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aggiornato al 24 apr 2003

Il Calcio Marchigiano on-line

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di Luca Frezzotti

"L'Ascoli vuole vincere? Ma ha già vinto una volta fuori casa a Salerno: può bastare!". E ai tifosi Maurizio ha qualcosa da dire... Il bomber caricato a mille e voglioso di esultare ancora. E Ganz sente aria di derby "Una partita straordinaria". Di derby se ne intende ma non è il solo nella banda dei 'vecchietti terribili' dell'Ancona che nella loro carriera calcistica hanno vissuto diverse stracittadine anche su sponde diverse. Per Ganz certe atmosfere non sono nuove anche se annusare l'aria di San Siro nel giorno di un Inter-Milan è forse una delle sensazioni più forti nel genere. Il bomber friulano ha saggiato diverse volte il gusto di un derby in nerazzurro ed in rossonero. Mille e più istantanee, diversi gol e scene indimenticabili come quel botta e risposta tra le due tifoserie milanesi in occasione di un derby di Coppa vinto dai rossoneri per 5-0. Ganz era passato da poco dall'Inter al Milan, Simoni era allenatore dell'Inter e Capello del Milan. I tifosi dell'Inter espongono lo striscione 'El segna sempre lù' ma la replica dei tifosi del Milan è pronta ed è immediatamente successiva ad un gol del bomber di Tolmezzo. I rossoneri rispondono con un emblematico... 'El risegna sempre lù'. Scene da derby che solo in teoria non sembrano paragonabili al match di domenica al 'Conero'. La febbre per Ancona-Ascoli cresce e la tifoseria biancorossa ha già investito Ganz come simbolo. Ieri, un esempio tra tanti, il bomber di Tolmezzo ha autografato con dedica una maglietta biancorossa che lo vede protagonista in una scenetta da derby. Un tifoso ha aspettato il bomber di Tolmezzo per una dedica importante poi l'attaccante friulano si è fermato con i cronisti per analizzare i temi di questa partita così sentita... "Certamente - attacca Ganz - la partita di domenica è una gara straordinaria ma certi incontri si vincono sfruttando la normalità, la quotidianità di una squadra che si prepara sempre al meglio per ogni occasione: la grinta e la determinazione prima di tutto. Sarebbe brutto preparare il derby differentemente dalle altre partite". Sette giornate al termine del campionato. Impegni sulla carta non proibitivi tanto che il derby potrebbe considerarsi come una delle prove più dure di qui alla fine. "Non è l'unico impegno difficile ma è chiaramente una partita molto importante per i tifosi ed anche per questo ci teniamo a vincere. Questo non significa però che dobbiamo partire a spron battuto, guai a sbilanciarsi e guai a lanciarci in avanti in maniera dissennata. Ci vuole calma, pazienza perché una partita si gioca sempre nell'arco di novanta minuti. Abbiamo già vinto con l'Ascoli in Coppa e siamo reduci da un derby non positivo in campionato sul loro campo per cui ci teniamo a vincere ma al di là del fatto di battere la squadra di Pillon ciò che conta sono i tre punti. Io guardo soprattutto alla classifica, il resto conta poco così come il fatto che l'Ascoli è praticamente salvo. Avremo di fronte avversari di qualità che ci vorranno mettere sicuramente i bastoni tra le ruote: non hanno niente da perdere e rischiano meno di noi". Per te una doppietta nel derby di Coppa ed uno stralcio di partita nel precedente in campionato ad Ascoli. "Già, in pratica quello di domenica è il mio primo derby e spero di poter fare una buona partita". Domenica ci sarà anche una bella cornice di pubblico, una bella occasione per convincere i ritardatari a seguire l'Ancona fino in fondo. "Mi dispiace ma qui scatta il rimprovero e fa rabbia sapere che ci sarà lo stadio pieno con il derby quando dovrebbe essere così ogni domenica. Io mi tengo i 7-8000 che vengono allo stadio tutte le volte: il resto è in più". Poi Ganz entra nei contenuti di Ancona-Ascoli quando viene stimolato su una frase di Simoni. Il mister dorico, di derby ne ha vissuti tanti anche lui, ha detto di aver notato una maggiore cattiveria: "Forse per un allenatore è diverso e probabilmente si riferiva ad un episodio particolare. Per quanto mi riguarda ho vissuto derby più cattivi come Atalanta-Brescia anche se devo ammettere che c'è un pò di astio tra le due città marchigiane. E' un qualcosa che non dipende solo dal calcio". Viriamo per tornare alle questioni tecniche di questo attesissimo appuntamento che deve rimanere una partita di calcio: nient'altro... "Credo che la qualità della partita sarà molto buona perché sia l'Ancona che l'Ascoli giocano un buon calcio. In generale direi che si è alzato il livello in serie B per cui anche queste due squadre hanno contribuito ad accrescere la fattura del gioco. Per noi questa partita è di vitale importanza e magari per l'Ascoli meno ma questo significa poco. Sono quattro mesi che parliamo della partita successiva dicendo che è decisiva ma credo che questa volta lo si possa affermare con una certa sicurezza. Dopo l'Ascoli abbiamo un'altra partita in casa contro il Bari ma si sa che non è semplice vincere due incontri di fila tra le mura amiche". Ascoli alle prese con degli infortuni ma comunque sempre capace di garantire una buona qualità media. "Ci sono dei giocatori importanti come Fontana, Di Venanzio, gli stessi attaccanti come Bruno e Bonfiglio. Anche dietro sono ben coperti da gente come Tangorra e da un buon portiere come Cejas che come tutti i numeri uno sudamericani sa tirare bene i calci di rigore. E' un buon complesso che in casa ha dato il meglio di sè mentre in trasferta ha sofferto parecchio vincendo soltanto una partita: hanno già vinto a Salerno, credo che quella vittoria possa bastare. Per vincere dovremo cercare di accentuare i difetti dei nostri avversari e di sfruttare quelli che sono i loro punti deboli".