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di Mario Cori

L'ultima sala stampa da allenatore dell'Ancona gli fa regalare subito una battuta ad effetto. L'ennesima, ma decisamente l'ultima. "Sono contento che il Perugia si sia salvato" esordisce con un sorrisino Gianni Galeone mentre la platea mormora. "E beh, che c'è? Vi stupisce che sia contento. Sono un ex qui, ho vinto un campionato con il Perugia. Preferisco che retrocedano Empoli e Modena. Non è certo un 'sentimento' che possa allertare l'Ufficio Indagini, credo".

Avrebbe scommesso (con se stesso, per carità) sulla salvezza del Perugia sull'Empoli. "La forza fisica della squadra di Cosmi, spiega l'allenatore biancorosso, è straripante rispetto all'Empoli. Era prevedibile che il Perugia finisse davanti in classifica, alla lunga. Con noi ha sofferto un po' sprecando tante palle gol. Ma poi era prevedibile che andasse a bersaglio. E' una vita che il calcio ci insegna che alla fine del campionato le partite vengano vinte dalle squadre più motivate. E difatti... Certo che Hedman l'ha fatta grossa... "Ha commesso un mezzo errore su quella palla di Bothroyd molto defilata.
L'unico mezzo errore dopo una carrellata di prodezze". E l'espulsione di Fortunato? Non doveva essere cacciato anche Gatti? "Non fatemi dire certe cose. Non le deve dire l'allenatore. Però ci vorrebbe un Ufficio Indagini anche per gli arbitri, senza che nessuno si senta offeso con questa mia battuta". Stavolta Gaucci non avrà da lamentarsi sull'arbitro.
"Non credo proprio". Cosa è capitato a Bucchi quando si è,ritrovato quella palla gol davanti alla porta? E' svenuto? "Non lo so, sorride Galleone. Stava protestando per un rigore non rilevato e ha perso il tempo. Invece il rigore su Bucchi c'era prima, nel primo tempo. Ma sono sereno". Il suo bilancio di fine campionato? "Professionalmente avrei potuto fare di più.
Ma sono andato a sbattere su tanti infortuni ed ho faticato. Fossi arrivato prima? Di Francesco l'avrei tenuto, avrebbe fatto comodo. Pure Hubner. Là davanti si sarebbe divertito con Rapaic. E poi avrei dovuto buttare in mischia qualche ragazzo. Ne abbiamo di buoni". Pensa di essere ai saluti con l'Ancona? "Credo proprio di sì".
Ha parlato con Pieroni? "No, non credo proprio di far parte dei futuri programmi dell'Ancona". Ma Pieroni glielo ha già detto? "Lui non mi ha detto niente. E io non glielo chiedo. Uno come me non mendica una serie B. Non mi interessa la carità. Mi conoscete".
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di Guido Montanari Corriere Adriatico

Ancona alla festa del Perugia. Dorici, addio alla A con rimpianti. Umbri allo spareggio

