| di
Guido Montanari Corriere Adriatico Ancona
alla festa del Perugia. Dorici, addio alla A con
rimpianti. Umbri allo spareggio
PERUGIA - L'Ancona
saluta la serie A soccombendo a Perugia con onore mentre gli umbri fanno festa: il
"Curi" ribolle di entusiasmo e anche il patron Luciano Gaucci saltella... come
può in tribuna fasciato nel suo gessato nero. Obiettivo reggiunto contro tutto e contro
tutti. Già, il miracolo è compiuto, grazie alle sconfitte di Modena ed Empoli (che
faranno compagnia ai dorici in serie B),la squadra di Cosmi tra un mesetto andrà allo
spareggio per non retrocedere con la sesta classificata della serie B, che tutto lascia
pensare sia una tra Fiorentina e Piacenza. Una vittoria non facile come si sarebbe potuto
pensare visto che i dorici sono retrocessi da tempo: intendiamoci, la squadra di Galeone
non ha giocato col sangue agli occhi, ma come con l'Empoli domenica scorsa, ha fatto la
sua onesta partita. E il Perugia per un tempo e mezzo ha avuto paura di non farcela. Poi
ad agevolare le cose ai grifoni l'espulsione di Fortunato alla fine dei primi 45' di
gioco. Espulsione peraltro meritata dal giovanissimo biancorosso. L'ANCONA REGGE - I
dorici nel primo tempo non hanno fatto la figura della vittima predestinata ma più per
colpa del Perugia che non graffiava a dovere che per meriti propri. C'è qualcuno che
sembra più stimolato di altri, vedi Goretti, Sogliano ed Esposito concentratissimi, e fa
una bella figura anche il baby Fortunato che sulla sinistra ferma regolarmente le folate
di Di Loreto. E poi Hedman: il portiere sforna finalmente qualche parata degna del suo
nome prima sventando due pericolose punizioni di Ze Maria e poi volando sulla destra a
dire di no a Bothroyd che aveva tirato a colpo sicuro da ottima posizione. C'è anche un
palo esterno dell'attaccante del Perugia, ma anche qui il portiere svedese aveva fatto
buon guardia. Neanche un'occasione per i dorici, o meglio una veramente ce ne sarebbe
stata proprio nei minuti iniziali ma Pandev si mangia l'ennesimo gol della stagione:
punizione di Goretti e il macedone di testa, da distanza ravvicinata, non coglie neanche
lo specchio della porta. Per il resto Ganz e Bucchi non riescono quasi mai a mettere in
apprensione l'attenta retroguardia umbra. Arrivano le notizie dai campi di Empoli e Roma e
sono positive per la squadra di Cosmi: il "Curi" si infiamma e spinge con il
tifo Ravanelli e compagni in avanti ma, niente da fare, non si passa anche per un pizzico
di ovvia tensione. Quando bisogna vincere per forza del resto diventa sempre tutto più
difficile. Ci pensa però Fortunato a facilitare il compito ai padroni di casa: il baby da
un... calcetto di reazione a Gatti che pure non è un santarellino ed aveva commesso un
fallo. Ma Fortunato abbocca, reagisce e puntuale De Santis gli sventola sotto al naso il
secondo cartellino giallo. Espulso. La sua prima partita in serie A non dura neanche un
tempo. Gli serva di lezione. E intanto l'Ancona deve affrontare la ripresa con un uomo in
meno. ALTRI DUE BABY - L'Ancona inizia il secondo tempo con due cambi in squadra: fuori
Ganz e Milanese, dentro altri due baby come Goracci e Dombolo. Gloria anche per i due
ragazzi della Primavera. I grifoni cingono subito d'assedio la difesa dorica mentre tutto
il pubblico è in piedi che urla e chiede l'agognata rete. Quanto si potrà resistere in
queste condizioni e per di più con un uomo in meno? Hedman miracoleggia ancora su tiro
dal limite di Fabiano. Poi una serie infinita di mischie e di angoli per gli umbri.
