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Luciano Marrone: Il crac Parmalat non frena gli emiliani di Prandelli che colgono
al del Conero tre punti importanti per il morale e la classifica con una pregevole
doppietta di Barone. L'Ancona più brutta della stagione, invece, sprofonda nel baratro
verso la serie B e anche i timidi segnali di risveglio mostrati in altre occasioni
svaniscono nel nulla. E i tifosi contestano duramente giocatori e vertici societari. E'
fin troppo facile per gli ospiti imporre il loro ritmo e senza affanni portare a casa
l'intera posta. Il Parma controlla la partita dall'inizio alla fine, davanti ad un Ancona
quasi autolesionista, che subisce in ogni zona del campo e puntualmente fallisce le poche
opportunità che gli si presentano per andare a rete. Da segnalare il secondo errore
consecutivo dei dorici dal dischetto: dopo quello di Rapaic contro il Chievo, oggi è
stato Di Francesco a gettare al vento una penalty in pieno recupero del primo tempo,
quando l'Ancona era già sotto di un gol. tra le file dei dorici, chiamati all'ennesima
prova d'orgoglio per dimostrare di meritare almeno un pò di considerazione se non la
salvezza, quasi nessuno ha risposto 'presente'. Così gli emiliani di Prandelli escono
vincitori e a testa alta mentre l'Ancona deve subire la pesante contestazione del pubblico
locale nei confronti di squadra e del presidente Ermanno Pieroni. Nel primo tempo le
squadre mostrano un atteggiamento prudente ma è il Parma a prendere subito il comando
delle operazioni sfruttando il maggiore tasso tecnico dei suoi giocatori. Sono gli
emiliani a proporsi in avanti con incursioni di Morfeo e Marchionni che trovano in
Gilardino una buona sponda. L'Ancona, invece, è disarmante per lentezza e pochezza
tecnica. Gli uomini di Sonetti partono contratti, senza mordente, e non riescono a
costruire trame di gioco pericolose. Al 12' i dorici protestano per un fallo di mano di
Seric in area, giudicato involontario da De Santis. Nelle file doriche il solo Rapaic
tenta di impensierire Frey ma il portiere fa buona guardia al 34' sulla punizione calciata
dal croato. Per il resto l'Ancona è praticamente impalpabile così come il suo
"centravanti" Hubner, che cosa lo metto in campo a fare?. Sull'altra sponda al
23' Gilardino segna in girata ma De Santis aveva già fischiato per una posizione di
fuorigioco. Davanti ad avversari che non mordono, non serve ai parmigiani spingere più di
tanto sull'acceleratore. Al 27' ci pensano i biancorossi a lasciare Barone tutto solo
davanti a Marcon. Non è difficile per il centrocampista, complici i difensori dell'
Ancona che non lo hanno seguito, mettere in rete da pochi passi. Al 46' Di Francesco
sbaglia un calcio di rigore concesso da De Santis per un fallo commesso da Donadel su
Rapaic, dagli spalti arrivani i primi fischi di contestazione. Così non va! Nel secondo
tempo l' Ancona si sveglia con l' ingresso di Pandev e Ganz al posto di Di Francesco e
Hubner. Le due sostituzioni sembrano dare linfa alla manovra dei padroni di casa ma è
solo un fuoco di paglia, l'illusione dura pochissimo. Un' occasione ghiotta per pareggiare
capita al 15' su piedi di Rapaic, servito in area da Milanese, che però tira sui piedi
del portiere Frey in uscita. Poi è Perovic al 18' a sprecare un' altra buona chance. Il
centrocampista serbo, pronto per andare a Napoli, liberatosi davanti al portiere dopo uno
scambio Russo-Ganz, si fa parare il destro calciato a botta sicura. Gol mancato, gol
subito. Un minuto dopo ancora Barone chiude il match finalizzando un' azione di
contropiede con un diagonale di sinistro. Nelle file dell' Ancona debutta Grabbi, ma la
musica non cambia. La befana a portato molto carbone in casa dorica, e noi tifosi ne
riserviamo una larga fetta per il Presidente Pieroni che attualmente sta prendendo in giro
una tifoseria che non merita tutto questo. |