PERUGIA - L'Ancona saluta la serie A soccombendo a Perugia con onore mentre gli umbri fanno festa: il "Curi" ribolle di entusiasmo e anche il patron Luciano Gaucci saltella... come può in tribuna fasciato nel suo gessato nero. Obiettivo reggiunto contro tutto e contro tutti. Già, il miracolo è compiuto, grazie alle sconfitte di Modena ed Empoli (che faranno compagnia ai dorici in serie B),la squadra di Cosmi tra un mesetto andrà allo spareggio per non retrocedere con la sesta classificata della serie B, che tutto lascia pensare sia una tra Fiorentina e Piacenza. Una vittoria non facile come si sarebbe potuto pensare visto che i dorici sono retrocessi da tempo: intendiamoci, la squadra di Galeone non ha giocato col sangue agli occhi, ma come con l'Empoli domenica scorsa, ha fatto la sua onesta partita. E il Perugia per un tempo e mezzo ha avuto paura di non farcela. Poi ad agevolare le cose ai grifoni l'espulsione di Fortunato alla fine dei primi 45' di gioco. Espulsione peraltro meritata dal giovanissimo biancorosso. L'ANCONA REGGE - I dorici nel primo tempo non hanno fatto la figura della vittima predestinata ma più per colpa del Perugia che non graffiava a dovere che per meriti propri. C'è qualcuno che sembra più stimolato di altri, vedi Goretti, Sogliano ed Esposito concentratissimi, e fa una bella figura anche il baby Fortunato che sulla sinistra ferma regolarmente le folate di Di Loreto. E poi Hedman: il portiere sforna finalmente qualche parata degna del suo nome prima sventando due pericolose punizioni di Ze Maria e poi volando sulla destra a dire di no a Bothroyd che aveva tirato a colpo sicuro da ottima posizione. C'è anche un palo esterno dell'attaccante del Perugia, ma anche qui il portiere svedese aveva fatto buon guardia. Neanche un'occasione per i dorici, o meglio una veramente ce ne sarebbe stata proprio nei minuti iniziali ma Pandev si mangia l'ennesimo gol della stagione: punizione di Goretti e il macedone di testa, da distanza ravvicinata, non coglie neanche lo specchio della porta. Per il resto Ganz e Bucchi non riescono quasi mai a mettere in apprensione l'attenta retroguardia umbra. Arrivano le notizie dai campi di Empoli e Roma e sono positive per la squadra di Cosmi: il "Curi" si infiamma e spinge con il tifo Ravanelli e compagni in avanti ma, niente da fare, non si passa anche per un pizzico di ovvia tensione. Quando bisogna vincere per forza del resto diventa sempre tutto più difficile. Ci pensa però Fortunato a facilitare il compito ai padroni di casa: il baby da un... calcetto di reazione a Gatti che pure non è un santarellino ed aveva commesso un fallo. Ma Fortunato abbocca, reagisce e puntuale De Santis gli sventola sotto al naso il secondo cartellino giallo. Espulso. La sua prima partita in serie A non dura neanche un tempo. Gli serva di lezione. E intanto l'Ancona deve affrontare la ripresa con un uomo in meno. ALTRI DUE BABY - L'Ancona inizia il secondo tempo con due cambi in squadra: fuori Ganz e Milanese, dentro altri due baby come Goracci e Dombolo. Gloria anche per i due ragazzi della Primavera. I grifoni cingono subito d'assedio la difesa dorica mentre tutto il pubblico è in piedi che urla e chiede l'agognata rete. Quanto si potrà resistere in queste condizioni e per di più con un uomo in meno? Hedman miracoleggia ancora su tiro dal limite di Fabiano. Poi una serie infinita di mischie e di angoli per gli umbri. VANTAGGIO PERUGINO - I dorici reggono l'assalto per una ventina di minuti poi si devono arrendere. E' Bothroyd a far capitolare Hedman con un diagonale di sinistro, apparso non irresistibile. Un minuto dopo Bucchi si prende un bel po' di insulti dai pochi ma coraggiosi tifosi anconetani presenti al "Curi" ciccando quasi completamente il pallone a porta vuota. Incredibile errore. E dalle tribune urlano "grazie" all'ex giocatore del Perugia. Chi non ha voglia di prenderle è sicuramente Hedman che sventa un altro missile di Ravanelli su punizione. Ma ormai la partita non ha più niente da dire. Pensierino della sera: se c'è arrivato questo non trascendentale Perugia allo spareggio che grande occasione ha gettato via l'Ancona in questa stagione! Ma ormai è andata. Guardiamo avanti.


di Mimmo Cugini Il Messaggero

Galeone, mesto addio: «Sono molto dispiaciuto, pensavo di fare meglio»

