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Stefano Torreggiani: Un film già visto, non una volta e neanche due volte. Come le
sale cinematografiche estive che proiettano a luglio e ad agosto non tanto nuove pellicole
ma i "migliori prodotti" dell'inverno. Un film visto e rivisto perchè come
tante volte successo anche a Norcia l'Ancona dei primi 30 minuti è sin troppo brutta per
essere vera: il gol non arriva, la difesa fa poco filtro, le idee non ci sono e siccome il
Fano ci tiene a far bella figura davanti al proprio pubblico trova anche il modo di andare
in gol per primo. Cose che succedono nel calcio d'agosto, cose che succedono anche perchè
Brancaccio ha un intuito felino nel servire Garba che con un delizioso pallonetto infila
Gori: 1-0 per il Fano e la curva granata esulta. Non come quando la squadra granata ha
conquistato la salvezza a Castel di Sangro, ma un'esultanza "vera". Garba potrà
dire un giorno di aver fatto gol all'Ancona. E Menichini potrà dire ai suoi che serve
più filtro in difesa, che l'off-side va studiato e "orchestrato" meglio, che i
lanci per gli attaccanti sono troppi, che ancora certi movimenti sono imprecisi.Non è una
bella Ancona: solo colpa dei muscoli pesanti per la dura preparazione e delle idee ancora
annebbiate? Colpa del caldo atroce? Merito del Fano che parte davvero forte? Un po' di
tutto: perchè Andersson verticalizza poco, perchè il gioco sulle fasce è poco fluido
(specie a sinistra), perchè in difesa le misure non sono quelle giuste e perchè di
rifornimenti in avanti ne arrivano pochi. E per un soffio al 17' Pelliccia (dopo uno
splendido assist di Garba) non infila il 2-0. Perdere anche se è estate non piace a
nessuno, l'Ancona ricorda questo "principio" e si getta in avanti: Degano al 18'
fa volare Spina (Orlandi è out), Ganz di testa su cross dalla sinistra di Sussi mette
alto al 26', Di Francesco due minuti dopo manca l'impatto da pochi metri. Le occasioni si
moltiplicano e i gol, prima o poi, non possono che "maturare". Considerazione
interessante: alla distanza l'Ancona migliora. E al 31' arriva anche l'1-1: punizione di
Degano dal versante sinistro dell'area, palla deviata da Milanese e traiettoria che
inganna Spina. Il sorpasso arriva prima dell'intervallo anche se il taccuino prima del 2-1
di Degano racconta anche di un arbitro che va a richiamare Menichini catechizzando il
tecnico biancorosso. Il gol del 2-1? Cross di Sussi, disattenzione di Spina e per Degano
(che fa l'Hubner tanto atteso dai tifosi granata) è un gioco da ragazzi infilare la sfera
con precisione in fondo al sacco. Come un film visto e visto, nel secondo tempo la solita
grandinata di cambi con Menichini e Morganti che continuano a sperimentare in attesa degli
impegni da tre punti. Tanti giovani per il Fano, nuove soluzioni per i biancorossi con
Russo che rileva Sussi sulla sinistra e Maini che agisce a centrocampo con Carrus che
eredita oneri e onori di Andersson: qualcosa di buono si vede ma i giovani granata si
fanno rispettare e si "inchinano" solo al 23' quando Pandev sfrutta una
disattenzione per confermarsi attaccante che ha il gol nel sangue. E l'attaccante macedone
siccome sa che l'occasione è di quelle propizie concede il bis al 38' sfruttando nel
migliore dei modi un invito di Baccin. Ma prima del poker incidenti nella curva del Fano e
dopo l'ultimo gol del "galoppo" del "Mancini" altri aliti di
nervosismo a conferma del fatto che di amichevole anche nel calcio estivo c'è rimasto
davvero poco: contatto Morelli-Lombardi quando ormai tutti pensano a come concludere il
sabato sera, scambio di parole e il difensore biancorosso che solleva l'attaccante
granata. Fischi dalla tribuna, responsabili delle panchine che entrano in campo, momenti
di concitazione e direttore di gara - ma che generosità - estrae solo il cartellino
giallo. E martedì il trofeo Tim. giovedì sera il Parma e domenica al "Del
Conero" l'esordio di Coppa Italia con il Pisa. Niente male come settimana di
Ferragosto, vero? |