Tutti gli articoli e le foto sulla partita odierna
La schedina della settimana
La Classifica aggiornata della serie A
La guida al Campionato dell'Ancona Calcio con i servizi di tutte le partite giocate
Il Calendario delle partite di serie A
Le schede dei giocatori dell'Ancona
Le pagelle dei giocatori secondo la Stampa nazionale
di Matteo Massi

I giocatori: Baccin, Bilica, Scarpi e Sommese in coro bocciano il primo tempo e salvano solo in parte la ripresa. MILANO - Un passo indietro rispetto alle ultime apparizioni. Sono tutti d'accordo nello spogliatoio biancorosso sulla prestazione di San Siro. Anche loro, come d'altronde Sonetti, si aspettavano di più. Il primo a parlare è Dario Baccin.

"E' andata male, dice. Abbiamo avuto qualche problema a trovarci in campo nel primo tempo. Abbiamo tenuto comunque botta fino all'eurogol di Cruz, anche se non abbiamo brillato. Qualcosa di meglio si è visto nel secondo tempo. Abbiamo preso tre. gol però non ci succedeva da un po'".
Da Baccin a Fabio Bilica. E' praticamente sulla stessa lunghezza d'onda del suo compagno. L'Ancona contratta dell'avvio lui la spiega così. "Siamo stati troppo timorosi all'inizio. Eppure l'avevamo preparata bene questa partita, volevamo giocarcela senza troppi timori, cercando di portare a casa un risultato utile. Invece non abbiamo iniziato bene.
La nostra reazione dopo il gol è stata discreta. Poi nella ripresa abbiamo subito le altre due reti e non c'è stato niente da fare". Bilica, che tra due settimane sarà uno degli ex di turno, ha già la mente rivolta alla gara casalinga con il Brescia. "Assolutamente da vincere, dice il difensore brasiliano. Giochiamo al Conero e il turno casalingo in uno scontro diretto va assolutamente sfruttato".
Ha avuto il suo bel da fare Alessio Scarpi. E' "quasi" riuscito a fermare Vieri con le sue parate. "Quel quasi, però, è stato un gol, dice il portiere. Sì, ho fatto qualche bell'intervento, ma il mio primo pensiero è per la sconfitta, anche se perdere con l'Inter ci sta.
inter_foto_6a.jpg (27334 byte)
Una squadra a due facce la nostra. Nel primo tempo siamo stati troppo timorosi e non siamo riusciti ad esprimerci bene. Nella ripresa abbiamo fatto qualcosa di più, ma non è bastato"r In classifica la situazione non è che sia cambiata più di tanto... "Questo è vero, ma non dobbiamo guardarla in continuazione.
La strada che abbiamo imboccata è buona e dobbiamo proseguire nella direzione intrapresa da un mesetto circa". Infine Vincenzo Sommese. Anche con l'Inter ha cambiato ripetutamente posizione in campo. Da mezzala sinistra a mezzala destra per finire poi come esterno sulla fascja mancina. "E' ciò che mi chiede il mister e io sono a sua disposizione, perché bisogna sapersi adeguare".
inter_foto_8a.jpg (25894 byte)
Qualche decisione arbitrale non l'ha digerita più di tanto. Dal particolare al generale. "Con l'Inter, come con le altre grandi, capita che gli arbitri esagerino. Quando ci sono i cosiddetti falli a metà, le decisioni vanno sempre, a favore delle 'grandi'. Con l'Inter abbiamo fatto un passo indietro. Nel primo tempo sembrava di vedere in campo la squadra di 2-3 settimane fa. Poi il mister ci ha spronato e abbiamo fatto qualcosina di meglio".