PERUGIA - Meno male che c’è Gaucci che ci fa un po’ ridere. Adesso non si arrabbia più con gli arbitri, anzi deve essere pure diventato amico di Galliani e corre sotto la curva dei tifosi del Perugia in festa dopo la vittoria sull’Ancona. Una vittoria scontata come la prestazione della squadra di Galeone che chiude il suo triste campionato con l’ennesima sconfitta. Il fatto che i ragazzi di Cosmi riescano a fare gol soltanto a metà della ripresa non conta niente, ha giocato solo il Perugia e ha vinto meritatamente conquistando un successo scontato. Magari un po’ merno scontato era che il Perugia vincesse con la Juve e la Roma diventando una squadra di fenomeni. Ma quali fenomeni! Non stanno in piedi e per poco non riescono a vincere neanche contro la derelitta Ancona. Qualche parata di Hedman, la grinta di Sogliano e Esposito e per il resto stendiamo un velo pietoso. Come sull’ennesima invenzione tattica di Galeone che stavolta gioca con la difesa a tre (Sogliano-Esposito-Milanese) e piazza Dino Baggio davanti alla difesa. E’ un 3-1-4-2 con da destra a sinistra Goretti, Andersson, Pandev e Fortunato mentre in prima linea si muovono Bucchi e Ganz. Il risultato è che Baggio non si vede mai (ma quando si è mai visto?) Pandev è assolutamente fuori ruolo e il giovane Fortunato pure. Ma il biondino, nonostante le difficoltà di giocare sull’esterno, lui che ha sempre giocato in mezzo al campo, è un tipo tosto e non deve meravigliare il fatto che verso la fine del primo tempo si faccia espellere per doppia ammonizione dopo uno scambio di colpi proibiti con Gatti. La realtà è che tutti e due meriterebbero il rosso, ma il guardalinee chissà cosa segnala a De Santis e così solo il giovane dorico finisce sotto la doccia anzitempo. Il Perugia nel primo tempo aveva ruminato gioco non riuscendo mai a trovare spazi: le conclusioni cercate dai ragazzi di Cosmi dalla distanza avevano sempre trovato Hedman pronto. Il portiere svedese al Curi ha giocato sicuramente la sua gara migliore in biancorosso, nel primo tempo ha deviato in angolo un tentativo di Bothroyd (6’), una punizione di Ze Maria (15’), ancora una conclusione del brasiliano (28’) e una girata di Bothroyd (36’). A queste occasioni va aggiunto un gol annullato a Di Francesco per fuorigioco dopo assist aereo di Bothroyd (20’)e un palo dell’inglese su cross dalla destra (30’). E l’Ancona? Sbaglia un gol con Pandev dopo 6’ (colpo di testa a due passi da Kalac) e si vede negare un rigore solare 17’ quando Coly affossa Bucchi e De Santis punisce l’attaccante dell’Ancona. Gaucci avrà applaudito, dopo il colloquio con Galliani la musica è cambiata e si vede. A inizio ripresa dopo che De Santis aveva dato un’altra mano al Perugia espellendo Fortunato, l’Ancona ha mandato in campo altri due ragazzini: Dombolo e Goracci, lasciando negli spogliatoi Milanese e Ganz. Il copione della partita non è cambiato. Umbri a testa bassa ma con l’orecchio a quello che succedeva a Roma e Empoli dove la Lazio e l’Inter hanno dato una mano a Gaucci. Anche loro! Evviva. E alla fine della giostra ecco il gol di Bothroyd con un diagonale di sinistro da posizione molto defilata che sorprende Hedman. Neanche due minuti dopo, un po’ casualmente e un po’ per distrazione del portiere del Perugia Kalac in area umbra è successo di tutto. Punizione di Goracci chiaramente deviata da un braccio di un difensore perugino e poi con Kalac a terra Andersson che appoggia a Bucchi. Porta spalancata, portiere del Perugia a terra e pallone svirgolato dall’attaccante dorico. Poi ancora due parate di Hedman su Ravanelli e Zè Maria prima del patetico show di Gaucci sotto la curva. Una scena davvero triste. Adesso Gaucci non si lamenta più degli arbitri. E ci credo, guardate cosa ha combinato De Santis ieri al Curi. Si prepara allo spareggio e chissà cosa altro si inventerà. Di sicuro adesso non minaccia più di ritirare la squadra dal campionato.


di Paolo Avanti La Gazzetta dello Sport

Gli umbri battono l'Ancona 1-0 con un gol di Bothroyd e grazie alle sconfitte di Empoli e Modena chiudono al quartultimo posto. Sarà sfida salvezza con la 6ª di B.

PERUGIA, 16 maggio 2004 - Un mese fa sembrava spacciato. Mentre Gaucci tuonava contro gli arbitri e minacciava di ritirare la squadra, il suo Perugia languiva al penultimo posto, con più di un piede in serie B. Da quel momento gli uomini di Cosmi hanno messo insieme 10 punti in quattro partite (pareggio a Brescia, vittoria casalinga sulla Juve, successo in casa della Roma e tre punti sull'Ancona), guadagnandosi la possibilità di disputare lo spareggio salvezza con la sesta di B. Le polemiche del loro presidente devono aver fatto da stimolo per gli umbri che non hanno sbagliato più niente, indubbiamente facilitati dall'aver incontrato squadre che non avevano più niente da chiedere a questo campionato. Come in quest'ultima sfida stagionale contro il disastrato e da tempo retrocesso Ancona. Bastano alcune cifre per capire quanto poca partita ci sia stata oggi: 21 corner a zero, 17 tiri in porta a zero, 30 minuti di possesso palla contro i 16 dei marchigiani. Un dominio totale degli umbri, ai quali l'Ancona ha opposto solo una difesa ordinata e un grande Hedman. Un dominio reso ancora più netto dall'espulsione di Fortunato, all'esordio da titolare in serie A, avvenuta al 43' del primo tempo per somma di ammonizioni. Il risultato è stato sbloccato grazie al migliore della banda di Cosmi, l'inglese Bothroyd, già pericolosissimo nel primo tempo e abile al 19' della ripresa a battere Hedman con un diagonale di sinistro (portiere non incolpevole nell'occasione). Subito dopo l'Ancona ha avuto l'unica, vera occasione da gol, ma Bucchi l'ha sprecata in modo clamoroso. Finisce con il Renato Curi in festa per l'insperato traguardo. L'infinita stagione del Perugia, iniziata a luglio per l'Intertoto, avrà dunque un'ulteriore appendice: al termine del campionato di B, quindi tra un mese (l'ultima giornata è in programma il 12 giugno), ci sarà la sfida salvezza con la sesta classificata del campionato cadetto. Per un mese il Perugia dovrà preparare questa sfida senza avere altre partite ufficiali da disputare. Un'assurdità, ma per ora a Perugia non ci pensano e si godono la festa.


