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aggiornato al 16 mag 2003

Il Calcio Marchigiano on-line

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di Luca Frezzotti

Maini invita a non contare sui guai altrui. "Non fidiamoci del Genoa". Dice il Saggio Jimmy Maini... "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". E poi dal proverbio al dialetto calcistico: "Non mi piacciono queste chiacchiere su un Genoa in crisi di nervi. Certi discorsi lasciamoli perdere: l'Ancona deve guardare solo dentro il proprio orto senza contare sulle difficoltà altrui". Determinazione-Maini. Non vuole neanche sentir parlare delle difficoltà, in tutta franchezza molto evidenti, del Genoa. Partendo con l'idea, di un seppur minimo vantaggio in campo, si potrebbe allentare la tensione di un'Ancona che si sta caricando all'inverosimile. Il ritiro sembra aver fatto cemento armato all'interno dello spogliatoio stando almeno a quanto dice il fantasista dorico: "Vorrei invitare tutti i miei compagni a mettere da parte qualsiasi discorso personale per mettersi a disposizione della causa-Ancona. Ora conta solo il risultato e la serie A: il resto è niente. Paradossalmente dico che potrebbe giocare anche il magazziniere (che ha tra l'altro buoni piedi ndr) contro il Genoa perché non importa chi va in campo e chi resta fuori: conta solo il collettivo non il personalismo". L'aria di Norcia ha dato vitalità e grinta all'Ancona mai come ora pronta a questa sfida. "Siamo stati bene in ritiro. - prosegue Maini - Abbiamo creato un clima di unione anche perché siamo stati sempre insieme e credo che in questi giorni si sia giunti ad una sintonia importante. Ci siamo compattati ed ora vogliamo sfruttare questa forza d'urto per fare i passi decisivi verso la serie A". Per tornare ai ritmi da promozione occorre però un successo sui liguri... "Lo sappiamo e per questo vogliamo uscire da questo periodo non facile per l'Ancona. In ogni caso non è stato un calo solo nostro perché molte formazioni di quelle che hanno tirato ad inizio 2003 hanno rifiatato: è fisiologico. Anche per l'Ancona è stato lo stesso discorso ma nonostante il passaggio a vuoto partiamo per il rush finale da una situazione di privilegio che dobbiamo mantenere fino alla fine". Per Maini quella di domani è la seconda partita di fila dopo il lungo infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi di calcio per più di tre mesi. Un ritorno al 'Conero' dopo quell'Ancona-Napoli (match finito 3-2 per i dorici con tripletta di Ganz) in cui Maini si infortunò. E sempre il nome del Napoli compare nell'istantanea della sua ultima rete con l'Ancona in Napoli-Ancona 1-1 giocata il 6 gennaio. Un gol alla Maini, un tiro da fuori che il portiere campano, in quell'occasione c'era Storari, neanche vide. Con quel gol Jimmy ha eguagliato il record personale di reti (6 ne mise a segno nella stagione ad Ascoli) ed ora punta a superarsi: "Ad essere sincero dei miei gol m'importa davvero poco. Pagherei per rimanere a sei gol ed avere in cambio la promozione in A dell'Ancona. Sarebbe un traguardo straordinario per la società, per la città che da più di dieci anni manca dal calcio che conta ed anche per noi". Già perché per molti giocatori potrebbe esserci il ritorno in serie A. Del resto il patron biancorosso Pieroni ha già detto che in caso di promozione sarebbe pronto a confermare gran parte della squadra attuale... "Questi discorsi, sui quali mi potrei trovare anche d'accordo, facciamoli il 7 giugno non ora perché sono prematuri e tra l'altro portano anche un po' male". Maini ha lasciato l'Ancona in pieno decollo ad inizio febbraio e l'ha ritrovata a maggio in evidente difficoltà. "E' vero, ho vissuto in prima persona questo rilancio della squadra che si è assestata su buoni livelli giocando anche un buon calcio. Ora siamo in difficoltà e su questo non c'è dubbio ma ci stiamo sforzando per riportare l'Ancona a quei livelli o almeno vicino a quegli standard". Per il match di domani il centrocampo è in allestimento. Manca Antonini e molto probabilmente Perovic e De Patre. La nostra impressione è che Simoni torni al vecchio modulo con cui ha iniziato il campionato con Tarana a sinistra e Schenardi a destra. Quella squadra diede spettacolo e domani l'unica differenza potrebbe essere in difesa (all'esordio con il Palermo c'era Dicara in mezzo anche perché Bolic era infortunato). Il resto della formazione potrebbe ricalcare quell'undici che fece sognare il 'Conero'... "Sarebbe bello ottenere una vittoria in quel modo al di là della formazione che scenderà in campo. Mi ricordo che contro il Palermo fu un vero e proprio show: speriamo di tornare a quei fasti". Almeno il pubblico di Ancona sarà tirato a lucido. Su questo non sembra esserci dubbio... "Lo spero e colgo l'occasione per fare un vero e proprio appello ai tifosi affinché vengano in tantissimi a sostenerci. Dal campo sentiamo il loro calore e potrebbero darci la spinta decisiva per cui speriamo nel grande incitamento". Segnare per primi sarà importante? "Sicuramente questa potrebbe essere una chiave importante. Soprattutto in questo momento del campionato, in cui recuperare diventa difficile anche per un fattore psicologico. E anche per questo l'Ancona dovrà assumere un atteggiamento aggressivo e arrembante".

 

                            La partita raccontata in dialetto anconetano.