Con il
suo Ancona Gigi Simoni rischia di togliersi un'enorme soddisfazione: riportare i dorici in
Serie A con un gruppo di giocatori partiti, alla vigilia del campionato, non, certo coi
favori del pronostico. Non fosse una persona d'animo squisito, il tecnico di Crevalcore
potrebbe "cinicamente" godersela: guarda caso i club che in passato lo hanno
scaricato non hanno vissuto un'annata di gloria. L'Inter rischia di restare ancora senza
scudetto, il Torino e il Piacenza stanno per retrocedere in B, Napoli e Genoa navigano nei
bassifondi della serie cadetta. Tutte società che, per motivi ed in momenti diversi, non
lo avevano considerato un allenatore "vincente", ma che sono rimaste
(soprattutto Inter e Torino) nel cuore di Simoni. Forte dell'appoggio del presidente
Pieroni, l'allenatore presto allungherà il contratto di un'altra stagione, fino al 2005,
e avrà carta bianca nel costruire l'Ancona da Serie A. La linea da seguire sarà sempre
la stessa, un mix di giovani rampanti e vecchi marpioni. Già scelte le prime pedine, il
portiere Marchegiani e l'attaccante Caracciolo.
 |