| di Mario Cori Il Resto del Carlino Le
retrocessione 'carica' i dorici e il Bologna finisce ko. Già matematicamente in B,
l'undici di Galeone centra la sua prima vittoria in questa deludente stagione in serie A.
Battuti i felsinei, a cui non basta passare subito in vantaggio con Nakata, nè il secondo
gol di Tare.
A sei giorni
dalla matematica retrocessione, l'Ancona centra la sua prima vittoria in
questa deludente stagione in serie A. L'undici di Galeone, infatti, ha battuto per 3-2 il
Bologna dopo essere stata anche in svantaggio per 1-0 in apertura di match. Al gol di
Nakata su rigore, facevano seguito il pari di Rapaic. In apertura di ripresa, in
cinque minuti l'uno-due di Bucchi ed ancora Rapaic. Inutile la rete di Tare che fissava il
risultato sul 3-2 finale per i marchigiani. Fischio d'inizio con un minuto di ritardo al
"Del Conero" per consentire agli addetti di riparare uno squarcio nella rete di
una porta. Ancona immediatamente vicino al gol al 6' su azione di calcio d'angolo. Bolic,
di testa, supera Pagliuca, ma sulla linea salva Pecchia. Ma e' il Bologna che passa
in vantaggio al 12'. Nakata lancia Locatelli che si libera di Dino Baggio, ma viene
atterrato dal portiere Marcon. Per Saccani e' rigore. Dal dischetto lo specialista
giapponese che con una rincorsa lentissima, manda il portiere a destra e la palla a
sinistra. Cinque minuti piu' tardi l'Ancona reclama il penalty per un contrasto tra
Zaccardo e Pandev, ma il direttore di gara lascia correre. Al 23', Rapaic ci prova da
fuori area. La palla, deviata, diventa difficile per Pagliuca che respinge. Sta per
irrompere Bucchi, ma e' anticipato di un soffio da Moretti. Tre minuti piu' tardi, pero', i
padroni di casa pervengono al pareggio. Ancora Rapaic, questa volta su punizione da 30
metri. La sfera, deviata dalla barriera inganna Pagliuca, insaccandosi alle sue spalle.
L'undici di Galeone preme alla ricerca del raddoppio, ed in due occasioni si rende
pericoloso con l'attaccante croato. Al 40', pero', si rifa' vivo il Bologna con Locatelli
che dalla lunetta, di sinistro, manda di pochissimo alto sull'incrocio a destra di Marcon.
Un giro d'orologio e Tare si mangia un gol gia' fatto, appoggiando fuori, da due
passi, su un cross di Nakata sul quale aveva fatto sponda di testa Locatelli. Al
rientro in campo, Ancona subito aggressivo. Al 5', Pagliuca para in tuffo su un colpo
di testa ravvicinato di Goretti. Un minuto piu' tardi, pero', l'estremo rossoblu' deve
capitolare. Sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, Goretti batte a rete, Natali
respinge sulla linea, ma Bucchi e' lesto a ribadire in gol per il vantaggio anconetano.
I marchigiani, sull'onda dell'entusiasmo portano a tre le loro reti all'11', ancora con
Rapaic. L'attaccante croato attravera meta' campo, scambia con Pandev, si porta sulla
sinistra e con un preciso diagonale batte per la terza volta Pagliuca. Mazzone tenta di
correre ai ripari ed al 14' effettua tutte e tre le sostituzioni a sua disposizione. In
campo Signori per Pecchia, Colucci per Amoroso e Guly per Meghni. Poi Nakata su punizione
calciata a girare, prova a sorpendere Marcon che pero' si salva in tuffo. Galeone richiama
Goretti immettendo De Falco. Al 19' il Bologna accorcia le distanze con Tare. Ancora su
tiro dalla bandierina. Signori dalla destra calcia altissimo, Locatelli prolunga la
traiettoria di testa per l'accorrente bomber albanese che infila Marcon. Ultima
sostituzione anche per l'Ancona con Sommese al posto di Dino Baggio. Bologna
vicino al pari al 32'. Punizione dal limite a girare di Signori. Marcon vola a deviare
la palla indirizzata sotto l'incrocio dei pali. Un minuto piu' tardi rossoblu' ancora
pericolosi. Sponda di Locatelli sulla quale tenta la rovesciata Colucci, senza riuscirci
per l'intervento di un difensore anconetano. Al 41', ancora punizione dal limite per il
Bologna. Signori appoggia per Nakata. Il tiro del giapponese e' ribattuto da Rapaic. E'
l'ultima occasione per gli uomini di Mazzone per pareggiare. L'Ancona conquista così la
sua prima vittoria in campionato dopo i sette pareggi racimolati in questa
"apparizione" nella massima serie.