VANTAGGIO PERUGINO - I dorici reggono l'assalto per una ventina di minuti poi si devono
arrendere. E' Bothroyd a far capitolare Hedman con un diagonale di sinistro, apparso non
irresistibile. Un minuto dopo Bucchi si prende un bel po' di insulti dai pochi ma
coraggiosi tifosi anconetani presenti al "Curi" ciccando quasi completamente il
pallone a porta vuota. Incredibile errore. E dalle tribune urlano "grazie"
all'ex giocatore del Perugia. Chi non ha voglia di prenderle è sicuramente Hedman che
sventa un altro missile di Ravanelli su punizione. Ma ormai la partita non ha più niente
da dire. Pensierino della sera: se c'è arrivato questo non trascendentale Perugia allo
spareggio che grande occasione ha gettato via l'Ancona in questa stagione! Ma ormai è
andata. Guardiamo avanti.
di Mimmo Cugini Il Messaggero
Galeone, mesto addio: «Sono molto dispiaciuto, pensavo di fare
meglio»
PERUGIA - Meno male
che cè Gaucci che ci fa un po ridere. Adesso non si arrabbia più con gli
arbitri, anzi deve essere pure diventato amico di Galliani e corre sotto la curva dei
tifosi del Perugia in festa dopo la vittoria sullAncona. Una vittoria scontata come
la prestazione della squadra di Galeone che chiude il suo triste campionato con
lennesima sconfitta. Il fatto che i ragazzi di Cosmi riescano a fare gol soltanto a
metà della ripresa non conta niente, ha giocato solo il Perugia e ha vinto meritatamente
conquistando un successo scontato. Magari un po merno scontato era che il Perugia
vincesse con la Juve e la Roma diventando una squadra di fenomeni. Ma quali fenomeni! Non
stanno in piedi e per poco non riescono a vincere neanche contro la derelitta Ancona.
Qualche parata di Hedman, la grinta di Sogliano e Esposito e per il resto stendiamo un
velo pietoso. Come sullennesima invenzione tattica di Galeone che stavolta gioca con
la difesa a tre (Sogliano-Esposito-Milanese) e piazza Dino Baggio davanti alla difesa.
E un 3-1-4-2 con da destra a sinistra Goretti, Andersson, Pandev e Fortunato mentre
in prima linea si muovono Bucchi e Ganz. Il risultato è che Baggio non si vede mai (ma
quando si è mai visto?) Pandev è assolutamente fuori ruolo e il giovane Fortunato pure.
Ma il biondino, nonostante le difficoltà di giocare sullesterno, lui che ha sempre
giocato in mezzo al campo, è un tipo tosto e non deve meravigliare il fatto che verso la
fine del primo tempo si faccia espellere per doppia ammonizione dopo uno scambio di colpi
proibiti con Gatti. La realtà è che tutti e due meriterebbero il rosso, ma il
guardalinee chissà cosa segnala a De Santis e così solo il giovane dorico finisce sotto
la doccia anzitempo. Il Perugia nel primo tempo aveva ruminato gioco non riuscendo mai a
trovare spazi: le conclusioni cercate dai ragazzi di Cosmi dalla distanza avevano sempre
trovato Hedman pronto. Il portiere svedese al Curi ha giocato sicuramente la sua gara
migliore in biancorosso, nel primo tempo ha deviato in angolo un tentativo di Bothroyd
(6), una punizione di Ze Maria (15), ancora una conclusione del brasiliano
(28) e una girata di Bothroyd (36). A queste occasioni va aggiunto un gol
annullato a Di Francesco per fuorigioco dopo assist aereo di Bothroyd (20)e un palo
dellinglese su cross dalla destra (30). E lAncona? Sbaglia un gol con
Pandev dopo 6 (colpo di testa a due passi da Kalac) e si vede negare un rigore
solare 17 quando Coly affossa Bucchi e De Santis punisce lattaccante
dellAncona. Gaucci avrà applaudito, dopo il colloquio con Galliani la musica è
cambiata e si vede. A inizio ripresa dopo che De Santis aveva dato unaltra mano al
Perugia espellendo Fortunato, lAncona ha mandato in campo altri due ragazzini:
Dombolo e Goracci, lasciando negli spogliatoi Milanese e Ganz. Il copione della partita
