di Alessia del Mastro

Ci siamo lasciati alla fine del campionato scorso nella partita alla Favorita contro il Palermo (vinta dall’Ancona che è poi arrivata ottava) e ci ritroviamo qui a parlare della prima giornata di campionato (anzi sarebbe la terza….ma lasciamo perdere!!!) giocata al Del Conero, proprio contro la squadra dell’ex La Grotteria.

Una partita a dir poco stupenda sotto tutti i punti di vista. Le amichevoli pre-campionato e le partite di Coppa Italia, ci avevano fatto sperare bene su questa squadra, completamente rivoluzionata, e sabato sera ci ha dato la conferma di quanto la nuova Ancona sia equilibrata ed in forma.
Pochi minuti dal fischio di inizio e subito Condor Ganz a segno, una completa ovazione per lui, ma passano pochi minuti ed ecco qua che con tre meravigliosi passaggi il potentissimo Maini scaglia una micidiale bomba nella porta palermitana:
Ancona 2 e Palermo 0. Curva ospiti ammutolita mentre la curva Dorica ha iniziato ad esplodere di gioia, soprattutto dopo tutti i castelli costruiti attorno al fortissimo Palermo che per carità, ha un organico di eccezione ma sicuramente non ha fatto vedere nessun bel gioco, se non azioni singole dei suoi vari gioielli (Maniero, Asta, Di Napoli  ecc…);
al contrario la nostra magica Ancona ha fatto vedere al numeroso pubblico presente al Del Conero, una vera lezione di calcio, un gioco liscio, pulito e molto vivace, cosa che da anni non si vedeva più. La mano di Mister Simoni, si sta facendo vedere e noi ne siamo molto entusiasti. Tornando alla partita, l’Ancona sul 2 a zero, ha continuato con grinta a lottare su tutte le palle, poi come sempre è arrivata la punizione dell’arbitro (o come in questo caso del guardalinee…), presunto fallo di Russo e rigore per il Palermo, messo a segno da un bravissimo Maniero.
2 a 1 ma l’Ancona non molla ed ecco subito un contropiede dorico per il 3 a 1 con rete del giovane e promettente Graffiedi. Mai vista così tanta grinta e voglia di vincere da parte della nostra squadra. Secondo tempo: nessuna variazione di formazione e nuovo attacco dorico; abbiamo avuto almeno altre due chiare azioni da goal bloccate dalle belle uscite del portiere Sicignano, poi tre tocchi d’oro e Ganz fa una bella doppietta, proprio sotto la sua curva in delirio (ecco innalzarsi a gran voce il coro “Maurizio Ganz”) e pensare che fino all’ultimo sembrava in dubbio per il dolore al ginocchio!
Il Palermo è ormai schiacciato e solamente al 92° riesce a portarsi sul 4 a 2, grazie ad un goal dello stesso Maniero che ha colto al volo una distrazione delle difesa dorica ormai stremata. È così finita una partita indimenticabile che ha inaugurato un campionato lunghissimo e con squadre molto valide, ma tra queste c’è da annoverare sicuramente la nostra grande Ancona (altro che Palermo!!!!!).
Le notizie On-line su l'Ancona Calcio
.