di Stefano Torreggiani Corriere Adriatico
"Serviva sempre questo vigore" "Forse torniamo in ritiro".
Quello che non è
riuscito a Menichini in quattro partite e a Sonetti in tanti mesi, è riuscito a Galeone.
Cancellato lo zero (quello della prima vittoria stagionale) - che poteva significare tanti
record. Magra consolazione ma con quel che passa il convento... "Era ora. Potevamo
riuscirci prima, sarebbe stato meglio ma... accontentiamoci. Volevamo vincere, si vedeva
dalla rabbia che i ragazzi avevano in corpo". Tanta rabbia ma il ghiaccio l'ha rotto
il Bologna... "Però fino al gol i nostri avversari non avevano fatto praticamente
niente. Noi più ordinati, più pericolosi, più tonici, però...". Prima vittoria
sconfessando il 4-3-3 per puntare sul 4-4-2... "Questo è un modulo che non mi
diverte, l'ho detto anche prima della partita che facciamo fatica anche in considerazione
delle caratteristiche di Rapaic giocare con tre punte. Quando si subentra in corsa, quando
c'è poco tempo per assimilare le situazioni queste sono cose che succedono. E' un altro
rimpianto in una stagione dai tanti rimpianti". Finalmente il vigore giusto,
finalmente una squadra aggressiva... "Se un minimo di quella fortuna che abbiamo
avuto oggi (ieri per chi legge ndr.) ci avesse sorretto con Modena e Lecce, forse il
nostro campionato sarebbe stato diverso. E se avessimo avuto questa intensità anche in
precedenza, parecchie cose si sarebbero sviluppate in un'altra maniera". Rapaic ha
fatto il diavolo a quattro... "Ha messo in difficoltà il Bologna partendo da quella
posizione, Pecchia e Amoroso non hanno il suo passo e lo hanno sofferto, loro sono
centrocampisti...". Che è successo sul 3-2 di Tare? "Non
esiste che un giocatore dell'esperienza di Baggio si fa male e non riesce ad aiutare la
difesa o a fermare il gioco. Gioca da cento anni, mica niente". Con questa
vittoria Galeone è l'allenatore che ha fatto più punti quest'anno... "Ma
non voglio fermarmi qui. L'ho detto e lo ripeto che attraverso questo mini-torneo vogliamo
dimostrare di non meritare tutti quei punti che abbiamo in meno alle altre
pericolanti". Mister, la prima vittoria è arrivata. Adesso di nuovo in
ritiro... "Non ne sono sicuro, ma forse ci andiamo di nuovo".
di Mimmo Cugini Il Messaggero
E Pasqua, vince anche lAncona
Primo successo della stagione. Bologna battuto da un grande Rapaic.