non è cambiato. Umbri a testa bassa ma con lorecchio a quello che succedeva a Roma
e Empoli dove la Lazio e lInter hanno dato una mano a Gaucci. Anche loro! Evviva. E
alla fine della giostra ecco il gol di Bothroyd con un diagonale di sinistro da posizione
molto defilata che sorprende Hedman. Neanche due minuti dopo, un po casualmente e un
po per distrazione del portiere del Perugia Kalac in area umbra è successo di
tutto. Punizione di Goracci chiaramente deviata da un braccio di un difensore perugino e
poi con Kalac a terra Andersson che appoggia a Bucchi. Porta spalancata, portiere del
Perugia a terra e pallone svirgolato dallattaccante dorico. Poi ancora due parate di
Hedman su Ravanelli e Zè Maria prima del patetico show di Gaucci sotto la curva. Una
scena davvero triste. Adesso Gaucci non si lamenta più degli arbitri. E ci credo,
guardate cosa ha combinato De Santis ieri al Curi. Si prepara allo spareggio e chissà
cosa altro si inventerà. Di sicuro adesso non minaccia più di ritirare la squadra dal
campionato.
di Paolo Avanti La Gazzetta dello Sport
Gli umbri battono l'Ancona 1-0 con un gol di Bothroyd e grazie
alle sconfitte di Empoli e Modena chiudono al quartultimo posto. Sarà sfida salvezza con
la 6ª di B.
PERUGIA, 16 maggio 2004 - Un mese fa sembrava spacciato. Mentre Gaucci
tuonava contro gli arbitri e minacciava di ritirare la squadra, il suo Perugia languiva al
penultimo posto, con più di un piede in serie B. Da quel momento gli uomini di Cosmi
hanno messo insieme 10 punti in quattro partite (pareggio a Brescia, vittoria casalinga
sulla Juve, successo in casa della Roma e tre punti sull'Ancona), guadagnandosi la
possibilità di disputare lo spareggio salvezza con la sesta di B. Le polemiche del loro
presidente devono aver fatto da stimolo per gli umbri che non hanno sbagliato più niente,
indubbiamente facilitati dall'aver incontrato squadre che non avevano più niente da
chiedere a questo campionato. Come in quest'ultima sfida stagionale contro il disastrato e
da tempo retrocesso Ancona. Bastano alcune cifre per capire quanto poca partita ci sia
stata oggi: 21 corner a zero, 17 tiri in porta a zero, 30 minuti di possesso palla contro
i 16 dei marchigiani. Un dominio totale degli umbri, ai quali l'Ancona ha opposto solo una
difesa ordinata e un grande Hedman. Un dominio reso ancora più netto dall'espulsione di
Fortunato, all'esordio da titolare in serie A, avvenuta al 43' del primo tempo per somma
di ammonizioni. Il risultato è stato sbloccato grazie al migliore della banda di Cosmi,
l'inglese Bothroyd, già pericolosissimo nel primo tempo e abile al 19' della ripresa a
battere Hedman con un diagonale di sinistro (portiere non incolpevole nell'occasione).
Subito dopo l'Ancona ha avuto l'unica, vera occasione da gol, ma Bucchi l'ha sprecata in
modo clamoroso. Finisce con il Renato Curi in festa per l'insperato traguardo. L'infinita
stagione del Perugia, iniziata a luglio per l'Intertoto, avrà dunque un'ulteriore
appendice: al termine del campionato di B, quindi tra un mese (l'ultima giornata è in
programma il 12 giugno), ci sarà la sfida salvezza con la sesta classificata del
campionato cadetto. Per un mese il Perugia dovrà preparare questa sfida senza avere altre
partite ufficiali da disputare. Un'assurdità, ma per ora a Perugia non ci pensano e si
godono la festa.
di Andrea Principi
Capelli
cortissimi e valigia già pronta per la Svezia, ma Magnus Hedman gioca la sua miglior
partita con lAncona nel giorno delladdio. «Sembrava un allenamento - racconta
il portiere - mi arrivavano tiri da tutte le parti. E alla fine anche il gol, però in
quelloccasione non mi sono piaciuto perchè la palla mi è passata sotto il piede».
