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ultima modifica il 10 ago 2003 |

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Massimiliano Barbadoro Gli sportivi fanesi erano accorsi in
buon numero e la società aveva organizzato una grande accoglienza per il bomber. Il "Bisonte di Muggia" non si è visto. Che delusione per Hubner. Caldo torrido al Mancini, dove Fano ed
Ancona si incrociano per sostenere la loro ultima amichevole in periodo di ritiro. Per i
granata si tratta peraltro della prima assoluta di stagione nel proprio stadio, mentre i
dorici neo promossi in A debuttano lontano da Norcia e finalmente si avvicinano a casa
rendendosi più facilmente visibili ai loro tifosi. L'esigua distanza tra le due città e
la voglia di vedere all'opera gli uomini di Menichini, catalizzano sugli spalti
dell'impianto fanese un cospicuo numero di sostenitori biancorossi. I fedelissimi
anconetani si sistemano in gradinata, in cui campeggia l'immancabile scitrione del
"Collettivo" affiancato da quelli della "Brigata Wallace", "The
Warriors", "Noi biancorosse", "Indomabili dorici", "Club
forza Ancona", "Skizzati", "Posatora" e "Le Grazie". In
curva, cuore pulsante del tifo granata, spiccano invece i vessilli dei "Phanters
77" ed uno slogan ("Basta diffide gratuite, basta repressione") di protesta
contro i provvedimenti di diffida a carico di alcuni ultras del Fano. Il pubblico ospite,
galvanizzato dal ritorno del calcio che torna è già con la mente proiettato alla sfida
con il Parma, non perde occasione per ribadire la propria avversità agli ascolani, mentre
quello granata ne approfitta per i soliti sfottò nei confronti dei cugini pesaresi. A
supportarli, nel segno di un gemellaggio di vecchia data, anche una pattuglia di jesini.
Niente a che vedere con gli accesi duelli di campionato che infiammavano gli anni '70 ed
'80, ma intorno al 10' della ripresa si è vissuto qualche istante di tensione per un
parapiglia scoppiato nella zona di confine tra i due settori e sedato dalle forze
dell'ordine. Un tempo era un derby, quello tra Fano ed Ancona capace in passato di
richiamare una platea record di quasi 6000 spettatori e riservare episodi di attrito tra
le opposte fazioni. Il gol dell'inaspettato vantaggio siglato dal vivacissimo nigeriano
Garba regala qualche minuto di gloria ai granata, che tuttavia devono incassare la
delusione per l'assenza sia sul campo che in tribuna di Dario Hubner. In molti erano
accorsi proprio per riabbracciare il "bisonte di Muggia", che calcisticamente
parlando mancava da Fano dal maggio del '92 e nei tre anni vissuti nella città della
Fortuna era ben presto divenuto un idolo. Il diretto interessato, messo fuori causa da un
affaticamento muscolare e quindi tenuto a riposo precauzionale da Menichini, ha lasciato
tutti di stucco optando per una puntatina a Brescia. La sua mancata partecipazione ha
sorpreso anche i dirigenti del club di via Gozzi, che per lui avevano organizzato una
sorta di cerimonia di ben tornato e preparato una targa celebrativa ad ok della
circostanza. Un evento singolare la dimenticanza di "Tatanka", che è rimasto
talmente attaccato a questi luoghi, da ritornarvi frequentemente per trascorrerci le
vacanze ed a mantenere nel tempo diverse amicizie fanesi. Finale di gara e immediato
post-partita elettrico a Fano, dove prima il dorico Lombardi ed il granata Morelli sono
protagonisti di un acceso diverbio e successivamente volano parole grosse tra il bomber
biancorosso Ganz ed un tifoso di casa. Il tecnico dell'Ancona, Leonardo Menichini, appena
giunto in sala stampa stigmatizza i due spiacevoli episodi. «Non tollero queste
situazioni - tuona mister Menichini - e spero di conseguenza che non si ripetano in
futuro. Nel primo caso il nostro giocatore ha sì subito un brutto fallo, ma la reazione
è stata spropositata. Ho comunque già chiarito la vicenda con i diretti interessati, per
cui non credo che ci sia da aggiungere altro al riguardo». Il tecnico dell'Ancona sposta
quindi l'analisi sull'amichevole con il Fano, la prima in notturna dei suoi, vinta 4-1 con
qualche patema iniziale. «Abbiamo faticato nei primi minuti a trovare la giusta
concentrazione soprattutto in difesa - spiega l'ex fido secondo di Carletto Mazzone - e
questo ci ha portato a correre qualche pericolo di troppo. In particolare i tre del
pacchetto arretrato tardavano a chiudere sull'attaccante avversario che agiva tra le due
linee. Il gol del vantaggio del Fano è però nato in circostanze un po' strane, perché
quando Bilica ha steso a terra la loro punta noi ci siamo quasi fermati permettendo a
Garba di ritrovarsi da solo davanti al nostro portiere. Gli altri reparti hanno invece
lavorato abbastanza bene, anche se in fase di finalizzazione della manovra potevamo essere
più risoluti. Gli esterni hanno messo in mezzo delle palle davvero invitanti, ma non
sempre hanno trovato i compagni pronti per sfruttare i loro spunti. Io dico che
l'importante è esserci, poi l'errore ci può anche stare». La prima volta sotto i
riflettori è coincisa con un minutaggio più consistente per diversi dei suoi giocatori.
«E' chiaro che, pur essendo caldo anche stasera, c'è una sostanziale differenza dal
giocare il pomeriggio sotto il sole cocente. Così ho colto l'occasione per tenere
maggiormente in campo qualcuno e valutarlo meglio. Siamo comunque ancora in un periodo di
esperimenti, anche se la Coppa Italia e oramai alle porte. Prima della sfida di domenica
prossima con il Pisa, però, abbiamo questa amichevole di lusso con il Parma di giovedì e
vorrei sfruttarla per gratificare dinanzi al proprio pubblico tutti i ragazzi per gli
sforzi sostenuti finora». Per il test del Mancini è stato necessario qualche cambiamento
nella formazione base. «Purtroppo Scarpi, Maltagliati, Hubner e Poggi non sono al meglio,
quindi non era il caso di rischiarli. Contro il Parma potrei forse contare su Poggi,
mentre gli altri resteranno ancora a riposo». Alle spalle di mister Menichini fa poco
dopo capolino Maurizio Ganz, che minimizza sull'alterco con il supporters fanese e
guadagna senza polemiche l'uscita degli spogliatoi. |
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