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di Guido Montanari

Il patron Ermanno Pieroni a fine gara è visibilmente soddisfatto. Pieroni che ha vissuto la partita dal campo e si è presentato in sala stampa con un sorriso smagliante: ‘Sono contento del punto ottenuto dalla squadra, ha detto, che ha giocato una buona partita contro un ottimo Vicenza.

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I veneti hanno dimostrato di essere tra i candidati alla lotta per la serie A, dunque questo punto è molto importante per noi. Ma non sono contento solo per il pari: ho visto una squadra viva, abbiamo sofferto nella parte finale del match, senza però andare mai in affanno".
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Dopo l’importante gara col Vicenza bussa già alle porte la partita di Coppa Italia col Brescia (mercoledì sera allo stadio del Conero). "Un appuntamento importante e al quale teniamo molto, ha sottolineato il patron, anche perchè un’eventuale passaggio del turno ci permetterebbe di giocare contro... un certo Milan.
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E poi col Brescia dell’amico Mazzone c’è da ammirare un campione come Roberto Baggio". Da Pieroni al direttore generale biancorosso Pietro Tomei che torna ad analizzare la partita col Vicenza:. "Buona gara la nostra, dice il "Tom", anche perchè di fronte avevamo una signora squadra che, ne sono convinto, reciterà un ruolo importante in questo campionato.
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Nonostante la loro forza in attacco, siamo riusciti a imbrigliarli e a rispondere colpo su colpo alle loro azioni offensive. Ottima la reazione mostrata dai nostri subito dopo il gol a freddo di Schwoch.
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Un pareggio meritato e giusto". In tribuna era presente anche l’ex mister della Samp Gigi Cagni: "Con un allenatore esperto come Simoni e con questi... vecchietti terribili potrete fare delle grandi cose in questa serie B.
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Lo auguro a Simoni e ai giocatori che conoscono parlare di possibili candidate alla promozione è un pò presto e ti dirò che quest’anno la serie B è difficile da interpretare, anche più del solito.
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Ho rivisto con piacere in campo Luiso che è stato mio giocatore l’anno scorso alla Samp: è un generoso, farà bene con l’Ancona".
La partita raccontata in dialetto anconetano.
Le notizie On-line su l'Ancona Calcio

di Mario Cori

L'Ancona supera l'esame trasferta.