Hedman racconta la sua esperienza in maglia biancorossa: «Mi è servita soprattutto
perchè ho trovato un allenatore bravo come Andrea Mazzantini, con lui ho imparato tante
cose». Hedman non sa ancora quale sarà il suo futuro, ma al Celtic tornerà soltanto se
avrà la possibilità di giocare. «Ho altri due anni di contratto, ma adesso voglio
pensare soltanto agli Europei». Nella sagra di ex biancorossi che è scesa in campo al
Curi Mauro Milanese è il primo ad arrivare in sala stampa, anche perchè sostituito alla
fine del primo tempo. Il motivo? «Non avevo problemi fisici ma il mister aveva deciso
già prima della partita di far giocare qualche ragazzo della Primavera e siccome Dombolo
gioca nel mio ruolo è toccato a me, niente di strano». Milanese racconta lemozione
del ritorno al Curi: «Lapproccio alla partita per me è stato un po strano
anche perchè qui ho lasciato tanti amici e ho giocato campionati importanti». Nel
difensore cè un pizzico di rammarico per il campionato finito con la retrocessione
in serie B già da troppo tempo. «Quando abbiamo incontrato squadre che lottano per la
retrocessione come il Perugia o lEmpoli non è che si sia vista poi questa grande
differenza, questo ovviamemnte aumenta il rammarico per come è andata la stagione. Non
siamo riusciti a vincere subito una partita e questo ci ha condizionato». Chiude un altro
ex, Roberto Goretti. «In campo cerano0 troppi giovani, eravamo una squadra con poca
esperienza e si è visto. Abbiamo giocato soltanto in fase difensiva, non siamo quasi mai
riusciti a impostare il gioco». E il futuro? «Io ho altri due anni di contratto e sapete
che mi farebbe piacere restare».
di Matteo Massi Il Resto del Carlino
" De Santis ci ha. negato due rigori "
"Emozionato?
Certo, quattro anni non si dimenticano così facilmente". Mauro Milanese parte dai
suoi trascorsi con la maglia del Perugia. Lui, che con un suo gol nel turno precedente di
campionato, aveva contribuito ad affossare l'Empoli e ridare speranze al Perugia. La
squadra di Cosmi ha completato l'opera ieri al Curi, battendo l'Ancona ed ora lo spareggio
è realtà per i grifoni. "I miei ex compagni hanno dovuto soffrire fino all'ultimo
per ottenere la vittoria. L'Ancona ha fatto la sua partita fino in fondo". Quella di
Milanese è durata appena un tempo però. Alla fine dei primi quarantacinque minuti
Galeone 'ha sostituito. "Nessun problema fisico, chiarisce il difensore. Eravamo in
dieci e il mister ha voluto effettuare un doppio cambio. Tra l'altro si era prefissato di
far giocar qualche giovane". Mantiene il profilo basso Milanese, ma sull'espulsione
di Fortunato si lascia un po' andare. "Mi è sembrato eccessivo il primo cartellino
giallo nei confronti di Fortunato. Il secondo ci poteva anche stare, ma mi sembra che un
calcio se lo sia preso anche il nostro giocatore da Gatti. Un'espulsione
discutibile". Poi riemergono i soliti rimpianti, che hanno accompagnato per tutta la
stagione l'Ancona. "Anche quest'ultima partita ha dimostrato che l'Ancona non era
inferiore alle altre squadre che lottavano per non retrocedere. Il problema è che la
nostra prima vittoria in campionato è arrivata troppo tardi, quando già eravamo
retrocessi. Se avessimo vinto una gara prima, come hanno fatto il Lecce e lo stesso
Perugia, probabilmente avremmo avuto maggiori chances di giocarci la permanenza in
A". Nemmeno Roberto Goretti è tenero con la direzione di gara di De Santis.
