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aggiornato al 08 mag 2003 |
 
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| di Luca Frezzotti "L'esperto
centrocampista biancorosso affronta senza veli o ipocrisie il momento-no dell'Ancona".
"La squadra ha sbagliato ma i tifosi non ci
abbandoneranno". Magoni: "Non è giusto contestare
proprio ora". Cercasi ricetta per la vittoria'. All'annuncio dedicato ad
un'Ancona che sembra aver perso il feeling con il successo risponde Oscar Magoni.
centrocampista biancorosso. Da vecchio, senza offesa, saggio del calcio il 'Mago'
mantiene il suo pensiero su binari di pacatezza e serenità. Il punto migliore da cui
partire per una critica severa che possa aiutare l'Ancona a ricostruirsi dopo aver
raccolto due punti in tre partite. "Abbiamo già avuto - spiega Magoni - una
crisi alla fine del girone d'andata e attualmente siamo in una mezza crisi da cui dobbiamo
uscire puntando sulla concentrazione e sulla pazienza". Magoni individua due elementi
mentali differenziando i rimedi alla crisi. A dicembre dopo la sconfitta con il Lecce
l'Ancona si è messa a muso duro sul campo ed con il lavoro fisico ha costruito la grande
cavalcata del 2003. Ora che la flessione sembra mentale si devono trovare altre
soluzioni: "Non spetta a me la ricerca dei rimedi, è una cosa che tocca a
mister Simoni anche se noi dobbiamo essere disponibili nel tentativo di risollevare la
squadra. Purtroppo siamo costretti a registrare questo stato di cose dopo due partite
giocate in pratica nella stessa maniera. Siamo andati sotto subito sia nel derby con
l'Ascoli sia con il Bari: un inizio shock, inaspettato, solo se si pensa che di solito
eravamo noi a mettere sotto i nostri avversari. Invece abbiamo pagato a caro prezzo gli
errori e non siamo riusciti a riprenderli del tutto". L'amarezza più grande
è data dalla possibilità vanificata di andare a più sette dalle quinte.
"Sì, questo è certamente il rammarico più grande e non c'è dubbio perché contro
il Bari potevamo dare la botta giusta. Purtroppo abbiamo sprecato l'attimo del decollo
proprio quando immaginavamo di avere la spinta giusta: pensavamo di potercene andare ed
invece siamo ancora alla stessa stregua delle altre formazioni. Questo significa anche che
non siamo una squadra 'ammazzacampionato'. L'unica vera formazione capace di fregiarsi di
questo titolo è la Sampdoria mentre le altre sono sullo stesso piano e si giocheranno
l'obiettivo fino alla fine". Tra l'altro la cerchia delle pretendenti si è
notevolmente allargata dato che le prime non procedono a ritmi da squadre promozione. "Credo
che gli stimoli di chi spera di rientrare possano dare equilibrio al campionato fino
all'ultima giornata. Una prospettiva che al limite potrebbe aiutarci ma è evidente che
l'Ancona deve ritrovarsi in fretta". Per continuare a percorrere la
strada della serie A occorrono le due vittorie casalinghe e qualche punto in trasferta: un
ruolino fattibile... "Non facciamo tabelle o percorsi a tappe perché quando
c'abbiamo provato li abbiamo subito disattesi. Non vale la pena fare previsioni o puntare
sui numeri perché ancora tutto può accadere. Del resto quella di sabato sembrava una
giornata nerissima ed invece i risultati delle altre c'hanno dato una gioia parziale
facendo peggio di noi. La serie B è questa ed è difficile non avere flessioni o cali: è
una ruota che gira e gira un po' per tutti". Ma al 'Conero' sulla ruota di
Ancona è uscito il Bari... "Sabato con il Bari non abbiamo brillato ma
anche a Cosenza non era la solita Ancona. Ho visto una squadra che ha subìto troppo e non
ha segnato molto ma le responsabilità vanno divise equamente tra tutti i reparti".
Il centrocampo in particolare, zona nevralgica, è sembrato sottotono ed il
rientro di Antonini (che però è uscito presto per un infortunio alla caviglia) non ha
vivacizzato il reparto. "Non credo che il calo sia un discorso di singoli o
di reparto. Purtroppo anche con il Bari siamo andati sotto subito e siamo andati nel
panico per l'ansia di voler recuperare dato che per la seconda volta di fila è capitata
questa situazione". Il pubblico di Ancona è con la squadra ed è pronto a
sostenere la squadra in questo finale."Ci fa piacere ma sarebbe
assolutamente illogico contestare in questo momento così importante e delicato".
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