Anche lAncona sa vincere. Ci riesce alla ventinovesima occasione
evitando così il record negativo di tutti i tempi della serie A che i dorici condividono
con il Varese del 1971-72. Ma se cera una partita che a questo punto della stagione,
con la retrocessione già sancita, i tifosi biancorossi e la società volevano vincere era
proprio questa con il Bologna. Perchè sulla panchina emiliana cè quel Carlo
Mazzone che è stata lillusione dellestate biancorossa, vanamente inseguito
per poi affidare lAncona a Menichini. La voglia di vincere hanno dimostrato di
averla anche i giocatori, finalmente motivati e questa vittoria sul Bologna aumenta ancora
i rimpianti per una retrocessione che la matematica ha già sancito da una settimana ma
che la logica suggeriva da molto prima. E finalmente è arrivata, facendo trascorrere
così un pomeriggio in allegria al bistratto popolo biancorosso che ha riservato fischi e
cori a Mazzone, ma anche applausi ai giocatori perchè finalmente si è visto lo spirito
di una squadra e almeno lAncona non chiuderà la stagione senza aver mai vinto. Una
piccola consolazione. Il successo sul Bologna è maturato alla fine di una partita strana,
con tante occasioni e altrettanti errori. Mentre Galeone confermava il 4-4-2 con Rapaic a
sinistra sulla linea dei centrocampisti, Mazzone lasciava in panchina Signori
preferendogli Locatelli che giocava alle spalle di Tare con Meghni largo a destra
fronteggiato da Sogliano. LAncona partiva meglio e sfiorava il gol con Bolic che
vedeva ribattuto il suo colpo di testa sulla linea da Pecchia (5) ma poi regalava al
Bologna il rigore che portava la squadra emiliana in vantaggio. Retropassaggio sbagliato
di Baggio, Marcon ritardava luscita e travolgeva Locatelli. Rigore che Nakata
trasformava (11). Sembrava lennesima giornata storta anche perchè si
infortunava Sogliano e Galeone ricorreva a Sartor spostando Bolic a sinistra, mentre
Mazzone spostava Meghni a sinistra. Il Bologna non riusciva a tener palla in mezzo per il
pressing alto di Helguera e Andersson e lAncona riusciva ad affondare bene sugli
esterni con Goretti e Rapaic, peccato che Pandev pasticciava troppo al momento di
finalizzare ma il pareggio arrivava al 26: punizione di Rapaic col solito sinistro
che trovava la deviazione di Tare in barriera, Pagliuca spiazzato e 1-1. Nel finale di
primo tempo Tare aveva la palla per riportare il Bologna in vantaggio ma sullassist
di Locatelli metteva fuori da due passi. Un errore che si rivelerà decisivo anche perchè
il Bologna partiva malissimno a inizio ripresa. Veniva salvato da Pagliuca che al 5
deviava in angolo un colpo di testa di Goretti, ma sullangolo la difesa non riusciva
a liberare e dopo un tentativo di Bolic salvato da Amoruso, era Bucchi a spingere in rete
il pallone del vantaggio biancorosso. LAncona capiva che era il momento di affondare
e chiudeva la partita con un micidiale contropiede innescato e finalizzato da Rapaic che
triangolava con Pandev, il sinistro in diagonale del croato era imprendibile per Pagliuca.
Partita finita? Macchè. Mazzone facva tre cambi in una volta sola: dentro Signori, Guly e
Colucci, fuori Meghni, Amoroso e Pecchia. LAncona perdeva per infortunio Dino Baggio
che lasciava la squadra in dieci mentre il Bologna stava per battere lennesimo
calcio dangolo. Non cera tempo per la sostituzione e Tare sfruttava la sua
elevazione riaprendo così la partita. Entrava Sommese al posto di Dino Baggio dopo che De
Falco era subentrato a Goretti con Andersson che andava a fare il centrale difensivo. Il
Bologna si buttava in avanti, ma era pericolosa solo con un calcio di punizione di Signori
che Marcon deviava in angolo (32). Pur stanchissimi i biancorossi resistevano
portando finalmente a casa la prima vittoria di questo assurdo campionato. Una vera
sorpresa dentro luovo di Pasqua.
