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Luciano Marrone: Tra gioie (la promozione in serie A) e dolori (il momento
difficile che sta attraversando la squadra in questo memento) il vecchio 2003 se ne và
con la speranza, ridotta ad un lumicino, che il prossimo hanno porti un po di gioia ai
suoi tifosi. L'ultima partita dell'anno se ne andata portandosi con se un ennesima
sconfitta. Quella del Bentegodi di oggi è la decima che l'Ancona ha collezionato in
questo primo scorcio di campionato. E' inutile negarlo, l'amarezza di questa sconfitta
complica ancora di più l'idillio che c'era finora con i propri beniamini. Il non riuscire
a conquistare la prima vittoria in campionato, dopo 14 gare disputate, avvilisce ancor
sempre di più il popolo biancorosso, lo scoramento è totale. Si cerca continuamente di
trovare una ragione a tutto questo. Chi ha sbagliato? Unanime la risposta! La colpa è
di*****. Ma sarà poi vero? Certo che essendo il diretto responsabile numero 1° della
Società molte colpe sono da attribuire a lui, senza ombra di dubbio. Ma noi, noi
tifosi
, siamo immuni da tutto questo? Veniamo alla cronaca:Sonetti c'è la mette
tutta, cerca anche oggi di mettere in campo una squadra all'altezza dell'avversario.
L'Ancona gioca bene, ma questo non basta, regge bene la squadra di Del Neri fino al gol
partita di Cossato al 40° del primo tempo. I dorici aspettano il Chievo nella loro
metacampo, sperando in azioni di contropiede prolifiche. Al 12 minuto viene ammonito
Berretta, per proteste, poi Marcon si rende utile su un difficile intervento di testa ad
opera di Lanna. Rapajc cerca ancora il gol personale, tirando una punizione insidiosa che
Marcheggiani controlla bene. Al 33° ammonito anche Viali, guarda caso gli unici due
diffidati dell'Ancona erano Berretta e Viali. Cossato fa le prove del gol al 30°, si
libera bene in area ma il tiro finisce abbondantemente fuori. Al 40° ancora Cossato
servito da Sedioli gira in rete di testa ma non inquadra la porta. Questione di minuti,
Zanchetta questa volta serve l'ennesima palla al centravanti veneto, la difesa biancorossa
vacilla e alza la mano per chiedere il fuorigioco, ma l'azione va avanti e il Chievo si
trova in vantaggio. Moro commette un fallaccio su Lombardi, costretto ad abbandonare la
gara (risulterà poi la frattura della tibia), l'arbitro lo ammonisce con il giallo.
Sonetti è costretto ad effettuare la prima sostituzione, entra Maltagliati ma pochi
minuti dopo Farina manda tutti negli spogliatoi per il riposo. I primi 10 minuti del
secondo tempo passano inosservati, del resto il Chievo sta vincendo, l'Ancona non trova la
strada del gol. Sonetti tenta anche la carta Hubner, esce Baccin dentro il bisonte, ma non
cambia assolutamente nulla. Anzi è proprio il Chievo che si rende più pericoloso con le
incursioni dei suoi attaccanti. Marcon spesso chiamato in causa si rende autore di buoni
spunti. Semioli e Amauri si rendo più volte pericolosi, l'Ancona risponde con alcuni
spunti Pandev per Hubner, ma nulla di concreto. Poi l'episodio che potrebbe cambiare il
risultato, Berretta viene atterrato in area, per Farina è calcio di rigore. Rapajc si
presenta sul dischetto ma Marcheggiani lo paralizza neutralizzandogli il penalità.
L'incontro finisce qui, l'Ancona non riesce proprio ad emergere in una classifica che si
fa sempre più tenebrosa. |