 

Dario Hubner anche ieri non ha brillato, l'attaccante biancorosso non riesce a trovare la via del gol ma è anche vero che il centrocampo dorico non lo aiuta più di tanto.
Nedo Sonetti da le ultime spiegazioni a Maurizio Ganz prima di entrare in campo, il pubblico di San Siro gli riserverà una valanga di fischi al suo ingresso in campo, ma Ganz non si fa intimorire.
I club Biancorossi che sono on-line
Tutti gli stadi delle serie A
Gli incassi del Conero
Il punto sul cammino dell'Ancona nel campionato di serie A
L'elenco completo delle rivendite autorizzate in Lottomatica per i biglietti delle partite
Il calcio di preparazione
Il cammino dell'Ancona in Coppa Italia
Tutto il Team dell'Ancona Calcio

ultima modifica il 11 nov 2003

400x40_diconodi.gif (3144 byte)

di Luca Taidelli della Gazzetta dello Sport

Nessun problema per i nerazzurri che superano i dorici con netto 3-0. A segno Cruz, Materazzi e un nervosissimo Vieri.

MILANO, 9 novembre 2003 - L’Inter batte 3-0 l’Ancona grazie ai gol di Cruz, Materazzi e Vieri, torna alla vittoria in casa (in campionato mancava dal 31 agosto...), mantiene inviolata in campionato la porta di Toldo nell'era Zaccheroni malgrado un atteggiamento spregiudicato, accorcia la classifica almeno nei confronti del Milan e fa pace con i propri tifosi. Unica nota triste del pomeriggio al Meazza, il suicidio di un tifoso di mezz'età che si è buttato da una delle torrette dello stadio. Zaccheroni recupera tutti gli acciaccati e schiera una formazione offensiva che Cuper non si sarebbe mai sognato con Emre in mezzo al campo e un tridente offensivo Cruz-Vieri-Van der Meyde. Sonetti risponde con un finto 3-4-2-1, nel senso che Hubner viene subito abbandonato a se stesso dal ripiegamento a centrocampo di Parente e Sommese, mentre Berretta, più che l’ala fa il terzino destro in marcatura su Van der Meyde. L’Inter pressa talmente alto che una volta recuperata palla è costretta a manovrare in trenta metri contro dieci avversari schierati. Sbloccare subito la gara cambierebbe il quadro tattico, ma l’Ancona chiude bene le fasce e inaridisce le fonti di gioco nerazzurre con Andersson e Carrus che ringhiano rispettivamente su Emre e Cristiano Zanetti. Ci pensa Cruz a metà tempo con un capolavoro su punizione e l’Inter non chiude il match prima dell’intervallo solo per una mano in eccesso (Vieri, che segna ma viene ammonito) e alcuni centimetri in difetto nelle conclusioni di Coco, Van der Meyde, Cannavaro. Nella ripresa Sonetti sostituisce Andersson con Poggi ma piazza l’attaccante in mezzo al campo. Solo il 2-0 firmato Materazzi costringe il tecnico marchigiano a osare il 4-4-2, con il fischiatissimo ex Ganz che rileva Baccin (Sommese scala a sinistra). L’Inter ormai è un’onda in piena e malgrado Scarpi imiti il russo Ovchinnikov parando tutto a Vieri, il terzo gol arriva proprio con uno spunto del bomber. Da notare che il pubblico aveva in precedenza fatto pace con lo stesso Vieri al termine dell’ennesima palla-gol mancata di un soffio. Un applauso di tutto lo stadio, più forte di quello che ha fatto seguito al gol.


di Guido Montanari del Corriere Adriatico

Sullo 0-2 in campo anche Ganz che va vicino al gol ma Toldo non si fa sorprendere Nel finale Scarpi evita il poker con un intervento decisivo sul tiro ravvicinato del Bobo nazionale Biancorossi in trincea fino alla punizione di Cruz che sblocca il risultato La squadra di Sonetti prova a reagire e si espone al micidiale contropiede nerazzurro Nella ripresa Poggi sfiora il pari ma poi Materazzi e Vieri arrotondano.