Più Vicenza che Ancona, ma i dorici non rubano il punto. Oddio, Scarpi firma sicuramente qualche miracolo più di Sterchele, ma nessuna delle due squadre stacca di netto l’altra sul piano del merito. Insomma l’Ancona continua la marcia anche se in formato esterno non esalta. Gioca, tiene palla, la fa girare, ma in conclusione si porta poche, pochissime volte. Accontentiamoci, il rodaggio è ancora in corso. E alla fine Mandorlini e Simoni sembrano tendersi idealmente la mano, da bravi ex interisti illustri. Larghi vuoti sugli spalti dell’«Euganeo», ma c’era da aspettarselo. La sorpresa nell’Ancona si chiama Luiso: gioca subito, così gli ex berici in campo sono quattro. Ganz stavolta si accomoda in panchina e la sua assenza iniziale si avverte di netto. Evidentemente il malanno muscolare non è da poco, come temeva Simoni. Per l’Ancona subito una doccia gelatissima. Alla prima percussione va sotto. Zanchetta (5’) pesca un bel corridoio centrale per il guizzante Schwoch, che gioca come al solito sul filo del fuori gioco. Maltagliati ha la cattiva idea di fermarsi, magari per aspettare il fischio del fuori-gioco. Esitazione fatale, perché Schwoch va a nozze su palle come queste. E difatti infila Scarpi senza scampo. La reazione dell’Ancona è rabbiosa ma un po’ scomposta. Prima (16’) Rivalta salva con un deciso intervento (pulito però, sulla palla) sull’ arrembante Graffiedi. Poi... Pareggia il conto uno degli ex. Punizione (20’) di Maini dalla lunetta, schiena di un vicentino che salta e palla che cambia traiettoria e lascia Sterchele come un baccalà. Adesso si tira su le maniche il Vicenza. Ecco che cerca un’altra penetrazione centrale (25’), dove l’Anconasembra stranamente perforabile: Bernardini pesca Zanchetta, ma la sua conclusione in corsa è debole. E allora (28’) ci prova Bernardini per conto suo: fa partire un missile da fuori area che sfiora il palo e fa tremare l’Ancona. Ma la palla gol più clamorosa capita all’Ancona poco dopo (32’) con un duetto tra ex vicentini. Angolo di Schenardi, poderosa inzuccata centrale di Dicara, ma il colpo di reni di Sterchele sa di miracoloso. Ma è un match dalle mille emozioni. Mischia serrata in area dorica (34’): colpo di testa ravvicinato di Tamburini, Scarpi devia corto come può e incredibilmente capitan Bordin sbaglia il colpo di grazia a porta spalancata. Ma in fondo il botta e risposta del primo tempo è legittimo. L’Ancona sa distendersi meglio, palla al piede, il Vicenza è più sbrigativo ed a volte proprio arrembante, ma niente di trascendentale. Però capisce al volo dove l’Ancona difetta: Jeda gioca in un’ibrida posizione di trequartista di destra e spesso crea corridoi che Russo non riesce a chiudere e così Maltagliati si ritrova in affanno con il vicentino smarcato che gli si para addosso. Un giochetto che via via Simoni riesce a rintuzzare facendo stringere meglio le maglie difensive. Si gioca con maggiore circospezione nella ripresa. E’ proibito sbagliare. Ci prova soprattutto il Vicenza. Prima (12’) una sventola dalla lunga distanza di Marcolini, deviata da Margiotta, mette in apprensione Scarpi. Poi ci prova (13’) Schwoch con una mezza girata in bocca però al portiere dorico. Ma adesso le squadre arrancano decisamente come qualità di gioco. Si va avanti soprattutto per folate e l’Ancona, pur manovrando con maggiore padronanza, spesso è in affanno sulle folate vicentine. E’ il nuovo entrato Veronese (19’) ad impegnare severamente Scarpi alla deviazione. Ma un minuto dopo (20’) Scarpi firma un vero e proprio capolavoro alzando una punizione malefica di Bernardini. L’Ancona non rinuncia, ma ora subisce, subisce vistosamente e davanti Graffiedi e Luiso non pungono. E allora Simoni fa l’occhiolino all’acciaccato Ganz, e lo spedisce in mischia. Ma ormai l’Ancona è in chiaro contenimento, aspetta magari solo qualche sbaglio vicentino per affondare la lama. Il Vicenza preme, preme, ma le idee sono quelle che sono. Adesso le maglie dell’Ancona (azzurre da trasferta) sono sempre più strette. Vicenza ed Ancona hanno dato decisamente tutto quanto sono in grado di offrire ora.


di Francesco Patanè

Schenardi: «la fortuna ci ha aiutato»

Un punto guadagnato contro un Vicenza che, almeno per la prima ora di gioco ha dimostrato di essere già in forma. Dopo la vittoria contro il Palermo, l’Ancona di Gigi Simoni strappa un pareggio sul campo neutro di Padova. A fine partita il tecnico e giocatori che si presentano in sala stampa hanno lo sguardo soddisfatto per la prestazione. «Si poteva vincere come perdere, commenta Pasquale Luiso,. E’ stata una partita che entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto, nella quale le occasioni da gol si sono viste da ambo le parti. I nostri avversari, come è giusto che fosse, hanno tenuto in mano le redini del gioco mentre noi abbiamo cercato di difenderci con ordine e sfruttare gli spazi che ci hanno concesso». Marco Schenardi, pur nella convinzione di non aver rubato nulla, ammette che ieri sera la dea bendata non ha certo sfavorito l’Ancona, anzi. «Se dobbiamo essere sinceri fino in fondo il Vicenza meritava qualcosina in più, conferma il giocatore dell’Ancona,. Sono stati un pizzico sfortunati, hanno subito il pareggio in maniera rocambolesca per una deviazione della barriera e poi si sono trovati di fronte un super Scarpi che in almeno tre occasioni gi ha negato il vantaggio». Oltre a Schenardi anche Giampiero Maini è un ex giocatore del Vicenza e proprio lui ha calciato la punizione del pareggio dell’Ancona. In estate era in predicato di tornare a vestire la maglia biancorossa ma tutto è saltato, con qualche rammarico. «Avrei preferito incontrare il Vicenza al Menti, sottolinea Maini, quello stadio ha significato molto per me». Sulla partita Maini non ha nulla da recriminarsi. «E’ stata equilibrata, entrambe le squadre hanno avuto la possibilità di vincere, conclude l’ex vicentino. Loro cercavano di vincere e hanno spinto di più e noi ci siamo difesi con ordine. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto".


di Luca Frezzotti

Grande soddisfazione negli spogliatoi dell'Euganeo.