di Pierfrancesco Chiavacci il Messaggero
L'attesa è durata 315 giorni: 31 maggio 2003, Ancona-Venezia 2-1;
10 aprile 2004, Ancona-Bologna 3-2. Vittoria che non serve alla classifica, ma che
riabilita un'Ancona immersa per troppo tempo nella sua inconsistenza. Un successo che
«lascia delusione e amarezza - ammette Sartor - non c'è spazio per nessun tipo di
entusiasmo, anche per rispetto verso i tifosi». L'attesa, per il ritorno in campo, è
terminata anche per l'ex difensore della Roma. «Il mio lavoro non è condividere o meno
le scelte del mister, che dal canto suo cerca di fare sempre il bene dell'Ancona. Abbiamo
vinto e non mi interessa sapere come ho giocato. Abbiamo avuto la fortuna di fare un gol
in più degli avversari, tutto qui. Mi piacerebbe rimanere per partecipare alla risalita
in serie A». La terza presenza da titolare porta in dote a Cristian Bucchi la terza rete
con la maglia dell'Ancona. Con una dedica speciale. «A mia figlia Emily, glielo avevo
promesso. Ho festeggiato tanto perché in quel momento era in portante andare in
vantaggio, era una rete decisiva e non ho pensato alla classifica, credo che per tutta la
squadra fosse così. Io di motivazioni ne ho tante, non sono venuto qui per fare il
turista, volevo dimostrare che non ero finito come qualcuno sosteneva». Sergio Marcon
racconta il faccia a faccia finale con Tare. «C'era un po' di nervosismo da parte di
tutti, sono cose che succedono. I dieci minuti finali sono stati lunghissimi, non siamo
abituati a gestire una vittoria. Ma era ora che arrivasse questo successo. Il rigore? Ero
convinto di arrivare sul pallone, ma ho preso nettamente Locatelli. C'era tutto».
di David Luconi
"Finalmente un sorriso" Milan Rapaic: uomo del match di
Ancona-Bologna. Questo il verdetto del campo al temine della partita che ha regalato la
prima vittoria della stagione alla formazione dorica. "Dedico questa doppietta -
commenta a fine gara il croato Rapaic, intento a ricevere il premio assegnatogli dalla
stampa come miglior giocatore in campo - ai miei compagni, ai tifosi e anche a mister
Galeone. E' lui che mi ha voluto in Italia diversi anni fa e di questo, non posso che
essergli grato. Queste è una vittoria che ci mancava tantissimo, da quasi un anno e,
finalmente, abbiamo colmato la nostra lacuna. La gente si aspettava di più dal
sottoscritto in questa stagione? Che posso farci... all'inizio ero partito molto bene e
avrei potuto fare parecchi gol (uno su tutti il rigore sbagliato col Chievo, ndr) ma poi,
il brutto infortunio mi ha condizionato. Difficile stare fuori due mesi e poi riprendere
il ritmo partita. Oggi il mister ha deciso di schierarmi in una posizione diversa (Galeone
ha messo in campo un 4-4-2 con Rapaic esterno di sinistra, ndr) nella quale potevo partire
da più lontano e trovare spazi più ampi per i miei dribbling. Certo, il fatto di essere
andati in vantaggio con Bucchi e poter giocare di rimessa ha facilitato le cose. Diciamo
la verità - prosegue Rapaic - siamo stati anche fortunati: abbiamo finalizzato tutte le
palle gol create, cosa che non era mai successa in altre occasioni". Felicità
contenuta, dunque, nell'ambiente dorico per una vittoria arrivata quando ormai, per questa
stagione, c'è rimasto ben poco da. sperare. A rimarcarlo anche Gigi Sartor. "Provo
una grande delusione e una grande amarezza - racconta l'ex-giallorosso all'uscita degli
spogliatoi - per una stagione difficile. Sì, anche dal punto di vista personale. Col
Bologna non ero affatto sicuro di entrare in campo e sono rimasto molto sorpreso quando il
mister mi ha fatto entrare (al posto dell'infortunato Sogliano nel corso del primo tempo,
ndr). Non ci può essere entusiasmo per una vittoria arrivata troppo tardi. Cos'è
cambiato oggi? Nulla, abbiamo fatto solo un gol in più dei nostri avversari ma, troppe
volte avremmo meritato di vincere e così non è stato. Se penso di rimanere ad Ancona?
Perché no, ma al momento, penso a giocare la prossima partita.". "Il rigore?
Netto, pensavo di arrivare prima su quella palla ed invece.": questo il giudizio del
portiere dorico Sergio Marcon in merito al penalty che aveva momentaneamente portato in
vantaggio il Bologna. "Quest'anno - prosegue - avevamo fatto delle buone prestazioni
ma stavolta dentro di noi avevamo da spendere quel qualcosa in più che ha fatto la
differenza. E poi segnare tre gol nella stessa partita non ci era mai capitato, vuol dire
che qualcosa è cambiato. Ho sentito la gente applaudire, sono felice di aver vinto anche
per chi è venuto allo stadio a sostenerci nonostante tutte le amarezze che abbiamo dato
ai nostri tifosi". Si chiude con il centravanti Cristian Bucchi: per lui tre gare da
titolare e tre gol realizzati per una media alla. Shevchenko. "Sì, e di questo sono
molto felice. In settimana - dice - cerco di mettere sempre in difficoltà l'allenatore ma
allo stesso tempo rispetto tutte le sue decisioni. Quando sono arrivato ad Ancona la
situazione di classifica era già precaria ed io ho cercato di fare il mio dovere.