MILANO - Niente miracolo, è finita come doveva finire anzi bisogna dire grazie a Scarpi se il passivo non è stato anche più pesante. Qualcosa per la verità lo ha fatto anche Toldo, ma solo sul 2-0, quando i nerazzurri avevano un pochino rallentato i ritmi. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole, troppa la differenza tecnica in campo. Bisogna dire che i biancorossi al Meazza hanno giocato con dignità ma con poca personalità e poca cattiveria agonistica e senza dare l'impressione di poter davvero mettere in difficoltà Vieri e compagni. Che dire... ieri l'Ancona è apparsa quasi intimorita dall'Inter. Ma non sono queste le partite alla portata della squadra di Sonetti. Era domenica scorsa, col Siena, che si doveva vincere e sarà col Brescia, dopo la sosta, che bisognerà vincere... ANCONA SUBITO IN TRINCEA - Inizia subito all'attacco l'Inter con uno schieramento molto offensivo: 3-4-3 con davanti il tridente Cruz-Vieri-Van der Meyde. Ancona guardinga (solo Hubner gioca da attaccante vero perchè Parente rientra spesso a centrocampo e addirittura sulla linea dei difensori) e l'Inter che preme ma senza convinzione: per arrivare alla prima vera azione da gol bisogna aspettare fino al 20' quando Vieri va via di forza alla marcatura di Milanese e scarica un missile in porta da distanza ravvicinata con Scarpi che è bravissimo a chiudere bene lo specchio della porta. GRANDISSIMO GOL DI CRUZ - Cinque minuti dopo il gol dell'Inter: calcio di punizione (fallo di Carrus su Emre) e Cruz inventa un tiro ad effetto dai 25 metri col pallone che si insacca sotto l'incrocio dei pali destro di Scarpi. Del resto non è un mistero che l'Inter abbia tra le proprie fila giocatori extra e dotati di colpi ad effetto in grado di risolvere le partite praticamente da soli. Ovvio che le cose si complicano per i dorici costretti a mettere la testa fuori dal guscio e quindi ad esporsi ai micidiali contropiede nerazzurri. Due minuti dopo San Siro esplode per il gol di Vieri ma Gabriele annulla e ammonisce il Bobo nazionale reo di essersi portato avanti la sfera con una mano. Altro contropiede e Van der Meyde di sinistro sfiora il palo. Situazione difficile, molto difficile per gli uomini di Sonetti. Ancora una punizione, stavolta di Materazzi, Scarpi non trattiene la sfera ma Bilica salva. LA MOSSA POGGI - L'Ancona inizia la ripresa con una novità sostanziale: fuori l'incerto Andersson e dentro Poggi come mezzapunta, una posizione che Sonetti aveva provato con successo durante gli allenamenti della scorsa settimana. Inizio ripresa al cardiopalma comunque: prima Poggi sfiora il gol con un tocco ravvicinato che Cannavaro devia in angolo, poi Vieri a tu per tu con Scarpi riesce a sbagliare l'impossibile tirando da un metro... addosso al portiere. RADDOPPIO NERAZZURRO - Ma se sbaglia Vieri, Materazzi non perdona: al 5' il possente difensore centrale dell'Inter raccoglie un cross da calcio d'angolo e insacca di testa in maniera imparabile per Scarpi. Sul 2-0 Sonetti tenta il tutto per tutto, fa uscire Baccin (ieri sottotono) e inserisce un'altra punta: entra Ganz tra i fischi dei suoi ex tifosi. Dunque un secondo tempo con i dorici sbilanciatissimi rispetto alla prima frazione di gioco, in cui in pratica era tutto il contrario. Ed è proprio Ganz a sfiorare il gol: tiro deciso da posizione angolata ma Toldo non si fa sorprendere e devia in angolo. Cambio anche nell'Inter (Lamouchi per Van der Meyde). Ancora l'Inter con un colpo di testa di Cordoba e ancora Scarpi a deviare in tuffo. Girandola di cambi: dentro Bruno al posto di Hubner, per l'ennesima volta deludente. MIRACOLO DI TOLDO E TERZO GOL DELL'INTER - Ma al 25' l'Ancona grida al gol: grande apertura di Ganz per Parente il quale lascia partire un tiro che Toldo riesce miracolosamente a deviare sopra la traversa. Risponde però subito l'Inter con una conclusione di Lamouchi sulla quale è ancora bravo Scarpi. Di sicuro non ci si annoia visto che un minuto dopo Milanese, su punizione, fa la barba al palo di Toldo. Ed a un quarto d'ora dal termine per vivacizzare... ulteriormente la scena Zaccheroni sostituisce lo stanco Cruz con quel peperino di Martins. Ma al 34' è Vieri, tutto solo davanti a Scarpi, a portare a tre le reti per l'Inter. La gente sfolla, non vede il palo di Vieri e la susseguente grande parata di Scarpi sulla ribattuta del bomber. Ma la pratica Ancona ormai era chiusa.


di Stefano Rispoli del Corriere Adriatico

L'Ancona non trova la via del gol da 284' e ha il peggior attacco della serie A Scarpi si è arreso dopo 264' di imbattibilità.