di Alessandro Vespignani

Ancona da sogno:  Palermo KO. I dorici hanno esordito alla grande umiliando i siciliani (4 a 2) con doppietta di Ganz, gol di Maini e Graffiedi. Standing ovation. Tutti in piedi ad applaudire un’Ancona stellare che umilia il ricco Palermo e regala un’altra notte meravigliosa al pubblico del Conero dopo il trionfo in Coppa Italia nel derby con l’Ascoli. Mai, dal ritorno in B dopo quattordici anni fa, i biancorossi avevano esordito segnando quattro gol. Anche gli ultimi tre debutti erano stati vincenti ma questo è un’apoteosi con grandissimo calcio e tanto cuore. Fantastico. Un quarto d’ora da “Desert Storm” per demolire il fantasma del modulo olandese di Glerean ed esaltare i tifosi. Tarana inizia il bombardamento dopo quattro minuti: solo un volo di Sicignano gli nega il gol dopo una deliziosa pennellata diretta al sette al termine di uno schema su calcio d’angolo. All’8° l’Ancona è in vantaggio: Daino mette in mezzo dalla destra. Bilica sbaglia clamorosamente l’intervento e condor Ganz non perdona superando Sicignano in uscita con un pallonetto. Il Palermo prova ad alleggerire la pressione con una incursioni di Zauli ma passano sei minuti e i biancorossi raddoppiano. E’ Jimmy Maini a raccogliere una corta respinta della difesa rosanero e a sparare al volo, un missile da 25 metri che lascia Sicignano impietrito. Eurogol: Il Palermo, in difesa, fa paura a se stesso. Glerean chiede a Lucarelli di rientrare ma il meccanismo è troppo lento e la manovra di accerchiamento degli uomini di Simoni stritola gli ospiti. Tarana a sinistra, Daino e Schenardi a destra non danno tregua. Il centrocampo copre e riparte. E’ uno spettacolo. La pressione si allenta solo sul 2 a 0 e allora il Palermo esce un attimo  dal guscio assumendo le sembianze del presunto squadrone costato Miliardi. Ma è una piccola illusione. Scarpi (19°) anticipa Di Napoli dopo una bella discesa. Sette minuti dopo lo stesso Di Napoli, con un sinistro al veleno, manda di poco sopra la traversa su punizione. Occhio ai siciliani perché quando spingono sono pericolosi. Il Palermo accorcia al 32° su calcio di rigore. Nucini, in pessima serata, (con tutto lo stadio che gli urla Moreno… Moreno…) lo fischia diversi secondi dopo il contatto in area, in mischia, tra Russo e Zauli e solo dopo aver consultato con lo sguardo Rossi di Forlì, il suo collaboratore sotto la gradinata che gli indica il dischetto tra le proteste dei biancorossi. Neanche le immagini TV chiariscono se sia fallo o meno. Scarpi si butta sulla sua destra e intuisce ma il tiro del bomber palermitano è forte e preciso. Cambia la partita? No, perché l’Ancona ha i motori ancora accesi. La reazione dei biancorossi è furiosa. Tarana, ancora lui, chiede triangolo a Schenardi, si infila in area e mette in mezzo dove Graffiedi di sinistro al volo, infila Sicignano per la terza volta. Senza tregua. Al 41° Ganz ha la palla buona per il quarto gol ma il portiere rosanero evita la disfatta buttandosi con il corpo contro l’attaccante dorico. Poi è Magoni, in pieno recupero, a chiamare Sicignano ad un’altra respinta provvidenziale contro un tiro dal limite. Ripresa. Il Palermo prova a reagire all’umiliazione ma la sua manovra è dea accademia. Tocchi deliziosi ma inconcludenti tranne un colpo di testa di Maniero che, imbeccato da Lucarelli, mette fuori di poco al 51°. L’Ancona oppone attributi e giometrie, il calcio italiano tutta sostanza ed entusiasmo di Gigi Simoni. Tarana è il padrone della fascia sinistra e al 70° si inventa un'altra magia: chiede triangolo a Magoni e confeziona un altro delizioso assist per Ganz, a due passi da Sicignano, accarezza di sinistro e mette in fondo al sacco per il poker dorico e il secondo sigillo personale. Tutto semplicemente meraviglioso. Standig ovation anche se Maniero infila allo scadere di testa il gol del 4 a 2 sfruttando una torre di Nastase.


di Fabio Carloni

E pensare che non ci dovevo essere!!!!!!!!! Abbiamo visto un’Ancona travolgente, convincente, assetata di vittoria, attenta e ……….. proletaria; attaccanti che difendono difensori che coprono bene gli spazi …. E soprattutto, gioca a memoria……..Che dire! Grazie al Patron Pieroni e per quanti non avessero capito il valore di Simoni, ecco la più giusta delle presentazioni, in sala stampa a lodare non solo la squadra, ma anche i singoli, e non Ganz, sarebbe troppo facile dire che si merita un monumento per abnegazione e tecnica, ma un giovanottello di belle, anzi bellissime speranze, tale   Edson Arantes do Nascimento detto ………. Tarana, tanto di cappello, ma io lo conoscevo già, ci aveva fatto vedere i sorci verdi con la casacca dell’Arezzo, ed io con l’amico Andrea Barbacelli l’avevamo vessato con “folcloristici insulti”, come soltanto noi sappiamo fare, ogni volta che si presentava nella nostra zona. Il ragazzo ha dimostrato non solo tecnica, talvolta quasi irriverenza dell’avversario, ma anche grinta, e quanta!!!!! Per quanti erano pronti a contestare l’età della nuova Ancona, hanno avuto una sorpresa, e che sorpresa! “I vecchietti terribili” hanno fatto sfaceli, domando un avversario ben più quotato, almeno sulla carta, togliendo dalla riverenza psicologica i nostri giovani, che hanno giocato ad alti livelli, mettendo in crisi una squadra nata per la serie “A”. Per ora GODIAMOCI questo trionfo!!!!!


