A testimoniare la rilevanza che il derby
aveva assunto in questi giorni, cera una tribuna vip gia folta venti minuti prima
dellinizio della partita.
In avvio, potevamo notare la presenza del sindaco Sturani, affiancato
dallamico Pali Giampaoli, e a pochi gradini di distanza, del suo
ex-avversano politico lavvocato Maurizio Barbieri; a dividerli non solo le loro
concezioni politiche ma, come constatato nellintervallo, anche i loro stati
danimo.
"Un Ancona da sistemare, esordisce Barbieri, con qualche tocco di
classe e non molto di più. Speriamo meglio il secondo tempo" A rispondergli un
nervosissimo Sindaco, evidentemente un po più tifoso, che avrà modo di rifarsi nel
secondo tempo sulluno-due di Maurizio Ganz che lo porterà a dichiarare:
"Standing ovation meritata quella per Ganz, autore dalcune delizie balistiche;
cè ancora da lavorare ma siamo sulla buona strada".
Impressione generale, almeno stando ai commenti del primo tempo, era che
la partita fosse molto difficile, come ci confermano le parole del doppio ex, Massimo
Cacciatori: Partita equilibrata. In avvio una buona Ancona poi è uscito lAscoli. Il
ritorno al Del Conero? Vengo sempre molto volentieri dato che ritrovo molti amici".
Risultato quindi giusto anche per lex portiere juventino,
Michelangelo Rampulla: "Ho approfittato del torneo di Osimo, nel quale seguo il
settore giovanile bianconero, per seguire il derby. Le squadre sembrano studiarsi, anche
troppo, perciò la partita ristagna". L espulsione dellascolano Di Venanzio, in
avvio di secondo tempo, cambia la partita come suggerisce Pali Giampaoli:
"Nel primo tempo unAncona sicuramente lenta che soffriva il pressing
dellAscoli. Poi lespulsione e alcuni accorgimenti tattici hanno fatto la
differenza.
Un grandissimo Ganz, soprattutto in occasione del primo goal". La
conversazione passa alle partite in notturna e qui Giampaoli sinterroga: "Certo
con questo pubblico e questa serata giocare è perfetto, ma quando arriverà
linverno?".
Discorso ripreso anche da Pietro Tornei, Direttore Generale
dellAncona Calcio: "Solo con questo tipo di serata sarà ideale giocare al
calcio soprattutto con questi introiti.
Fossero tutti derby....ma in realtà, spero che qualcosa accada nella
prossima riunione di Lega il prossimo 20 agosto, quando il patron Ermanno Pieroni potrà,
assieme a molti altri presidenti, far sentire le sue ragioni".
di Luca Frezzotti
Prima ancora della partita, una scusa.
Doverosa e apprezzata. Quella di Gigi Simoni al capitano dell Ascoli Fontana.
