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ultima modifica il 18 ago 2003 |

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17 agosto 2003 - Coppa Italia " Stadio Del Conero"

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| Ambrosi 54° (r) |
| Mannini 91° |
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Pisa |

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| di
Stefano Torreggiani La squadra di Menichini è apparsa
imballata e distratta, la vivacità dei toscani ha avuto facilmente la meglio. Gol di
Ambrosi e Mannini Il primo lampo è di Berretta, poi però la partita diventa un monologo
degli ospiti Tifosi preoccupati dalla carenza di schemi e da una condizione atletica
ancora precaria. Prestazione oscura all'esordio in Coppa. Black out Ancona; Espulso Scarpi, Pisa in
carrozza. La sapete una cosa? Se l'Ancona è questa (speriamo ardentemente di no),
quella di undici anni fa rischia di fare un fugurone. Squadra che non esiste quella
biancorossa, schemi "invisibili", tenuta "fantasma", idee meno di
zero. Ai tifosi - mentre i biancorossi ne cercano disperatamente qualcuna - ne viene una
che dice tutto. E che cantata - provenienza curva Nord - diceva "Gigi Simoni, Gigi
Simoni". Il Pisa fa quello che vuole, Eppure quel che accade al 4' sembra promettere
un'Ancona frizzante. Niente di più sbagliato: Di Francesco serve sulla sinistra Russo,
pallone al centro per Berretta che di testa a colpo sicuro mette fuori. L'Ancona, signore
e signori, finisce qui. E tanti saluti: perchè il Pisa controlla senza problemi, sceglie
i ritmi come e quando vuole, a volte affonda pure con Massaro che al 19' si rende
protagonista di uno slalom doc. Di palloni giocabili per gli attaccanti biancorossi
neanche l'ombra tanto che la combinazione Ganz-Pandev (con tiro alto) diventa una notizia.
E piovono fischi in un crescendo rossiniano: prima solitari, poi timidi, quindi convinti.
E più passa il tempo, più diventano sonori. Quelli che fanno più male a metà ripresa
quando la curva nerazzurra intona il "siete ridicoli" e quella biancorossa
risponde con applausi in segno di assenso. Squadra ferma sulle gambe, idee lasciate
chissà dove, guizzi più rari delle piogge in terra marchigiana in questa estate
impossibile, il portiere Mancini che - mai lo avrebbe immaginato - si annoia. Perchè gli
unici tiri in porta prima dell'intervallo sono del Pisa: al 34' Ambrosi si destreggia bene
e serve Varricchio il cui diagonale è impreciso, tre minuti dopo Cazzarò dalla distanza
spara alto. Tutto qui il primo tempo e dubbi che accompagnano l'Ancona negli spogliatoi.
Credeteci, è tutto vero: il peggio deve ancora venire perchè i dubbi diventano atroci
preoccupazioni. Ancora latitante l'Ancona, ancora imbarazzante il ritardo di condizione,
irritante la "superficialità" dei biancorossi. Sarà pure calcio d'estate ma
così si naufraga anche in C1 e siccome il Pisa si accorge che l'avversario non c'è, ci
prova. E va a segno: Bilica perde palla (corre il 7'), Ambrosi è in agguato e si fionda
verso Scarpi che lo atterra. Cartellino rosso per il portiere dorico, penalty per il Pisa
con una storia speciale che aspetta Sollitto. Il quarto (avete letto bene) portiere
biancorosso entra in campo con la maglia numero 30, l'occasione della sua vita. Non c'è
nome sulla casacca, all'arbitro non va bene (casacca troppo simile a quella dei suoi
compagni di squadra). E allora un'altra maglia sopra (alla faccia del caldo...) senza
numero e senza nome: tiro di Ambrosi e 1-0 per il Pisa. Fischi e ancora fischi per
l'Ancona con Menichini che dopo aver giocato la carta Poggi in avvio di ripresa inserisce
anche Sussi. Cosa cambia? Che il Pisa reclama un altro rigore (fallo di Bilica su
Mannini), che Varricchio con un pallonetto di poco fuori sfiora il 2-0 e che Capuano al
35' (scivolata provvidenziale) nega a Ganz il pareggio con Mannini che a tempo scaduto
infierisce sui biancorossi. Conclusione: l'Ancona non è indietro, l'Ancona non c'è. |
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