Il pareggio all’Euganeo di Padova con il Vicenza soddisfa i protagonisti della sponda anconetana che sono stati i pilastri di una squadra combattiva e vogliosa. Un’Ancona che esce rafforzata dall’1 a 1 in terra veneta e può guardare avanti con grande ottimismo: "Credo che il risultato, dice Maini l’autore del gol del pareggio biancorosso, vada interpretato in maniera positiva perchè la squadra ha lottato ed è riuscita ad avere le sue buone occasioni per vincere. Il mio gol? Sicuramente c’è stata una deviazione da parte della barriera anche se non so di chi. La palla ha cambiato traiettoria ma dato che adesso questi gol li danno a chi segna... Melo prendo volentieri!". Il Vicenza si è rivelato un avversario ostico ma si sapeva già prima del match: "Eravamo consapevoli, continua Jimmy, de fatto che i vicentini hanno una buona squadra ed infatti mi hanno fatto una buona impressione. La mia ex squadrata allestito un gruppo di giocatori di tutto rispetto che potrà recitare un ruolo da protagonista fino alla fine del campionato: Comunque l’Ancona esce bene da questa partita perché sotto il profilo del carattere e della compattezza ha disputato un’ottima gara. Certo comunque che in due o tre occasioni il nostro portiere Scarpi è stato decisivo. Ad Alessio fischiano le orecchie... "Ho fatto solo, dice Scarpi, un paio di interventi decisivi; uno nel primo tempo ed uno nella ripresa: per il resto ordinaria amministrazione. Devo invece fare i complimenti ai miei compagni che hanno disputato una grande partita: questa Ancona merita un applauso perché ha lottato ed alla fine h a strappato un punto importante per il futuro. Andiamo avanti con grande ottimismo e con i piedi per terra ma con tanta fiducia per il proseguo del torneo". Nel secondo tempo la squadra è calata fisicamente e poteva costarle caro. Abbiamo sofferto un po’ alla fine ma nonostante la loro pressione siamo ripartiti bene m contropiede ed abbiamo avuto noi le occasioni giuste per poter vincere". Davanti però è mancato, per tre quarti gara, un certo Ganz:"Maurizio è importante ma chi l’ha sostituito ha fatto il suo dovere: nessuno è indispensabile e tutti sono utili". Anche il ‘guerriero’ Magoni spende parole d’elogio per la squadra: "Una bella Ancona proprio come piace a me. Dice Oscar. Ho visto una squadra tosta, gagliarda e capace di correre tanto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose ed ora abbiamo un punto in più in classifica e considerato anche i risultati delle grandi direi che è un risultato importante in chiave futura. Il Vicenza? Una bella squadra. Quando i veneti giocheranno al ‘Menti’ sarà dura un po’ per tutti e credo che ben poche formazioni riusciranno a fare punti a Vicenza".


di Alessia del Mastro

Non sarà stata la gara entusiasmante contro il Palermo, ma certamente non possiamo che essere felici della bella prestazione dell’Ancona nel campo di Padova, contro il Vicenza. Abbiamo incontrato un avversario difficile, grintoso e in cerca assolutamente di punti (vista la disfatta della prima giornata); in fondo è nota a tutti la potenza dell’organico della squadra vicentina e quindi nessuno si sarebbe immaginato una passeggiata per la nostra Ancona, ma sinceramente la prestazione dei dorici è andata ancor più su delle aspettative. Dopo soli cinque minuti, una splendida azione di Schwoch, ha portato il Vicenza in vantaggio (d’altra parte ogni volta che lo abbiamo incontrato ci ha sempre punito) ma questo splendido goal non ha demoralizzato i dorici, a differenza di ciò che accadeva lo scorso campionato, tutt’altro, li ha caricati e in un attimo, la squadra che non sembrava ancora essere entrata in partita (forse per il duro colpo subito in cinque minuti) è apparsa subito vivace ed attenta alle azioni pericolose e veloci degli avversari. Una vera soddisfazione per i tifosi giunti numerosi allo stadio “Euganeo” di Padova. Oltretutto la grande euforia è esplosa al ventunesimo quando un bellissimo tiro di Maini (anche un po’ deviato) è entrato in rete per il goal del pareggio dell’Ancona. Grande carattere di questa squadra e dei suoi singoli, che per tutti i novanta minuti hanno sfoderato grinta, fiato e voglia di portare a casa punti. Il secondo tempo è stato un alternarsi di azioni pericolose su entrambi i fronti, ma senza successo, in fondo il pareggio è sicuramente il risultato più consono a ciò che abbiamo visto in campo. Comunque è stato sicuramente un bell’incontro, soprattutto pensando che nelle nostre file mancava un giocatore di peso come Ganz tuttavia ben sostituito da un Luiso in pieno recupero della forma. Anche se la prestazione è stata più che sufficiente da parte di tutti, un grande plauso a Scarpi che grazie a due o tre splendidi salvataggi nel secondo tempo, ha permesso alla sua squadra di portare a casa un bel punto e oltretutto ha permesso all’Ancona di mostrare agli avversari che è viva, pericolosa e sempre pungente…. Quindi occhio a tutti, non sarà facile affrontare i Dorici!!!