di Andrea Principi

Capelli cortissimi e valigia già pronta per la Svezia, ma Magnus Hedman gioca la sua miglior partita con l’Ancona nel giorno dell’addio. «Sembrava un allenamento - racconta il portiere - mi arrivavano tiri da tutte le parti. E alla fine anche il gol, però in quell’occasione non mi sono piaciuto perchè la palla mi è passata sotto il piede». Hedman racconta la sua esperienza in maglia biancorossa: «Mi è servita soprattutto perchè ho trovato un allenatore bravo come Andrea Mazzantini, con lui ho imparato tante cose». Hedman non sa ancora quale sarà il suo futuro, ma al Celtic tornerà soltanto se avrà la possibilità di giocare. «Ho altri due anni di contratto, ma adesso voglio pensare soltanto agli Europei». Nella sagra di ex biancorossi che è scesa in campo al Curi Mauro Milanese è il primo ad arrivare in sala stampa, anche perchè sostituito alla fine del primo tempo. Il motivo? «Non avevo problemi fisici ma il mister aveva deciso già prima della partita di far giocare qualche ragazzo della Primavera e siccome Dombolo gioca nel mio ruolo è toccato a me, niente di strano». Milanese racconta l’emozione del ritorno al Curi: «L’approccio alla partita per me è stato un po’ strano anche perchè qui ho lasciato tanti amici e ho giocato campionati importanti». Nel difensore c’è un pizzico di rammarico per il campionato finito con la retrocessione in serie B già da troppo tempo. «Quando abbiamo incontrato squadre che lottano per la retrocessione come il Perugia o l’Empoli non è che si sia vista poi questa grande differenza, questo ovviamemnte aumenta il rammarico per come è andata la stagione. Non siamo riusciti a vincere subito una partita e questo ci ha condizionato». Chiude un altro ex, Roberto Goretti. «In campo c’erano0 troppi giovani, eravamo una squadra con poca esperienza e si è visto. Abbiamo giocato soltanto in fase difensiva, non siamo quasi mai riusciti a impostare il gioco». E il futuro? «Io ho altri due anni di contratto e sapete che mi farebbe piacere restare».


di Matteo Massi Il Resto del Carlino

" De Santis ci ha. negato due rigori "

