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Luciano Marrone: L'Ancona si è congedata dal suo pubblico con la seconda vittoria in
Campionato che la lascia comunque all'ultimo posto in classifica, e ormai retrocessa da 5
settimane. Una vittoria, quella sull'Empoli, che lascia disinvolto l'ormai rassegnato
pubblico biancorosso. I giochi per l'Ancona erano già fatti da tempo, l'unica squadra che
rischiava grosso era l'Empoli di mister Perotti, e questa sconfitta può costargli un
intera stagione. Certo che se il Campionato dell'Ancona fosse sempre stato così
"facile"
allora anche noi avremmo avuto la possibilità di batterci per
qualcosa di più importante, ma questo stramaledetto Campionato la società dorica l'ha
perso ancor prima di iniziarlo. Il troppo divario tecnico, e prima di tutto monetario, che
c'è sempre stato in campo tra l'Ancona e i suoi avversari è stato sicuramente
determinante per questa retrocessione. Come si può pensare di conquistare punti contro
squadre che spendono milioni di euro ogni anno per partecipare a questi campionati? E'
impossibile! Se guardiamo la classifica di quest'anno, ci accorgiamo che tra il Milan
capolista e il Perugia penultimo in classifica, c'è un abisso! Sono ben 50 i punti che
separano le due squadre, e se dopo gli umbri ci mettiamo anche l'Ancona allora il divario
aumenta ancora di più 66 punti, una Galassia. Mettiamoci pure che tra questi punti si
sono perse le altre 15 società di calcio che hanno partecipano al Campionato. Basti
pensare che attualmente la Roma, seconda in classifica, è a ben 9 punti di distacco dalla
squadra ormai Campione d'Italia. Come può una società piccola come quella dorica di
investire milioni di euro solo per salvarsi? E' impensabile! Spendere trenta o quaranta
miliardi delle vecchie lire senza un ritorno economico sicuro, solo per sgomitare nei
bassifondi della classifica alla disperata ricerca di un quattordicesimo posto, il minimo
che ti garantisca la permanenza in questo bordello di calcio, è semplicemente da pazzi!
Del resto chi per tanti anni l'ha fatto, adesso si ritrova con centinai di milioni di euro
di debiti sulle spalle. Ma fortunatamente questo Campionato è finito. Adesso non c'è
tempo di parlare di debiti, c'è l'imminente finale di Coppa Italia; ci sono i Campionati
Europei alle porte che incalzano, c'è il prossimo Calcio Mercato, si dovrà parlare dei
mega acquisti che infiammeranno le cronache sportive italiane. Perché parlare di debiti?
Perché ricordarsi che Roma, Parma, Lazio e molte altre società sull'orlo della
bancarotta dovranno fare i conti con il Fisco? Che diamine
questo è il più bel
campionato del Mondo, perché rovinarlo proprio ora. Aspettiamo l'avvio del prossimo...
poi vedrete che tutti i malanni di questo calcio... torneranno a galla.
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