Maurizio Ganz in azione

di David Luconi

A testimoniare la rilevanza che il derby aveva assunto in questi giorni, c’era una tribuna vip gia folta venti minuti prima dell’inizio della partita.

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In avvio, potevamo notare la presenza del sindaco Sturani, affiancato dall’amico ‘Pali’ Giampaoli, e a pochi gradini di distanza, del suo ex-avversano politico l’avvocato Maurizio Barbieri; a dividerli non solo le loro concezioni politiche ma, come constatato nell’intervallo, anche i loro stati d’animo.
Ganz festeggiato dai compagni dopo il gol del 1 a 0
"Un Ancona da sistemare, esordisce Barbieri, con qualche tocco di classe e non molto di più. Speriamo meglio il secondo tempo" A rispondergli un nervosissimo Sindaco, evidentemente un po’ più tifoso, che avrà modo di rifarsi nel secondo tempo sull’uno-due di Maurizio Ganz che lo porterà a dichiarare: "Standing ovation meritata quella per Ganz, autore d’alcune delizie balistiche; c’è ancora da lavorare ma siamo sulla buona strada".
Ganz
Impressione generale, almeno stando ai commenti del primo tempo, era che la partita fosse molto difficile, come ci confermano le parole del doppio ex, Massimo Cacciatori: Partita equilibrata. In avvio una buona Ancona poi è uscito l’Ascoli. Il ritorno al Del Conero? Vengo sempre molto volentieri dato che ritrovo molti amici".
Stacco aereo di De Patre
Risultato quindi giusto anche per l’ex portiere juventino, Michelangelo Rampulla: "Ho approfittato del torneo di Osimo, nel quale seguo il settore giovanile bianconero, per seguire il derby. Le squadre sembrano studiarsi, anche troppo, perciò la partita ristagna". L espulsione dell’ascolano Di Venanzio, in avvio di secondo tempo, cambia la partita come suggerisce ‘Pali’ Giampaoli: "Nel primo tempo un’Ancona sicuramente lenta che soffriva il pressing dell’Ascoli. Poi l’espulsione e alcuni accorgimenti tattici hanno fatto la differenza.
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Un grandissimo Ganz, soprattutto in occasione del primo goal". La conversazione passa alle partite in notturna e qui Giampaoli s’interroga: "Certo con questo pubblico e questa serata giocare è perfetto, ma quando arriverà l’inverno?".
Bolic corre in difesa della palla
Discorso ripreso anche da Pietro Tornei, Direttore Generale dell’Ancona Calcio: "Solo con questo tipo di serata sarà ideale giocare al calcio soprattutto con questi introiti.
Francesco Montervino, una pedina importante per Gigi Simoni
Fossero tutti derby....ma in realtà, spero che qualcosa accada nella prossima riunione di Lega il prossimo 20 agosto, quando il patron Ermanno Pieroni potrà, assieme a molti altri presidenti, far sentire le sue ragioni".

