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Stefano Torreggiani: Molto più di un'amichevole. Con tanto di caldo esagerato (ma
non è una novità), pali e traverse a volontà, entrate maschie, vigore in dosi anche
eccessive per il calcio di luglio e gol che stavolta non arrivano a grappoli. Perchè il
Gladiator non ci sta a perdere e perchè le gambe e i muscoli dei biancorossi sono
pesanti. Così il pomeriggio di Norcia regala la prima non-vittoria dell'Ancona (ma che
importa) e i primi gol subiti (idem come sopra) dai dorici in questo pre-campionato. Cose
che succedono quando il livello di preparazione è così differente: carichi pesanti per i
Menichini boys, primi giorni di lavoro e quindi muscoli più leggeri per i campani. Che
sembrerà strano, ma è vero, salgono in Umbria con tanto di tifosi al seguito e con i
vessilli nerazzurri che si mescolano a quelli dei supporter biancorossi che non si sono
voluti perdere il galoppo dei loro nuovi beniamini contro una squadra di C2. Esperimenti
su esperimenti - le amichevoli servono a questo - e a riposo Maltagliati (stop
precauzionale per un dolore al ginocchio), Menichini propone Bilica centrale di difesa con
Bolic e Milanese esterni con centrocampo e attacco che sono identici rispetto al galoppo
di mercoledì scorso contro il Porto Sant'Elpidio. Tante altre cose sono diverse: come la
facilità con cui in certe occasioni i biancorossi arrivano al tiro con le bordate che
però spesso e volentieri si infrangono sui legni della porta campana. Nel giro di tre
minuti, dal 12' al 14', due traverse e un palo: il primo di Berretta dopo assist dalla
sinistra di Russo, gli altri portano la firma di Ganz che di testa timbra la traversa e
sulla respinta - di piede e da distanza ravvicinata - fa vibrare il palo. Se fosse
campionato sarebbe record di sfortuna. E se fosse campionato sarebbero maledizioni a
ripetizione che continuano perchè al 23' una punizione senza particolari pretese di Di
Maio dal versante destro, deviata in barriera da Di Francesco finisce la propria corsa
dove Scarpi non può arrivare: Ancona 0 - Gladiator 1 e tifosi nerazzurri che sventolano
il nerazzurro, mentre in campo c'è già qualche scintilla. Non mancano infatti entrate
decise e proteste, non mancano off-side visti e non visti, non manca l'ardore con Russo
che subisce una botta (senza conseguenze) allo zigomo al 27'. Il gol non arriva ma la
manovra dell'Ancona non dispiace: buoni fraseggi, interessanti proiezioni lungo le corsie
esterne ma il pallone di finire in fondo al sacco della porta campana non ne vuol sapere.
Cambierà qualcosa nella ripresa? Quanto alla formazione - come preventivato - Menichini
la modifica totalmente fermo restando il 3-5-2, quanto alla mira la traversa di Maini al
3' sembrerebbe dire di no. Ma sei minuti dopo lo stesso centrocampista su rigore decretato
per fallo ai danni di Degano firma il gol del pareggio? Come? Con la palla che schizza sul
montante per poi finire in rete. E' 1-1 e i tifosi dorici che seguono la partita da fondo
campo salutano Jimmy-gol. E siccome l'ex Parma e Milan di gol se ne intende, dopo la
doppietta contro il Porto Sant'Elpidio, concede il bis contro il Gladiator quando il
cronometro segna il 44' dopo che l'arbitro aveva annullato una rete a Jorgensen. Ancona di
nuovo vittoriosa? Non è così perchè Salvati a tempo scaduto sfrutta una disattenzione
della retroguardia biancorossa e di testa batte Roccati. Cose che succedono. Meglio adesso
che a settembre. |