«Scusa peri colpi di tacco nel finale di partita». «Peccati di gioventù», è la
risposta del fantasista del Picchio. Poi il sudatissimo trainer dorico affronta i temi
della partita. Temi piacevoli, argomenti che hanno reso allegra la serata dei supporter
biancorossi. «Siamo stati bravini e anche un po fortunati. E stata una bella
partita, equilibrata in diversi frangenti e da parte nostra ci sono state buone azioni in
profondità anche se nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà nella zona nevralgica
del campo. La coppia di destra a centrocampo si sovrapponeva un po troppo e una
volta che ho. schierato la squadra a cinque, le cose sono sensibilmente migliorate». Dopo
lespulsione e limmediato vantaggio, lAncona ha trovato la strada
spianata per suggellare il match sul doppio vantaggio. «Non è sempre facile affrontare
un avversano che gioca con un uomo in meno. noi comunque siamo riusciti a sfruttare
determinate situazioni. In ogni caso le indicazioni più importanti sono arrivate dai
giovani. Nonostante gli infortuni la squadra ha risposto nel migliore dei modi a livello
di collettivo per cui una volta recuperati gli infortunati potremo guardare avanti con
crescente ottimismo». Ancona, dopo il successo nel derby, sogna. Simoni è già nei cuori
del popolo biancorosso. «Andiamoci piano, abbiamo vinto soltanto una partita, il cammino
è ancora lungo ma siamo a buon punto». Il mister biancorosso affronta anche il capitolo
attacco: lAncona ha infatti rinunciato all attaccante argentino Maceratesi che
era sceso in campo giovedì scorso contro il Parma. «Abbiamo deciso di non tenerlo ma io
credo che ci vorrà lo stesso un altra punta». Sorridente anche il patron Ermanno
Pieroni che già prima della partita ha spiegato limportanza di questo match con i
cugini bianconeri. «Sono contento per quanto ha fatto vedere la squadra e soprattutto per
i tifosi che hanno assaporato il successo in una partita che volevano vincere a tutti i
costi, rileva Pieroni,. Per quanto riguarda la partita direi che è emersa la maggiore
caratura tecnica dellAncona che dopo aver sbloccato il risultato è riuscita ad
accelerare definitivamente mostrando tutte le proprie qualità». Il patron dell
Ancona sembra convinto da questa squadra che dopo aver brillato contro il Parma ha
concesso il bis nella prima esibizione da tre punti in Coppa Italia. «Considerati i tanti
giocatori che non erano disponibili, mi riferisco soprattutto a Robbiati, Lombardi e
Maini, direi che lAncona ha offerto unottima prestazione sotto tutti i punti i
vista. E i giovani in particolare, come Daino, Degano e Tarana, sembrano essere una
garanzia per il futuro. Considerata la situazione sono molto ottimista per
lavvenire: la cosa che mi ha convinto è il fatto di aver visto un gruppo già
solido. Cè un mix molto ben calibrato tra lesperienza dei nostri senatori e
la verve dei giovani».
di Marco Tentella
La passione si riaccende. La frase, presa in prestito dai manifesti
pubblicitari relativi alla nuova campagna abbonamenti, si sposa a perfezione con la
stupenda serata trascorsa dai tifosi biancorossi. Mai slogan fu così azzeccato in
precedenza. A ravvivare questo grande entusiasmo, è soprattutto Maurizio Ganz. Tre gol in
due partite, se consideriamo anche la partita amichevole di giovedì contro il Parma.
"El segna sempre lu" verrebbe naturalmente da ripetere come ai tempi
dellInter. Ma non lo facciamo, anche perché il bomber, lunico a presentarsi
in sala stampa dopo la fine della partita, dice di essersi un po stancato di
sentirselo sempre ripetere. «Non che mi dispiaccia segnare , precisa Ganz ma questo
tormentone appartiene ai tempi in cui giocavo nellInter, e ormai è roba vecchia.
Ora gioco nell Ancona». Per fortuna dei sostenitori dorici, aggiungiamo noi. «Sono
molto contento, continua Ganz, per la doppietta personale ma soprattutto per questa bella
vittoria del a squadra. Nel primo tempo si è assistito ad una gara piuttosto equilibrata,
nella ripresa direi invece che siamo stati piuttosto agevolati dall espulsione di Di
Venanzio. ci ha spianato la strada per andare in vantaggio, e sull 1-0 abbiamo
potuto sfruttare molti spazi in più». Quella di Ganz, la strada che portava
allingresso del terreno da gioco, sembrava potesse essere ostruita dalla leggera
contrattura rimediata giovedì. «In mattinata ho provato a fare degli scatti, ha detto
lattaccante, e i risultati sono stati più che positivi. ho parlato col mister ed
eccomi qua. Durante la partita è andato tutto bene, lunica preoccupazione riguarda
il fatto che in soli quindici giorni mi sono infortunato per ben due volte. Non mi era mai
capitato prima. Ma se poi posso giocare lo stesso e oltretutto faccio anche gol, direi che
va bene cosi». Con la doppietta di ieri lex Inter si candida nel ruolo di nuovo
idolo dei tifosi dorici. «So che si aspettano tante da me, dice. Spero di saper
contraccambiare. Volevo iniziare nel miglior modo possibile e direi che ci sono riuscito.