Gli costerà la squalifica quell'intervento piuttosto deciso ai danni di Emre, al 28' della ripresa. Per William Viali si tratta della quarta ammonizione in campionato. Così, il difensore biancorosso sarà costretto a saltare l'incontro col Brescia, tra due settimane, poiché era in diffida. Sarà la seconda squalifica per l'Ancona in questo torneo, dopo quella comminata a Bilica alla prima giornata per l'espulsione ricevuta a seguito dell'animato vis-à-vis col milanista Maldini. Salgono così a 19 le ammonizioni stagionali: per Carrus il 'giallo' di ieri è il secondo in campionato dopo quello rimediato a Reggio Calabria. In diffida, per l'Ancona, figurano ancora Milanese e Berretta. NIENTE GOL DA 284' - L'Ancona non segna dal 91' della gara con la Juve (il 2-3 di Ganz). Da allora sono trascorsi 284 minuti, recuperi inclusi. Un'astinenza che conferma la scarsa incisività offensiva dei dorici, che detengono il peggior attacco della A con sole 4 reti all'attivo. SCARPI SI ARRENDE DOPO 264' - Era dal quarto minuto della ripresa della gara contro la Juve che l'Ancona non incassava gol. Conteggiando anche i recuperi, si ferma a 264' l'imbattibilità di Scarpi, superato ieri dalla conclusione di Cruz al 26' del primo tempo. In mezzo, i due pareggi a reti inviolate ottenuti contro Reggina e Siena. Si allunga invece a 311 minuti l'imbattibilità del portiere nerazzurro Toldo, abile a custodire la propria porta anche contro i dorici. 3-0, COME UNDICI STAGIONI FA - La storia si ripete. Il 25 aprile '93 l'Ancona di Guerini cadeva in casa dell'Inter per 3-0, sotto i colpi di Bergomi e Sosa (due gol). E anche all'andata, nella gara inaugurale del Del Cònero, i nerazzurri passarono con lo stesso risultato. Ieri l'Ancona di Sonetti ha concesso, suo malgrado, il tris: il nuovo 3-0 è stato stavolta confezionato da Cruz, Materazzi e Vieri. Con un'unica differenza: al tempo si giocava il girone di ritorno e l'Ancona era già destinata alla B. Oggi, dopo soli nove turni di campionato, la speranza - pessimismo a parte - è più che mai viva... ANCORA NESSUNA VITTORIA ESTERNA - Quella di ieri è stata la trasferta numero 21 in serie A. Sfugge ancora l'appuntamento con la prima vittoria esterna nella storia della massima divisione. Il bilancio lontano dalle mura amiche è sin qui disastroso: appena 4 pareggi, contro 17 sconfitte. Coi tre gol di ieri, salgono a 9 le reti incassate fuori casa dai dorici: se si aggiungono le 51 dell'annata di Guerini, sale a 60 il numero dei gol subiti dall'Ancona nelle 21 trasferte di serie A. Il bilancio parla ora di 91 gol complessivamente presi dai biancorossi nella massima serie, contro i 43 realizzati.


di Alessio Agnelli

Baccin: "Sapevamo di non poter giocare alla pari con l'Inter" Viali: "Con il Brescia il nostro campionato può avere la scossa decisiva" I giocatori biancorossi "Sconfitti, ma con onore" "Bene fino al gol di Cruz, poi con quei campioni..."