Personalmente, e penso che l'esultanza lo abbia dimostrato, entro in campo sempre come
andassi a giocare la finale di coppa del mondo. A chi dedico il gol? A mia figlia Emily,
è la cosa più cara che ho".
di Matteo Massi Il Resto del Carlino
Tre gol in altrettante partite da titolare. Cristian Bucchi si "coccola" la
sua terza rete stagionale, finalmente utile alla causa. Le precedenti infatti, contro
Modena e Siena, non erano servite all'Ancona per portare a casa qualche punticino. Quella
di ieri sì. Ha spianato la strada alla squadra di Galeone verso la prima vittoria in
campionato. Mica male. "Innanzitutto dedico il gol a mia figlia Emily e le faccio gli
auguri di buona Pasqua, esordisce l'attaccante di Grottammare. Ci voleva questa vittoria
per noi, ma anche per tutto l'ambiente. E' stata una domenica particolare, dove siamo
stati anche un po' fortunati, però abbiamo meritato questi tre punti". Con quello di
ieri Bucchi tocca quota nove gol in serie A in carriera, la caccia è aperta al decimo
sigillo. "E' sicuramente una motivazione, ma non la sola. Voglio dimostrare che sono
venuto ad Ancona per fare il turista. Soprattutto a chi pensava che non potessi giocare in
A o che fossi un giocatore finito. Inoltre voglio continuare a dare il meglio di me e
segnare per far sì che su Bucchi si possa contare oltre che nel presente, anche nel
futuro". Da Bucchi a Milan Rapaic, miglior giocatore in campo. "Meritavamo
questa vittoria, come d'altronde meritavamo in altre occasioni di fare i tre punti. Non è
successo prima, è accaduto oggi con il Bologna. Sicuramente siamo stati un pizzico più
fortunati, ma di sfortuna in questa stagione ne abbiamo avuta abbastanza. Ero convinto il
giorno del mio arrivo ad Ancona che ci saremmo potuti salvare e dopo questa vittoria il
rammarico è ancora più grande per non essere riusciti a lottare fino alla fine per
restare in serie A". Dopo tanto peregrinare in campo, finalmente Rapaic è tornato a
fare ciò che sa fare e gli riesce meglio: il tornante sinistro. "Sono un esterno di
sinistra in un centrocampo a quattro. E' questo il mio ruolo. Dove giocavo prima mi
sentivo troppo fuori dal gioco, invece io devo partecipare all'azione, solo così riesco a
rendermi pericoloso e fare bene il mio lavoro". Si è convinto, dopo tentativi vari,
anche Galeone di tutto ciò ed ieri ha accontentato Rapaic, che l'ha subito ripagato con
due gol. Anche con il Bologna non è mancato il lavoro per Sergio Marcon. Il portiere
biancorosso ripensa al fallo su Locatelli da cui è scaturito poi il rigore trasformato da
Nakata. "Ero convinto di prendere il pallone in quella circostanza. Forse sono
partito un po' ritardo. Peccato. La partita si è messa subito in salita, ma siamo stati
bravi a reagire. Una vittoria meritata. Abbiamo dimostrato che faremo il nostro lavoro
fino in fondo". Infine Luigi Sartor che è tornato in campo dopo un mese. Un ritorno
fortunato. "Una vittoria che porta un po' di serenità, ma che non può non produrre
delusione ed amarezza su come poteva essere la nostra stagione, se questi tre punti
fossero arrivati prima. Non c'è spazio quindi per qualsiasi tipo di entusiasmo dopo
questa vittoria, soprattutto per rispetto nei confronti dei nostri tifosi. Mi piacerebbe
restare anche la prossima stagione per riportare l'Ancona in A".
di Mario Salvini Gazzetta dello Sport
Già aritmeticamente retrocessi i marchigiani hanno piegato per
3-2 il Bologna. Doppietta di Rapaic e gol di Bucchi. Per gli emiliani a segno Nakata e
Tare.
