| di Luca Frezzotti Maini invita a non contare sui guai altrui. "Non
fidiamoci del Genoa". Dice il Saggio Jimmy Maini... "Fidarsi è bene, non
fidarsi è meglio". E poi dal proverbio al dialetto calcistico: "Non mi
piacciono queste chiacchiere su un Genoa in crisi di nervi. Certi discorsi lasciamoli
perdere: l'Ancona deve guardare solo dentro il proprio orto senza contare sulle
difficoltà altrui". Determinazione-Maini. Non vuole neanche sentir parlare delle
difficoltà, in tutta franchezza molto evidenti, del Genoa. Partendo con l'idea, di un
seppur minimo vantaggio in campo, si potrebbe allentare la tensione di un'Ancona che si
sta caricando all'inverosimile. Il ritiro sembra aver fatto cemento armato all'interno
dello spogliatoio stando almeno a quanto dice il fantasista dorico: "Vorrei invitare
tutti i miei compagni a mettere da parte qualsiasi discorso personale per mettersi a
disposizione della causa-Ancona. Ora conta solo il risultato e la serie A: il resto è
niente. Paradossalmente dico che potrebbe giocare anche il magazziniere (che ha tra
l'altro buoni piedi ndr) contro il Genoa perché non importa chi va in campo e chi resta
fuori: conta solo il collettivo non il personalismo". L'aria di Norcia ha dato
vitalità e grinta all'Ancona mai come ora pronta a questa sfida. "Siamo stati bene
in ritiro. - prosegue Maini - Abbiamo creato un clima di unione anche perché siamo stati
sempre insieme e credo che in questi giorni si sia giunti ad una sintonia importante. Ci
siamo compattati ed ora vogliamo sfruttare questa forza d'urto per fare i passi decisivi
verso la serie A". Per tornare ai ritmi da promozione occorre però un successo sui
liguri... "Lo sappiamo e per questo vogliamo uscire da questo periodo non facile per
l'Ancona. In ogni caso non è stato un calo solo nostro perché molte formazioni di quelle
che hanno tirato ad inizio 2003 hanno rifiatato: è fisiologico. Anche per l'Ancona è
stato lo stesso discorso ma nonostante il passaggio a vuoto partiamo per il rush finale da
una situazione di privilegio che dobbiamo mantenere fino alla fine". Per Maini quella
di domani è la seconda partita di fila dopo il lungo infortunio che l'ha tenuto lontano
dai campi di calcio per più di tre mesi. Un ritorno al 'Conero' dopo quell'Ancona-Napoli
(match finito 3-2 per i dorici con tripletta di Ganz) in cui Maini si infortunò. E sempre
il nome del Napoli compare nell'istantanea della sua ultima rete con l'Ancona in
Napoli-Ancona 1-1 giocata il 6 gennaio. Un gol alla Maini, un tiro da fuori che il
portiere campano, in quell'occasione c'era Storari, neanche vide. Con quel gol Jimmy ha
eguagliato il record personale di reti (6 ne mise a segno nella stagione ad Ascoli) ed ora
punta a superarsi: "Ad essere sincero dei miei gol m'importa davvero poco. Pagherei
per rimanere a sei gol ed avere in cambio la promozione in A dell'Ancona. Sarebbe un
traguardo straordinario per la società, per la città che da più di dieci anni manca dal
calcio che conta ed anche per noi". Già perché per molti giocatori potrebbe esserci
il ritorno in serie A. Del resto il patron biancorosso Pieroni ha già detto che in caso
di promozione sarebbe pronto a confermare gran parte della squadra attuale... "Questi
discorsi, sui quali mi potrei trovare anche d'accordo, facciamoli il 7 giugno non ora
perché sono prematuri e tra l'altro portano anche un po' male". Maini ha lasciato
l'Ancona in pieno decollo ad inizio febbraio e l'ha ritrovata a maggio in evidente
difficoltà. "E' vero, ho vissuto in prima persona questo rilancio della squadra che
si è assestata su buoni livelli giocando anche un buon calcio. Ora siamo in difficoltà e
su questo non c'è dubbio ma ci stiamo sforzando per riportare l'Ancona a quei livelli o
almeno vicino a quegli standard". Per il match di domani il centrocampo è in
allestimento. Manca Antonini e molto probabilmente Perovic e De Patre. La nostra
impressione è che Simoni torni al vecchio modulo con cui ha iniziato il campionato con
Tarana a sinistra e Schenardi a destra. Quella squadra diede spettacolo e domani l'unica
differenza potrebbe essere in difesa (all'esordio con il Palermo c'era Dicara in mezzo
anche perché Bolic era infortunato). Il resto della formazione potrebbe ricalcare
quell'undici che fece sognare il 'Conero'... "Sarebbe bello ottenere una vittoria in
quel modo al di là della formazione che scenderà in campo. Mi ricordo che contro il
Palermo fu un vero e proprio show: speriamo di tornare a quei fasti". Almeno il
pubblico di Ancona sarà tirato a lucido. Su questo non sembra esserci dubbio... "Lo
spero e colgo l'occasione per fare un vero e proprio appello ai tifosi affinché vengano
in tantissimi a sostenerci. Dal campo sentiamo il loro calore e potrebbero darci la spinta
decisiva per cui speriamo nel grande incitamento". Segnare per primi sarà
importante? "Sicuramente questa potrebbe essere una chiave importante. Soprattutto in
questo momento del campionato, in cui recuperare diventa difficile anche per un fattore
psicologico. E anche per questo l'Ancona dovrà assumere un atteggiamento aggressivo e
arrembante".
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