MILANO - "Perdere qui ci può stare". Ma anche: "Il nostro campionato comincia dopo la sosta". Stringi stringi sono i due motivi principali delle parole dell'Ancona che esce battuta 3-0 da San Siro. Sinora l'Inter 3 gol non li aveva segnati a nessuno quest'anno. Ovvio che non si può essere contenti di questo. Ma nessuno fa drammi. Comincia Baccin: "E' andata male, sicuramente un passo indietro rispetto alle ultime due uscite. Comunque qui a San Siro è difficile per tutti. Ma se non fosse arrivato quel gran gol di Cruz magari le cose potevano andare diversamente. Avevamo concesso poco sin lì all'Inter. D'altro canto non potevamo giocare alla pari con l'Inter, sapevamo che la strada per uscire da questo momento è lunga e non è certo a San Siro che potevamo fare grossi progressi. Però dopo la sosta ci aspetta la partita più importante, forse, del nostro campionato, quella col Brescia. E' un quasi uno spareggio. E lì non possiamo sbagliare". L'esperienza di Viali suggerisce la strada giusta per il futuro.: "Il gol di Cruz ha cambiato la partita. L'Inter ha trovato più spazi e nel secondo tempo abbiamo subìto l'Inter che ha potuto giocare con maggiore scioltezza. Abbiamo giocato discretamente in fase difensiva. Poi negli ultimi venti minuti sono fioccate quelle occasioni per loro, ma è ovvio che grandi campioni così non puoi fermarli soprattutto se trovano spazio. Noi ce l'abbiamo messa tutta, ma sono partite queste proibitive. E' vero che rispetto alle ultime due partite non si sono visti progressi ma è anche vero che dovremo ricominciare con il Brescia tra 15 giorni e lì il nostro campionato può avere una scossa positiva". Fabio Bilica oggi se l'è vista brutta tra Cruz e Vieri. Il difensore brasiliano è comunque ottimista. "Abbiamo tenuto bene fino al primo gol poi l'Inter ha dilagato. E' un risultato penalizzante per la classifica ma non per quello che si è visto in campo. Tre gol sono troppi, meritavamo qualcosa in più. Di certo ci ha fregato la paura, per questi campioni per questo stadio. Vieri è un grande giocatore ed aveva anche voglia di riscatto. Comunque io credo che di questo passo l'Ancona possa uscire da questa classifica. Adesso dobbiamo pensare già al Brescia, sono quelle le partite che appartengono al nostro campionato. Sappiamo che sarà dura, ci sarà Baggio che è un altro grande campione ma noi dovremo saperci imporre con la rabbia che abbiamo dentro". Il portiere Scarpi non ha trascorso un pomeriggio tranquillo. Ma anche lui è sereno. "Perdere qui ci sta. Non ci sta regredire rispetto al passato. E' stata un'Ancona non certo brillante come le ultime uscite. Abbiamo giocato una partita a due facce. Nel primo tempo abbiamo subìto troppo, potevamo tenere l'Inter più lontana. Nel secondo con maggiore libertà psicologica abbiamo fatto una discreta gara e magari potevamo anche andare in gol". Niente da rimproversi per il gol di Cruz. "Un'esecuzione perfetta, impossibile evitare il gol". Vieri ha scaricato in porta la sua rabbia..."Vieri è forte, ha sempre segnato e non solo a me. Ma l'Inter può segnare in qualsiasi momento con quell'attacco che ha. Noi adesso lasciamoci dietro questa partita e pensiamo al Brescia ed al campionato che dovremo affrontare di qui in avanti dopo la sosta". Vincenzo Sommese è un po' più critico: "Siamo stati troppo timorosi, abbiamo avuto troppa paura. Poi Sonetti ci ha dato la sveglia e siamo migliorati. Però è chiaro che contro l'Inter non c'era granchè da fare, soprattutto sotto di un gol. Io ho giocato sia a destra che a sinistra, ho svariato molto ma era difficile trovare spazio. Nel secondo tempo però la squadra mi è piaciuta abbiamo disputato una gara bella anche a tratti. E questo è confortante perchè sinora abbiamo affrontato tute le grandi ed adesso avremo un calendario più alla portata e dobbiamo cominciare a vincere. Ci vogliono i 3 punti già dopo la sosta contro il Brescia. Battere il Brescia in casa sarebbe fondamentale anche per il morale. Questa squadra ha ancora potenzialità inespresse e grandi margini. Noi crediamo alla salvezza e saremo in lotta fino alla fine. Sta cominciando un altro campionato per noi e dobbiamo dimostrare di essere all'altezza della serie A". L'Ancona fa difficoltà a segnare? "Anche oggi abbiamo avuto 4-5 occasioni e potevamo sfruttarle meglio, la mia posizione in campo non mi permette di dare di più in fase offensiva, ma eseguo i compiti che il mister mi assegna". Infine l'arbitraggio: "In situazioni di incertezza ha fischiato a senso unico, sempre in favore della più blasonata Inter".