E alla 28ª giornata, arrivò la vittoria, la prima in questo campionato per l'Ancona.
Poco importa se sono già aritmeticamente certi di giocare il prossimo campionato in serie
B, i marchigiani volevano far vedere di essere capaci di vincere. E ci sono riiusciti, con
buona pace del Bologna che perde non solo la partita, ma anche la buona occasione di
staccare tante rivali (Lecce, Chievo), a loro volta sconfitte. Per questo i bolognesi sono
colpevoli, per questo e per l'apparente leggerezza con cui hanno interpretato buona parte
del match. La partita sembrava ancora intorpidita nella fase di studio quando l'Ancona ha
fatto capire che la certezza aritmetica della retrocessione non significava granché, non
oggi. Rapaic guadagna un corner, da destra. Sul quale Bolic inventa uno strano colpo di
spalla/testa, Pagliuca è battuto, ma sulla linea c'è Pecchia che respinge. Solo
apparentemente il Bologna non si scuote, nel suo assetto insolito, con Signori in panca e
Locatelli dentro a far coppia in Tare. In realtà bastano pochi minuti (12') e Nakata
infila un corridoio per Locatelli che va via a Dino Baggio. E' in anticipo, e allora
Marcon non trova niente di meglio che rovinare su di lui buttandolo a terra. Rigore, senza
discussioni. Che Nakata trasforma con gran classe: rincorsa lentissima, di passo, testa
alta ad aspettare la mossa di Marcon. Il portiere si butta alla sua destra, il giapponese
centra l'angolino opposto. Ad Ancona quest'anno si sono abituati a situazioni del genere:
occasioni sprecate e punizioni immediate. Da immaginare il compiaciuto stupore generale
quando al 26' Rapaic ha riequilibrato la gara. Punizione nemmeno da poco fuori area. Il
croato va di sinistro e Pagliuca resta inchiodato in ginocchio a terra da una deviazione
della barriera: 1-1. Questa volta sì che il Bologna dà l'impressione di non crederci.
Siamo più forti, sembrano pensare i rossoblù, e prima o poi torneremo in vantaggio. Per
questo forse nessuno si è disperato più di tanto quando Tare, al 41', ha fallito
un'occasione clamorosa: Nakata pennella per Locatelli, che fa da sponda di testa
scodellando la palla davanti all'albanese a pochi centimetri dalla riga di porta e con
Marcon fuori causa. Basterebbe spingere, il rimbalzo è alto e Tare ci prova di coscia,
mettendo a lato. E dunque l'uno-due dell'Ancona in avvio di ripresa sembra ancor più
beffardo. Il vantaggio viene costruito ancora una volta su una palla inattiva, al 6':
corner da sinistra, palla a Goretti, il cui tiro è ribattuto sulla linea da Amoroso. La
carambola favorisce Bucchi che ribadisce ancora sul palo difeso da Amoroso, ma questa
volta la palla si infila per il 2-1. Media niente male, per Bucchi: terza partita da
titolare e terzo gol. Non è ancora sbilanciatissimo in avanti, il Bologna. Eppure all'11'
Rapaic costruisce il contropiede da cui scaturisce lo straordinario gol del 3-1. Il croato
attraversa metà campo, detta e raccoglie un morbido triangolo con Pandev, si allarga a
sinistra e in diagonale infila mirabilmente Pagliuca. Una bella nemesi per Mazzone che la
scorsa estate sembrava sul punto di accasarsi ad Ancona. Poi non se ne fece nulla, e per
come sono andate le cose al dorico probabilmente lo rimpiangono. Comunque sia, con la
partita da ribaltare, Carletto ha ribaltato la squadra: tre cambi in un colpo solo, dentro
Guly, Colucci e Signori. Una sferzata che finalmente cambia le cose, dando più birra ai
rossoblù. Da un corner di Signori arriva la rete di Tare. Traiettoria altissima, ponte di
testa di Locatelli, prepotente l'irruzione dell'albanese a schiacciare in rete. Poi il
Bologna spinge anccora. Ma più si va avanti e più la sua veemenza si affievolisce. Anche
perché l'Ancona resta pericolosissimo in contropiede (bravo Natali in diverse occasioni
di inferiorità). E nel tripudio dei tifosi anconetani, il risultato non è più cambiato.