Qui ad Ancona voglio riprendermi tutto quello che non ho avuto nelle due passate stagioni.
Capisco lentusiasmo per questa netta vittoria nel derby, però credo sia ancora
meglio cercar di restare coi piedi ben saldi per terra. Il campionato sarà lungo e
difficile, inutile montarsi la testa già adesso».
di Stafano Torreggiani
Questione di feeling. Cocciante e Mina
insieme per un successo notevole, uno dei pilastri della musica italiana, note
indimenticabili. Questione di feeling con qualcosa in più quella di Maurizio Ganz.
Feeling con il gol. E non da ieri, non a caso il bomberissimo dellAncona si è
conquistato una definizione che non ha bisogno di commenti "el segna sempre lu".
Otto minuti, due tocchi, piccoli contributi da parte degli avversari (ma chi ha il gol nel
sangue non guarda queste cose) e derby che fa felice Ancona e lAncona con quel
"grazie ragazzi" che saluta la prima esibizione ufficiale della Simoni band. E
lAscoli? Da rivedere, lo 0-3 pesa anche se la Coppa non è il campionato. Eppure in
avvio di gara era piaciuta la manovra dellAscoli anche se la difesa deve ancora
registrare alcuni meccanismi: così Graffiedi al 10 con un bolide dalla distanza
scalda uno stadio già "su di giri", due minuti dopo ancora più nitida la
chance dei biancorossi ma Russo dopo aver dialogato con Ganz spreca. Ma la luce si spegne
presto perché Magoni perde geometrie e lucidità e perché lAscoli ritrovale
misure. Al 36 gol annullato ai bianconeri: guizzo di Fontana che accende la luce per
Bruno, tiro del bomber del Picchio e pregevole risposta di Scarpi che poi si arrendeva a
Parks che depositava in fondo al sacco quando però il guardalinee aveva già segnalato la
posizione irregolare di Bruno. La ripresa offre subito emozioni: all2 non è
irreprensibile luscita di Scarpi sul traversone di Fontana ma Di Venanzio di testa
mette a lato. Cè Monticciolo in luogo di Montesanto ma il 4-4-2 di Pillon non
cambia anche se il cartellino rosso sventolato a Di Venanzio (fallo su Bolic) costringe il
tecnico del Picchio a rivedere limpianto di gioco e i bianconeri a inferiorità
numerica. Vita dura per chi gioca in dieci, che coraggio chi afferma e sostiene il
contrario. La conferma è puntuale come e più di un orologio svizzero:corre il
13,Barzagli, uno che la parola errore la conosce appena, sbaglia un intervento,
rapace come e più di un falco cè Ganz che pennella un pallonetto che dopo aver
toccato la traversa finisce in fondo al sacco. Questione di minuti e dopo i titoli di coda
arriva il "the end": punizione dai venti metri leggermente spostata sulla destra
di Ganz, deviazione (evidente) di Fontana in barriera, Cejas in controtempo e secondo
boato della curva dorica che poi si alza tutta in piedi (ma il resto dei tifosi anconetani
fa lo stesso) per salutare luscita del bomber. Ovazione con il Parma, ovazione con
lAscoli, il Lecce è avvisato. Potrebbe iscriversi anche Graffiedi alla festa del
gol ma il suo rasoterra al veleno accarezza il palo. Non cè più lAscoli: un
paio di tentativi di Bruno, la traversa scheggiata da Monticciolo al 40 e nel
cocktail altri assalti colorati di biancorosso con Montervino che sigla il 3-0
trasformando un penalty concesso per fallo di Savini su Degano quando sia Simoni che
Pillon hanno giocato il bonus dei tre cambi.