di Alex Frosio del Messaggero

Tutto facile per i nerazzurri rivitalizzati dal progetto Zac, ma prima della partita ancora contestazioni per il presidente Moratti Festa Inter, c’è anche Vieri Netta vittoria sull’Ancona, Bobo (fischiato) ritrova il gol.

MILANO - Una partita così comoda l´Inter di Alberto Zaccheroni se la meritava. Dopo tre impegni ad altissimo rischio, in campionato contro Roma e Chievo e in Champions contro il Lokomotiv, la nuova Inter si è potuta concedere una domenica di quasi relax contro l´Ancona. Ci voleva un´avversaria così malleabile come la squadra dorica (incapace di segnare: solo 4 gol finora in campionato) per far ritrovare la vittoria interna ai nerazzurri: a San Siro, finora, avevano conquistato solo una volta i 3 punti in campionato, il 31 agosto contro il Modena. Al di là del valore mediocre dell´avversario, tuttavia, si riscontrano nuovi miglioramenti del progetto Zac. Niente di eccezionale, ancora, sia chiaro, però la squadra nerazzurra ha creato almeno una decina di chiare occasioni da gol. Frutto, soprattutto, del grande movimento del tridente schierato da Zaccheroni, per la prima volta formato da tre punte vere come Vieri, Cruz e Van der Meyde. Bobo è partito centrale, affiancato a destra dall´argentino e a sinistra dall´olandese: posizioni comunque solo di partenza, visto che, nello sviluppo del gioco, i due esterni si sono alternati spesso scambiandosi la fascia. Così facendo, l´attacco interista ha dato pochissimi punti di riferimento alla serrata difesa dell´Ancona, che Sonetti ha presentato con un 5-4-1. Il 3-0 finale che porta la firma di Cruz, Materazzi e Vieri è risultato che non fa una piega (e anzi le reti nerazzurre sarebbero state di più se Scarpi non si fosse fatto valere) ma non racconta delle difficoltà interiste nella primissima parte di gara. Malgrado una pressione continua l’Inter ha faticato a scovare varchi nella retroguardia marchigiana, creando una sola occasione con Vieri che ha sparato il sinistro su Scarpi. Un episodio ha scardinato la partita: nella fattispecie, una gran punizione a giro di Cruz dai 25 metri, al 26´, finita proprio all´incrocio dei pali. Spalancato l´ingresso, per l´Inter poi non è stato difficile entrare di forza nella partita. E a questo punto sì che le occasioni sono fioccate. In una di queste, Vieri è andato in gol aiutandosi con la mano: ammonizione per lui e anche rischio di espulsione per una plateale protesta (del tutto ingiustificata, peraltro) nei confronti dell´arbitro Gabriele. Ci hanno poi provato Van der Meyde (sinistro largo), Cristiano Zanetti e Cannavaro, ma il raddoppio è arrivato solo in avvio di ripresa. Quinto minuto, angolo di Van der Meyde e Materazzi in mezzo all´area, solo come una particella di sodio, non ha nemmeno bisogno di staccare per colpire di testa e infilare all´angolino. Sul 2-0 l´Inter ha rallentato, Zac ha provato qualche esperimento e l´Ancona ha rialzato la testa. La missione interista, a questo punto, è stata soprattutto quella di mandare in gol Vieri, a secco in campionato a San Siro dal 31 agosto. Bobo fino a quel momento aveva sbagliato di tutto, sparando addosso a Scarpi anche un´occasionissima a inizio secondo tempo. Al 35´, finalmente, il gol: Lamouchi in verticale e Vieri brucia di punta l´uscita di Scarpi. Tanti applausi dopo qualche fischio per Bobo, apparso comunque ancora un po´ nervoso (dopo il gol ha scalciato un microfono dietro la porta). Intanto però l´Inter di Zac fa punti. E cresce. E mette in archivio la contestazione degli ultrà contro Moratti sll’inizio della partita con un grande striscione che invitata il presidente a mettersi da parte.


