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Stefano Torreggiani: Non è più tempo di goleade: due gol con il Gladiator, due con
il Foligno, tre con l'Arrone. E' sempre più tempo invece di pali e traverse con la
collezione umbra di "legni" che si arricchisce ulteriormente.
Difficile chiedere di più a questi test specie quando le gambe sono pesanti e le assenze
numerose: già, perchè nel test con l'Arrone (Eccellenza umbra) mancano Scarpi, Ganz,
Milanese, Maini e l'ultimo acquisto Poggi. Come dire, via libera agli esperimenti (in
difesa c'è Bolic sulla destra, Viali centrale e Bilica sul versante sinistro) che chissà
- magari - torneranno utili nel corso della stagione.
E soprattutto via libera al perfezionamento della migliore condizione che però appare
ancora lontana perchè non sempre la manovra è fluida, perchè troppo spesso l'ultimo
passaggio e anche la conclusione non sono precisi. Come successo anche nei precedenti
test, l'Ancona sblocca il risultato solo dopo la mezz'ora con Degano che però si rende
pericoloso due volte prima del gol: al 7' il suo colpo di testa finisce fuori di poco, al
22' è Santarsiero con un bell'intevento a negargli la gioia del gol. E' un'Ancona che
gioca molto a destra e poco sull'altro versante con Di Francesco che al 33' regala un
guizzo dei suoi ma un difensore sulla linea provvede al salvataggio. E poi arrivano pali e
rigori, quelli che in campionato - nel bene come nel male - fanno discutere: Hubner al 34'
su punizione del limite colpisce in pieno l'incrocio dei pali, lo stesso attaccante due
minuti dopo si fa parare da Santarsiero un tiro dagli undici metri concesso dall'arbitro
per fallo di Moretti su Degano. Il gol non vuol proprio arrivare ma siccome lo stesso
difensore umbro commette fallo su Berretta, ecco appena tre minuti dopo un altro penalty e
stavolta Di Francesco non perdona. Non ci sta Dario Hubner, quel rigore lo vuole vendicare
subito ma il portiere umbro (bravo) gli dice "no" anche al 44'. Il gol arriverà
nelle amichevoli o meglio ancora nelle partite che contano.
I tanti cambi della ripresa per un'Ancona tutta nuova non sono affatto una sorpresa:
Jorgensen-Pandev rappresentano una novità per il tandem offensivo con Carrus che fa
l'Andersson e Moscardi il "guastatore" con inserimenti anche interessanti come
quello del 38' che vale il raddoppio: l'ex genoano recupera palla sulla tre-quarti,
accelera e lascia partire dai venti metri un fendente che vale il 2-0. Non è finita qui
perchè anche Jorgensen vuol lasciare la sua impronta: pregevole l'assist del danese per
Pandev e tris per chiudere il ritiro di Norcia. Con un'Ancona che ha un'identita ma che
deve - e può - crescere ancora. E anche molto: lo esige la serie A.
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