di Luca Frezzotti

Prima ancora della partita, una scusa. Doverosa e apprezzata. Quella di Gigi Simoni al capitano dell’ Ascoli Fontana. «Scusa peri colpi di tacco nel finale di partita». «Peccati di gioventù», è la risposta del fantasista del Picchio. Poi il sudatissimo trainer dorico affronta i temi della partita. Temi piacevoli, argomenti che hanno reso allegra la serata dei supporter biancorossi. «Siamo stati bravini e anche un po’ fortunati. E’ stata una bella partita, equilibrata in diversi frangenti e da parte nostra ci sono state buone azioni in profondità anche se nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà nella zona nevralgica del campo. La coppia di destra a centrocampo si sovrapponeva un po’ troppo e una volta che ho. schierato la squadra a cinque, le cose sono sensibilmente migliorate». Dopo l’espulsione e l’immediato vantaggio, l’Ancona ha trovato la strada spianata per suggellare il match sul doppio vantaggio. «Non è sempre facile affrontare un avversano che gioca con un uomo in meno. noi comunque siamo riusciti a sfruttare determinate situazioni. In ogni caso le indicazioni più importanti sono arrivate dai giovani. Nonostante gli infortuni la squadra ha risposto nel migliore dei modi a livello di collettivo per cui una volta recuperati gli infortunati potremo guardare avanti con crescente ottimismo». Ancona, dopo il successo nel derby, sogna. Simoni è già nei cuori del popolo biancorosso. «Andiamoci piano, abbiamo vinto soltanto una partita, il cammino è ancora lungo ma siamo a buon punto». Il mister biancorosso affronta anche il capitolo attacco: l’Ancona ha infatti rinunciato all’ attaccante argentino Maceratesi che era sceso in campo giovedì scorso contro il Parma. «Abbiamo deciso di non tenerlo ma io credo che ci vorrà lo stesso un’ altra punta». Sorridente anche il patron Ermanno Pieroni che già prima della partita ha spiegato l’importanza di questo match con i cugini bianconeri. «Sono contento per quanto ha fatto vedere la squadra e soprattutto per i tifosi che hanno assaporato il successo in una partita che volevano vincere a tutti i costi, rileva Pieroni,. Per quanto riguarda la partita direi che è emersa la maggiore caratura tecnica dell’Ancona che dopo aver sbloccato il risultato è riuscita ad accelerare definitivamente mostrando tutte le proprie qualità». Il patron dell’ Ancona sembra convinto da questa squadra che dopo aver brillato contro il Parma ha concesso il bis nella prima esibizione da tre punti in Coppa Italia. «Considerati i tanti giocatori che non erano disponibili, mi riferisco soprattutto a Robbiati, Lombardi e Maini, direi che l’Ancona ha offerto un’ottima prestazione sotto tutti i punti i vista. E i giovani in particolare, come Daino, Degano e Tarana, sembrano essere una garanzia per il futuro. Considerata la situazione sono molto ottimista per l’avvenire: la cosa che mi ha convinto è il fatto di aver visto un gruppo già solido. C’è un mix molto ben calibrato tra l’esperienza dei nostri senatori e la verve dei giovani».


di Marco Tentella

La passione si riaccende. La frase, presa in prestito dai manifesti pubblicitari relativi alla nuova campagna abbonamenti, si sposa a perfezione con la stupenda serata trascorsa dai tifosi biancorossi. Mai slogan fu così azzeccato in precedenza. A ravvivare questo grande entusiasmo, è soprattutto Maurizio Ganz. Tre gol in due partite, se consideriamo anche la partita amichevole di giovedì contro il Parma. "El segna sempre lu" verrebbe naturalmente da ripetere come ai tempi dell’Inter. Ma non lo facciamo, anche perché il bomber, l’unico a presentarsi in sala stampa dopo la fine della partita, dice di essersi un po’ stancato di sentirselo sempre ripetere. «Non che mi dispiaccia segnare , precisa Ganz ma questo tormentone appartiene ai tempi in cui giocavo nell’Inter, e ormai è roba vecchia. Ora gioco nell’ Ancona». Per fortuna dei sostenitori dorici, aggiungiamo noi. «Sono molto contento, continua Ganz, per la doppietta personale ma soprattutto per questa bella vittoria del a squadra. Nel primo tempo si è assistito ad una gara piuttosto equilibrata, nella ripresa direi invece che siamo stati piuttosto agevolati dall’ espulsione di Di Venanzio. ci ha spianato la strada per andare in vantaggio, e sull’ 1-0 abbiamo potuto sfruttare molti spazi in più». Quella di Ganz, la strada che portava all’ingresso del terreno da gioco, sembrava potesse essere ostruita dalla leggera contrattura rimediata giovedì. «In mattinata ho provato a fare degli scatti, ha detto l’attaccante, e i risultati sono stati più che positivi. ho parlato col mister ed eccomi qua. Durante la partita è andato tutto bene, l’unica preoccupazione riguarda il fatto che in soli quindici giorni mi sono infortunato per ben due volte. Non mi era mai capitato prima. Ma se poi posso giocare lo stesso e oltretutto faccio anche gol, direi che va bene cosi». Con la doppietta di ieri l’ex Inter si candida nel ruolo di nuovo idolo dei tifosi dorici. «So che si aspettano tante da me, dice. Spero di saper contraccambiare. Volevo iniziare nel miglior modo possibile e direi che ci sono riuscito. Qui ad Ancona voglio riprendermi tutto quello che non ho avuto nelle due passate stagioni. Capisco l’entusiasmo per questa netta vittoria nel derby, però credo sia ancora meglio cercar di restare coi piedi ben saldi per terra. Il campionato sarà lungo e difficile, inutile montarsi la testa già adesso».