di Mimmo Cugini del Messaggero

Sonetti boccia il primo tempo. «Un po’ meglio nella ripresa. Il Brescia? Non è uno spareggio» «Schiacciati dalla paura»  «Troppi timori reverenziali, nulla da dire sul risultato»

MILANO - Lo dice in tv e lo ribadisce poi in sala stampa. E’ un concetto vecchio quello di Nedo Sonetti ma se si gioca in serie A non si può avere paura dell'avversario, bisogna pensare a giocare e basta e non preoccuparsi perché davanti hai Vieri o Cruz, tanto hanno due gambe e un cervello come un giocatore dell’Ancona. Sonetti parte da lì, da quel primo tempo che ci ha ricordato molto la partita con la Juventus, quando l’Ancona cominciò a giocare soltanto sul 3-0. Stavolta a San Siro i biancorossi regalano il primo tempo all’Inter e dopo il 2-0 segnato da Materazzi si mettono a giocare, andando anche vicino al gol. Sonetti sottolinea: «Mi dispiace che nel primo tempo la squadra sia scesa in campo con eccessivo timore reverenziale, noi non siamo mai riusciti a venir fuori dalla nostra metà campo, anche se è vero che l’Inter ci ha schiacciato nella nostra metà campo». Sonetti analizza anche la seconda parte della gara, quella in cui, secondo il tecnico biancorosso, l’Ancona si è espressa meglio. «Naturalmente è difficile capire quanto ci abbia concesso l’Inter e quanto invece sia merito nostro, però nella seconda parte della gara qualcosa di buono l’abbiamo fatto e abbiamo pure sfiorato il gol, sul risultato non c’è niente da dire. L’Inter ha vinto con pieno merito e noi abbiamo avuto la possibilità di riaprire la partita soltanto sul 2-0, forse se fossimo riusciti ad accorciare le distanze potevamo fare qualcosa». Sonetti sottolinea anche che sulla prima rete nerazzurra non c’era niente da fare. «La pennellata di Cruz è stata bellissima, ma è stato un gol su calcio da fermo e fino a quel momento l’Inter aveva fatto davvero poco». Non è servito neanche provare a mettere un altro attaccante, Sonetti ne ha inseriti due nella ripresa e qualcosa di meglio si è visto. «Ma il problema non è giocare con un uomo in più in attacco, piuttosto l’atteggiamento negativo che ho visto nella squadra nella prima parte della gara. E’ quella che non mi piace perché non ho rivisto l’atteggiamento giusto da parte della squadra, quella che ci aveva consentito di fare punti nelle ultime due partite con la Reggina e il Siena». Sonetti sa che non era questa la partita per fare punti e si prepara a una serie di gare nelle quali la squadra biancorossa deve assolutamente fare punti, perché gli avversari si chiamano Brescia, Sampdoria e Bologna. «Ma non dite che siamo già a uno spareggio perché da qui alla fine della stagione di partite decisive e importanti ce ne saranno tantissime. Non c’è dubbio che la gara con il Brescia sia la prima di quelle che dobbiamo cercare di vincere, perché sono partite alla nostra portata, mentre questa partita con l’Inter era uno di quelle nelle quali potevamo sperare in qualcosa ma senza pensarci troppo su». Il problema però resta sempre quello del gol e anche a San Siro le occasioni che l’Ancona ha creato non sono state concretizzate dagli attaccanti biancorossi. Sonetti conclude allargando le braccia: «Alla fine il discorso è sempre il solito. Noi dobbiamo mettere dentro la porta questo benedetto pallone, altrimenti i nostri problemi aumentano ancora». Sonetti se ne va dando appuntamento ai cronisti per martedì: «Niente giorni di riposo in più, qui bisogna lavorare anche di notte». Poi incrocia Zaccheroni che sta raggiungendo il tavolo della conferenza, ma una televisione lo stoppa e allora mentre Zac prova a rispondere alle domande dei cronisti il vocione di Nedo copre tutto. Zac sorride: «Veramente dovrei andare a Cesenatico, ho un po’ di fretta». Sonetti non può sentire perché ha la cuffia nelle orecchie e lascia la sala stampa solo dopo l’ultima domanda. A quel punto Zaccheroni ha finalmente il via libera. E Nedo scompare nel grembo di San Siro.


