insufficienza assoluta. Sono episodi che
fanno passare la voglia di fare questo mestiere». Partiamo proprio dal rigore concesso
per fallo di Daino nei confronti di Flachi. Il sampdoriano forse favorisce
lintervento da dietro del marchigiano e forse ne accentua le conseguenze. Palanca
non ha dubbi, al contrario di Simoni, e indica il dischetto. Tira Flachi, palla a destra e
Scarpi, che forse si è mosso troppo in fretta, dallaltra parte. Fino a quel momento
la gara era stata decisamente deludente. La prima e la seconda della classe, invece di
esaltarsi per il fascino della sfida, si controllavano in modo un po disordinato.
LAncona in particolare procedeva quasi esclusivamente sfruttando lanci lunghi dalle
retrovie, facilmente neutralizzati da Grandoni e compagni. La Samp. si adeguava. Solo un
lampo (8) con una combinazione Valtolina Flachi - Pedone, unazione
(17) ispirata da Bettarini e proseguita da Valtolina per Bazzani con conclusione
facilmente ribattuta da Scarpi. Dallaltra parte (10) prima Bolic praticamente
solo in aria. sciupava loccasione poi una punizione di Schenardi (11) veniva
contrastata da Turci con i pugni. Lazione del vantaggio doriano finalmente cambiava,
ma non troppo, la partita. Sarebbe stato logico aspettarsi la reazione degli uomini di
Simoni, che però non è sbocciata. Era anzi la Samp a dimostrare perché si trova sola in
vetta alla classifica e da ieri in fuga: con incursioni veloci sulla sinistra metteva in
difficoltà Maltagliati (autore comunque di una prestazione volenterosa e non limitata
alla fase difensiva) e compagni. Però senza eccessiva convinzione. Così lAncona
poteva, sia pure timidamente, tentare qualche affondo. E al 37 ecco laltro
episodio discusso: Ganz in piena area doriana operava un cross a rientrare, la palla
finiva sul braccio di Grandoni. Perché Palanca non interveniva? Probabilmente perché
giudicava scarsa la distanza tra i due giocatori e quindi involontario il fallo. Nessuna
mossa dei due tecnici nellintervallo. E questo è stato da parte di Simoni un errore
decisivo. Poteva cercare di modificare il centrocampo, fornendogli maggiore inventiva,
invece è rimasto in attesa del risveglio dei suoi. Novellino dal canto suo sostituiva
Valtolina, un po stanco, con Zivkovic, fornendo maggiore spinta in fase di
costruzione. E raccogliendo i frutti al 10: palla da Volpi a Pedone, girata a Conte
che firmava il raddoppio. Simoni a questo punto interveniva: dentro Tarana e Budan
(15) e soprattutto (27) Robbiati. Lingresso di Spadino trasformava
lAncona, che prendeva a macinare gioco e creare problemi alla Samp. Al 33
proprio Robbiati inventava un cross dalla destra per Budan, che tutto solo aveva il tempo
per stoppare e concludere a rete. Simoni invitava i suoi ad insistere. Veniva ascoltato,
ma era troppo tardi e la buona volontà dellAncona procurava soltanto qualche
brivido a Novellino.
di Emmanuele Gerboni
Dai giocatori dell'Ancona parole pesanti. Novellino: io penso al calcio... Antonini:
"Partita rubata". Sampdoria contro Ancona? No, Gigi Simoni contro Fabio Bazzani.
La tensione è altissima nella sala stampa del Luigi Ferraris. Il tecnico dell'Ancona
dovrebbe parlare del risultato della partita che si è appena conclusa, invece parte
all'attacco dell'attaccante blucerchiato prima, e dell'arbitro Palanca dopo. Parole
scagliate come pietre, quelle di Simoni: Se sono qui è per dire che l'attaccante della
Sampdoria è un gran maleducato, tuona all'inizio della conferenza stampa. A fine partita
Bazzani si è rivolto verso di me prendendomi in giro e offendendomi. Un atteggiamento
inqualificabile. Del resto non è la prima volta che succede: due settimane fa, a Bologna,
Bazzani era già stato protagonista di un episodio simile con il cestista Myers".
L'allenatore dei marchigiani affonda il coltello, la denuncia di Simoni continua con toni
forti. Prova a smorzare la querelle anche il capo degli osservatori blucerchiati,
Salvatore Asmini. Pare che Bazzani vorrebbe chiarire l'equivoco, ma il mister dei
biancorossi tira dritto: "A sessantaquattro anni non ho bisogno delle scuse di
nessuno, non gli stringerò là mano e non sarò mai il suo allenatore: è un maleducato e
rimarrà tale. Mi dispiace per lui, io ho la coscienza a posto. Interviene anche Beppe
Marotta, direttore generale blucerchiato: "Conosco Simoni da una vita: è un uomo
onesto e perbene, non è certo un provocatore. Ma conosco anche Bazzani, sulla cui
educazione sono pronto a mettere la mano sul fuoco. E' stato un banale equivoco, ne sono
certo. Probabilmente il nostro giocatore ha esultato con molta esuberanza, al fischio
dell'arbitro. Ma perché tirare in ballo l'educazione?". Capitolo Palanca.
L'allenatore dell'Ancona non risparmia nemmeno la giacchetta nera, gli basta una parola
per trasmettere la sua rabbia: "E' vergognoso aver concesso un calcio di rigore del
genere in una partita così importante, è altrettanto vergognoso non aver visto il fallo
di mano in area di un difensore ligure (Grandoni, ndr). Ma soprattutto mi domando: come si
fa a sorvolare sulla gomitata rifilata a Budan da Bettarini?". Ultima battuta sulla
Sampdoria: "La formazione di Novellino è forte e non ha bisogno di certi favori.
Fino al loro primo gol la partita è stata equilibrata, poi il penalty ci ha condizionato
e innervosito. Per vincere a Genova dovevamo disputare una grande prestazione condita da
un briciolo di fortuna. Su questo campo si può perdere, ma non così. Sono molto
amareggiato. In giornate come questa mi verrebbe voglia di smettere". Igor Budan,
jolly calato con successo da Simoni nella ripresa, commenta così lo scontro con
Bettarini: "Ho cercato di colpire il pallone, ma sono stato toccato duro da un
giocatore della Samp. Il guardalinee era vicino all'azione, ma secondo lui si è trattato
di un contatto spalla contro spalla. Non ho parole". Arriva anche Luca Antonini e
getta altra benzina sul fuoco: "Ma quale vittoria meritata, ci hanno rubato la
partita, la verità è questa. Oggi sembrava che la Sampdoria dovesse vincere per forza.
Non è stato uno spettacolo edificante". Sulla sponda opposta festeggiano i boys
blucerchiati, mentre Novellino mette in bacheca i suoi gioielli: "Sono stati tutti
bravissimi, hanno giocato un match esemplare. Le polemiche? Non mi interessano, io penso
al calcio. Sono dispiaciuto, piuttosto, per quello che è stato detto su Bazzani: è un
ragazzo educato, non posso credere che abbia offeso la panchina avversaria".
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