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Luciano Marrone: Tutti nodi tornano al pettine. Ore 16.10, sono
già seduto sul sedile della mia auto incazzato nero, destinazione casa, anche se la
partita non è ancora finita!! Umiliante. Non ricordo, e sono da ben più di 20 anni che
seguo lAncona, di avere assistito mai ad una partita così deludente. Abbiamo
passato anni bui, il post Longarini è ancora nella nostra memoria, ma una delusione così
grande è difficile da abbinare ad altre gare disputate dalla formazione dorica. Forse,
sul piano del risultato, potremmo paragonarla alla pesante sconfitta di Firenze nel
lontano 92, quando lallora inesperta compagine di Vincenzo Guerini incassò un
sonante 7 a 1 in casa della Fiorentina di Gabriel Battistuda. Nonostante tutto questo,
però, quell'Ancona regalò ai suoi tifosi alcuni momenti di gloria e di storia
indelebili. Ci togliemmo la soddisfazione di trascinare proprio la Fiorentina in serie B
con noi, battendoli con un risultato meno maestoso dellandata, ma altrettanto
risonante, che fu pagato a caro prezzo per i colori viola al Del Conero. Ci togliemmo
un'altra grande soddisfazione, quella di battere lInter di Moratti il giorno
dellinaugurazione del nuovo stadio Del Conero. Combattemmo alla pari contro la Roma
di Sensi allOlimpico, e solo un gol al 94° segnato da Andrea Carnevale ci negò un
punto meritatissimo. Ma quellAncona aveva un anima, aveva un gruppo unito e molta
semplicità, aveva prima di tutto la consapevolezza che la sua avventura nel campionato di
massima serie sarebbe stata un ardua e difficile impresa. La squadra di oggi, che si è
vista al Del Conero, è lontana anni luce da quellAncona targata Guerini.
Responsabile numero uno, di questo fallimento, non è stato linesperto
Menichini, forse l'unica sua colpa (a questo punto) è di aver accettato di guidare
le sorti di una squadra con il destino gia segnato. Nemmeno il maestro Sonetti è
responsabile di tutto ciò, e forse se potesse tornare indietro, non firmerebbe senza
pensarci due volte. L'unico colpevole è il suo timoniere. Ermanno Pieroni! Si
è voluto smembrare una squadra che, se pur con qualche difficoltà, era riuscita a
guadagnarsi un posto al sole nella massima categoria. Si è voluto esonerare un
allenatore, Gigi Simoni, che sicuramente avrebbe dato garanzie anche per una probabile
salvezza in un campionato difficile come quello di serie A italiana. Si è voluto
costruire una nuova squadra (9/undicesimi) senza "considerare" le difficoltà
che avremmo incontrato nel difficile cammino del campionato. I vari Magoni, Schenardi,
Tarana e Graffiedi, tanto per citare alcuni dei giocatori che avevamo lo scorso
campionato, credete che avrebbero sfigurato di fronte alle prestazioni indecenti a cui
abbiamo assistito oggi? Io credo di no! Allora perché è stato compiuto questo scempio?
Come si può costruire una squadra spendendo 5 soldi e far credere che la salvezza è un
obbiettivo raggiungibile? Cè lo spieghi Lei Signor Pieroni, noi ancora non
riusciamo a darci una risposta a tutto questo. L'unica certezza che ci troviamo in mano
ora, è il perché dell'esonero di Gigi Simoni. Adesso abbiamo capito perché Lei ha
esonerato l'allenatore idolo di questa tifoseria. Simoni, non avrebbe mai accettato questo
scempio da Lei creato, e questo Lei, Signor Presidente, lo sapeva già.
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