di Matteo Massi

Si è divertito Simoni e non poteva essere altrimenti: La sua Ancona ha rifilato quattro gol al Palermo all’esordio. Un esordio temuto alla vigilia ma che alla fine si è rivelato più facile del previsto… “Non è stato poi così tutto facile, dice mister Simoni, il Palermo è un ottima squadra e l’ha dimostrato anche stasera, però noi abbiamo fatto davvero una bella partita. Mi è piaciuta l’Ancona. Godiamoci questa vittoria, ma non sarà sempre così. D’altronde era la prima partita”. La differenza la fatta il centrocampo biancorosso… “Sicuramente. Abbiamo un centrocampo di qualità e l’abbiamo dimostrato. Maini? E’ un giocatore di serie A. Alla fine non sapevo se considerare Maini il migliore o Magoni. Li in mezzo, hanno fatto davvero una bella partita. Però c’è da sottolineare anche la prova dei due esterni. Tarana e Schenardi hanno messo in continuazione in difficoltà i nostri avversari”. A proposito del Palermo, come le è sembrato mister? “E’ una buona squadra, lo ripeto. Hanno un ottimo reparto d’attacco. Hanno qualche problema in difesa. La nostra difesa ha fatto la differenza. Abbiamo concesso molto poco hai nostri avversari. Il Palermo pratica un gioco molto “pericoloso” e lascia molti spazi, noi siamo stati molto bravi a sfruttarli in questa partita d’esordio. Poca voglia di parlare invece nel Palermo. Il ds rosanero Foschi imbocca la via degli spogliatoi e dice: ”Non mi sento di dire nulla”. In sala stampa si presenta il mister Glerean, che non si sente assolutamente sotto processo dopo le polemiche in settimana con il patron Zamparini. “In tre giorni abbiamo sciupato ciò che di buono avevamo fatto in ritiro, la squadra non ha risposto in campo. Non mi sento sotto processo. La difesa? Non è vero che non sia perfetta, fino ad ora avevamo preso soltanto 3 goal, ci ha sorpreso l’avvio imperioso dell’Ancona. Ho fiducia nel gruppo e per questo non metto soto accusa la squadra, sono sicuro che usciremo fuori da questo momento”. Resta comunque in bilico la posizione del mister.


di Mauro Anconetani

E’ ovviamente soddisfatto il mister dell’Ancona Gigi Simoni, possiamo dire che il suo viso è il ritratto della felicità. Dopo una vittoria di queste dimensioni del resto non potrebbe altrimenti. Ma il buon Gigi ha visto troppo calcio nella sua lunga carriera per lasciarsi prendere dall’euforia. La grande prova dell’Ancona che ha schiantato il Palermo, lo appaga, ma dall’alto della sua esperienza, sa che è ancora presto per fare proclami. Certo che dopo un exploit del genere bisogna davvero mordersi la lingua... "E’ stata una bella partita avvincente sicuramente – ha dichiarato in sala stampa il tecnico biancorosso – il Palermo non ci dimentichiamo che è un’ottima squadra, con un potenziale offensivo molto pericoloso, ma che non siamo riusciti a limitare bene. Noi abbiamo giocato una gara, ma è solo la prima giornata di un campionato lunghissimo, quindi non esaltiamoci e continuiamo a lavorare. Il pubblico credo si sia divertito e mi auguro che succeda ancora per molte altre volte, non sarà facile, ma ci proveremo.”. –Grande prova di tutta la squadra, ance se è stato il centrocampo a vincere nettamente il confronto con lo stesso reparto del Palermo…. “Noi in mezzo abbiamo dei giocatori tecnicamente molto bravi, Maini, Magoni, così come sugli esterni e la loro qualità ci ha permesso di essere costantemente pericolosi, creando al Palermo non pochi problemi in fase di marcatura”. –Lezione di calcio al suo “amico” Glerean? “Abbiamo soltanto cercato di sfruttare al meglio le nostre caratteristiche, sapevo che il Palermo avrebbe giocato con un centrocampo molto stretto e con gli inserimenti dei nostri esterni, Tarana, Schenardi e lo steso Daino che partiva da dietro, ci siamo spesso resi pericolosi. I quattro gol messi a segno e le altre occasioni avute ne sono la dimostrazione”. –Forse un Palermo meno forte di quello che si aspettava? “Dovrà ancora perfezionare i suoi meccanismi, ma è una grande squadra. Qualche problema ce l’ha creato, ma senza mai andare in affanno, anche dietro la difesa ha dimostrato questa sera di essere superiore al Palermo, che gioca un calcio molto spregiudicato e quindi pericoloso. Non può comunque una sola partita di calcio ad emettere, nel bene o nel male, giudizi definitivi”. –Ancona quasi perfetta… “Diciamo un’ottima Ancona, la perfezione è difficile anche da avvicinare”. – Il rigore… “Poteva ance esserci, mi sono arrabbiato, sbagliandomi, perché l’arbitro ha avuto un ripensamento”. – Difficile parlare dei singoli dopo una prova come questa, ma Tarana… “E’ una piacevolissima sorpresa, è instancabile, corre per tutti i novanta minuti, difende, attacca, va con facilità al tiro e fa fare gol ai compagni, fa un lavoro di quantità e qualità incredibile”.


