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Luciano Marrone: E' proprio vero, quando pensi che hai gia toccato il fondo ti devi
subito ricredere, perché c'è sempre qualcosa di più profondo del fondo che pensavi di
aver già raggiunto. Sembrerebbe un gioco di parole, ma è pura realtà. Ogni domenica è
sempre peggio di quella appena passata. Da 16 settimane la stessa musica, quando credi, o
dici, che ormai peggio di così non può andare, ti devi subito smentire. In un calcio
malato, dove ormai le società in difficoltà economiche si contano non più su una sola
mano, piccole realtà come la nostra fanno sacrifici enormi per restare a galla, ma si
ritrovano poi in un oceano di debiti. Naturalmente è poi inevitabile fare queste figure
"meschine" a livello nazionale. La realtà della nostra Società, purtroppo è
questa! Non ci sono soldi, non ci sono fondi o fiumi di latte per arginare un mercato
sempre più in crisi, ma con una grande richiesta da parte dei consumatori, i tifosi. Non
si può costruire squadre a tutti i costi solo perché è il mercato che lo richiede,
così come non si può accordare contratti milionari sapendo che poi non verranno mai
pagati. Ma purtroppo il calcio di oggi è questo, che lo vogliamo o no è così. La
recessione economica si è fatta viva anche nel mondo pallonaro, ormai sono troppi i
giocatori alla ricerca di un posto di lavoro in un ambiente che fino a pochi anni fa
garantiva a loro un lauto stipendio, e inevitabilmente questo gran numero di atleti fa si
che le squadre con meno possibilità economiche si arricchiscano di questi giocatori in
esubero. I risultati si vedono, lAncona ne è un embrione in stato avanzato. Ma
fermare questo meccanismo che altro ci può portare? Il calcio italiano è entrato in un
tunnel senza ritorno? Sono ormai troppi gli interessi che ruotano attorno a questo strano
Pianeta. Pensiamo solo che in Italia ci sono la bellezza di quattro testate
giornalistiche sportive, innumerevoli programmi televisivi, altrettante riviste
settimanali o mensili che si nutrono di questa linfa per loro vitale. Che accadrebbe se
tutto questo un bel giorno crollasse come un castello di sabbia? Se dietro a tutto questo
ci fosse un enorme krac finanziario, che cosa succederebbe? Lascio ad ognuno di voi i
commenti a proposito. Analisi sulla partita non ne voglio fare, c'è poco da raccontare,
abbiamo perso perché siamo somari e basta. L'unica cosa che mi fa riflettere è quello
che ho appena scritto in queste poche righe che sono sicuramente quello che io penso del
calcio italiano.
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