di Stafano Torreggiani

Questione di feeling. Cocciante e Mina insieme per un successo notevole, uno dei pilastri della musica italiana, note indimenticabili. Questione di feeling con qualcosa in più quella di Maurizio Ganz. Feeling con il gol. E non da ieri, non a caso il bomberissimo dell’Ancona si è conquistato una definizione che non ha bisogno di commenti "el segna sempre lu". Otto minuti, due tocchi, piccoli contributi da parte degli avversari (ma chi ha il gol nel sangue non guarda queste cose) e derby che fa felice Ancona e l’Ancona con quel "grazie ragazzi" che saluta la prima esibizione ufficiale della Simoni band. E l’Ascoli? Da rivedere, lo 0-3 pesa anche se la Coppa non è il campionato. Eppure in avvio di gara era piaciuta la manovra dell’Ascoli anche se la difesa deve ancora registrare alcuni meccanismi: così Graffiedi al 10’ con un bolide dalla distanza scalda uno stadio già "su di giri", due minuti dopo ancora più nitida la chance dei biancorossi ma Russo dopo aver dialogato con Ganz spreca. Ma la luce si spegne presto perché Magoni perde geometrie e lucidità e perché l’Ascoli ritrovale misure. Al 36’ gol annullato ai bianconeri: guizzo di Fontana che accende la luce per Bruno, tiro del bomber del Picchio e pregevole risposta di Scarpi che poi si arrendeva a Parks che depositava in fondo al sacco quando però il guardalinee aveva già segnalato la posizione irregolare di Bruno. La ripresa offre subito emozioni: all’2 non è irreprensibile l’uscita di Scarpi sul traversone di Fontana ma Di Venanzio di testa mette a lato. C’è Monticciolo in luogo di Montesanto ma il 4-4-2 di Pillon non cambia anche se il cartellino rosso sventolato a Di Venanzio (fallo su Bolic) costringe il tecnico del Picchio a rivedere l’impianto di gioco e i bianconeri a inferiorità numerica. Vita dura per chi gioca in dieci, che coraggio chi afferma e sostiene il contrario. La conferma è puntuale come e più di un orologio svizzero:corre il 13’,Barzagli, uno che la parola errore la conosce appena, sbaglia un intervento, rapace come e più di un falco c’è Ganz che pennella un pallonetto che dopo aver toccato la traversa finisce in fondo al sacco. Questione di minuti e dopo i titoli di coda arriva il "the end": punizione dai venti metri leggermente spostata sulla destra di Ganz, deviazione (evidente) di Fontana in barriera, Cejas in controtempo e secondo boato della curva dorica che poi si alza tutta in piedi (ma il resto dei tifosi anconetani fa lo stesso) per salutare l’uscita del bomber. Ovazione con il Parma, ovazione con l’Ascoli, il Lecce è avvisato. Potrebbe iscriversi anche Graffiedi alla festa del gol ma il suo rasoterra al veleno accarezza il palo. Non c’è più l’Ascoli: un paio di tentativi di Bruno, la traversa scheggiata da Monticciolo al 40’ e nel cocktail altri assalti colorati di biancorosso con Montervino che sigla il 3-0 trasformando un penalty concesso per fallo di Savini su Degano quando sia Simoni che Pillon hanno giocato il bonus dei tre cambi.