il Vernacolo di Fabio Carloni

Vulevu pià la curiera e partì, ma o ‘vutu paura de perdeme! Che cunfusiò gente, chi parte d’un zito, chi da ‘naltro …… chi t’en’ora chi ‘nte n’altra…………. Cuscì per nun sbajame nè postu nè ora, o decisu de sta lì casa! Me s’ò ritruatu, dopu n’a giurnata a bighelunà p’el bare, a cena c’un mi moje e j fjoli. Cuscì ale 8,30, mentre che lia parechiava o c’esu l’aradio. Lia me fa: "Cù stai a sentì?" …. "Radio Tua" fò ju, "cè la partita!" …... "E’ già! (fa lia scuciata) Adè toca a magnà cul furcò per vede la televisiò?" …... "Cujò (penzu ju) adè principiamu a sentì le litanie!". Cuscì, mentre che l’aradio cumincia a discore, principia la ventura de magnà e sta a sentì cu l’atenziò duvuta. E chi c’eresce? ……. Tra j fjoli che lagnane …… "me daj el pà …. l’acua ….. l’inzalata …… me taj la ciccia ….mi moje che sbrontula pe’ la cunfusiò che fa l’aradio, m’alzu dal taulì, spegnu l’aradio (incazatu che l’Ancona perde) e c’endu la televisò….. Miraculo!!! Adè stane tuti ziti! Se sente solu il rumore de le furchete n’tel piatu. "Andè in galera tuti" (penzu ju) postà che chì d’rento n’un cumandu gnjente? Maledizò a cul curnutu che c’ià fatu stu rigalu de le partite al zabatu sera!". Da che me ricordu, nun o mai magnatu cuscì de fuga, me so rempitu el gargalozu cum’en pelicanu, e po’ via in camera da letu a sentì l’aradio. Menu male c’hemu paregiatu, me sfregulo le mà e me stendu n’tel letu, ….. e po’, mentre che c’era ‘l riposu …. E nun me s’ò n’durmito!!!! Per forza me s’ò ‘ngozato la cena!. Quandu che me s’ò svejatu, la partita era fenita, o tiratu giò du moculi, s’ò ‘ndato a pià el digerselze pro digerì e …….. so turnatu a dormì incazatu cume n’a biscia! Andè a muri mazati tuti n’altra volta, cume se fa a giugà el zabatu sera!!!


di Clara Torretti

Con una squadra ostica come quella del Vicenza che cercava assolutamente la vittoria il pareggio ottenuto dalla nostra beneamata è un ottimo risultato. Messo in cascina il punto conquistato, il problema che è venuto alla luce è stata la forma di Pasquale Luiso ancora non all’altezza e la mancanza del bomber Ganz è stata sicuramente influente sulla poca pericolosità dell’Ancona che al contrario sarebbe stata più all’attacco rischiando la vittoria con buone probabilità. Do comunque ragione al Mister di non rischiare di perdere per un periodo più lungo Ganz, nel caso in cui avesse giocato sotto i colpi di uno "zappatore" conosciuto come Guastalvino. Ed ora passo ai ripescati prossimi avversari. La Ternana ha costruito un’ottima squadra ed immagino sarà un’altra partita tosta. Con lo stesso pubblico caloroso con il Palermo, ci divertiremo e tutti insieme vinceremo.

lux.58    

Il cammino dell'Ancona in Campionato