di Mario Cori del Resto del Carlino

Critico con le punte: "Là davanti non c'è verso di buttarla dentro, avremmo potuto riaprire la partita, anche se l'Inter ha strameritato la vittoria". Duro con Andersson: "Emre ha fatto ciò che ha voluto" Viali, ammonito, non ci sarà contro il Brescia

MILANO - Nedo Sonetti ha un groppo in gola e non ne fa mistero. Non gli è paciuta l'Ancona. "Non mi è piaciuto, spiega l'allenatore, l'atteggiamento troppo remissivo della squadra all'inizio. D'accordo, la differenza con l'Inter c è e si e vista, ma credo proprio che i miei ragazzi siano entrati al Meazza troppo remissivi. In parecchi dovrebbero aver subito il fascino dello stadio e la personalità di quelli che avevano di fronte. Insomma non ci siamo proprio messi in partita con la mentalità giusta. Mi spiace che sia successo così, contrariamente alle ultime partite. Non siamo riusciti a venire fuori, siamo rimasti incollati nella nostra metà campo. Finché Cruz ha rotto l'equilibrio del risultato con quella pennellata da artista". D'accordo mister, ma il risultato non è discutibile. "E difatti non ci sono storie da raccontare sulla legittimità della vittoria dell'Inter. In nessun caso probabilmente saremmo riusciti a confezionare un miracolo. Solo che non sono riuscito a capire il perché dell'atteggiamento iniziale della squadra. No, l'Inter ha strameritato, anche se mi sembra che ancora non abbia smaltito i problemi che si portava dietro. Ma ritengo che Zaccheroni abbia cominciato a mettere a posto le cose". Poi qualcosa è cambiata... "Meglio il nostro secondo tempo, incalza l'allenatore. Ho cercato di organizzare una squadra più offensiva (cinque attaccanti contemporaneamente nell'ultima mezz'ora) e difatti qualcosa di buono è venuta fuori. Abbiamo anche sfiorato un paio di volte il gol sul 2-O. Avremmo potuto riaprire la partita, ma ci è andata male. Là davanti non c'è verso di buttarla dentro". Mister ci spieghi Andersson... Sono due volte che lo promuove titolare e due volte che lo tira fuori dopo un'ora. Che significa? "Significa che anche la pazienza ha un limite. La buona volontà è fuori discussione ma lui ha caratteristiche particolari". Emre ha fatto quello che ha voluto nel primo tempo... "Nessuno aveva chiesto ad Andersson di marcare stretto il turco, ma visto che passava dalle sue parti...". E adesso, dopo la sosta, contro il Brescia al Conero sarà un vero spareggio... "Hai voglia di qui alla fine. Di spareggi troppi ce ne saranno. No, ora abbiamo una striscia di tre partite alla nostra portata, nelle quali dobbiamo finalmente sbloccarci. Assolutamente, dobbiamo farlo. Fermo restando che ogni discorso resterebbe inutile se là davanti non si migliora in concretezza". Contro il Brescia non ci sarà Viali, che incapperà nella squalifica... "Ne troveremo un altro in difesa. E la davanti che dobbiamo mettere le cose a posto".

  La partita raccontata in dialetto anconetano.
header2.gif (3190 byte)
Tutto il materiale fotografico presente sul sito e' copyright di uacs.net é pertanto vietata la pubblicazione su internet e su altri supporti senza aver chiesto prima autorizzazione!

© Copyright 1998 uacs.net