di Bruno Ferretti

Maurizio Ganz e Fabio Di Venanzio, il bello e il brutto del derby. Il nuovo attaccante biancorosso timbra la partita con una doppietta che manda in visibilio i tifosi dell’Ancona, il centrocampista bianconero si fa espellere all’inizio di ripresa lasciando la squadra in 10 proprio nel momento più delicato, già ammonito nel primo tempo per un fallo da dietro su Schenardi, Di Venanzio si ripete sgambettando Bolic che lo aveva saltato: una scorrettezza tanto evidente quanto inutile visto che eravamo a circa quaranta metri dalla porta di Ceyas. Due gialli fanno un rosso e Di Venanzio è uscito di scena con largo anticipo costringendo i suoi compagni a giocare in inferiorità numerica il resto della partita. Al centrocampista di Pillon evidentemente il clima del derby non si addice visto che nel passato campionato si era fatto espellere al Del Duca in Ascoli - Fermana (O-O) rifilando un calcione a La Vista che era stato suo compagno fra i "canarini" e adesso è di nuovo in squadra con lui. Maurizio Ganz ovvero l’arte di far gol. Un’arte che ha intenzione di praticare anche con l’Ancona, a 34 anni compiuti. Il bomber senza età ieri sera ha dato un saggio del suo repertorio: i tifosi dell’Ancona hanno trovato un nuovo idolo


di Stefano Rispoli

I tifosi dorici sono al settimo celo, questa squadra puo farci sognare.

“L’Ancona informa di aver presentato alla Questura una denuncia per i fatti avvenuti al Conero in occasione della partita con l’Ascoli. Un’ora prima della gara un gran numero di tifosi ascolani ha scavalcato il muro di recinzione della Curva Ospiti Sud, eludendo il pagamento del biglietto, nonostante l’intervento delle forze dell’ordine. L’Ancona, per tutelare chi ha pagato, ha sensibilizzato la Prefettura, il Sindaco e la Lega, chiedendo l’intervento degli organi preposti affinché venissero rispettati i diritti degli sportivi biancorossi”. Questo il contenuto del comunicato diffuso dalla società dorica. Critiche, dunque, a questo tipo di atteggiamento e condanna da parte dei tifosi agli atti teppistici seguiti al derby di domenica. E’ il lato triste della partita, sottolinea Milvia Bianchi delle Donne Doriche di certo molti danni a stadio ed auto potevano essere evitati. E’ inammissibile che ancora succedano questi episodi: eppure le autorità ormai sanno con chi hanno a che fare. Il buio, poi, non facilita le cose: la B in notturna ora diventa un problema di sicurezza, oltre che di presenze allo stadio”. Clara Torretti (Noi Biancorosse) auspica una pronta soluzione. L’accesso dei tifosi al “Del Conero” è diventato un problema da risolvere subito, vogliamo essere tutelati. Ad Ancona succedono cose assurde, che non si vedono da nessuna parte, per colpa di tifosi che non sono tali”. Ma il derby con l’Ascoli da sempre esercita un’eccezionale attrazione negli animi dei tifosi, anche quelli più sopiti nell’ozio estivo. E un 3-0 così netto e per certi versi imprevedibile, non può che accendere ulteriormente l’entusiasmo tra i sostenitori biancorossi. “L’Ancona mi ha davvero impressionato, commenta Eros Giardini, presidente dei Cuba, ha una difesa granitica e un centrocampo ottimo, anche se qualcuno ha risentito dei carichi di lavoro estivi. In attacco, poi, uno come Ganz, con la sua diligenza tattica e la sua esperienza, può risolvere ogni partita. In attesa dei pezzi da novanta infortunati... Sulla stessa linea anche Claudio Amicucci della Brigata 118°: “Ganz è la classica punta capace di sbloccare il risultato sfruttando il minimo episodio. Un grande acquisto. Ma attenzione ai giovani: Degano ci darà grosse soddisfazioni, anche Daino mi è piaciuto”.

 

 

 

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