di Luciano Marrone: Un Milan non scintillante batte l'Ancona, alla seconda stagione in serie A
dopo 11 anni, sfruttando due prodezze dell' ucraino Shevchenko assistito nella seconda
occasione dal gioiellino Kaka'. I rossoneri capitalizzano al massimo le poche occasioni da
gol costruite davanti ad un Ancona troppo impegnato a difendere e praticamente sterile in
attacco. Il primo a presentarsi al tiro per il Milan al 3' e' il ragazzo brasiliano ex
idolo del San Paolo, il cui fendente finisce di poco alto sulla traversa. L'Ancona
risponde al 9' con un'azione pericolosa grazie a Serginho, che pasticcia in difesa e per
poco non libera Russo davanti a Dida. L'allenatore Menichini, schiera a sorpresa Carrus
come regista, buono il suo debutto, e una sola punta, Hubner. Dietro di lui con Di
Francesco come trequartista. Il Milan di Ancelotti si presenta in campo col 4-3-1-2,
schema in cui Kaka' agisce dietro Shevchenko e Inzaghi, mentre la linea centrale a tre e'
formata da Gattuso, Pirlo e Serginho. Dopo un iniziale tentativo di forcing, l'Ancona
attende il Milan e fa filtro a centrocampo, coi rossoneri che non riescono a pungere. La
manovra dell'Ancona pero' non e' incisiva, cosi' come quella del Milan, che porta pochi
rifornimenti alle punte. Al 27' buona chance per i biancorossi. La punizione dal limite
calciata da Milanese, dopo una deviazione sta per spiazzare Dida, ma Nesta e' sulla
traiettoria e respinge il tiro. Quando la partita sembra filare liscia sullo 0-0 nella
prima frazione, con i due portieri praticamente inoperosi, c'e' la fiammata rossonera. E'
Schevchenko al 30' a trovare il jolly su punizione da oltre 20 metri, complice Scarpi,
apparso in ritardo. In apertura di secondo tempo, Maini deve lasciare il campo zoppicante
dopo un fallo di Gattuso, fischiatissimo dal pubblico dorico. Menichini inserisce al suo
posto l'ex ascolano Bruno per dare piu' incisivita' all' attacco dorico arretrando Di
Francesco. Entra anche Ganz per Hubner, ancora in ritardo di condizione. La partita si
innervosisce e sono scintille fra Maldini (secondo rosso in carriera) e Bilica al 14':
espulsione per entrambi. Alla gomitata del capitano rossonero reagisce il difensore
biancorosso e Collina estrae i due cartellini. Ancelotti toglie Inzaghi e inserisce
Laursen, oltre a sostituire lo stanco Pirlo con Ambrosini. I padroni di casa provano a
portarsi in avanti e costruiscono al 19' la migliore occasione da rete con Carrus, la cui
conclusione da fuori area finisce di un soffio a lato della porta di Dida. Un minuto dopo,
la percussione di Kakà, il cui cross al centro però non trova nessuno pronto a
sfruttarlo. Le parti si invertono, e sono i milanisti ad agire in ripartenza. Al 26'
parapiglia in area, quando Scarpi compie un vero miracolo su Laursen da distanza
ravvicinata: sulla respinta c'è il palo colpito da Shevchenko e poi ancora ribattuta del
portiere sul difensore danese. I biancorossi non riescono mai a centrare lo specchio della
porta e il Milan raddoppia, ancora con l'ucraino, micidiale in contropiede. Al 31' a Sheva
basta spingere in rete un prezioso assist di Kaka', tra i migliori in campo. A 21 anni il
brasiliano e' sicuramente una scommessa, se di scommessa si puo' parlare, vinta dal Milan.
Mentre l'Ancona dovra' sicuramente cambiare qualcosa per ottenere la prima vittoria in
campionato.
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