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Luciano Marrone: Lassù qualcuno ci...odia!!! L'Ancona gioca ma è la Lazio che
vince con un solo tiro in porta. Racalbuto si conferma la bestia nera dei dorici.
Non c'è proprio nulla da fare, neanche quando l'Ancona sforna una delle sue migliori
partite di Campionato, il pubblico dorico non può gioire per una vittoria. E' una
maledizione? Forse!! Peccato, l'Ancona aveva giocato davvero una bella partita, il debutto
di Rapajc nelle file doriche ha fatto vedere finalmente qualcosa di buono. L'intesa di
Milan con il giovane macedone Pandev c'è, e l'esperienza si vede, ma purtroppo tutto
questo non è bastato per conquistare la prima meritata vittoria di campionato. La Lazio
scesa al Del Conero è poca cosa, appena due tiri nello specchio della porta dorica, ma
uno, l'invenzione di Liverani al 75° gli basta per portarsi a casa tre punti con il
minimo sforzo. E' la prima volta quest'anno che il pubblico dorico esce soddisfatto della
prestazione sfoderata dai suoi beniamini, alla fine dei novanta minuti un lungo applauso a
accompagnato i giocatori nel tunnel d'ingresso agli spogliatoi. Una sconfitta immeritata, se
non altro per il gioco espresso in campo dai ragazzi di Sonetti, lo 0-1 rimediato contro
la Lazio ci lascia purtroppo ancora all'ultimo posto in classifica dopo tredici giornate
di campionato. La cronaca: Già al quarto minuto il nuovo acquisto dell'Ancona Rapajc si
mette subito in evidenza, in due tre occasioni fa sempre parte delle incursioni doriche,
tanto che al 12° su calcio di punizione impegna Sereni in un difficile intervento.
Rapajc, Sommese e Carrus fanno subito riscaldare le mani agli oltre 12.000 paganti del
Conero in veloci contropiedi. Al 26° Ancona di nuovo vicinissima al gol. Da un angolo
battuto dal croato, Esposito di testa manda di poco alto sopra la traversa, tre minuti
più tardi di nuovo Rapajc che impegna il portiere laziale in un difficile intervento
(Sereni è risultato il migliore in campo). Tutto il primo tempo parla biancorosso. Nei
primi 45 minuti di gioco l'Ancona ha dato l'impressione di saper gestire la partita senza
alcun problema, anche perchè i biancoazzurri non si sono mai resi pericolosi nell'area di
rigore dorica. Nella ripresa si ha la sensazione che oggi sia la giornata dell'Ancona,
qualche cosa nella squadra era cambiato. Si riparte sempre con i dorici all'attacco, Daino
impegna Sereni dalla distanza con un gran tiro che il portiere devia in angolo. Dal corner
sempre Rapajc che mette in mezzo per Sommese, tentativo di rovesciata ma la palla finisce
fuori. La prima vera azione da gol della Lazio arriva al 60° con Couto che scarica un
gran tiro fermato da Scarpi in due tempi. Nel veloce contropiede dorico ancora
protagonista Sereni su Pandev, che prima di testa e poi di sinistro si vede annullare
l'azione dall'estremo difensore laziale. La partita inizia ad innervosirsi, vuoi anche per
un continuo spezzettamento di gioco da parte del Sig. Racalbuto che in varie occasioni
fischia a senso unico (naturalmente a favore dei laziali). Inizia il valzer delle
sostituzioni, e tra un cambio e l'altro la Lazio recupera un po di ossigeno. Alla mezzora
del secondo tempo battibecco tra Stam e Parente, che per poco non scoppia in rissa, qui
Racalbuto è stato molto superficiale, Stam a una brutta reazione sul fallo di Pietro, ma
l'arbitro non prende nessun provvedimento. Chissà perché? Al 76° il secondo tiro in
porta dei Laziali, Liverani si accorge che Scarpi è notevolmente fuori dalla porta, con
un bellissimo pallonetto da 40 metri insacca all'incrocio dei pali, che pollo Scarpi, e i
biancoazzurri vanno in vantaggio. L'Ancona cerca di reagire, ma gli ultimi 15 minuti di
gioco non cambieranno il risultato, la squadra di Mancini si porta a casa i tre punti
tirando in porta due sole volte, ma il calcio è questo...purtroppo, cinico è crudele
anche in una giornata dove l'Ancona è stata finalmente... protagonista. |