di Diego Costa da Kataweb
Segnano presto gli emiliani (con Nakata su rigore), che tuttavia
giocano con un'intollerabile sufficienza. Di contro i marchigiani gettano nella mischia
tutto quello che hanno e alla fine vincono con merito, trascinati da un superlativo
Rapajic (doppietta). Inutile e tardivo il forcing dei rossoblù, indecifrabili.
A retrocessione avvenuta, l'Ancona centra la prima vittoria in questo travagliato
campionato, rispondendo a tono alla sollecitazione chiesta dalla società (il ritiro di
Norcia, francamente, era parso eccessivo), e invocata con gli striscioni dalla tifoseria.
In uno stadio del Conero mezzo vuoto, i biancorossi superano un Bologna privo di dignità.
Molle nell'approccio, indisponente nella gestione del vantaggio prima e del gioco poi, il
Bologna - come era accaduto nella gara interna con la Reggina - sembra fare di tutto per
confermare la sensazione che il buon gioco visto con la Roma a Roma sia stato un episodio.
E che invece per giudicare questo gruppo valgano di più le sconcertanti prestazioni che a
un certo punto della stagione avevano fatto pensare al peggio. L'esempio di tutto ciò sta
nell'osservazione di Nakata: il nipponico ha rappresentato a fine anno la soluzione cui la
squadra si è aggrappata per tirarsi fuori da una penosa involuzione tecnica. Oggi è un
oggetto misterioso, un Ufo che - dopo aver salvato il clan da un quasi certo annegamento,
è finito a sua volta sott'acqua. Il processo sommario a un Bologna che... sotto la maglia
niente (ma in fondo è un po' la proiezione tecnica di un club i cui esponenti regalano
ben poco sotto il profilo emotivo), toglie tuttavia qualcosa a questa Ancona che gioca al
contrario con un cuore encomiabile, butta oltre l'ostacolo tutto quello che può, va sotto
- e avrebbe tutte le buone ragioni per cropllare dopo il rigore di Marcon su Locatelli
trasformato da Nakata (signor Saccani, perchè il portiere non è stato espulso?). Invece
sullo 0 a 1, incoraggiata anche dalla pochezza morale dell'avversario, insiste, aggredisce
in mezzo i portatori di palla, trova rocambolescamente il pareggio (punizione di Rapajic
deviata dalla schiena di Tare, Pagliuca va per le terre frettolosamente), ma insiste,
sopravvive a un gol che Tare si mangia (sponda di Locatelli e goffa "cosciata"
fuori dell'albanese, a mezzo metro dall'obiettivo). E meritatamente accelera, prima con
Bucchi in mischia (assist... di Amoroso), poi con Rapajic in contropiede (splendida
triangfolazione stretta con pandev e diagonale imprendibile). Il Bologna non ha neppure la
capacità di leggere i segnali di questa debacle che arrivano prima (Bucchi lasciato
incornare a centro area su... fallo laterale, è da ritiro della patente!) e che Pagliuca
segnala agli immobili compagni di squadra. Sul 3 a 1 con diversi acciaccati muscolarmente,
l'Ancona si chiude in trincea, l'assalto del Bologna vale il gol di Tare, in mischia, e
niente di più. Insomma, la vittoria va al fanalino di coda che dimostra di avere più
valori morali da spendere. Tutto è perduto fuorchè l'onore.
di Marcello Giometti
I marchigiani, già retrocessi, conquistano
finalmente i tre punti. A rete Rapaic (doppietta) e Bucchi, Nakata e Tare per i rossoblù .
Prima vittoria per l'Ancona battuto il Bologna per 3-2.