"Dovevamo tirare uno - due rigori, esordisce subito l'altro ex perugino. Il fallo di
Coly su Bucchi era netto. E poi c'è stata un'altra situazione dubbia che vorrei rivedere,
quando il colpo di testa di Goracci è finito sul braccio di un difensore del
Perugia". Ed all'indice di Goretti c'è anche l'espulsione di Fortunato. "In
quell'occasione andavano espulsi sia Fortunato sia Gatti, aggiunge. Qualcosa da
rimproverarci ce l'abbiamo anche noi. Abbiamo giocato troppo sulla difensiva".Il
futuro di Goretti? (contratto fino al 2006) sarà ancora biancorosso. "Le parole di
Pieroni nella conferenza stampa dell'altro giorno portano serenità e chiarezza, in vista
della prossima stagione. Io non ho alcun problema a restare". Infine Magnus Hedman.
Ha dato l'addio al campionato italiano con una prestazione confortante. Di tutt'altra
natura rispetto a quelle offerte con Lecce e Chievo. L'unico neo: il gol di Bothroyd.
"In quell'occasione ho sbagliato dice il portiere svedese. Non ero piazzato benissimo
e non mi aspettavo la conclusione, che mi è passata sotto un piede. Per il resto credo di
aver fatto una buona partita. Mi arrivavano in continuazione tiri in porta".
di Valerio Piccioni La Gazzetta dello Sport
Mezza salvezza è
del Perugia. Saranno gli umbri a giocare lo spareggio in due puntate contro la sesta della
serie B, il 16 e il 20 giugno. Un mese fa un pronostico del genere avrebbe fatto rischiare
il ricovero al suo autore. E invece ecco Gaucci passare dalla minaccia del ritiro contro i
torti arbitrali ad un giro d'onore pazzo di felicità sul prato del Curi. E Cosmi
scherzare sul numero di persone che ci hanno creduto sino in fondo, da contare sulle dita
di una mano di u falegname, che in genere non le ha tutte. O Ravanelli sbaciucchiarsi
Gatti, quasi preso per mano all'ingresso in campo. In una partita risolta da mister caldo,
cioè Bothroyd, l'inglese che era andato in letargo dopo un bel primo morso di campionato
italiano e che ha messo dentro il pallone decisivo al19° del secondo tempo. Cosmi, l'ha
ammesso lui stesso, stava per toglierlo per provare a buttare sul tavolo di gioco la carta
Zalayeta
Però che fatica. Il traguardo era là , pareva vicino per il Perugia che
pensava ci sono, ci sono, ma non riusciva a trasformare in gol la pioggia di angoli e di
conclusioni. In realtà l'Ancona ha prodotto un solo vero pericolo, gia sull'1-0, quando
Bucchi ha ciccato una conclusione da distanza ravvicinata, ma il suo portiere ha giocato
una partita superba. Hedman ha detto no un mucchio di volte: su punizione, in uscita, a
distanza ravvicinata, prima di arrendersi. E' stato di gran lunga il migliore in campo e
non ha mollato mai, neanche dopo aver subito il diagonale di sinistro di Bothroyd, messo
in movimento da un assist di Ravanelli, a sua volta innescato dal nuovo entrato
Manfredini. Curiosità: a gennaio il Celtic Glasgow aveva offerto il portiere proprio al
Perugia! Peraltro Hedman si è pure preso un ammonizione per perdita di tempo, decisamente
un pò fiscale. A proposito dell'arbitroe dei suoi collaboratori; l'Ancona puo reclamare
giustamente per un fallo di Coly su Bucchi lanciato a rete, ma si deve aggiungere che
sempre sullo 0-0 era stato annullato un gol a Di Francesco per un fuorigioco molto
discutibile. Da ricordare poi che l'Ancona ha giocato per più di un tempo in dieci per
l'espulsione di Fortunato.
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