di Bruno Ferretti
Maurizio Ganz e Fabio Di Venanzio, il
bello e il brutto del derby. Il nuovo attaccante biancorosso timbra la partita con una
doppietta che manda in visibilio i tifosi dellAncona, il centrocampista bianconero
si fa espellere allinizio di ripresa lasciando la squadra in 10 proprio nel momento
più delicato, già ammonito nel primo tempo per un fallo da dietro su Schenardi, Di
Venanzio si ripete sgambettando Bolic che lo aveva saltato: una scorrettezza tanto
evidente quanto inutile visto che eravamo a circa quaranta metri dalla porta di Ceyas. Due
gialli fanno un rosso e Di Venanzio è uscito di scena con largo anticipo costringendo i
suoi compagni a giocare in inferiorità numerica il resto della partita. Al centrocampista
di Pillon evidentemente il clima del derby non si addice visto che nel passato campionato
si era fatto espellere al Del Duca in Ascoli - Fermana (O-O) rifilando un calcione a La
Vista che era stato suo compagno fra i "canarini" e adesso è di nuovo in
squadra con lui. Maurizio Ganz ovvero larte di far gol. Unarte che ha
intenzione di praticare anche con lAncona, a 34 anni compiuti. Il bomber senza età
ieri sera ha datoun saggio del suo repertorio: i tifosi dellAncona hanno
trovato un nuovo idolo
di Stefano Rispoli
I tifosi dorici sono al settimo celo, questa squadra puo farci
sognare.
LAncona informa di aver presentato alla Questura una
denuncia per i fatti avvenuti al Conero in occasione della partita con lAscoli.
Unora prima della gara un gran numero di tifosi ascolani ha scavalcato il muro di
recinzione della Curva Ospiti Sud, eludendo il pagamento del biglietto, nonostante
lintervento delle forze dellordine. LAncona, per tutelare chi ha pagato,
ha sensibilizzato la Prefettura, il Sindaco e la Lega, chiedendo lintervento degli
organi preposti affinché venissero rispettati i diritti degli sportivi biancorossi.
Questo il contenuto del comunicato diffuso dalla società dorica. Critiche, dunque, a
questo tipo di atteggiamento e condanna da parte dei tifosi agli atti teppistici seguiti
al derby di domenica. E il lato triste della partita, sottolinea Milvia Bianchi
delle Donne Doriche di certo molti danni a stadio ed auto potevano essere evitati. E
inammissibile che ancora succedano questi episodi: eppure le autorità ormai sanno con chi
hanno a che fare. Il buio, poi, non facilita le cose: la B in notturna ora diventa un
problema di sicurezza, oltre che di presenze allo stadio. Clara Torretti (Noi
Biancorosse) auspica una pronta soluzione. Laccesso dei tifosi al Del
Conero è diventato un problema da risolvere subito, vogliamo essere tutelati. Ad
Ancona succedono cose assurde, che non si vedono da nessuna parte, per colpa di tifosi che
non sono tali. Ma il derby con lAscoli da sempre esercita uneccezionale
attrazione negli animi dei tifosi, anche quelli più sopiti nellozio estivo. E un
3-0 così netto e per certi versi imprevedibile, non può che accendere ulteriormente
lentusiasmo tra i sostenitori biancorossi. LAncona mi ha davvero
impressionato, commenta Eros Giardini, presidente dei Cuba, ha una difesa granitica e un
centrocampo ottimo, anche se qualcuno ha risentito dei carichi di lavoro estivi. In
attacco, poi, uno come Ganz, con la sua diligenza tattica e la sua esperienza, può
risolvere ogni partita. In attesa dei pezzi da novanta infortunati... Sulla stessa linea
anche Claudio Amicucci della Brigata 118°: Ganz è la classica punta capace di
sbloccare il risultato sfruttando il minimo episodio. Un grande acquisto. Ma attenzione ai
giovani: Degano ci darà grosse soddisfazioni, anche Daino mi è piaciuto.