Sei giorni dopo la matematica retrocessione, l'Ancona centra la sua prima vittoria in
questa deludente stagione in serie A. L'undici di Galeone, infatti, ha battuto per 3-2 il
Bologna dopo essere stato anche in svantaggio per 1-0 in apertura di match. Al gol di
Nakata su rigore, segue il pari di Rapaic. In apertura di ripresa, in cinque minuti
l'uno-due di Bucchi ed ancora Rapaic. Inutile la rete di Tare che fissa il risultato sul
3-2 finale per i marchigiani. Fischio d'inizio con un minuto di ritardo al "Del
Conero" per consentire agli addetti di riparare uno squarcio nella rete di una porta.
Ancona immediatamente vicino al gol al 6' su azione di calcio d'angolo. Bolic, di testa,
supera Pagliuca, ma sulla linea salva Pecchia. Ma è il Bologna che passa in vantaggio al
12'. Nakata lancia Locatelli che si libera di Dino Baggio, ma viene atterrato dal portiere
Marcon. Per Saccani è rigore. Dal dischetto lo specialista giapponese che con una
rincorsa lentissima, manda il portiere a destra e la palla a sinistra. Cinque minuti più
tardi l'Ancona reclama il penalty per un contrasto tra Zaccardo e Pandev, ma il direttore
di gara lascia correre. Al 23', Rapaic ci prova da fuori area. La palla, deviata, diventa
difficile per Pagliuca che respinge. Sta per irrompere Bucchi, ma è anticipato di un
soffio da Moretti. Tre minuti più tardi, però, i padroni di casa trovano il pareggio.
Ancora Rapaic, questa volta su punizione da 30 metri. La sfera, deviata dalla barriera
inganna Pagliuca e si insacca alle sue spalle. La squadra di Galeone preme alla ricerca
del raddoppio, e in due occasioni si rende pericolosa con l'attaccante croato. Al 40',
però, si rifà vivo il Bologna con Locatelli che dalla lunetta, di sinistro, manda di
pochissimo alto sull'incrocio a destra di Marcon. Un giro d'orologio e Tare si mangia un
gol già fatto, appoggiando fuori, da due passi, su un cross di Nakata sul quale aveva
fatto sponda di testa Locatelli. Al rientro in campo, Ancona subito aggressivo. Al 5',
Pagliuca para in tuffo su un colpo di testa ravvicinato di Goretti. Un minuto più tardi,
però, l'estremo rossoblù deve capitolare. Sugli sviluppi di un corner dalla sinistra,
Goretti batte a rete, Natali respinge sulla linea, ma Bucchi è lesto a ribadire in gol
per il vantaggio anconetano. I marchigiani, sull'onda dell'entusiasmo portano a tre le
loro reti all'11', ancora con Rapaic. L'attaccante croato attravera metà campo, scambia
con Pandev, si porta sulla sinistra e con un preciso diagonale batte per la terza volta
Pagliuca. Mazzone tenta di correre ai ripari e al 14' effettua tutte e tre le sostituzioni
a sua disposizione. In campo Signori per Pecchia, Colucci per Amoroso e Guly per Meghni.
Poi Nakata su punizione calciata a girare, prova a sorpendere Marcon che però si salva in
tuffo. Galeone richiama Goretti immettendo De Falco. Al 19' il Bologna accorcia le
distanze con Tare. Ancora su tiro dalla bandierina. Signori dalla destra calcia altissimo,
Locatelli prolunga la traiettoria di testa per l'accorrente bomber albanese che infila
Marcon. Ultima sostituzione anche per l'Ancona con Sommese al posto di Dino Baggio.
Bologna vicino al pari al 32'. Punizione dal limite a girare di Signori. Marcon vola a
deviare la palla indirizzata sotto l'incrocio dei pali. Un minuto più tardi rossoblù
ancora pericolosi. Sponda di Locatelli sulla quale tenta la rovesciata Colucci, senza
riuscirci per l'intervento di un difensore anconetano. Al 41', ancora punizione dal limite
per il Bologna. Signori appoggia per Nakata. Il tiro del giapponese è ribattuto da
Rapaic. E' l'ultima occasione per gli uomini di Mazzone per pareggiare. L'Ancona conquista
così la sua prima vittoria in campionato dopo i sette pareggi racimolati in questa
"apparizione" nella massima serie. |