"Emozionato? Certo, quattro anni non si dimenticano così facilmente". Mauro Milanese parte dai suoi trascorsi con la maglia del Perugia. Lui, che con un suo gol nel turno precedente di campionato, aveva contribuito ad affossare l'Empoli e ridare speranze al Perugia. La squadra di Cosmi ha completato l'opera ieri al Curi, battendo l'Ancona ed ora lo spareggio è realtà per i grifoni. "I miei ex compagni hanno dovuto soffrire fino all'ultimo per ottenere la vittoria. L'Ancona ha fatto la sua partita fino in fondo". Quella di Milanese è durata appena un tempo però. Alla fine dei primi quarantacinque minuti Galeone 'ha sostituito. "Nessun problema fisico, chiarisce il difensore. Eravamo in dieci e il mister ha voluto effettuare un doppio cambio. Tra l'altro si era prefissato di far giocar qualche giovane". Mantiene il profilo basso Milanese, ma sull'espulsione di Fortunato si lascia un po' andare. "Mi è sembrato eccessivo il primo cartellino giallo nei confronti di Fortunato. Il secondo ci poteva anche stare, ma mi sembra che un calcio se lo sia preso anche il nostro giocatore da Gatti. Un'espulsione discutibile". Poi riemergono i soliti rimpianti, che hanno accompagnato per tutta la stagione l'Ancona. "Anche quest'ultima partita ha dimostrato che l'Ancona non era inferiore alle altre squadre che lottavano per non retrocedere. Il problema è che la nostra prima vittoria in campionato è arrivata troppo tardi, quando già eravamo retrocessi. Se avessimo vinto una gara prima, come hanno fatto il Lecce e lo stesso Perugia, probabilmente avremmo avuto maggiori chances di giocarci la permanenza in A". Nemmeno Roberto Goretti è tenero con la direzione di gara di De Santis. "Dovevamo tirare uno - due rigori, esordisce subito l'altro ex perugino. Il fallo di Coly su Bucchi era netto. E poi c'è stata un'altra situazione dubbia che vorrei rivedere, quando il colpo di testa di Goracci è finito sul braccio di un difensore del Perugia". Ed all'indice di Goretti c'è anche l'espulsione di Fortunato. "In quell'occasione andavano espulsi sia Fortunato sia Gatti, aggiunge. Qualcosa da rimproverarci ce l'abbiamo anche noi. Abbiamo giocato troppo sulla difensiva".Il futuro di Goretti? (contratto fino al 2006) sarà ancora biancorosso. "Le parole di Pieroni nella conferenza stampa dell'altro giorno portano serenità e chiarezza, in vista della prossima stagione. Io non ho alcun problema a restare". Infine Magnus Hedman. Ha dato l'addio al campionato italiano con una prestazione confortante. Di tutt'altra natura rispetto a quelle offerte con Lecce e Chievo. L'unico neo: il gol di Bothroyd. "In quell'occasione ho sbagliato dice il portiere svedese. Non ero piazzato benissimo e non mi aspettavo la conclusione, che mi è passata sotto un piede. Per il resto credo di aver fatto una buona partita. Mi arrivavano in continuazione tiri in porta".


di Valerio Piccioni La Gazzetta dello Sport

Mezza salvezza è del Perugia. Saranno gli umbri a giocare lo spareggio in due puntate contro la sesta della serie B, il 16 e il 20 giugno. Un mese fa un pronostico del genere avrebbe fatto rischiare il ricovero al suo autore. E invece ecco Gaucci passare dalla minaccia del ritiro contro i torti arbitrali ad un giro d'onore pazzo di felicità sul prato del Curi. E Cosmi scherzare sul numero di persone che ci hanno creduto sino in fondo, da contare sulle dita di una mano di u falegname, che in genere non le ha tutte. O Ravanelli sbaciucchiarsi Gatti, quasi preso per mano all'ingresso in campo. In una partita risolta da mister caldo, cioè Bothroyd, l'inglese che era andato in letargo dopo un bel primo morso di campionato italiano e che ha messo dentro il pallone decisivo al19° del secondo tempo. Cosmi, l'ha ammesso lui stesso, stava per toglierlo per provare a buttare sul tavolo di gioco la carta Zalayeta… Però che fatica. Il traguardo era là , pareva vicino per il Perugia che pensava ci sono, ci sono, ma non riusciva a trasformare in gol la pioggia di angoli e di conclusioni. In realtà l'Ancona ha prodotto un solo vero pericolo, gia sull'1-0, quando Bucchi ha ciccato una conclusione da distanza ravvicinata, ma il suo portiere ha giocato una partita superba. Hedman ha detto no un mucchio di volte: su punizione, in uscita, a distanza ravvicinata, prima di arrendersi. E' stato di gran lunga il migliore in campo e non ha mollato mai, neanche dopo aver subito il diagonale di sinistro di Bothroyd, messo in movimento da un assist di Ravanelli, a sua volta innescato dal nuovo entrato Manfredini. Curiosità: a gennaio il Celtic Glasgow aveva offerto il portiere proprio al Perugia! Peraltro Hedman si è pure preso un ammonizione per perdita di tempo, decisamente un pò fiscale. A proposito dell'arbitroe dei suoi collaboratori; l'Ancona puo reclamare giustamente per un fallo di Coly su Bucchi lanciato a rete, ma si deve aggiungere che sempre sullo 0-0 era stato annullato un gol a Di Francesco per un fuorigioco molto discutibile. Da ricordare poi che l'Ancona ha giocato per più di un tempo in dieci per l'espulsione di Fortunato.

  La partita raccontata in dialetto anconetano.
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