di Clara Torretti

IL DOPOPARTITA. Il Palermo da serie A? Allora noi siamo già promossi! A parte la battuta mi sa che sognare quest’anno è più che lecito. Con uno squadrone così ma soprattutto con quel gioco e con un allenatore stra - affermato come Simoni ci toglieremo tante soddisfazioni e questa è stata la prima ciliegia di una lunga serie. Anche il pubblico è stato fantastico ed inizia ad essere degno degli sforzi fatti dal Patron Pieroni. E come recitava il nostro striscione "AVANTI ANCONA" , andiamo in tanti a Padova per confermare quanto di buono è stato fatto (SQUADRA e TIFOSI) col Palermo. Il problema delle partite al sabato sera d’inverno? Tranquilli la squadra saprà scaldarci!!!


di Ferdinando Vicini

Simoni, la felicità è stare coi piedi per terra.

"Sono preoccupato, di solito le mie squadre entrano in forma alla distanza".

Una prima trionfale. Probabilmente nemmeno lo stesso Simoni avrebbe immaginato un esordio così brillante, anzi travolgente. Il tecnico ha stravinto il confronto tattico con Glerean, studiando ogni mossa per controbattere l’arcinoto assetto preferito dell’allenatore rosanero. Così in campo l’Ancona è apparsa una macchina perfetta, pronta a sfruttare alla perfezione i punti deboli del Palermo. Da uomo di calcio navigato però Simoni non si esalta per una vittoria che pure assume i toni de trionfo. «Ci siamo divertiti abbastanza, ma è solo la primi partita non dobbiamo esaltar ci». Un successo eclatante, ottenuto surclassando una delle grandi favorite. «Sì, è stata una bella gara contro un avversario forte. Noi abbiamo giocato molto bene, a centrocampo abbiamo preso il sopravvento. Maini e Magoni hanno disputato un’ottima partita e sulle fasce Tarana è stato splendido. Bravo anche Schenardi a difendere e ripartire. Abbiamo uomini di qualità che sbagliano poco». E’ stata una lezione per il Palermo? «No, noi abbiamo un nostro sistema di gioco che abbiamo sperimentato nel precampionato e in Coppa Italia. Oggi la squadra ha risposto alla grande giocando come finora ancora non c’era mai riuscito». Un incontro il cui esito non è stato mai in discussione? «Non è vero perché nel primo tempo il Palermo è stato molto pericoloso in attacco, mettendoci spesso in difficoltà. Però la nostra difesa si è comportata molto bene e così abbiamo avuto la meglio. Devo dire che il nostro reparto arretrato è superiore a quello del Palermo e questo ha avuto un peso nell’economia della gara». Insomma un’Ancona praticamente perfetta? «No, non sono d’accordo. Diciamo che la squadra si è espressa molto bene in tutti i suoi elementi e complessivamente. Però abbiamo giocato solo un incontro, non dobbiamo lasciarci trascinare in giudizi troppo esaltanti». Quali sono stati gli aspetti migliori dell’Ancona? «Siamo stati capaci di giocare in velocità senza perdere in precisione. Inoltre abbiamo trovato la profondità molto bene e non abbiamo mai rinunciato a giocare». Alla luce di questa vittoria le prospettive sono quanto mai rosee? «Godiamoci questo bel successo perché non andrà sempre così. Però la squadra è forte, se tutti manterranno la concentrazione di questa sera possiamo

 

 

Il cammino dell'Ancona in Campionato